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De Tomaso: entra nel capitale un partner indiano?

pubblicato da p.a.fina

De Tomaso SLS

“Non ci esprimiamo mai nel commentare i rumor”. Eppure la presenza a Ginevra dell’intermediario indiano Joachim de Sousa non è certo passata inosservata. Secondo quanto scrive l’edizione odierna de La Repubblica, Gian Mario Rossignolo starebbe infatti trattando la cessione del 30% di De Tomaso per una cifra vicina a 100 milioni di euro su commissione di uno sconosciuto partner commerciale. L’attuale proprietario del costruttore modenese ha reso noto che sono “allo studio diversi dossier con l’estero ma in ogni caso non avranno ripercussioni sui progetti italiani già annunciati in Piemonte, Toscana e Sicilia”. Qui entra in gioco de Sousa, membro di una task force a capo dal governo indiano e incaricato di proporre in Occidente partecipazioni in cambio di tecnologie. De Sousa ha ridotte possibilità di movimento fino a quando non verrà approvato l’accordo fra Unione Europea e governo di Nuove Delhi: questo trattato abolisce le attuali barriere doganali e rende libero l’utilizzo in India delle tecnologie europee.

Solo a firma impressa (questione di settimane) verrà creata una società con sede a Londra per raccogliere un terzo della quota azionaria De Tomaso e per rilevare uno stabilimento indiano ex General Motors, che ospiterà 2.500 operai impegnati nella produzione di una utilitaria con marchio Fissore riservata al mercato asiatico. Ambiziosi i programmi di vendita: Rossignolo conta di venderne ben 300.000 l’anno. Questa vetturetta sarà progettata in Italia e sfrutterà il metodo di stampaggio laser Univis, che permette di ridurre i pannelli carrozzeria e di conseguenza limitare i pesi. L’accordo fra De Tomaso e la società inglese verrà ufficializzato entro il termine di marzo.

De Tomaso SLS: nuove foto ufficiali

pubblicato da Fabio Sciarra

De Tomaso SLS

Dopo le prime tre immagini della De Tomaso SLS che vi abbiamo proposto ieri, torniamo sul grosso crossover di Gian Mario Rossignolo in occasione dell’uscita in rete delle sue nuove foto ufficiali. Il modello, che sarà presentato a giorni al Salone di Ginevra, cambierà ovviamente nome prima di andare in produzione.

A seguirlo, negli anni venturi, stando alle dichiarazioni di Gian Mario Rossignolo, saranno una più convenzionale berlina di prestigio ed una coupé. Dal crossover, che verrà assemblato negli impianti ex-Pininfarina di Grugliasco (Torino), ci si aspettano volumi pari a circa 3000 unità l’anno. Il suo debutto sui mercati internazionali avverrà l’anno prossimo.

A Grugliasco, dove sono attualmente occupati 900 dipendenti, non si svolgeranno solo le operazioni di assemblaggio, ma anche quelle di verniciatura. Come la SLS, anche la berlina verrà prodotta secondo le previsioni in 3000 esemplari l’anno, mentre per la coupé si parla di 2000 unità. De Tomaso investirà complessivamente 116 milioni di euro nel suo progetto di rilancio.

De Tomaso SLSDe Tomaso SLSDe Tomaso SLSDe Tomaso SLS

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De Tomaso SLS - Salone di Ginevra 2011

pubblicato da Fabio Sciarra

De Tomaso SLS

De Tomaso presenterà all’imminente Salone di Ginevra il modello con cui tornerà sui mercati internazionali, il crossover SLS. Il modello, che si inserisce evidentemente nella nicchia della BMW Serie 5 Gran Turismo si nasconde dietro l’acronimo provvisorio di Sport Luxury Sedan. A seguirlo, negli anni venturi, stando alle dichiarazioni di Gian Mario Rossignolo, saranno una più convenzionale berlina di prestigio ed una coupé.

