Il più grande richiamo nell’intera storia di Ford: l’Ovale Blu si appresta a riparare un guasto al sistema di cruise control di 4.500.000 di Ford e Mercury vendute negli Stati Uniti.
Sui veicoli richiamati, il dispositivo difettoso non può essere disattivato. A dire la verità, sono anni che Ford combatte con questo inconveniente, presentatosi a più riprese su svariati modelli del gruppo: fino al 2008, erano state richiamate negli ultimi dieci anni ben 9.600.0000 unità, per via del difetto al comando di disattivazione, fabbricato e fornito dalla Texas Instruments.
Il richiamo odierno riguarda veicoli fabbricati tra il 1992 ed il 2003 il cui sistema di azionamento del cruise control si può surriscaldare fino a generare fumo e fiamme, come accaduto finora in 550 casi di principio d’incendio, alcuni dei quali hanno causato incidenti mortali e successive costose azioni legali. Ford, pur annunciando il provvedimento di richiamo, che sarà avviato il 26 ottobre, parla di un rischio non elevato.
Via | DetroitNews

I ricercatori General Motors stanno lavorando su tecnologie dalla portata rivoluzionaria per il settore auto. Secondo alcune dichiarazioni rilasciate da Alan Taub, nuovo responsabile ricerca&sviluppo del gruppo, il futuro ci riserva grosse sorprese.
Innanzi tutto, l’auto che non ha bisogno del conducente, (inquietante) miraggio che da decenni inseguono i progettisti di mezzo mondo. “Entro il 2015″ afferma Taub, “avremo pochissimi compiti da assolvere nella guida dei veicoli: l’avanzamento dei dispositivi che aiutano a mantenere la corsia e l’evoluzione del sistema di cruise control, che arriverà a fermare del tutto e a far ripartire le auto, sottrarrà agli automobilisti molti dei loro attuali compiti”.
Sottolineando che GM crede fermamente nei veicoli a fuel-cell, Taub si è poi soffermato sul Nitinol, una lega di nichel e titanio capace di tornare alla forma originaria dopo una deformazione. “A breve termine vedrete la prima applicazione reale del Nitinol su un veicolo GM”, ha dichiarato Taub. Probabilmente il primo impiego riguarderà i paraurti, che saranno così resi immuni dai piccoli tamponamenti: basta riscaldare il Nitinol per farlo tornare com’era.

Risolvere il problema legato ai limiti di velocità con circa 500 Euro. Montaggio compreso. Futuro prossimo? No, presente; ed anche imperativo vista l’utilità. La VDO, azienda nell’orbita Continental, ha infatti messo a punto il Pedal Interface, un sistema per disciplinare le prestazioni del motore dedicato a tutte le auto purché, requisito semplice da soddisfare, dotate di iniezione.
Il funzionamento è tanto agevole quanto evidenti i suoi pregi. Il limitatore è composto da un dispositivo elettronico collocato fra il pedale dell’acceleratore e la centralina, configurabile grazie ad un software di facile gestione. In questo modo il Peadal Interface può gestire il cruise control, la velocità a seconda del limite vigente e, non ultimo, le punte velocistiche imposte al veicolo.
Al momento, l’impianto è pensato per funzionare con una chiave apposita, con cui l’automobilista possa tenere a bada il carattere del proprio autoveicolo; in futuro, però, il grado di lassismo tollerato dal dispositivo potrebbe essere stabilito, ad esempio, da un specifica legge. Ci sarà la necessità di arrivare a tanto?
Via | Repubblica (Grazie a Pipino per la segnalazione)