Siamo giunti alla fine di questo 2011 ed è tempo di bilanci: dati di vendita, margini di profitto, auto più belle o più brutte… Ma quali sono state le auto più cercate e cliccate su Autoblog.it? Siamo andati ad analizzare i dati statistici ed abbiamo elaborato la nostra classifica in base al numero di visite dei singoli post del 2011, riconoscendo che le auto uscite o provate all’inizio dell’anno hanno avuto un vantaggio rispetto a quelle viste o testate in autunno o inverno.
Riteniamo comunque che la classifica sia un termometro interessante per capire il grado di attenzione mostrato per un singolo modello da parte degli utenti internet in generale, quindi non solo i lettori fedeli o gli appassionati di automobili. Gli Autoblog Click Awards 2011 vogliono quindi essere il nostro riconoscimento per le automobili che durante l’anno hanno suscitato curiosità, coinvolgimento e desiderio di approfondimento.
Rullo di tamburi, ecco ai voi la lista dei vincitori degli Autoblog Click Awards 2011:
1 Hyundai ix20
2 Dacia Duster
3 Nissan Juke
4 Opel Corsa
5 Hyundai ix35
6 Fiat Freemont
7 Lancia Y
8 Kia Sportage
9 Range Rover Evoque
10 Suzuki Swift
11 Hyundai i40
12 Citroen DS4
13 Audi A1
14 Audi Q3
15 Lancia Thema
16 Jeep Compass
17 Ford C-Max
18 Alfa Romeo 4C
19 Toyota Verso S
20 Fiat Grande Punto Natural Power

Al Motorshow di Bologna Dacia porterà la Duster, la Sandero in diverse versioni e la sportiva Duster No Limit. Il punto di forza della Dacia Duster sta nel volume di carico pari a 475 dm3 VDA in condizioni standard, che può arrivare a 1.636 dm3 VDA con il divano posteriore ripiegato. Le motorizzazioni disponibili per questo SUV low-cost sono: un 1.6 16v da 110 CV diesel o benzina, e un innovativo 1.5 dCi da 90 CV con filtro antiparticolato (disponibile sia sul livello Ambiance che Lauréate) in grado di emettere 130 g/Km nella versione 4×2 e 139 g/Km in quella 4×4. Inoltre per la versione Lauréate si può scegliere anche un motore bifuel benzina/GPL 1.6 16v da 110 CV.
La Sandero Stepway ha invece un bagagliaio di 320 dm3 VDA che diventa di 1.200 dm3 con i sedili posteriori abbattuti. Un’importante novità riguarda l’altezza libera dal suolo aumentata di 20 mm per accentuare l’animo da fuoristrada. Le motorizzazioni proposte per questo modello sono un 1.6 benzina da 85 CV, un 1.6 bifuel benzina/GPL da 85 CV ed un 1.5 dCi 90 CV FAP. Sulla versione berlina a due volumi invece vengono offerti un 1.5 dCi 75 CV FAP con emissioni di CO2 pari a 104 g/Km, un 1.2 16v 75 CV a benzina ed un 1.6 85 CV Benzina/GPL.
La Stepway On line è la prima Special Edition in Italia acquistabile solo sul Web a partire da 13.500 Euro. Si distingue dalla versione di serie per l’adozione di una pellicola 3M Skin, che le dona una particolare colorazione con effetto fibra di carbonio. La Stepway On line monta un 1.5 dCi 90 CV FAP abbinato a un cambio manuale a cinque rapporti e offre una garanzia di tre anni o 100.000 km. A completare la gamma delle special edition on line troviamo una versione di Sandero Ambiance equipaggiata con un 1.2 da 75 CV. Infine, alla kermesse bolognese sarà esposta anche la super sportiva Duster No Limit.
Continua a leggere: Dacia Duster, Sandero e Duster No Limit al Motorshow di Bologna
Dopo il primo test della Dacia Duster vi proponiamo un breve video che ne evidenzia le buone capacità dinamiche sia nell’utilizzo in strada che in fuoristrada, eseguito con le versioni a due e quattro ruote motrici. Una vettura la Dacia Duster che piace e convince un sempre maggior numero di automobilisti, proprio per la sua capacità di interpretare in modo diverso il concetto di SUV. Da questo prende infatti la praticità di utilizzo, lo spazio a bordo ed il confort di guida, anche sulle strade meno livellate, ma al contempo traghetta il concetto si SUV verso quei principi di sobrietà spartana ed economicità di acqsuito tipici delle piccole fuoristrada.
