Il marchio Dodge va indicato come una fra le realtà più attive e dinamiche presenti al salone di Detroit. In Michigan sono infatti presenti numerose versioni ed allestimenti dall’impronta sportiva, fra cui la scenografica Dart Carbon Fire. Questa variante fu esposta durante lo scorso SEMA di Las Vegas e gioca sul contrasto fra il grigio della carrozzeria ed il grigio dei numerosi elementi in fibra di carbonio, fra cui spicca il cofano motore. Nuovo anche l’alettone posteriore in tre sezioni, la mascherina anteriore priva della tradizionale croce e l’estrattore con integrati due terminali di scarico. Nello stand Dodge sono poi presenti le Dart GT e le Durango, Grand Caravan e Journey Blacktop.
La Dodge Dart GT si riconosce per i cerchi in lega da 18 pollici, per la calandra Hyper Black, per le maniglie in tinta carrozzeria, per il doppio terminale di scarico e per la finitura interna dei gruppi ottici, ora di colore nero. Nuove anche le tarature delle sospensioni, mentre i sedili sono rivestiti in pelle Nappa traforata e vantano cuciture rosso o nero/rosso. Questo allestimento rappresenta la nuova variante alto di gamma e sostituisce la precedente versione R/T, annunciata in fase di lancio ma poi non tradotta in serie. Il prezzo si rivela inferiore di 1.200 dollari rispetto alle cifre stimate per la R/T. L’allestimento Blacktop viene ora esteso anche alle Durango, Grand Caravan e Journey e si caratterizza per la verniciatura nera o rossa (ma sempre ad effetto lucido), per i cerchi in lega d’ampio diametro e per la mascherina dall’effetto scuro.
La Dodge Charger Daytona celebra invece l’omonima antenata e viene proposta in 2.500 esemplari. Trae origine dalla R/T ed utilizza quindi il V8 HEMI 5.7 da 370 CV e 395 Nm. Si riconosce per le vernici Bright White, Billet Silver, Pitch Black e Daytona Blue e prevede anche un assetto più rigido ed un rapporto al ponte accorciato, oltre a cerchi in lega da 20 pollici, ad una mascherina anteriore dedicata e ad un alettone posteriore appena accennato. Al NAIAS non può ovviamente mancare nemmeno la SRT Viper, il cui primo esemplare è stato recentemente consegnato al legittimo proprietario.
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La Dodge Dart GT non sarà l’unica vettura con cui l’Ariete parteciperà al salone di Detroit (14-27 gennaio). Il marchio statunitense esporrà anche le Grand Caravan, Durango e Journey in allestimento Blacktop, opzione destinata in principio alla Challenger MY2012 e poi estesa anche alle Avenger, Challenger MY2013 e Charger. “Il pacchetto Blacktop è stato accolto con tanto favore da spingerci a renderlo disponibile anche per le restanti vetture in gamma” ha spiegato Reid Bigland, amministratore delegato Dodge. Il Dodge Grand Caravan Blacktop verrà lanciato nel secondo trimestre 2013 e nasce a partire dalla versione SXT, equipaggiata con cerchi in lega da 17 pollici e numerosi componenti verniciati o rifiniti di nero, come la griglia anteriore, le cornici dei fanali ed i rivestimenti interni. Nell’abitacolo viene poi utilizzato il grigio per alcune cuciture a contrasto.
Il Dodge Durango Blacktop sarà invece commercializzato nel primo trimestre 2013 e trae origine anch’esso dalla variante SXT, rispetto alla quale vanta la griglia anteriore nero lucido ed i cerchi in lega da 20 pollici con dado centrale (ovviamente…) di colore nero. Il Dodge Journey Blacktop verrà proposto dal secondo trimestre 2013 e come i due ‘fratelli’ nasce dalla versione SXT, a cui gli uomini Dodge hanno aggiunto i cerchi in lega da 19 pollici di colore nero lucido, la griglia anteriore nel medesimo trattamento ed altri elementi anch’essi nella finitura che il nome Blacktop suggerisce, oltre ad interni in pelle nera (optional i sedili riscaldabili) e lo schermo tattile a centro plancia da 8.4 pollici con cui gestire le funzioni del sistema Uconnect.
Infine i prezzi. L’opzione Blacktop costa 595 dollari per il Grand Caravan, 295 dollari per il Durango e 995 dollari per il Journey, ma tutte generano un risparmio cliente decisamente sostenuto: con il Journey si possono tagliare ben 400 dollari rispetto al costo dei singoli accessori.
