Torniamo a parlare della Alfa Romeo 4C e del suo telaio in fibra di carbonio. Secondo le antipazioni riportate sul numero di Aprile della rivista Auto, Alfa Romeo proporrà infatti la 4C, con un telaio riprogettato rispetto a quello proposto da Dallara sulla KTM X-Bow, in versione coupè e Spider, ma darà la possibilità a Dallara stesso di produrre una propria variante spider, con la stessa meccanica della 4C ma con soluzioni più estreme, come l’assenza del parabrezza e finiture minimaliste per limare ulteriormente il peso: si tratterebbe proprio della biposto già al centro di procedenti rumors, per i quali si ipotizzata un prezzo di circa 45.000 Euro, idealmente chiamata a sostituire il concetto dell’attuale Lotus Elise nel cuore degli appassionati, mentre la casa di Hethel pensa ad un modello meno estremo e decisamente diverso per il 2015.
In attesa di conferme dallo stesso Dallara, che debutterebbe così nel settore delle sportive di serie dopo decenni di successi nelle competizioni e dopo aver firmato moltissime sportive di grande successo, non possiamo che sperare nella veridicità di queste ipotesi. La 4C, sopratutto con un prezzo inferiore ai 50.000 come “promesso”, potrebbe davvero avere successo, sia in Europa che negli Stati Uniti, persino senza ricorrere al gruppo VAG ed al vociferato motore Boxer di origine Porsche.
La piattaforma studiata da Dallara per la KTM X-Bow continua a generare rumors: dopo l’ipotesi del suo utilizzo per la Abarth spider 2 posti e per la concept Alfa Romeo 4C, spunta adesso l’ipotesi di una nuova sportiva “essenziale” prodotta dalla stessa Dallara, escludendo quindi l’utilizzo della monoscocca in carbonio per gli altri progetti. Secondo quanto riportato da Es.Autoblog, Dallara vuole proporre una vettura dal prezzo di circa 45.000 Euro per colmare la lacuna lasciata da Lotus, che abbandonerà presto l’attuale Elise per proporre veicoli di livello e contenuti diversi.
Una tiratura limitata, di 100 esemplari l’anno, renderebbero la Dallara un prodotto davvero di nicchia, ma la concorrenza non mancherebbe certo: oltre alle sportive Abarth ed Alfa Romeo, infatti, Caterham sta facendo carte false per accaparrarsi dalla stessa Lotus i diritti per riproporre la Elise S1: Dallara potrebbe essere l’unico ad offrire in questa fascia di prezzo una vettura con telaio in fibra di carbonio, una “primizia” prima riservata solo alle supercar.
Ci sono sviluppi per le vicende relative alla 4C GTA, il prototipo che Alfa Romeo dovrebbe presentare al Salone di Ginevra il prossimo 1° marzo. Gli amici di Autoblog.gr, che avevano pubblicato nei giorni scorsi l’anticipazione sulla concept car del Biscione, sono stati contattati da Fiat Group Hellas. La richiesta della filiale? Rimuovere la notizia dal sito fino al prossimo 14 febbraio. Quanto basta per alimentare l’ipotesi secondo cui proprio in tale data il costruttore renderà note le prime foto e informazioni sull’auto.
Secondo nuove voci (tutt’altro che confermate, quindi da prendere per quello che sono al momento), la nuova concept Alfa rappresenterà in un certo senso un’evoluzione del discorso intrapreso con la bella 2uettottanta, prototipo presentato da Pininfarina per omaggiare il Centenario del marchio proprio l’anno scorso a Ginevra.
Più accreditata è invece l’indiscrezione che vuole la 4C GTA sul telaio in fibra di carbonio della KTM X-Bow, progettato come ricorderete da Dallara. Sulla medesima base, dovrebbe inoltre vedere la luce una coupé tutta prestazioni a marchio Abarth. Sotto il cofano delle due sportive italiane troverà posto il 1750 TBi, portato per l’occasione ad erogare 265 CV. Ultima curiosità: c’è chi scommette su una denominazione davvero evocativa per la concept Alfa: 1750 SS…
E’ stata presentata oggi la HRT F1 per il mondiale Formula 1 2010. L’ Hispania Racing Team è nato sulle ceneri del team Campos Meta, rilevato in extremis dopo una crisi finanziaria e debutta nel mondiale con una vettura progettata in Italia da Dallara con motore Cosworth. Anche la scelta dei piloti è stata ufficializzata all’ultimo momento, dopo varie vicissitudini: sono stati confermati Bruno Senna e l’ex pilota GP2 indiano Karun Chandhok.