Chiaramente la Duster non promette lussi e ricercatezze, e non ammalia i suoi clienti con potenze e dimensioni da record, ma offre sostanza e buone doti di guida uniti ad una estetica innegabilmente personale e poco sofisticata (che beneficia in particolare della colorazione bianca). Certamente non nasce per far bella mostra di se davanti alle vetrine di un ristorante in centro, ma il suo profilo volutamente schivo e poco orientato verso le luci della ribalta le dona un iteressante carisma che sta anche, inaspettatamente, diventando contagioso.
I dati di vendita del resto le rendono merito, materializzando l’anatema del Suv-Low Cost, evidentemente economico nell’acquisto esattamene come nei consumi; tutto questo non smette si insiduare più di un dubbio nei detrattori di questo tipo di veicoli, gettando forse nello sconforto i numerosi sostenitori dell’atavica e (finora) indissolubile contrapposizione tra o due concetti di SUV ed il politically-correct, mai forse così vicini.
Continua a leggere: Dacia Duster 1.5 dci: il VideoTest di Autoblog
Raggiunge il Sud America quasi in incognito, cambiando volto e marchio rispetto alla sua omologa europea. Quest’ultima certo non è motivo di vergogna, ma il passaggio dal logo Dacia a Renault comporta un quasi contemporaneo cambio di personalità. La Duster è comunque impossibile da confondere o scambiare con altre vetture, grazie al corpo vettura personale e piacevole che dovrà riscuotere successo anche nei principali mercati dell’America Latina, Brasile ed Argentina (dove viene prodotta) su tutti.
Per quanto è possibile valutare dalle prime immagini, diffuse all’apertura del Buenos Aires Motor Show, la nuova “release” del SUV compatto si caratterizza per il frontale con tre listelli trasversali cromati e per la losanga al centro dello scudo, mentre al posteriore debutta una placca (anch’essa cromata) con sovraimpressi i caratteri a maggior dimensione. Completano la trasformazione i cerchi in lega bruniti e gli interni rinnovati con materiali di maggiore qualità.
Durante il salone argentino verranno poi mostrate le nuove Sandero e Sandero Stepway, oltre alla Fluence elettrica parte del progetto Zero Emission.
Continua a leggere: Renault: prime immagini della Duster per il mercato sud americano
Nei giorni scorsi Dacia ha lanciato a sorpresa l’annuncio relativo alla sua partecipazione alla Pikes Peak 2011, dove correrà con la Duster. La hillclimb più famosa del mondo scatterà il prossimo 26 giugno, e Renault sta conducendo gli ultimi collaudi in vista della gara. I brevi video che vi proponiamo sono stati girati a Magny-Cours, e per quanto dicano ancora poco, bastano comunque per impressionare.
Sotto quel cofano pulsa il 3.8 V6 biturbo della Nissan GT-R, pesantemente modificato in vista del cimento agonistico. In questa versione esasperata, il sei cilindri giapponese arriva ad erogare addirittura 850 CV a 7000 giri e 900 Nm a 5000. E il suo impressionante ululato non aiuta certo a nasconderli…
Continua a leggere: Dacia Duster Pikes Peak: primi video spia
Lanciata l’anno scorso e a tutt’oggi senza rivali con caratteristiche paragonabili, la Dacia Duster ha rappresentato per la casa rumena controllata da Renault un vero e proprio passaporto per i mercati dell’Europa occidentale. La realizzazione di un SUV compatto è stato per il costruttore una sorta di esame di maturità, una verifica “tosta” su un tema delicato, quello di un modello che doveva dire la sua in un segmento di gran tendenza negli ultimi anni.
E a giudicare dai dati di vendita, Dacia pare aver centrato l’obiettivo. La Duster, che abbiamo provato in lungo e in largo nelle scorse settimane, è un prodotto che non nasconde la sua natura di vettura low cost, ma che al contrario la rende un pregio. Priva di alcuni “plus” dei modelli più moderni e di qualche attenzione in termini di finitura, la sport utility dell’est bada soprattutto alla concretezza, ad offrire un pacchetto appetibile per chi dall’auto non pretende altro che razionalità.