In attesa della presentazione ufficiale già programmata durante il salone di Ginevra (3-13 marzo) Fiat ha diffuso nuovi scatti della Freemont, imponente SUV/crossover realizzato su base Dodge Journey. Queste immagini mostrano la plancia ed alcuni scorci dell’abitacolo - compreso l’ampio bagagliaio da 1.461 litri -, e sottolineano una volta più la totale conformità fra le due vetture. L’abitacolo infatti differisce solo per alcuni dettagli di finitura e per l’utilizzo di materiali più ricercati, fra cui il listello cromato trasversale che si esaurisce nelle due bocchette laterali. La versione “europea” si differenzia inoltre per le differenti tarature di sterzo e assetto.
Lunga 4.89 metri, larga 1.88 ed alta 1.72, con un passo di 2.89 metri, la Fremont ha un abitacolo configurato per ospitare sette passeggeri su tre file di sedili, ripiegabili fino a creare un vano di carico piatto e privo di scalini. Al momento del lancio saranno disponibili le sole versioni con trazione anteriore e motori diesel 2.0 Multijet da 140 e 170 CV con cambio manuale. In seguito verranno introdotte la trazione integrale, i cambi automatici ed il motore benzina Pentastar V6 3.6 da 276 CV. Il debutto sul mercato italiano ed europeo è atteso per l’estate.
La Fiat Freemont debutterà al salone di Ginevra e la casa italiana ha diffuso le prime immagini ufficiali ed i dati tecnici principali. L’annunciata crossover, realizzata sulla base della Dodge Journey, sarà commercializzata nella seconda metà del 2011 ed assemblata nello stabilimento messicano di Toluca. Lunga 4,89 metri, larga 1,88, alta 1,72 e con un passo di 2,89 metri, la Fremont offre 7 posti di serie su 3 file. L’ultima fila di sedili può essere ripiegata nel pianale, mentre la seconda fila è rialzata per offrire la massima visibilità e propone il sistema “child Booster”, un cuscino rialzato per far accomodare i bambini. Il vano bagagli può raggiungere una capacità massima di 1461 litri. La linea è stata modificata inserendo la mascherina Fiat e modificando la linea dei paraurti, mentre al posteriore spiccano i fari a Led. Gli interni, dei quali per il momento non è stata diffusa alcuna immagine, propongono nuovi materiali, finiture cromate, strumentazione rivista e sistema multimediale integrato nella console centrale.
La Freemont sarà inizialmente proposta con trazione anteriore e motori 2 litri diesel Multijet da 140 e 170 Cv con cambio manuale. Saranno in seguito proposti allestimenti con trazione integrale, cambi automatici per i diesel ed il motore benzina Pentastar V6 3, litri da 276 Cv. Rispetto alla versione Dodge, la Freemont è stata rivista dai tecnici Fiat per adeguare sterzo ed assetto alle esigenze della clientela Europea. La Fiat Freemont sarà offerta con 2 allestimenti: quello più economico offrirà già 7 airbag, ABS con Brake Assist, ESP con Hill Holder e sistema antiribaltamento (ERM), climatizzatore automatico trizona, sistema keyless entry, cruise control, trip computer, sistema di monitoraggio della pressione pneumatici (TMPS), fendinebbia, impianto radio con touch screen a colori e comandi al volante. Quello più ricco aggiungerà cerchi in lega da 17”, la radio touch screen con schermo da 8,4”, lettore DVD e SD card, collegamento bluetooth, sensori di parcheggio posteriori, specchietti retrovisori ripiegabili, fari ad accensione automatica, vetri posteriori oscurati e barre sul tetto.
Come anticipato qualche giorno fa, al Salone di Ginevra - in programma a marzo 2011 - Fiat presenterà la monovolume Freemont che debutterà sul mercato europeo nel mese di giugno e sarà commercializzata attraverso le oltre 5000 concessionarie della Casa torinese. Lo riporta l’autorevole “Automotive News“, il quale scrive anche che la Fiat Freemont sarà equipaggiata con il motore 2.0 MultiJet da 170 CV e la gamma comprenderà anche la versione AWD a trazione integrale.
La Freemont rappresenterà l’operazione di re-badging dell’attuale Dodge Journey, disponibile sul nostro mercato con il motore 2.0 CRD da 140 CV di origine Volkswagen. La vettura sarà la nuova MPV con forme da crossover che sostituirà la Ulysse, la cui produzione terminerà nei prossimi giorni. Inoltre, la Fiat Freemont sarà anche il primo modello dell’alleanza tra il Lingotto e Chrysler a debuttare in Europa.
La nuova monovolume di Fiat deriverà dalla versione Model Year 2011 della Journey, presentata lo scorso mese di novembre all’ultimo Salone di Los Angeles. La Freemont condividerà con la gemella americana gli interni rivisitati e le sospensioni modificate. Come la Dodge Journey, la Fiat Freemont sarà prodotta nell’impianto messicano di Toluca, lo stesso dov’é assemblata la Fiat 500 per il mercato USA.
