Salta il salvataggio da 14 miliardi di dollari per Chrysler, GM e Ford: al senato USA è mancato l’accordo con i repubblicani, che chiedevano anche tagli dei salari agli operai.
La notizia colpisce in modo particolare GM e Chrysler, che hanno dichiarato di non avere fondi sufficienti ad arrivare alla fine del mese. Entrambe hanno già chiesto assistenza a studi legali specializzati in diritto fallimentare.
La grande preoccupazione per l’industria automobilistica americana è che l’attuale situazione economica impedirebbe una “ordinaria” procedura secondo il Capitolo 11, che prevede la protezione dai creditori mentre si ristrutturano i debiti. Il risultato più probabile sarebbe la liquidazione, con effetto a catena su milioni di posti di lavoro (prima quelli dei produttori di auto, a seguire quelli dei fornitori).
La speranza attuale per Detroit è che l’attuale amministrazione USA conceda un prestito ponte, in attesa che, a gennaio, il nuovo presidente e il nuovo congresso USA riconsiderino la questione.
Via | WSJ

Ieri c’è stato un incontro tra i vertici di General Motors ed il Detroit City Council, in cui si è discusso della produzione della Chevrolet Volt, che a quanto pare, sta prendendo la strada di casa per quanto riguarda le sue linee di montaggio.
GM crede molto nel progetto e ne vorrebbe trarre chiaramente il massimo vantaggio economico, oltre al ritorno -importante ma ben meno tangibile- in termini di immagine.
Allo scopo, il colosso americano avrebbe chiesto un alleggerimento della pressione fiscale in cambio del quale la produzione della Volt verrebbe mantenuta nella città natale, e precisamente nello stabilimento di Poletown, già in fase di riscaldamento per accogliere le linee nel 2010. Il vantaggio, nel caso di una produzione domestica sarebbe doppio: da un lato, per l’indotto e l’economia locale, dall’altro per il gruppo, che nel caso dell’auspicato taglio delle imposte andrebbe incontro ad un bel risparmio.
Via | WindingRoad
Come anticipato dai primi bozzetti, Honda ha deciso di dare una concreta anticipazione della sua prossima SUV presentando la Pilot Concept al NAIAS di Detroit, prima che la vettura di serie debutti già alla fine di quest’anno sostituendo il modello originale datato 2003 e dedicato al mercato statunitense.
Le dimensioni importanti giustificano la presenza della terza fila di sedili “full size”, per un totale di 8 posti. Lo chassis è completamente inedito e studiato per la massima abitabilità interna, abbinata ad una rigidità strutturale mai raggiunta prima per questa tipologia di veicoli ed una particolare attenzione ai crash test. Particolare attenzione anche per l’impatto con pedoni.
Mercedes ha presentato a Detroit la GLK Vision concept, la sua piccola SUV nelle versioni “Freeside” e “Townside”, caratterizzate l’una da una maggiore attitudine al fuoristrada, l’altra da una maggiore attenzione alla guida su asfalto.
Un altra importante novità della GLK sarà il propulsore BLUETEC, accoppiato alla trasmissione automatica a sette rapporti 7G-TRONIC ed alla trazione integrale 4MATIC: questo motore turbodiesel “pulito” a 4 cilindri di 2,2 litri di cilindrata sarà disponibile in due power-step: uno da 170 cv, sulla GLK Freeside e uno da 204 cavalli per la GLK Townside, propulsore che sarà utilizzato anche sulla C250 Bluetec (in uscita nel 2009) e per le ibride E 300 Bluetec Hybrid e S 300 Bluetec Hybrid, nelle quali sarà abbinato ad un motore elettrico da 20 CV e capace di 80 Nm.
Continua a leggere: Il motore 2.2 BLUETEC da 204 cv per la Mercedes Vision GLK
Tutto si può dire di questi tre prototipi cinesi, ma non che siano copiati! Le strane e tondeggianti concept gialle presentate da Li Guangming ai margini del Salone di Detroit propongono effettivamente un nuovo linguaggio stilistico, al confine fra provocazione, ironia, nostalgia e forme infantili.
Eppure il fatto che siano tutte elettriche pone una luce positiva sulla volontà di Li di indicare all’industria automobilistica cinese la strada delle energie alternative.
Nello specifico le tre paffute e improbabili concept si chiamano Detroit Fish (una quattro posti aperta lateralmente), Piece of Cloud (due posti aperta) e Book of Songs (la coupé tutta muso qui ritratta).