Stile rassicurante e senza particolari colpi di testa, meccanica di stretta derivazione Renault-Nissan, dimensioni compatte e tanta praticità. Questa è la formula che ha avvicinato il pubblico alla Duster. Oltre ovviamente ai suoi costi d’acquisto e di gestione, il vero punto di forza del modello Dacia. Venite a scoprirlo con noi nel dettaglio.
Una Dacia Duster così non l’avete mai vista: il costruttore rumeno controllato da Renault ha annunciato oggi la propria partecipazione alla prossima edizione della Pikes Peak, la più famosa, veloce e massacrante delle gare in salita nell’intero panorama mondiale. La vettura che verrà realizzata per la corsa americana è stata battezzata Duster No Limit ed è stata sviluppata con il contributo di Renault Sport Technologies.
Il modello concorrerà nella categoria Unlimited, quella in cui non esiste alcun tipo di restrizione in fatto di potenza, cilindrata, peso, pneumatici, aerodinamica o trasmissione. E allora, potendo andare a briglia sciolta, gli ingegneri Renault hanno potuto mettere nel cofano della Duster un vero e proprio mostro, il VR 38 DETT della Nissan GT-R.
Il 3.8 V6 biturbo eroga sulla supercar nipponica 530 CV, ma in quest’elaborazione esasperata è stato portato a toccare gli 850 CV di potenza massima a 7000 giri e ad erogare ben 900 Nm di coppia a 5000 giri. Il cambio sarà un sequenziale sei marce realizzato dallo specialista Sadev. E se mettete in conto che -anche grazie alla carrozzeria in fibra di vetro- il peso complessivo della Duster No Limit sarà di soli 950 kg…
Continua a leggere: Dacia Duster: alla Pikes Peak con il motore della Nissan GT-R!
La Dacia Duster potrebbe essere sottoposta ad un leggero restyling, come dimostrano queste foto pubblicate dai colleghi di Autosblog.fr e raccolte da dusterclubs.ru. La Duster, qui in versione Renault offerta su alcuni mercati esteri, mostra una calandra cromata più vistosa e questa finitura è ripresa anche sul profilo posteriore che riporta la denominazione del modello. Le novità proseguono all’interno, dove volante e console centrale risultano modificati. Il modello potrebbe essere riservato ad alcuni mercati o rappresentare una serie speciale, ma potrebbe allo stesso tempo anticipare un leggero restyling dell’intera gamma. Nell’occasione potrebbe essere inserito in gamma un 2 litri benzina 140 Cv.
Quarantacinque anni dopo la fondazione, e ad appena quattro dall’ultimo traguardo in cifra tonda, Dacia comunica di aver assemblato l’esemplare numero 4.000.000 nello stabilimento rumeno di Mioveni, dove attualmente nascono i tre modelli presenti in gamma secondo un ritmo di 65 vetture ogni ora. L’esemplare storico, al centro della foto commemorativa, è una Duster a trazione integrale e in allestimento Laureate con motore 1.5 da 110 CV. La cronistoria del sito rumeno non può prescindere dal massiccio investimento (1.2 miliardi di euro ) deliberato nel 1999 da Renault e propedeutico alla rinascita del marchio, che portò al raggiungimento del terzo milione nel 2007 ed al quarto nel 2011 quando nei trentadue anni compresi fra il 1966 ed il 1998 vennero prodotti “solo” due milioni di veicoli.
Nell’ultima sessione di crash test i tecnici dell’ente EuroNcap hanno sottoposto a collaudo la Mitsubishi i-MiEV, utilitaria elettrica proposta anche nelle versioni Citroen (C-Zero) e Peugeot (iOn). La compatta giapponese ha raggiunto una valutazione complessiva di quattro stelle soprattutto grazie ai soddisfacenti risultati nei crash frontale e laterale contro un palo, e per questo motivo non genera alcuna anomalia rispetto alle tradizionali vetture oggetto dei medesimi rilevamenti. “Riconosciamo gli sforzi compiuti da Mitsubishi per dimostrare che le auto a batterie possono essere sicure come le altre”, ha commentato Michiel van Ratingen, segretario di EuroNCAP. “Dimostrano che un futuro risultato a cinque stelle non è impensabile”. In particolare il pacchetto di batterie non è rimasto vittima di alcun corto circuito e non ha provocato scintille, mostrando così una totale neutralità alle sollecitazione improvvise. Gli ingegneri Mitsubishi hanno infatti programmato la centralina di gestione perché interrompa le funzioni delle batterie in caso di incidente. I giudizi positivi vanno estesi anche alle Citroen C-Zero e Peugeot iOn.