“Performance attraverso la leggerezza”. Fedele al proprio dogma, Lotus ha presentato la Evora Cup, berlinetta da pista realizzata per partecipare all’omonimo monomarca. Ammiccando e strizzando l’occhio, compiacendosi per una nobiliare eleganza rara nel mondo delle competizioni: il corpo vettura accetta di buon gusto la splendida colorazione Epsom Green con motivo longitudinale in Solar Yellow, rimarcando uno charme difficilmente eguagliabile. Bisogna altresì riconoscere la perizia di Dallara nel realizzare il pacchetto aerodinamico, composto da inserti in fibra di carbonio, spoiler posteriore e bandelle per aumentare la deportanza.
Lotus Motorsport ha poi installato un nuovo V6 4 litri a carter secco da oltre 405 cavalli e modificato l’intera struttura della Evora per limitare il peso a 1.200 chili, 200 in meno rispetto alla versione borghese. La dotazione tecnica prevede gli ammortizzatori pluri-regolabili e l’impianto frenante con pinze a sei pistoncini, mentre in tema di sicurezza vengono resi disponibili il cut-off elettrico, il controllo di trazione e l’estintore.
La Evora Cup parteciperà come detto ad un campionato a lei dedicato, con montepremi finale di 100.000 euro e appuntamenti culminanti a Donington (16/17 ottobre) e Vallelunga (21/22 novembre). Non è stato comunicato il calendario dei vari eventi, anche se l’omologazione GT4 invita a tener caldo il piede in altri lidi. Ciascuna Evora Cup verrà proposta a quasi 135.000 euro tasse escluse.
Secondo i nostri colleghi di Motorsportblog, Toyota potrebbe vendere il progetto della sua Formula 1 2010. I lavori per la definizione della nuova TF110 erano praticamente terminati, quando il costruttore nipponico ha dato l’annuncio-shock dell’abbandono della massima serie degli sport motoristici.
Dal momento che lo sviluppo di una Formula 1 costa fior di quattrini, la casa ha saggiamente deciso di non buttare al vento le risorse investite. Una scelta ponderata, che potrà certamente aiutare in questa difficile fase di lenta uscita dalla crisi globale. Si dice che i potenziali acquirenti potrebbero essere i nuovi team US F1 e/o Manor, “parvenues” ritardatari sui programmi di sviluppo. Lotus è a buon punto e la Campos progettata dall’ingegner Dallara ha già superato i crash-test.
Le risorse risultanti dalla vendita, saranno convogliate nel grande fiume degli investimenti sul “core business” del colosso nipponico, ossia il mondo della produzione. In quest’ambito, come preannunciato dal numero uno Akio Toyoda, “la casa tornerà a proporre auto divertenti”. La Lexus LFA e la Toyota FT-86 Concept insomma, segneranno il ritorno del gruppo alle sportive stradali, colpevolmente abbandonate negli anni scorsi.
Dopo 420 esemplari è stata sospesa la produzione della Ktm X-Bow. La incredibile sportiva austriaca, con meccanica Volkswagen e telaio Dallara, vittima della crisi dell’auto, non ha raggiunto gli obiettivi commerciali sperati, con meno della metà delle vendite previste: a magazzino restano 80 unità da completare ed altri 200 esemplari dovrebbero essere costruiti nel 2010, prima di chiudere definitivamente la storia di questa piccola supercar.
Via | Leblogauto

Ingegno italiano, sostanza tedesca, follia austriaca: ready to race? La leggerezza, da oggi, si tinge di arancione: il verde inglese è demodé. Fedele al bellicoso motto, già manifesto della gamma due ruote, Ktm traspone il proprio spirito scanzonato e provocatorio su quattro pneumatici (scoperti): l’esperienza di Audi e Dallara rende la X-Bow – leggasi crossbow, ovvero balestra – ben più che una semplice scommessa. Auto Express, autore della prova, accetta la posta in paglio senza troppe remore.
A partire dal telaio, sviluppato dalla factory emiliana: struttura tubolare con soluzioni derivate dal mondo delle competizioni, anima in carbonio, attacco per sospensioni a doppi bracci trasversali triangolari con push-road all’anteriore. L’apporto di Audi, invece, si manifesta sul propulsore – il 2.0 TFSI con inedito power-step da 240 cavalli – e sul comparto trasmissione.

Pensavamo che aver visto una Maserati MC12 Versione Corse omologata stradale da qualche plutocrate tedesco avesse significato tutto (in realtà, gli unici motivi per i quali non è omologabile stradale alla nascita sono la mancanza delle cinture a tre punti e il mancato rispetto delle normative sulle emissioni). Invece dall’America giunge notizia di un’iniziativa davvero originale, per non dire bislacca all’ennesima potenza.
L’esemplare dell’immagine è una autentica monoposto Dallara di Formula Indy, motorizzata con un 8 cilindri a V Infinity con alimentazione a metanolo. Possiede l’avviamento elettrico, fari, interno in pelle (dove possibile)
In un’epoca in cui il concetto “auto da corsa per la strada” appare molte volte abusato, questa vettura toglie ogni dubbio.
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