La nuova crossover italiana potrebbe chiamarsi Fiat Freemont e deriverà dalla Dodge Journey. Queste le anticipazioni riportate dal Giornale e riprese da più parti sul web, che confermano così la scelta di Fiat di “limitarsi” ad una operazione di rebadging per aggiungere un modello inedito alla propria gamma. La Freemont dovrebbe debuttare nella primavera del 2011 e, quindi, non è escluso un suo debutto in anteprima già nello stand del salone di Ginevra.
La Dodge Journey è appena stata oggetto di un leggero restyling, legato sopratutto all’assetto ed alla qualità degli interni: rispetto alla gamma Americana, che può contare sul V6 3,6 litri Pentastar benzina, Fiat proporrà comunque motorizzazioni benzina e diesel più adatte ai gusti del mercato Europeo. La versione pre-restyling ha avuto anche una breve carriera commerciale Europea, prima che il marchio Dodge venisse ritirato dai mercati secondo le nuove logiche aziendali decisa dal Fiat e Chrysler.
Dodge ha annunciato oggi i dati ufficiali della Journey Model Year 2011, corredandoli delle prime foto del modello rinnovato. Il crossover-MPV di taglia media ha subito modifiche tecniche di spessore ben superiore rispetto alle poche novità della carrozzeria: nuova la taratura delle sospensioni, nuovi (e decisamente migliori…) gli interni, nuovo il 3.6 V6 Pentastar da 287 CV e 352 Nm che pulsa nel cofano.
Tra le dotazioni hi-tech spunta inoltre il nuovo sistema di infotainment PowerNet, abbinato allo schermo touch multifunzione UConnect, con cui si possono gestire navigazione, clima (bizona) e varie informazioni sul tragitto che si sta percorrendo, tra cui i prezzi del carburante nelle prossime aree di servizio.
Come si diceva in apertura, gli ingegneri Chrysler sono intervenuti sulle sospensioni, modificandone la geometria, e hanno riprogettato lo sterzo per ottenere una risposta più precisa. Le modifiche hanno inoltre interessato l’insonorizzazione e la riduzione delle vibrazioni, migliorando significativamente questi due parametri.
Fiat ha avviato ufficialmente il processo di fusione delle reti di vendita europee dei marchi Lancia e Chrysler. La notizia, ufficializzata ieri da Torino, porterà alla creazione di un network con circa 1100 punti vendita a livello continentale nel 2014.
Complessivamente, come affermato di recente da Sergio Marchionne, Fiat “aumenterà di oltre 1600 unità il numero di showroom in Europa entro il 2014″. Di questi, 950 arriveranno dall’inglobamento dei marchi Chrysler.
Ma come si spartiranno la torta europea Lancia e Chrysler? In tutti i Paesi del vecchio continente sarà presente Lancia, e l’unica eccezione sarà costituita da Gran Bretagna e Irlanda, dove Lancia non sarà presente e dove verrà pertanto commercializzato soltanto il marchio Chrysler.
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La ritirata di Dodge dall’Europa, prevista dal piano industriale presentato recentemente da Sergio Marchionne, prende il via: i modelli Caliber e Nitro dicono addio al mercato britannico. Le vendite delle due americane si sono sempre attestate su valori modesti, e la loro uscita di scena odierna lascia la sola Journey a rappresentare il marchio dell’ariete Oltremanica.
Via | Autocar
Il piano industriale di Fiat per i prossimi 5 anni presenta alcune incongruenze con il “Piano per l’Italia” svelato a fine 2009. Dei 12 modelli previsti per quest’anno e il 2011, solo la metà verranno effettivamente presentati, vale a dire la nuova Fiat Panda, la Linea restyling, la crossover su base Dodge Journey al posto della Ulysse, la nuova Lancia Ypsilon, la nuova ammiraglia su base Chrysler 300C e l’erede della Phedra su base Grand Voyager.
Per quanto riguarda il resto, alcune novità sono state rimandate al 2012 o addirittura cancellate, come la SUV di Fiat su base Dodge Nitro che avrebbe dovuto debuttare a fine 2010. Invece, per il 2011 era previsto il debutto delle nuove MPV compatte a 5 e 7 posti, ora attese tra due anni. Sempre nel 2012, l’Alfa Romeo MiTo subirà il restyling di metà carriera, inizialmente previsto per l’anno prossimo.
Infine, nel corso del 2011 erano attesi i modelli Lancia berlina e cabriolet di derivazione Chrysler. La vettura scoperta non è stata menzionata nel piano, mentre il segmento delle berline verrà ricoperto nuovamente dal brand italiano nel 2012 con una vettura a tre volumi realizzata sulla piattaforma Compact e l’anno successivo con una berlina di segmento D inizialmente destinata al mercato USA col brand Chrysler.
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