La SLS, anche per ovvie questioni di conflitti legati al naming, verrà ribattezzata prima di arrivare in produzione. Dal crossover, che verrà assemblato negli impianti ex-Pininfarina di Grugliasco (Torino), ci si aspettano volumi pari a circa 3000 unità l’anno. Il suo debutto sui mercati internazionali avverrà l’anno prossimo.

A Grugliasco, dove sono attualmente occupati 900 dipendenti, non si svolgeranno solo le operazioni di assemblaggio, ma anche quelle di verniciatura. Come la SLS, anche la berlina verrà prodotta secondo le previsioni in 3000 esemplari l’anno, mentre per la coupé si parla di 2000 unità. De Tomaso investirà complessivamente 116 milioni di euro nel suo progetto di rilancio.

De Tomaso SLS

De Tomaso SLSDe Tomaso SLSDe Tomaso SLS

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Rossignolo: già 1.450 ordini per la DeTomaso SLC

pubblicato da p.a.fina

De Tomaso SLC

Durante la conferenza stampa tenuta ieri pomeriggio a Palazzo Chigi, il proprietario del marchio De Tomaso Gian Mario Rossignolo ha rivelato che attualmente sono già pervenuti 1.450 ordini d’acquisto per la crossover SLC a fronte di un Break Even Point (il punto di pareggio economico) fissato a 1.500 unità. “E questo senza aver ancora aperto lo stand al salone di Ginevra”, sintomo di una fiducia accordata a scatola chiusa. Come confermato dal figlio Edoardo, responsabile del prodotto, la SLC verrà offerta con motori a 6, 8 e 10 cilindri dalla potenza massima relativamente modesta (circa 300 CV per l’unità più potente), inseriti tuttavia in un favorevole contesto meccanico.

Grazie all’utilizzo di un processo produttivo avanzato, dai contorni misteriosi, la SLC dispone di 33 stampi in alluminio quando una vettura di pari dimensioni e categoria ne richiede circa 320, per un risparmio di peso quantificato in tre quintali. Prima di avviare la produzione Rossignolo dovrà garantirsi i necessari finanziamenti dalle Regioni coinvolte, oltre ai fondi europei per i corsi di formazione. “La Toscana ha già deliberato uno stanziamento da due milioni di euro”, ha spiegato l’ex dirigente Lancia. “Il Piemonte è indietro. Speriamo che acceleri perché non possiamo certo iniziare i corsi di formazione in tempi diversi a Livorno e Torino”. Dopo aver ricevuto conferme da Bruxelles (“Hanno sbloccato i fondi”), Rossignolo rivela poi che “a marzo potrebbe cominciare la formazione e a giugno aprire la fabbrica. A settembre, con questi ritmi, potrebbero uscire le prime auto”. Proposte con prezzo di 110/130 mila euro.

Via | Repubblica

De Tomaso SLC: presentata in anteprima a Roma

pubblicato da Lorenzo Corsani

De Tomaso SLC

La De Tomaso SLC è stata presentata oggi a Roma in anteprima alla presenza di Gianni Letta. La Sport Luxury Car (SLC) segna il ritorno del marchio De Tomaso grazie al lavoro di Gian Mario Rossignolo e sarà presentata ufficialmente al salone di Ginevra. Caratterizzata da dimensioni imponenti, la crossover deve la sua linea piuttosto massiccia a Pininfarina: secondo le informazioni raccolte da Autoblog.com.ar, da cui provengono anche le foto che vi proponiamo, i motori saranno V8 524 Cv e V6 296 Cv benzina ed un diesel V6 da 247 Cv, abbinati alla trazione integrale, con prezzi a partire da circa 85.000 Euro. Il peso dovrebbe essere “inferiore di 250 kg rispetto alle altre concorrenti”, ma anche questa affermazione raccolta durante l’evento non è supportata da dati tecnici precisi.