Meno lusinghiero il risultato della Dacia Duster, giudicata con sole tre stelle e per questo motivo criticata dagli organizzatori del test. Conquistano cinque stelle le BMW X1, Mitsubishi ASX , Nissan Juke e Hyundai ix20, più il riconoscimento in contumacia per la Kia Venga. Riconoscimento speciale anche per Infiniti ed il suo Lane Departure Prevention, cui spetta il premio Euro NCAP Advanced destinato alle tecnologie di assistenza alla guida.
Da lunedì 24 gennaio è possibile ordinare nelle concessionarie Dacia la rinnovata Duster, sottoposta ad alcuni interventi secondari paralleli all’introduzione del Model Year 2011. Lanciato in Italia a maggio 2010 il SUV romeno è ora disponibile con una gamma motori composta da unità Euro 5 e arricchita dal motore diesel 1.5 dCi 90 CV con filtro antiparticolato, proposto sia in versione 4×2 che 4×4 negli allestimenti Ambiance e Lauréate. Il quattro cilindri si caratterizza inoltre per le emissioni di CO2 contenute a 130 (4×2) e 139 (4×4) grammi per chilometro, sufficienti per assegnargli il logo “Dacia Eco²”.
La Dacia Duster 2011 è disponibile anche in versione autocarro, con prezzo maggiorato di 300 euro rispetto alla versione tradizionale e gamma limitata ai motori 1.6 benzina e 1.5 dCi 110 CV (4×2 o 4×4) nel solo allestimento Lauréate.
Continua a leggere: Listino Prezzi Dacia Duster Model Year 2011

La Dacia Duster è il fenomeno del 2010 nel mondo dell’auto, in quanto ambasciatrice del concetto low cost nell’affollato segmento delle SUV. In Italia, la Duster ha già collezionato quest’anno 4640 immatricolazioni, oltre tremila in più della dr5 di DR, primo esempio di SUV low cost nel nostro Paese, in quanto ha debuttato sul mercato nel 2007. Le due vetture hanno molto in comune, dato che entrambe arrivano dall’Est: la Duster dalla Romania, la dr5 dalla Cina. Inoltre, le due SUV low cost hanno alle proprie spalle due grandi costruttori: Renault per la Dacia Duster e Chery per la dr5.
La dr5 e la Duster hanno anche ingombri molto simili: infatti, la SUV di origini cinesi è lunga 429 cm, larga 177 cm e alta 170 cm, mentre il passo misura 251 cm; invece, la SUV romena è lunga 432 cm, larga 182 cm e alta 170 cm, mentre il passo misura 267 cm. Tuttavia, la Dacia Duster offre un bagagliaio più ampio della dr5, sia in configurazione standard - 475 litri contro 315 litri - che a pieno carico, la cui capacità ammonta a 1636 litri contro i 1275 litri della concorrente. Inoltre, la Duster vince la sfida del prezzo con il listino che parte da 11.900 euro. In questo caso, DR è dovuta correre ai ripari proponendo la dr5 nella versione entry-level Free a 12.330 euro.
Tuttavia, la Dacia Duster offre solo ABS, 2 airbag e servosterzo inclusi nella dotazione di serie della versione base. Invece, la dr5 prevede anche chiusura centralizzata, retrovisori elettrici, 4 vetri elettrici, posto guida e volante regolabili in altezza. Inoltre, l’allestimento unico superiore al Free prevede anche il climatizzatore. Invece, la Duster è proposta anche negli allestimenti Ambiance con 4 airbag e Lauréate con climatizzatore di serie. D’altra parte, la SUV romena vince la sfida dei pesi, in quanto la massa oscilla tra 1160 kg e 1295 kg, mentre la SUV cinese assemblata in Italia pesa non meno di 1315 kg e al massimo 1555 kg.