È una Lotus, ma non vuole darlo a vedere. Dissimula anche la sua indole puritana, da auto elettrica qual è. Al salone di Detroit Dodge espone la Circuit, coupé a zero emissioni proposta in veste di concept car solo pochi mesi orsono: giusto il tempo di apportare qualche modifica estetica per differenziarla dalla Lotus Europa ed ecco la prima passerella.
Il pacchetto di batterie non riceve alcun aggiornamento rispetto al prototipo, tanto da veder confermati tutti i suoi 268 cavalli. Così “equipaggiata”, la due porte americana accelera da 0 a 100 chilometri l’ora in soli 5 secondi pur mantenendo una percorrenza media compresa fra i 240 ed i 320 km.

Il più intrigante tra i tre prototipi ecologici presentati da Chrysler LLC nel mese di settembre, è sicuramente la Dodge EV, elettrica plug-in basata sulla Lotus Europa, come denuncia esplicitamente la sua carrozzeria.
Solo stamane abbiamo pubblicato le prime foto spia dei collaudi dell’auto di serie e ora è già la volta delle prime ricostruzioni grafiche, che mostrano come l’anteriore cambierà, nella direzione di un chiaro family feeling con le altre Dodge e di qualche richiamo alla mai nata Dodge Demon, prototipo di piccola sportiva presentato nel 2007 a Ginevra.
Condizione necessaria ed indispensabile per la realizzazione del progetto è la sopravvivenza di Chrysler a questa crisi senza precedenti. Tutto sembra ora essere nelle mani dei governanti di Washington, dalle cui decisioni in merito al prestito governativo alle case di Detroit dipende gran parte del futuro dell’auto americana.

L’immagine, seppur di infima qualità, ha nel suo piccolo una portata storica: questo è il futuro, la strada da percorrere una volta superata la crisi. Le foto spia, infatti, mostrano per la prima volta su strada la Dodge EV, veicolo elettrico dalla spiccata personalità derivato dall’omonimo prototipo.
Si tralasci l’aspetto estetico, simile in tutto e per tutto alla Lotus Europa, per concentrarsi sul comparto tecnico: la concept, infatti, era spinta da un’unità (sviluppata da Chrsyler LLC con tre differenti caratteri) in grado di erogare 268 cavalli e 600Nm di coppia. Parlare di debutto su strada è ancora prematuro: troppi sono i “se” ed i “ma” da aggirare, con un futuro societario tutto da decifrare. Una volta tornata la tranquillità, però, questo potrebbe essere il modello destinato a confinare nei libri di storia l’epoca dei combustibili fossili.
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Un motore elettrico, un pacchetto di batterie agli ioni di litio e una speciale centralina per tenere monitorato il flusso di energia: questo è l’apparato muscolare e nervoso. L’ossatura e l’epidermide, assieme a derma ed ipoderma, sono quasi marginali: una carrozzeria vale l’altra, tanto il protagonista è lui, il propulsore. Chrysler LLC ha presentato la sua prima architettura elettrica, declinata in tre modelli della propria galassia agli antipodi per “natura” e usabilità.
Nella fase di progettazione – afferma Frank Klegon, vice presidente esecutivo e responsabile dello sviluppo – abbiamo mirato a problematiche concrete, cercando di soddisfare le esigenze di mobilità quotidiana dell’80% degli americani: l’autonomia di 250/300 km sarà ben superiore rispetto ai 60 km circa percorsi ogni giorno dai nostri concittadini.
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