Gli interni, curati artigianalmente nelle finiture, propongono una plancia moderna, ma anche una console centrale molto alta che, estendendosi al posteriore, sembra limitare decisamente lo spazio per un eventuale quinto passeggero. Curiose le dichiarazioni di Gian Mario Rossignolo in merito agli operai specializzati dedicati agli interni, riportate da AdKronos “”Il nostro è un mercato di nicchia che se vuole trovare posto nel mercato del lusso, deve puntare sul patrimonio immenso di capacità italiane. Così io sono andato a recuperarmi i sellai artigiani, dei vecchietti che, non appena arriveranno i fondi europei per la formazione che sono stati sbloccati oggi, insegneranno questo antico mestiere a 200 operai”.

In occasione dell’anteprima sono stati confermati anche i piani per introdurre più avanti una city car di lusso ed un modello sportivo 2 posti, in sintonia con la tradizione De Tomaso del passato, ma è allo studio anche una berlina coupè sportiva di alta gamma. La Crossover sarà assemblata negli ex stabilimenti Pininfarina di Grugliasco, mentre la city car è destinata sfruttare quelli ex Fiat di Termini Imerese.

De Tomaso SLCDe Tomaso SLCDe Tomaso SLCDe Tomaso SLC

Termini Imerese: dopo la Fiat diventerà un polo multifunzionale

pubblicato da Fabio Sciarra

fiat_termini_imerese Dopo la fine dell’era Fiat, il polo industriale di Termini Imerese diventerà una realtà multifunzionale: certo, nello stabilimento siciliano la vecchia Lancia Ypsilon lascerà il posto alla produzione di altre auto, ma non solo. L’ormai ex-fabbrica Fiat ospiterà anche negozi e studi cinematografici, fra l’altro. La conversione costerà complessivamente un miliardo di euro (di cui 450 milioni saranno pubblici) e passerà per un totale di sette progetti.

La firma definitiva sul piano di rilancio verrà apposta domani a Roma al Ministero per lo Sviluppo Economico. Secondo gli annunci ufficiali l’operazione riuscirà addirittura ad incrementare i posti di lavoro, che dovrebbero passare da 1500 a 3300. Dei sette investitori che hanno presentato i loro progetti al Ministro Romani, due soli sono del settore auto: De Tomaso e l’indiana Reva. Gli altri cinque si occupano invece di energia, serre fotovoltaiche, grande distribuzione, protesi mediche e produzione di fiction.

Va comunque sottolineato come Romani non abbia chiuso definitivamente la porta in faccia alla molisana DR. La casa di Massimo Di Risio, che si è proposta in ritardo per entrare in ballo, potrebbe tornare in partita “laddove qualcuna delle iniziative non dovesse avere il percorso da noi immaginato”. Gli investimenti pubblici proverranno in parte dal Ministero (100 milioni) e in parte dalla Regione Sicilia (i rimanenti 350, di cui 200 per la reindustrializzazione e 150 per le infrastrutture).

De Tomaso: produzione a Termini Imerese entro fine 2011

pubblicato da Fabio Sciarra

Logo De Tomaso

Le anticipazioni di fine agosto sul possibile acquisto di Termini Imerese da parte di De Tomaso trovano oggi una prima importante conferma: il Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani, il numero uno della casa Gian Mario Rossignolo e il Governatore della Regione Sicilia Raffaele Lombardo si sono incontrati per perfezionare l’acquisizione della fabbrica da parte dell’imprenditore. E l’incontro ha avuto esito decisamente positivo.

Lo stabilimento siciliano ha dunque buone possibilità di evitare una delicata riconversione produttiva, continuando a produrre auto anche in futuro. Secondo quanto annunciato oggi stesso dal Ministro Romani, “la proposta di Rossignolo sembra la più consona alla tipologia dello stabilimento e dell’occupazione”.

