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Tutti gli articoli con tag crisi chrysler

Chrysler, "Thank you America": una curiosa (e criticata) campagna pubblicitaria segue gli aiuti statali

pubblicato da Fabio Sciarra

chrysler_pubblicità_thank_you_america Agli americani non è che sia piaciuta tanto questa nuova campagna pubblicitaria della Chrysler, che dopo aver ricevuto i 4 miliardi di dollari di aiuti statali ha deciso di ringraziare i cittadini USA con il claim “Thank you America”.

Ora -come osservano i nostri amici d’oltreoceano di CarScoop- se proprio vogliamo essere precisi, Chrysler dovrebbe ringraziare l’amministrazione Bush e non i cittadini americani, dato che molta parte dell’opinione pubblica del paese non s’è trovata affatto d’accordo con il prestito.

Ma al di là di questo, ci si chiede tra gli addetti ai lavori, siamo proprio sicuri che in una situazione così disastrosa per l’azienda -e così precaria per i suoi dipendenti- questa fosse una spesa assolutamente necessaria? Secondo molti no, anzi…

Crisi GM-Chrysler: il Tesoro USA pensa ad un prestito-ponte da 10 miliardi

pubblicato da Fabio Sciarra

bandiera americana

Il Tesoro americano starebbe prendendo in considerazione l’ipotesi di erogare a General Motors e Chrysler un prestito ponte da 10 miliardi di dollari a basso tasso d’interesse per tenere in vita le due aziende fino al mese di febbraio, traghettandole così verso la nuova amministrazione Obama e il “vero” aiuto di stato.

Come lo ha efficacemente definito la fonte dell’informazione parlando con il Detroit News, si tratta di un “prestito ponte per arrivare al prestito ponte”. GM ha dichiarato che ha bisogno di 4 miliardi al mese per sopravvivere, mentre Chrysler con 4 miliardi può raggiungere anche il mese di marzo.

Del resto, dopo che Henry Paulson, Segretario del Tesoro, ha dichiarato a FOX News che “le Big Three non verranno lasciate sole”, è difficile immaginare scenari alternativi a questo. Rimane solo da stabilire in quale modo verrà aiutata la storica industria di Detroit.

Via | LeftLane

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Governo USA: "in qualche modo salveremo l'auto americana"; in Italia Veltroni accusa la maggioranza

pubblicato da Omar Abu Eideh

Dopo il pesantissimo “No” del Senato agli aiuti per salvare i tre colossi dell’auto americana, la Casa Bianca ha ribadito che verrà fatto tutto il possibile con il massimo impegno per salvare dal fallimento gli (ex)giganti dell’auto di Detroit. Il problema è che non è ancora stata individuata la strategia far giungere alle tre aziende i fondi a breve scadenza necessari per evitare il crollo dell’intero settore. “Stiamo cercando di individuare il meccanismo giusto tenendo presenti allo stesso tempo gli interessi dei contribuenti americani e della nostra economia - ha spiegato il portavoce della Casa Bianca Tony Fratto - Non abbiamo ancora preso una decisione definitiva”.

La strada più probabile per risolvere l’arcano appare comunque l’uso a beneficio dell’industria dell’auto di parte dei fondi per 700 miliardi di dollari stanziati per salvare Wall Street. “In circostanze normali - spiegano alla Casa Bianca - preferiremmo che fosse il mercato a determinare il destino delle imprese private ma lo stato indebolito della nostra economia ci impone di considerare tutte le opzioni disponibili compresa quella di fare ricorso ai fondi destinati a Wall Street”.

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Chrysler: incontri con lo studio legale Jones Day per discutere la bancarotta

pubblicato da Fabio Sciarra

Veicoli Elettrici Chrysler (Chrysler EV, Dodge EV, Jeep EV)

Sebbene si dichiarino ottimiste sull’erogazione del prestito governativo, le Big Three non si precludono vie d’uscita alternative. Chrysler, cui spetterebbero 7 miliardi di dollari, ha avviato da alcune settimane contatti con lo studio legale Jones Day per discutere i modi e i tempi di un’eventuale dichiarazione di bancarotta. Questo è quanto riporta l’autorevole Wall Street Journal.

Nel caso in cui non venisse accordato il prestito richiesto a Washington dalle Big Three (la cifra è peraltro passata dai 25 miliardi richiesti in novembre agli attuali 34, ndr), per quanto riguarda Chrysler potrebbe avvicinarsi il Chapter 7, procedura della legge federale americana che prevede la nomina di un liquidatore da parte del tribunale preposto.

Ma fortunatamente, al momento non si tratta dell’unico scenario all’orizzonte, perché la Casa potrebbe anche andare incontro al “meno grave” Chapter 11 del codice fallimentare americano, il quale (a grandi linee) prevede invece la possibilità di riorganizzazione dell’azienda sotto la medesima proprietà. Come avrete capito comunque, la situazione non è certo serena. Al solito, vi aggiorneremo tempestivamente sugli sviluppi.

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Clamoroso sondaggio in USA: "Gli americani vogliono che le Chrysler siano ri-marchiate Jeep!"

pubblicato da Fabio Sciarra


Che Jeep sia il marchio più forte e prestigioso del trio che fa capo a Chrysler LLC, non è una scoperta che facciamo oggi. Una recente conferma, indiretta ma significativa, a questo superiore appeal commerciale è venuta dal forte interesse attribuito a Renault-Nissan nei confronti della casa. Oggi è un sondaggio a ribadire il concetto: al pubblico americano non dispiacerebbe se le varie Chrysler e Dodge venissero commercializzate da Jeep.

Questo è quanto rivela la recente ricerca condotta da CNW Martketing Research e pubblicata dai nostri colleghi di Autoblog.com. Ma da qui a realizzare una simile rivoluzione ce ne passa: troppi sarebbero i modelli inadatti all’immagine del marchio, troppe le sovrapposizioni tra i prodotti attuali. E in generale, troppo insensata una manovra del genere.

Pensiamo per esempio alle Dodge Nitro o Caliber, realizzate sulla medesima base di Cherokee, Compass e Patriot: che interesse avrebbe Jeep a sobbarcarsi il costo di questi doppioni? O ancora: immaginate una berlina come la Avenger -o un monovolume come il Grand Voyager- con il marchio Jeep? Ovviamente no. Dove andrebbe a finire l’incrollabile fede fuoristradistica di casa?

Jeep Cherokee 2008Jeep Cherokee 2008Jeep Cherokee 2008

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