De Tomaso rinasce a Ginevra con la presentazione della Deauville, nome definitivo, ripreso dal passato del marchio, della crossover precedentemente nota come SLC e Sport Luxury Sedan (SLS). Rossignolo, in occasione di questa anteprima mondiale, ha annunciato le prime consegne della Deauville a Settembre 2011, mentre al salone di Los Angeles, nel Novembre prossimo, sarà svelata la nuova Pantera, a 40 anni esatti dal debutto della prima versione. Confermata anche la berlina di lusso per il 2012, mentre l’esito delle trattative per l’utilizzo di Termini Imerese deciderà il futuro dell’eventuale compatta di lusso.
La Deauville è costruita secondo la tecnologia UNIVIS con scocca il profilati estrusi in alluminio. Disegnata da Pininfarina, la vettura è lunga 5 metri, larga 1,95 ed alta 1,63, offre 5 posti ed un bagagliaio di 700 litri con un abitacolo rifinito con materiali di pregio e cura artigianale. Il propulsore del debutto è un V6 2,8 litri turbo da 300 Cv, di origine General Motors, al quale in futuro si aggiungeranno un V8 da 550 Cv ed un V6 diesel da 250 Cv, tutti a trazione integrale. Con un peso di 1850 kg, la V6 turbo tocca i 250 km/h ed accelera da 0 a 100 km/h in 6,7 secondi.
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Dopo le prime tre immagini della De Tomaso SLS che vi abbiamo proposto ieri, torniamo sul grosso crossover di Gian Mario Rossignolo in occasione dell’uscita in rete delle sue nuove foto ufficiali. Il modello, che sarà presentato a giorni al Salone di Ginevra, cambierà ovviamente nome prima di andare in produzione.
A seguirlo, negli anni venturi, stando alle dichiarazioni di Gian Mario Rossignolo, saranno una più convenzionale berlina di prestigio ed una coupé. Dal crossover, che verrà assemblato negli impianti ex-Pininfarina di Grugliasco (Torino), ci si aspettano volumi pari a circa 3000 unità l’anno. Il suo debutto sui mercati internazionali avverrà l’anno prossimo.
A Grugliasco, dove sono attualmente occupati 900 dipendenti, non si svolgeranno solo le operazioni di assemblaggio, ma anche quelle di verniciatura. Come la SLS, anche la berlina verrà prodotta secondo le previsioni in 3000 esemplari l’anno, mentre per la coupé si parla di 2000 unità. De Tomaso investirà complessivamente 116 milioni di euro nel suo progetto di rilancio.
De Tomaso presenterà all’imminente Salone di Ginevra il modello con cui tornerà sui mercati internazionali, il crossover SLS. Il modello, che si inserisce evidentemente nella nicchia della BMW Serie 5 Gran Turismo si nasconde dietro l’acronimo provvisorio di Sport Luxury Sedan. A seguirlo, negli anni venturi, stando alle dichiarazioni di Gian Mario Rossignolo, saranno una più convenzionale berlina di prestigio ed una coupé.
La SLS, anche per ovvie questioni di conflitti legati al naming, verrà ribattezzata prima di arrivare in produzione. Dal crossover, che verrà assemblato negli impianti ex-Pininfarina di Grugliasco (Torino), ci si aspettano volumi pari a circa 3000 unità l’anno. Il suo debutto sui mercati internazionali avverrà l’anno prossimo.
A Grugliasco, dove sono attualmente occupati 900 dipendenti, non si svolgeranno solo le operazioni di assemblaggio, ma anche quelle di verniciatura. Come la SLS, anche la berlina verrà prodotta secondo le previsioni in 3000 esemplari l’anno, mentre per la coupé si parla di 2000 unità. De Tomaso investirà complessivamente 116 milioni di euro nel suo progetto di rilancio.