Il progetto della Dimora Natalia prosegue e sono stati diffusi questi render ufficiali che ne anticipano l’aspetto. Si tratta di una berlina di lusso, realizzata in collaborazione con Barotex, che sarà dotata di un incredibile V16 14 litri da 1200Cv. Per il momento non ci sono ulteriori indicazioni sulla data del debutto, nè sul lancio di una concept vera da esporre nei prossimi saloni internazionali, per iniziare ad attirare seriamente i facoltosi clienti di un veicolo del genere. Rispetto alle prime immagini, la Natalia sembra essere stata “caricata” di cromature e dettagli piuttosto appariscenti, come la griglia frontale, gli 8 terminali di scarico ed il volante stile cloche.
Ricordiamo che Dimora ha chiesto la collaborazione della Italiana Brembo per studiare un impianto frenante all’altezza delle prestazioni e del peso della Natalia.
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In attesa che il sontuoso progetto della Natalia LS2 passi dai computer alla realtà, la DiMora continua a stupire: dopo la collaborazione con Brembo per i freni e l’incredibile propulsore V16 14 litri da 1200Cv, annuncia la collaborazione con Barotex per l’utilizzo di una speciale fibra ricavata dalla pietra lavica, con la quale è possibile realizzare componenti ancora più resistenti rispetto a fibra di carbonio e kevlar.
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Se ne parla già da un anno e mezzo, eppure ancora non si sono viste immagini di un esemplare vero e proprio della DiMora Natalia SLS2, berlina che si annuncia come la più lussuosa e costosa della storia. Nata da un progetto americano, proporrà come già anticipato un V16 14 litri capace di 1200Cv ed è stato quindi chiesto alla Brembo di studiare un impianto frenante capace di tenere sotto controllo la situazione.
Nell’ultimo comunicato stampa la DiMora ha confermato che la Natalia sarà la prima vettura al mondo a montare i nuovi tergicristalli “HeatFlexx”, capaci di sciogliere neve e ghiaccio e mantenere il perfetto contatto delle lame anche a velocità nell’ordine dei 250 km/h.
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Nonostante che della DiMora Natalia SLS 2, la super-super-lussuosa ammiraglia americana, non si sia vista ancora neanche una foto di un vero bullone ma solo immagini virtuali, sembra che qualcosa di concreto si stia muovendo in seno al progetto.
L’annuncio di una collaborazione tecnica fra l’italiana Brembo e DiMora per sviluppare un impianto frenante all’altezza della berlina V16 assomiglia molto ad un contatto con la realtà produttiva.
Il direttore di Brembo North America, Wayne Rodgers, ha dichiarato che “gli ingegneri stanno lavorando con i progettisti DiMora per creare un sistema frenante capace di frenare un veicolo così incredibilmente potente (1.200 CV - NdR)” e che “la berlina di lusso più veloce del mondo ha bisogno dei migliori freni del mondo”. Secondo Rodgers “i freni anteriori e posteriori, una volta completati, rappresenteranno l’impianto più sofisticato al mondo in termini di materiali e design”.
DiMora, dal canto suo orgoglioso e soddisfatto del prestigioso accordo, dichiara: “Brembo è da decenni leader nei freni ad alte prestazioni. La ditta italiana è stata la promotrice del Parco Scientifico Tecnologico Kilometro Rosso e ha l’esperienza e le risorse per applicare alla Natalia SLS 2 il meglio della tecnologia frenante”.
Via | Motor Authority

A quanto pare, l’idea di costruire l’auto più lussuosa, potente e tecnologicamente avanzata non è un’aspirazione recente delle varie Bugatti Veyron, DiMora Natalia, Saleen S7, ecc.
Quella che era quasi un’ossessione per Ettore Bugatti è stata per alcuni piccoli costruttori una sorta di condanna al fallimento, un sogno impossibile che ha costellato la storia dell’automobile di tentativi al limite del buon senso, e oltre.
Uno di questi pazzi visionari è stato Richard S. Luntz, che fra il 1958 e il 1963 ha proposto al pubblico la sua Argonaut State Limousine, una immensa coupé spinta da un fantomatico motore d’alluminio a 12 cilindri da 1.010 cavalli, con alberi a camme in testa, compressore volumetrico e raffreddamento ad aria. Altre caratteristiche uniche dell’Argonaut erano l’utilizzo di acciai speciali e inossidabili, pneumatici cinturati per sostenere la velocità massima di 390 km/h delle versioni “Smoke” e “Raceway”.

L’auto in sé non ci sembra particolarmente attraente nè adatta ai gusti europei, ma per l’originalità della realizzazione ci sembrava il caso di segnalarvela: si tratta della DiMora Designs JX Coupé, una rielaborazione di carrozzeria basata su di una Chrysler Concorde LXi del ‘99. La berlina quattro porte a trazione anteriore è stata trasformata in un pick-up con cassone coperto e abitacolo coupé a due porte e due posti, mentre il motore utilizzato è un V6 3.2 litri da 260 cavalli della ATK. Probabilmente l’elimazione delle portiere posteriori e la rimodellazione di tutta la coda non sono operazioni facilmente realizzabili con buoni risultati, ma questo non ci sembra sinceramente un grande biglietto da visita per DiMora, intenzionato a produrre la più lussuosa auto della storia!.
Per ora la DiMora JX Coupé è un esemplare unico dimostrativo della DiMora Designs, ma non è esclusa la possibilità di produrne altre su richiesta e “adeguata” offerta monetaria.




Vi avevamo già accennato della macchina di Zio Paperone, la Natalia SLS 2 (Sport Luxury Sedan), l’auto più cara del mondo… oggi possiamo soddisfare la vostra curiosità con qualche immagine di dettaglio e qualche folle caratteristica in più.
Sarà dotata di un motore V16 da 14 litri e 1.200 cavalli, cerchi da 24″ e una serie di esagerazioni mai viste porterà il prezzo vicino ai due milioni di dollari.
Direttamente dalla “NASA” dovrebbero arrivare schiume e gel per isolamenti e imbottiture a garanzia di un comfort elevatissimo; nella dotazione, accanto ai sedili con funzione di massaggio e a una TV a scomparsa, si segnalano un mobile bar con bottiglie di vino che a comando si stappano da sole, portabicchieri climatizzati e portacenere in cristallo Waterford.
Da Deluxeblog: la casa DiMora Motorcar sta creando la prima automobile prodotta interamente a mano, da due milioni di dollari, che si chiamerà Natalia. L’ambizione è di portare al pubblico l’automobile più lussuosa, costosa, e tecnologica del mondo.
Lo sviluppo e la creazione stessa dell’auto è studiata per essere seguita via internet e via tv, attraverso webcams site sul luogo di produzione. Alfred DiMora, fondatore della DiMora Motorcar, che ha sede a Palm Springs, in California, con Natalia SLS 2 sport luxury sedan, punta ad una nuova esperienza nel mondo dell’auto, ed ha appena siglato un accordo con la Proxy Partners per il lancio della campagna pubblicitaria.