
Daimler AG e Bosch hanno annunciato l’intenzione di estendere la loro consolidata partnership, cooperando nello sviluppo e nella produzione di motori elettrici per le future Mercedes e Smart a zero emissioni. Le aziende hanno siglato una lettera d’intenti e iniziato le trattative per costituire, entro la prima metà del 2011, una joint-venture paritetica.
La volontà di condividere le rispettive competenze permetterà di accelerare lo sviluppo di soluzioni avanzate nel campo dell’elettrificazione. L’inizio della produzione dei motori elettrici Daimler-Bosch, è previsto nel 2012, anno in cui verrà anche avviata la commercializzazione dei primi modelli Mercedes e Smart che ne saranno equipaggiati.
Secondo quanto riportato oggi sul sito del Corriere della Sera, Sergio Marchionne ha smentito seccamente le recenti indiscrezioni secondo cui Fiat Industrial sarebbe interessata ad un’intesa con Daimler AG sui mezzi industriali. Già ieri Torino aveva smentito la presunta alleanza, affermando semplicemente che “non sono in corso colloqui”.
“Smettiamola con i rumors. Non ci interessa, lo abbiamo già detto”, ha affermato oggi Marchionne, facendo eco a quanto aveva chiarito Dieter Zetsche, suo omologo in Daimler AG lo scorso mese. L’ad del Lingotto ha colto l’occasione per commentare nuovamente l’andamento non certo esaltante del Gruppo sul mercato automobilistico europeo: “Dobbiamo aspettare aprile, lo ripeto ogni mese”, ha osservato Marchionne.
125 milioni di euro per festeggiare i 125 anni dalla Benz Patent Motorwagen, nata nel 1886 dal genio di Karl Benz, che quell’anno depositò a Berlino il brevetto per “veicolo con motore a benzina”. Questa è la cifra che Mercedes elargirà come bonus ai suoi dipendenti di tutto il mondo con almeno un anno di lavoro alle spalle.
Il premio erogato per la ricorrenza si tradurrà per i 260.000 dipendenti di Daimler AG in un extra che raggiunge i 1000 euro nel caso di chi ha più anzianità di servizio. Oltre a questo “regalo”, che sarà distribuito a fine febbraio, la casa tedesca ne farà un secondo, consistente in un performance bonus di 3150 euro frutto degli eccellenti risultati commerciali raggiunti nel 2010 e riservato ai dipendenti tedeschi.
Per la prima volta il performance bonus riguarderà anche apprendisti, studenti universitari e di dottorato che stanno svolgendo a vario titolo mansioni in Mercedes. L’una tantum verrà distribuito a fine aprile.
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Dieter Zetsche, il numero uno di Daimler AG, ha affermato lunedì che “Mercedes e Aston Martin potrebbero effettivamente avviare una collaborazione”. Di questo flirt anglo-tedesco si parla ormai da moltissimo tempo, ma poi le indiscrezioni si sono un po’ perse per strada. Fino, per l’appunto, alla recente dichiarazione del top manager tedesco.
Nell’ambito del possibile accordo, si prevede che Mercedes potrebbe fornire alla nobile casa britannica componenti tecniche fondamentali per le sue future sportive, motori e intere piattaforme compresi. “I piccoli costruttori hanno bisogno di aiuto, soprattutto sul campo delle nuove tecnologie, ed è possibile che in futuro noi ed Aston Martin costruiremo qualcosa insieme”, ha dichiarato Zetsche ad Autocar.
Chissà, dietro queste parole potrebbe celarsi anche un riferimento al possibile acquisto da parte di Stoccarda di una sostanziosa quota azionaria di Aston, o alla nascita di nuovi modelli che coinvolgerebbero anche i marchi Maybach e Lagonda, oltre alle due case cui fanno capo. Vedremo…
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Secondo quanto riportato oggi dal Nikkei, il principale quotidiano finanziario giapponese, Toyota ha intavolato una trattativa con Daimler AG per fornire al costruttore tedesco tecnologie e componenti allo scopo di realizzare modelli ibridi a benzina, come la Prius, per capirci.
Toyota è riconosciuta a livello internazionale come leader in questa tecnologia, e già fornisce supporto ad altre case automobilistiche per lo sviluppo di modelli ibridi. A quanto si apprende dalla notizia proveniente dal Sol Levante, l’accordo su cui Toyota sta lavorando insieme a Mercedes, assomiglia nella sostanza a quello raggiunto con Mazda alla fine del marzo scorso.
