Jim McDowell, il presidente di Mini USA, dopo aver lanciato la sfida in pista alla Porsche 911 (chiamata dal manager a battersi contro una Cooper S a Road Atlanta), dimostra ancora una volta di avere una simpaticissima faccia di bronzo.
Dopo aver declinato l’invito con toni decisamente seriosi ed in netto contrasto con l’approccio beffardo del manager Mini, Detlef von Platen, suo omologo nella filiale americana di Zuffenhausen, ha attirato su di sé per la seconda volta lo scherno della casa inglese.
Mini USA, oltre ad aver noleggiato un aereo per recare il messaggio “Dear Porsche, bring it” (”Cara Porsche, raccogli la sfida”) sopra la sede di Porsche USA nella mattinata di ieri, ha realizzato un secondo video. Con cui risponde alla sua maniera all’invito di von Platen, che aveva consigliato a Mini di scendere in campo nelle gare ufficiali “dove c’è in palio ben più di una maglietta da indossare”.
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Porsche ha ufficialmente annunciato che non darà seguito alla sfida lanciata da Mini: la casa britannica aveva sfidato il costruttore di sportive nei giorni scorsi ad un confronto in pista tra una 911 ed una Cooper S sul tracciato americano di Road Atlanta. Ma, a dispetto di quanto sembrava inizialmente, Zuffenhausen ha declinato il gentile invito.
Quel mattacchione di Jim McDowell, numero uno di Mini USA, ex manager Porsche e ideatore del challenge, rimarrà dunque a bocca asciutta. Non sappiamo se il suo omologo Porsche, Detlef von Platen, se la sia presa per il tono sarcastico ed irridente del video con cui McDowell ha lanciato la provocazione, ma il risultato è stato che ha risposto con un “no grazie”.
Già: la risposta Porsche è arrivata proprio per via di von Platen, che ha replicato con una lettera al manager Mini: “Mentre la tua sfida sembra un’iniziativa divertente e senza pretese, noi preferiamo concentrarci sulle corse vere, quelle che abbiamo affrontato per decenni. Ti aspettiamo con ansia a Sebring, Le Mans, Daytona o in qualunque altra competizione ufficiale, dove in palio non c’è una semplice maglietta da indossare dopo la gara”.
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Per raggiungere l’ambiziosissimo obiettivo delle 150.000 Porsche vendute ogni anno, traguardo che a Stoccarda contano di tagliare nel 2015, la casa della cavallina stringerà sempre più la sua parentela tecnica con Volkswagen.
Nel corso dell’anno passato, Porsche ha venduto circa la metà di queste auto: impossibile pensare di raddoppiare i volumi senza decisioni di grande portata. Ad anticipare la stretta collaborazione con Volkswagen, che si salderà nel prossimo lustro, è stato un top manager della casa, Detlef von Platen, numero uno di Porsche North America.
Il dirigente ha dichiarato ad Automotive News che una decisione in merito alle future sinergie verrà presa non prima dei prossimi sei mesi e verrà resa nota solo molto più avanti. Von Platen ha affermato che “le discussioni con Volkswagen per collaborare sulla ricerca e lo sviluppo dei prossimi modelli hanno pienamente senso e sono già in corso”.
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