Il salone di Detroit non è neanche finito, e già il gruppo Toyota anticipa due gustosi debutti per la prossima edizione: la nuova edizione della Prius e una inedita ibrida sotto l’effige Lexus.
Il presidente del colosso nipponico Katsuaki Watanabe ha affermato che “il lavoro svolto dal nostro marchio premium con le RX, GS e LS h ci ha convinti ad approvare un prodotto dedicato esclusivamente all’ibrido, in modo da affinarne le caratteristiche per renderlo ancora più efficiente”.
Però, pensandoci bene, è inopportuno parlare di lungimiranza, quanto piuttosto di timore nel vedere vacillare il ruolo da leader nell’ibrido. Anche perché la concorrenza, dopo anni di torpore, si muove rapidamente: sono delle ultime settimane gli annunci della Fisker Karma e della Porsche Panamera ibrida, mentre la Chevrolet Volt ha posto nel mirino la Prius.
Via | Autoblog.com
Una volta tanto una concept non è soltanto un manichino studiato da esperti designer, ma una vera auto pronta a solcare l’asfalto da protagonista. Prima di esporla al salone di Detroit, Mazda ha testato la sua Furai Concept in pista, nel suo elemento naturale, visto che è nata sulla base di una Courage C65 realizzata per il campionato ALMS.
La voce del motore Renesis 20B da 450Cv è davvero unica ed a qualcuno farà tornare alla memoria i successi della Mazda 787B. Le nuove tendenze di design inaugurate con la concept Nagare hanno probabilmente raggiunto la loro massima espressione con la Furai.
Via | Autoblog.com
Lincoln presenta a Detroit la MKT Concept, con la quale debutta nel mondo dei minivan e dei crossover, mai prodotti sino ad oggi. La base è quella della Ford Flex ma l’impatto estetico è completamente diverso e riprende gli stilemi proposti con la berlina MKR Concept, in modo da sottolineare ancora una volta il nuovo corso intrapreso dal marchio Americano, che sta iniziando a dare i suoi frutti con la berlina di serie MKS.
Se le concept-car sono l’anticamera della produzione in serie, allora dovremmo preoccuparci: Mitsubishi presenta al salone di Detroit la RA, inedito prototipo di auto sportiva con motore a gasolio.
Linea arrotondata, con alcuni elementi nel posteriore che richiamano la Porsche Cayman, dimensioni compatte e sguardo cattivo: la sua grinta non viene sacrificata dal propulsore diesel, ma anzi, complici anche la trazione integrale e il telaio in alluminio, sembra che voglia ostentare la propria diversità motoristica. Esteticamente ci sono tutte le premesse per vedere una attraente erede della Eclipse coupè attualmente in commercio.

Il design si ingentilisce e la coscienza prende il sopravvento sul carattere, sulla foga: anche Jeep cambia i propri stilemi tradizionali, presentando al NAIAS di Detroit la concept-car Renegade.
Pochi commenti sulla linea, spartana e rude come da tradizione: colpisce però il posteriore, bombato e tondeggiante, ben diverso rispetto a quanto di cubico già visto sulla celebre progenitrice. Immutato l’anteriore, anche se la classica griglia viene resa più spiovente ed angolata.
Può la muscle-car del terzo millennio essere equipaggiata con una motorizzazione ibrida? Il gruppo Chrysler ne è convinto e lancia la sfida, presentando la muscolissima Dodge Zeo Concept.
Per giudicare la linea bisogna prima fare “i conti” con i mastodontici cerchi in lega da 23 pollici: con il loro ingombro influenzano pesantemente le proporzioni dell’auto, e l’ampiezza dei passaruota ne è l’esempio pratico. La Zeo è inoltre contraddistinta da un posteriore molto particolare, con uno sbalzo pressoché inesistente ed un curioso portellone.

Lamborghini si presenta a Detroit con alcuni esempi del suo programma di personalizzazione “Ad Personam”, capace di rendere unica ogni vettura del Toro. Il grande successo della esclusiva Reventon ha convinto i vertici di Sant’Agata a proporre colorazioni simili anche per gli altri modelli, con verniciatura opaca iridescente. Ne è un esempio la Gallardo Spyder “Marrone Apus”, mentre le due Murcielago LP640 propongono il nuovo Blu Cepheus, abbinato sulla roadster ad inediti interni in cuoio naturale artigianale.
Continua a leggere: Detroit 2008: Lamborghini programma Ad Personam