Dacia ha annunciato il lancio di una variante a bioetanolo della sua Logan MCV. Il modello, basato sulla motorizzazione 1.6 benzina 105 CV, promette una riduzione delle emissioni di CO2 pari al 40%.
Il quattro cilindri ha subito una serie di modifiche per meglio resistere al differente comportamento in camera di scoppio dell’E85: le valvole trattate al sodio sono state rinforzate per meglio resistere alle alte temperature, il raffreddamento è stato rivisto, così come la lubrificazione. Contro la corrosione sono stati inoltre rinforzati i materiali della pompa carburante, del serbatoio e dell’impianto di alimentazione.
La Logan MCV a bioetanolo, a parità di configurazione (5 o 7 posti) conferma le prestazioni della variante a benzina: la velocità massima è di 174 km/h, e lo scatto da 0 a 100 km/h è coperto in 11,8 secondi.
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Dacia ha diffuso nuove immagini ufficiali della Logan MCV Young Activity Van III Concept, un prototipo di auto attrezzata per il campeggio, al debutto al salone del caravan di Düsseldorf. L’allestimento è stato realizzato partendo dalla Logan MCV in collaborazione con la tedesca Hymer e l’unico dato che è stato diffuso è relativo al prezzo, di 15.000 €, pensato per poter proporre la soluzione più economica possibile in questo settore.
Via | Leblogauto
Dacia presenterà al prossimo salone del caravan di Düsseldorf la Logan Mcv Young Activity Van III Concept. Si tratta di una concept basata sulla Logan Station Wagon pensata per giovani alla ricerca di avventure low cost: sul tetto un contenitore retrattile si trasforma in un letto matrimoniale, mentre il bagagliaio, abbattendo i sedili posteriori, permette di accogliere altre 2 persone.
L’altezza totale della vettura, quando il box superiore è chiuso, non supera i 2 metri e permette quindi di parcheggiare la vettura in tutte le normali autorimesse. Il prezzo ipotizzato di circa 15.900 € potrebbe renderla davvero allettante per chi si affaccia per la prima volta nel mondo del campeggio, ma ancora non è certo che questo modello giunga alla produzione di serie.
Via | Autosblog.fr
Renault ha firmato un memorandum d’intesa con Great Wall per una possibile collaborazione sul mercato Sud Americano. L’obiettivo è quello di produrre e commercializzare un modello basato sulla Logan in Venezuela, in particolare nello stabilimento di Guacara, dove la cinese Great Wall è già attiva da qualche tempo.
Renault, al momento, importa in Venezuela circa 10.000 veicoli ogni anno: grazie a questo accordo, la fabbrica potrebbe produrre 15.000 vetture con brand Renault e circa 7000 con brand Great Wall, migliorando la penetrazione di mercato di ambedue i costruttori. Renault, per i mercati Sud Americani, non usa il brand Dacia, ma vende Logan e Sandero direttamente con il logo Renault, mentre Great Wall propone la Peri, discusso clone della Fiat Panda, il Suv Hover ed alcuni pick up.
Via | Autolinknews.com
Renault e Dacia festeggiano oggi i 10 anni dalla sigla del loro accordo. La casa francese, esattamente il 2 luglio del 1999, entrò in possesso del 51% del costruttore rumeno, dando avvio ad un ambizioso programma di valorizzazione del brand, e alla creazione di un nuovo segmento di mercato: quello delle auto low-cost.
Oggi, la casa rumena, con i suoi volumi in costante crescita in tutto il mondo, si è ritagliata un posto importante in seno alla consociata Renault-Nissan. Il merito è di una politica dei prezzi estremamente aggressiva che ha di fatto dato una risposta a quei consumatori attratti dal risparmio e dalle auto senza fronzoli di sorta.
Più raramente si sottolinea come la casa abbia lanciato nel giro degli ultimi cinque anni ben cinque modelli, con una frequenza che non è affatto male per un marchio che non fa dell’immagine la sua forza. Dal momento del lancio della Logan, Dacia ha venduto oltre un milione di auto in circa 50 paesi, con percentuali di crescita dell’11,7% nel 2008 e del 15,5% nei primi mesi del 2009. Insomma, la scommessa finora è riuscita…
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Dacia ha intenzione di espandere la propria gamma ed aggiungere un monovolume ed una berlina media. Se per la MPV è possibile prevedere l’utilizzo di tutto il know how Renault con la precedente generazione Scenic, la berlina media rappresenta un rischio dal momento che l’immagine low cost del brand dell’est potrebbe avere difficoltà ad inserirsi in un segmento più ricco e molto concorrenziale.
La gamma attuale è composta da Sandero e Logan nei vari allestimenti, ma già al salone di Francoforte a settembre debutterà con ogni probabilità la prima SUV, derivata dalla Nissan Qashqai.
