“Ma una cosa è certa: noi non molliamo“: queste le parole di Gianluca Rossignolo parlando dei problemi della De Tomaso quasi un anno fa. Con il tempo però la situazione all’interno del marchio italiano si è pian piano aggravata arrivando agli attuali 25 milioni di euro di debiti che la famiglia Rossignolo sta tentando di risanare tramite la procedura di concordato preventivo. Anche l’ipotesi dell’inserimento di produzione BMW all’interno dello stabilimento di Grugliasco pare quindi totalmente sfumata vista sia la ridotta capacità produttiva della fabbrica, sia la spietata concorrenza europea.
Il concordato preventivo è il finale e disperato tentativo di evitare la chiusura da parte di Gian Mario Rossignolo, che ha lasciato le sorti della De Tomaso nelle mani del Tribunale di Torino. La strada si preannuncia in salita vista la grande quantità di debiti accumulati ma secondo la famiglia Rossignolo questa era l’unica soluzione possibile. Solo pochi mesi fa il gruppo Hotyork di Hong Kong aveva aperto uno spiraglio di luce, proponendosi per finanziare l’impresa, senza però poi concretizzare la proposta. Durante la vicenda sarebbero addirittura stati utilizzati alcuni documenti di rendicontazione falsi che avrebbero dovuto attestare un versamento di 500 milioni di euro a favore della società italiana ma che in realtà non sono mai esistiti.
Nel frattempo, per gli oltre 1.000 dipendenti delle due fabbriche di Grugliasco e Livorno, il Ministero dello Sviluppo Economico ha aperto la cassa integrazione per un anno, continuando la trattativa con i sindacati che vorrebbero trovare un modo per mantenere aperte le fabbriche. La De Tomaso si apprestava a lanciare la crossover SLC, poi rinominata Deauville, che ancora prima del lancio aveva ottenuto ben 1.450 ordini, secondo quanto detto durante la conferenza stampa di presentazione a Palazzo Chigi da Gian Mario Rossignolo. In cantiere anche la nuova De Tomaso Pantera, sportiva a motore centrale che avrebbe dovuto debuttare esattamente 40 anni dopo il lancio della prima versione della vettura.
De Tomaso rinasce a Ginevra con la presentazione della Deauville, nome definitivo, ripreso dal passato del marchio, della crossover precedentemente nota come SLC e Sport Luxury Sedan (SLS). Rossignolo, in occasione di questa anteprima mondiale, ha annunciato le prime consegne della Deauville a Settembre 2011, mentre al salone di Los Angeles, nel Novembre prossimo, sarà svelata la nuova Pantera, a 40 anni esatti dal debutto della prima versione. Confermata anche la berlina di lusso per il 2012, mentre l’esito delle trattative per l’utilizzo di Termini Imerese deciderà il futuro dell’eventuale compatta di lusso.
La Deauville è costruita secondo la tecnologia UNIVIS con scocca il profilati estrusi in alluminio. Disegnata da Pininfarina, la vettura è lunga 5 metri, larga 1,95 ed alta 1,63, offre 5 posti ed un bagagliaio di 700 litri con un abitacolo rifinito con materiali di pregio e cura artigianale. Il propulsore del debutto è un V6 2,8 litri turbo da 300 Cv, di origine General Motors, al quale in futuro si aggiungeranno un V8 da 550 Cv ed un V6 diesel da 250 Cv, tutti a trazione integrale. Con un peso di 1850 kg, la V6 turbo tocca i 250 km/h ed accelera da 0 a 100 km/h in 6,7 secondi.
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Durante la conferenza stampa tenuta ieri pomeriggio a Palazzo Chigi, il proprietario del marchio De Tomaso Gian Mario Rossignolo ha rivelato che attualmente sono già pervenuti 1.450 ordini d’acquisto per la crossover SLC a fronte di un Break Even Point (il punto di pareggio economico) fissato a 1.500 unità. “E questo senza aver ancora aperto lo stand al salone di Ginevra”, sintomo di una fiducia accordata a scatola chiusa. Come confermato dal figlio Edoardo, responsabile del prodotto, la SLC verrà offerta con motori a 6, 8 e 10 cilindri dalla potenza massima relativamente modesta (circa 300 CV per l’unità più potente), inseriti tuttavia in un favorevole contesto meccanico.
Grazie all’utilizzo di un processo produttivo avanzato, dai contorni misteriosi, la SLC dispone di 33 stampi in alluminio quando una vettura di pari dimensioni e categoria ne richiede circa 320, per un risparmio di peso quantificato in tre quintali. Prima di avviare la produzione Rossignolo dovrà garantirsi i necessari finanziamenti dalle Regioni coinvolte, oltre ai fondi europei per i corsi di formazione. “La Toscana ha già deliberato uno stanziamento da due milioni di euro”, ha spiegato l’ex dirigente Lancia. “Il Piemonte è indietro. Speriamo che acceleri perché non possiamo certo iniziare i corsi di formazione in tempi diversi a Livorno e Torino”. Dopo aver ricevuto conferme da Bruxelles (“Hanno sbloccato i fondi”), Rossignolo rivela poi che “a marzo potrebbe cominciare la formazione e a giugno aprire la fabbrica. A settembre, con questi ritmi, potrebbero uscire le prime auto”. Proposte con prezzo di 110/130 mila euro.
Via | Repubblica
La De Tomaso SLC è stata presentata oggi a Roma in anteprima alla presenza di Gianni Letta. La Sport Luxury Car (SLC) segna il ritorno del marchio De Tomaso grazie al lavoro di Gian Mario Rossignolo e sarà presentata ufficialmente al salone di Ginevra. Caratterizzata da dimensioni imponenti, la crossover deve la sua linea piuttosto massiccia a Pininfarina: secondo le informazioni raccolte da Autoblog.com.ar, da cui provengono anche le foto che vi proponiamo, i motori saranno V8 524 Cv e V6 296 Cv benzina ed un diesel V6 da 247 Cv, abbinati alla trazione integrale, con prezzi a partire da circa 85.000 Euro. Il peso dovrebbe essere “inferiore di 250 kg rispetto alle altre concorrenti”, ma anche questa affermazione raccolta durante l’evento non è supportata da dati tecnici precisi.
Gli interni, curati artigianalmente nelle finiture, propongono una plancia moderna, ma anche una console centrale molto alta che, estendendosi al posteriore, sembra limitare decisamente lo spazio per un eventuale quinto passeggero. Curiose le dichiarazioni di Gian Mario Rossignolo in merito agli operai specializzati dedicati agli interni, riportate da AdKronos “”Il nostro è un mercato di nicchia che se vuole trovare posto nel mercato del lusso, deve puntare sul patrimonio immenso di capacità italiane. Così io sono andato a recuperarmi i sellai artigiani, dei vecchietti che, non appena arriveranno i fondi europei per la formazione che sono stati sbloccati oggi, insegneranno questo antico mestiere a 200 operai”.
In occasione dell’anteprima sono stati confermati anche i piani per introdurre più avanti una city car di lusso ed un modello sportivo 2 posti, in sintonia con la tradizione De Tomaso del passato, ma è allo studio anche una berlina coupè sportiva di alta gamma. La Crossover sarà assemblata negli ex stabilimenti Pininfarina di Grugliasco, mentre la city car è destinata sfruttare quelli ex Fiat di Termini Imerese.