Inutile sottolineare i benefici che i due contraenti otterranno dall’intesa: fornendo componenti dei suoi sistemi ibridi a un altro grande costruttore la casa nipponica riuscirà a massimizzare le economie di scala, e al contempo la Stella beneficerà di un grande risparmio in termini di ricerca, sviluppo e successivo collaudo delle complesse parti in questione. Vi aggiorneremo sugli sviluppi.
La storia della Mercedes Classe A elettrica -o E-Cell come la chiama ufficialmente la casa- entra oggi nel vivo: la Stella ha annunciato l’avvio della produzione del modello nella fabbrica tedesca di Rastatt. La Classe A a zero emissioni è il terzo modello elettrico che Daimler AG produce in serie (dopo Smart elettrica e Classe B F-Cell), per quanto ovviamente limitata e non ancora destinata al mercato di massa.
La novità introdotta dall’avvio dell’assemblaggio di questa nuova variante del modello, è che la E-Cell sarà prodotta sulle stesse linee della Classe A tradizionale. Un risultato dalla grande importanza sul piano industriale, che tagliando costi e tempi di produzione avvicina la versione elettrica a quella termica e al contempo segna un importante passo avanti verso la produzione del modello “davvero” di serie.
Mercedes ha reso noto di aver già avviato i corsi di aggiornamento necessari ai dipendenti che operano sulle linee per qualificarli sulle questioni inerenti la tecnologia elettrica e la produzione a contatto ravvicinato con componenti ad alto voltaggio. Ma andiamo a conoscere meglio questo nuovo modello a zero emissioni.
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Mercedes e la casa cinese BYD hanno ufficializzato definitivamente oggi l’accordo per produrre auto elettriche destinate al gigantesco mercato asiatico. Le elettriche per la Cina verranno ovviamente realizzate localmente da una joint venture, il cui nome -svelato oggi- è Shenzhen BYD Daimler New Technology.
Shenzhen sarà partecipata al 50% dai tedeschi e al 50% da BYD. Le due compagnie hanno annunciato oggi che l’investimento iniziale per la nascita del nuovo soggetto supererà i 70 milioni di euro. I tedeschi apporteranno il loro know-how in merito all’architettura e alla sicurezza delle auto elettriche e dal canto loro i cinesi contribuiranno per la parte relativa alla tecnologia delle batterie e ai sistemi di controllo.
Le auto elettriche realizzate da Shenzhen verranno vendute sotto un brand nuovo, il cui nome però non è ancora stato svelato. Ora alle due aziende non resta che attendere il necessario ok dal governo di Pechino prima di rendere effettiva la collaborazione.
Secondo una clamorosa anticipazione lanciata da auto, motor und sport e ripresa da Reuters, Toyota potrebbe stringere una collaborazione con Mercedes. La casa tedesca -importante ricordarlo alla luce della notizia odierna- ha recentemente ufficializzato un accordo dalla rilevanza strategica con Renault-Nissan.
L’accordo tra Toyota e Mercedes avrebbe al centro in primo luogo le piattaforme delle prossime Classe A e Classe B: i due modelli tedeschi potrebbero nascere in futuro sul pianale MC della casa nipponica ed essere prodotti nelle fabbriche europee della stessa Toyota. L’obiettivo dei jap è quello di sfruttare al meglio le proprie sedi produttive nel Vecchio Continente. Ma c’è di più.
La collaborazione tra le due case riguarderebbe anche il vertice delle due gamme: per essere più precisi, Lexus e Mercedes potrebbero collaborare per ridurre i costi di sviluppo delle rispettive ammiraglie, le prossime LS e Classe S. Se da un lato Toyota Europe ha commentato con una parziale ammissione (”siamo spesso in contatto con altre case, anche se non ci sono progetti specifici per ora”), Daimler AG, ha smentito seccamente parlando di semplice speculazione. Sarà…
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Il 16 aprile scorso, il nuovo stabilimento di Fuzhou -gestito in joint-venture da Daimler AG e Fujian Motors Group- ha realizzato il primo Mercedes-Benz Viano prodotto in Cina. La joint-venture Fujian-Daimler Automotive è nata nel 2007 con lo scopo di produrre localmente i multispazio ed i commerciali Mercedes (Viano, Vito e Sprinter) destinati al mercato cinese.