Via | Es.Autoblog (grazie a corvettec6r per la segnalazione)
Nissan ha lanciato sul mercato Sud Africano il pick up NP200, in realtà ennesima incarnazione del progetto Renault e Dacia Logan. Le differenze estetiche rispetto al modello Dacia che conosciamo sui nostri mercati sono limitate a paraurti e mascherina anteriore, mentre i motori restano i conosciuti 1,6 90Cv e 110Cv benzina, oltre al 1,5 Dci 86Cv. Considerando il cambio attuale del Rand Sud Africano, i prezzi oscillano da 8600 a 14600 € in base ad allestimento e motorizzazione.
Via | Es.Autoblog.com

Sarà una battaglia combattuta su due fronti: chi costa meno, chi vende di più. Una, però, avrà dalla sua l’esperienza maturata nel settore e fortificata dai successi; l’altra, invece, potrà contare sulla mutua assistenza del partner storico e sulla conoscenza del segmento utilitarie. Le avversarie, in ogni, caso si manderanno messaggi di sfida nelle stessa lingua: il francese. Secondo quanto anticipa Automotive News, il gruppo PSA avrebbe deliberato il progetto di una low cost da lanciare nel corso del 2011.
Il metro di paragone, come ovvio, è rappresentato dalla Dacia Logan, di proprietà Renault, cui replicarne il processo commerciale. La futura francesina verrà prodotta in Turchia o Polonia con entrambi i loghi sul cofano, per poi essere esportata nel Nord Africa e, in caso di successo, anche in Cina e nel Sud America. Christian Streiff (nella foto), amministratore delegato PSA, ha glissato circa l’ipotesi di venderla nei paesi più industrializzati del Vecchio Continente.
Via | Autoblog.com
Dopo 4 anni ed un successo commerciale importante, Dacia propone un restyling della Logan. A cambiare sono i paraurti ed i fari, con particolare attenzione al posteriore dove viene modificata anche la linea del portellone. Sono stati modificati anche i cerchi, con nuovi disegni e su alcune versioni debuttano dei profili cromati, mentre alla gamma colori si aggiungono le tinte Grigio basalto, Blu elettrico e Blu Estremo.
Completamente nuova la plancia, ripresa dalla Dacia Sandero, disponibile in 2 tinte da abbinare alle 4 previste per la tappezzeria. Confermata la gamma motori, con i 4 cilindri 1.4 e 1.6 benzina e 1.5 Dci, tutti di origine Renault. L’unica novità è rappresentata dal nuovo top di gamma, il 1.5 Dci nel suo step di potenza da 105Cv.
Una storia di successo che si è concretizzata in 4 anni: questo è in sintesi il fenomeno Dacia. Infatti il cammino del costruttore di proprietà Renault è ripartito con la Logan, la world car assemblata in 6 paesi di 4 continenti e venduta, dal 2004 a oggi, in oltre un milione di unità in 59 Paesi. Un successo ottenuto anche grazie alla diversificazione dell’offerta dell’auto, declinata nelle carrozzerie berlina, giardinetta MCV, Van commerciale e Pick-up.
L’auto è attualmente assemblata in Romania, Russia, Marocco, India, Brasile e Colombia; i paesi dove la Renault ha ritenuto che questa vettura low-cost potesse avere maggiore impatto. E così è stato: 102.000 le unità vendute in Romania nel 2007 e 68.000 in Russia. Ma a sorprendere veramente sono stati anche i dati rilevati nelle nazioni europee occidentali: in Francia sono state 32.688 le unità acquistate nel 2007; 17.300 in Germania.
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Dal forum rumeno dedicato alla Dacia Logan giungono le prime immagini della versione ristilizzata della low cost, catturate nello stabilimento belga di Genk a pochi mesi dal debutto, che, secondo voci non confermate, dovrebbe avvenire in ottobre.
La modifica principale coinvolge l’anteriore, più signorile e raffinato, reso simile alla Sandero: purtroppo, la quantità di plastica impiegata non accenna a diminuire. Il posteriore, invece, rimane pressoché immutato, ad eccezione per il nuovo logo e per le nuove calotte dei fanali.
Il 20 giugno debutterà sui mercati europei la Dacia Sandero, nuova due volumi della casa rumena. Secondo auto, motor und sport i listini tedeschi partiranno da 7500 euro, cifra posizionata esattamente a metà tra il prezzo d’attacco della Logan e quello della Logan MCV.
Il prezzo è riferito al 1.4 benzina da 75 CV, che sarà affiancato sin dall’inizio dal 1.6 da 87 CV. Solo all’inizio del 2009 arriveranno i due diesel 1.5 dCi da 68 ed 86 CV.
Ancora non sappiamo se anche in Italia, come in Germania, la Sandero verrà posizionata tra la Logan e la Logan MCV, ma ci pare questa la scelta più logica al momento. In tal caso, il prezzo partirà da una cifra compresa tra i 7.990 euro della Logan base e gli 8.950 della versione giardinetta.