Dopo una prolungata ed insistente campagna di lancio Ford ha diffuso le prime immagini del nuovo Explorer, SUV giunto alla quinta generazione in vent’anni di carriera durante i quali è stato commercializzato in oltre sei milioni di esemplari. Il nuovo Ford Explorer è offerto con due motorizzazioni benzina, abbinate alla trazione integrale con la possibilità di richiedere (in opzione) il più raffinato sistema Advanced Terrain Management con quattro modalità d’utilizzo: neve, sabbia, fango e normal. L’unità meno potente è il conosciuto 2.0 litri sovralimentato EcoBoost in versione da 240 CV e 339 Nm, relegato a motore d’accesso nel confronto con il V6 3.5 Ti-VCT da 294 CV e 345 Nm, gestito da una trasmissione automatica a sei rapporti che permette di contenere i consumi (-20%) rispetto al precedente V6.
Le percorrenze medie si rivelano superiori grazie all’utilizzo di alcuni componenti in alluminio (fra cui il cofano motore), che permettono di contenere i pesi rispetto alla Explorer IV di circa 45 chili. Il nuovo SUV dell’Ovale utilizza inoltre una nuova piattaforma con indole più stradista sviluppata per aumentare il comfort su asfalto, in aggiunta a sistemi di sicurezza quali il Tire Pressure Monitoring System, il cruise control adattivo, il Curve Control, il Blind Spot Information System per monitorare gli angoli ciechi e l’Active Park Assist. Il nuovo Ford Explorer verrà commercializzato negli Stati Uniti a partire dall’inverno 2010.
La prossima Ford Explorer, SUV americano in procinto di debuttare sul mercato USA, porterà in dote un nuovo dispositivo di sicurezza attiva, offerto di serie e chiamato Curve Control.
Il sistema è stato sviluppato in seguito a un sondaggio condotto da Ford stessa, i cui sorprendenti risultati hanno rivelato che oltre 50.000 incidenti avvenuti nel 2009 negli Stati Uniti, hanno avuto luogo perché chi era al volante non ha rallentato a sufficienza prima di una curva.
Il Curve Control interverrà proprio in questo senso, aiutando l’automobilista a percorrere le curve grazie alla sua azione sui quattro freni (anche contemporanea) e al taglio della potenza erogata dal motore, e riuscendo in tal modo a ridurre anche di 16 km/h in un secondo la velocità del veicolo. Come funziona? Basta vedere il comportamento del muletto nel video…
Via | Autoblog.com