Daihatsu presenta A-Concept all’Indonesian International Motor Show, piccola city car che potrebbe anticipare la nuova generazione della Cuore. Pensata con l’obiettivo di un prezzo concorrenziale e consumi nell’ordine dei 3,3 l/100 km, la A-Concept potrebbe vedere la luce come modello di serie già nel 2013, ma non è sicuro il suo debutto anche sui mercati Europei: il modello Mira/Cuore potrebbe infatti avere design differenti tra i modelli Giapponesi e quelli destinati ad alcuni mercati esteri come l’Indonesia, dove Daihatsu ha un ottimo successo. Le informazioni sul prototipo sono comunque molto limitate ed i primi commenti non hanno risparmiato critiche al design, fin troppo simile alla nuova Aston Martin Cygnet nella forma delle luci posteriori.
In occasione del salone Indonesiano, Daihatsu ha anche svelato la nuova filosofia e:S Technology (Energy Saving Technology) per la riduzione dei consumi ed un inedito propulsore 2 cilindri 660 cc turbo benzina inezione diretta da 63 Cv e 100 Nm di coppia massima, abbinato alla trasmissione CVT ad alta efficienza, sistema di raffreddamento gestito elettronicamente, start-stop di ultima generazione che spenge il motore al di sotto dei 7 km/h con recupero di energia in frenata ed una globale riduzione degli attriti e del peso di tutti i componenti. Questo tipo di propulsori, una volta utilizzati solo sulle utilitarie riservate al mercato Giapponese, potrebbero ora essere interessanti anche per i mercati Europei, grazie alla diffusione del TwinAir del gruppo Fiat: chissà che Daihatsu e, quindi, Toyota, non decidano di utilizzarlo per le prossime generazioni delle proprie piccole.

Daihatsu richiamerà quasi 600.000 vetture in Giappone, per un difetto ai fari posteriori che, con il tempo, perdono la loro efficacia creando confusione per gli altri guidatori. Toyota, alla quale Daihatsu fa capo, si trova quindi a fronteggiare un nuovo difetto, anche se in questo caso si fa riferimento a vetture più anziane.
Saranno infatti interessate 435,423 Daihatsu Move 5 porte costruite tra il 1995 ed il 2000 e 145,769 Daihatsu Mira costruite tra il 1998 ed il 2000, alle quali saranno cambinati componenti interni dei fari stessi. Secondo le stime, Toyota ha dovuto quindi richiamare un totale di 12,3 milioni di vetture nel corso del 2010, delle quali ben 10,5 milioni negli Stati Uniti.
Via | Leftlanenews

La Daihatsu Mira (che in Europa si chiama Cuore) elettrica ha percorso oltre 1000 chilometri con una sola ricarica: la piccola nipponica, oltre ad aver stabilito un vero e proprio record di autonomia (con tanto di certificazione del Guinness World Records), ha letteralmente sbriciolato il proprio precedente primato, che era di “soli” 555,6 chilometri.
La vettura utilizzata per l’economy run è stata messa a punto dal Japan Electric Vehicle Club ed ha stabilito la percorrenza record (1003,18 km per la precisione) sulla pista di Ibaraki, a nord di Tokyo. La compatta elettrica ha visto alternarsi al volante un totale di 17 piloti, che hanno coperto la distanza in 27 ore e mezza a una velocità media di circa 36,5 km/h.
Il motore della Daihatsu Mira elettrica è alimentato da un pack di 8320 batterie agli ioni di litio prodotte da Sanyo: la controllata di Panasonic ha voluto la sfida per dimostrare gli incredibili progressi dei propri accumulatori, che hanno praticamente raddoppiato l’autonomia della vettura rispetto a quelli utilizzati nel record precedente. Risalente a soltanto sei mesi fa…
Via | Tiscali (Ringraziamo il nostro lettore “alfaveyron” per la segnalazione)