La fabbrica Fujian-Daimler ha avviato la produzione delle unità di preserie già nel mese di febbraio. La particolarità dei commerciali della Stella indirizzati al crescente mercato del paese asiatico, è che ogni veicolo prodotto localmente è costruito con componenti che per il 40% provengono da fornitori che hanno sede in Cina.
Nel medio periodo, secondo quanto stima Mercedes, è evidente che la richiesta cinese sia per gli MPV premium che per i van continuerà ad aumentare: l’anno scorso il mercato è cresciuto del 32%, salendo a 384.000 unità dalle 292.000 del 2008.
Il gruppo Renault Nissan ed il gruppo Daimler AG hanno siglato un accordo di collaborazione. Come largamente anticipato, i due colossi uniranno le loro forze per sviluppare il settore delle auto compatte: sarà quindi una piattaforma comune quella che nascerà per la prossima generazione di Smart ForTwo, ForFour e Renault Twingo. La famiglia di questi modelli sarà ampliata e non mancheranno versioni elettriche sin dal momento del lancio, atteso nel 2013. I modelli avranno design specifici, ma utilizzeranno una unica base meccanica con propulsore e trazione posteriore. La Smart ForTwo sarà costruita nello stabilimento francese Smart di Hambach, mentre la ForFour sarà assemblata nel sito produttivo Renault di Novo Mesto in Slovenia.
La collaborazione sarà allargata ad altri progetti nei settori delle autovetture e dei veicoli commerciali, sopratutto a livello di condivisione delle parti meccaniche: Mercedes utilizzerà motori benzina e diesel 3 e 4 cilindri sviluppati da Renault Nissan sia su Smart, sia per la nuova generazione di Classe A e Classe B, mentre Propulsori Mercedes benzina e diesel 4 e 6 cilindri verranno montati su vetture Infiniti, marchio premium di Nissan. In futuro la progettazione dei propulsori avverrà in maniera congiunta e rimarrà comunque la possibilità di personalizzare i prodotti per adeguarli alle caratteristiche del brand a cui saranno destinati. Per quanto riguarda il settore dei veicoli commerciali, arriveranno presto motori Renault per il Mercedes Vito, inoltre a partire dal 2012, Mercedes presenterà un inedito veicolo commerciale entry-level per uso commerciale. La base tecnica sarà di origine Renault e sarà asseblato nella fabbrica di Maubeuge, in Francia.
Mercedes ha smentito nei giorni scorsi le indiscrezioni secondo cui il marchio Maybach sarebbe stato messo in vendita. La stampa cinese aveva parlato di recente dell’interesse di BYD, neo-alleata della Stella nel campo delle auto elettriche, a rilevare il marchio di ultra-lusso del Gruppo Daimler. Ma a quanto pare non ci sarebbe niente di concreto dietro questa notizia.
“Maybach è e rimane una parte essenziale del nostro portafoglio brand. Ogni esemplare venduto dà il suo contributo ai nostri profitti e pertanto continueremo a sostenere il marchio”. La comunicazione fa evidentemente riferimento all‘imminente restyling della superammiraglia che -caso vuole- verrà presentato proprio al Salone di Pechino.
Anche BYD ha smentito l’interesse all’acquisto del brand, aggiungendo di non aver avuto contatti con Mercedes in merito a questa vicenda.
“Renault-Nissan e Daimler AG hanno il piacere di informarla che domani 7 aprile dalle 9:45 alle 10:45 si terrà a Bruxelles una conferenza stampa congiunta con Dieter Zetsche, presidente di Daimler e Mercedes-Benz Cars, e Carlos Ghosn, presidente ed amministratore delegato di Renault-Nissan”.
Poche righe di comunicato arrivate proprio in questi minuti, per ricordarci ufficialmente che due pesi massimi del mondo dell’auto stanno per annunciare un accordo dalla portata storica.
Primo commento “a caldissimo” su quest’annuncio è arrivato da Parigi: il Governo francese ha reso noto il suo ok all’intesa con la Stella di Stoccarda attraverso il Ministro dell’Industria Christian Estrosi, che ha precisato come la Francia sia intenzionata “a rimanere il primo azionista della casa automobilistica”.
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