La produzione De Tomaso, se tutto dovesse andare secondo i piani, potrebbe partire già a dicembre 2011, nel momento stesso dell’uscita di scena della Fiat, che proprio alla fine dell’anno prossimo abbandonerà la fabbrica siciliana. Nei piani di Rossignolo, chiaramente, non c’è un utilitaria come l’attuale Lancia Ypsilon, bensì una produzione di alta gamma. Ciononostante si ritiene di poter evitare del tutto i temuti esuberi.

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De Tomaso: l'Unione Europea non concede un prestito per avviare i corsi di formazione

pubblicato da p.a.fina

De Tomaso Barchetta

L’Unione Europea ha negato all’imprenditore Gian Mario Rossignolo la concessione di finanziamenti per un totale di 900 milioni di euro. Con questi fondi Rossignolo avrebbe dovuto avviare i corsi di formazione destinati agli operai della rinata De Tomaso. “Siamo preoccupati tanto quanto e anche più dell’azienda”, commenta Federico Bellono, segretario provinciale della Fiom-Cgil, “perché è evidente che il ritardo nel finanziamento europeo, oltre a mettere in discussione l’avvio del piano industriale, costringe tutti i lavoratori a ulteriori periodi di cassa integrazione e quindi a stipendi ridotti”. Questa inattesa battuta d’arresto potrebbe causare una dilazione nel lancio del primo modello previsto, un esclusivo SUV (prezzo previsto: da 85.000 a 125.000 euro) che verrà presentato durante il salone di Ginevra a marzo 2011.

Via | Repubblica (Ringraziamo i nostri lettori “simo rh” e “DR17” per la segnalazione)

De Tomaso, parla Rossignolo: il primo modello a giugno 2011 con prezzo di 85.000 euro

pubblicato da p.a.fina

nuovo logo De Tomaso

La prima vettura con marchio De Tomaso sarà in vendita a partire dal prossimo mese di giugno, dopo la presentazione durante il salone di Ginevra (3-13 marzo 2011). “Il piano (industriale, nda) prevedeva l´entrata in produzione del primo modello subito dopo la presentazione al Salone di Ginevra di marzo”, commenta il vice-presidente e addetto marketing De Tomaso Gianluca Rossignolo, figlio di Gian Mario. “La pre-serie partirà ad aprile-maggio, la serie da giugno”. Il costruttore modenese tornerà ad occupare i listini con un SUV, dal prezzo compreso fra 85.000 e 125.000 euro ed equipaggiato con due motori benzina ed un diesel con potenza di circa 260-300 CV. Questo modello verrà assemblato nell’ex stabilimento Pininfarina di Grugliasco e chiamerà all’opera 460 lavoratori, mentre i rimanenti 450 “inizieranno più avanti, in concomitanza con l´allestimento delle linee delle altre due vetture”.

Gianluca Rossignolo ha poi precisato che l’azienda lavora “su numeri limitati e su una fascia di mercato di alto livello. Vendendo 1.100 vetture raggiungiamo il punto di pareggio. Noi ne faremo 1.500 il primo anno e 2.500 il secondo” fino a raggiungere un ritmo produttivo di 3 mila auto l’anno, equamente divise fra il mercato europeo ed il mercato statunitense. De Tomaso aprirà i primi punti vendita nel Vecchio Continente e negli Emirati Arabi, per sbarcare nove mesi dopo in Nord America.

De Tomaso potrebbe inoltre rilevare lo stabilimento siciliano di Termini Imerese dove produrre una vettura di segmento inferiore, con prezzi compresi fra 30.000 e 50.000 euro. “Il Governo ci ha avvicinati”, rivela Rossignolo. “Noi abbiamo preparato un piano e a settembre vedremo se ci saranno le condizioni. Nel caso, a Termini vorremmo produrre auto per un mercato diverso”.

Via | Repubblica

De Tomaso: il nuovo Logo di Peter Arnell

pubblicato da Lorenzo Corsani

De Tomaso

De Tomaso presenta il nuovo Logo, studiato dal designer Peter Arnell, entrato recentemente nel consiglio di amministrazione della casa con la carica di Chief Innovation Officer. Al posto della storica “T” troviamo un logo più moderno e stilizzato, che sarà sul cofano delle nuove De Tomaso a partire dal 2011, quando al salone di Ginevra debutterà un SUV di lusso.

Seguiranno probabilmente una berlina sportiva ed una coupè, tutti prodotti negli ex stabilimento Pininfarina di Grugliasco, fino ad un volume di circa 8000 vetture l’anno a regime. Restano ancora aperte le ipotesi circa un interessamento del patron Rossignolo verso l’ex stabilimento Fiat di Termini Imerese, per la produzione di una compatta di lusso da contrapporre al marchio Mini.

Via | Al Volante

De Tomaso: a Termini Imerese nascerà un'utilitaria anti-Mini?

pubblicato da p.a.fina

Logo De Tomaso

L’imprenditore 70enne Gian Mario Rossignolo, proprietario del marchio De Tomaso, sarebbe interessato a produrre una vettura compatta nello stabilimento Fiat di Termini Imerese. Lo riferisce il quotidiano Il Giornale, precisando come una bozza del progetto verrà presto inviata a Invitalia, agenzia governativa incaricata di gestire la riconversione del sito siciliano e amministrare le trattative con eventuali partner interessati all’usufrutto. Con questa operazione, dai contorni ancora nebulosi, Rossignolo ha l’obiettivo di resuscitare il marchio - rilevato nel 2009 - attraverso il ripristino di una produzione in grande serie fra gli impianti di Termini, Grugliasco (di proprietà Pininfarina) e Livorno (ex Delphi).

Proprio in Toscana dovrebbe nascere una seconda vettura, con carrozzeria SUV e assemblata in almeno 8.000 esemplari annui; per l’utilitaria, già definita “anti Mini”, è auspicato un successo maggiore: ogni anno ne verranno prodotte 30.000 unità. Rossignolo conta di ottenere le autorizzazioni necessarie giocando la carta del “brevetto Univis”, metodo produttivo ideato dallo stesso industriale alessandrino che permette di ridurre da 300 a 20 gli stampi per realizzare una vettura. L’Unvis, nel dettaglio, prevede la composizione del telaio attraverso l’utilizzo di profilati in alluminio con misure predefinite. I costi per stampi ed attrezzature potranno così ridursi del 70%. De Tomaso esporrà il SUV durante il prossimo salone di Ginevra, nel mese di marzo.

Via | Il Giornale (Ringraziamo il nostro lettore “a1″ per la segnalazione)

Fiat: De Tomaso interessata a Termini Imerese

pubblicato da Dario Montrone


Tra le 21 proposte per l’impianto Fiat di Termini Imerese, c’è anche quella di De Tomaso. Lo ha comunicato l’advisor Invitalia al Ministero dello Sviluppo Economico. Tutte le ventuno proposte prevedono una riconversione dello stabilimento siciliano e 14 di esse si riferiscono a progetti ‘cantierabili’. Oltre a De Tomaso, altre due società del settore auto hanno manifestato il loro interesse per Termini Imerese: la Cape dell’imprenditore siciliano Simone Cimino per il progetto Sunny Car e il fondo cinese Hong Kong Tai.

La proposta di Fen Tech, invece, è relativa ad un progetto manifatturiero, mentre sulle altre diciasette proposte c’è totale riserbo circa i nomi delle società interessate. Ricordiamo che a fine 2009 il brand De Tomaso è stato rilevato da Gian Mario Rossignolo, il quale ha annunciato che il ritorno sul mercato della Casa modenese si terrà nel 2011 con la presentazione di un’inedita SUV di lusso con forme da crossover, mentre in seguito arriveranno una berlina di lusso ed una coupé sportiva biposto.

Via | ANSA