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Tutti gli articoli con tag crisi mercato auto

Stati Uniti: i prezzi delle auto usate sono i più alti da 16 anni

pubblicato da p.a.fina

crisi mercato auto USA

Le conseguenze della crisi economica hanno spinto gli automobilisti statunitensi a cambiare macchina con un anno di ritardo rispetto ai “ritmi” del 2007. Questo fattore influisce negativamente sui prezzi dell’usato, mai così alti negli ultimi sedici anni: per ritirare una vettura i concessionari spendono in media 11.660 dollari (8.150 euro), il 30% in più rispetto al 2008. Emblematica la ricostruzione del sito Usatoday. Una Honda Accord LX berlina del 2008, in buone condizioni e con all’attivo 45.000 miglia viene proposta a 16.175 dollari, che equivalgono ad un leasing quadriennale di 373 dollari mensili. Allo stesso tempo Honda offre la nuova Accord, in leasing triennale, a “soli” 250 dollari/mese.

La crisi del mercato trae origine anche dalla difficoltà nell’ottenere nuovi finanziamenti o finanziamenti dall’importo sostenibile, elementi di “disturbo” sempre riconducibili alla crisi. Secondo David Whiston, analista della società Morningstar, il mercato dell’usato raggiungerà in questi mesi il picco negativo per poi avvicinarsi ad un contesto più favorevole.

Foto | EGMCarTech

Ferrari: i dati del primo semestre 2009

pubblicato da Fabio Sciarra


Il cda Ferrari si è riunito ieri per analizzare i dati del primo semestre 2009: nel periodo in questione sono state consegnate 3226 vetture, l’8% in meno rispetto ai primi sei mesi del 2008. Il risultato, per quanto negativo, va contestualizzato: a confronto con il 2008, l’anno del record storico di vendite per Ferrari, e considerata la crisi dei mercati mondiali, la regressione non è così grave.

Così come le vendite, anche i ricavi sono scesi dell’8%, a 891 milioni di euro. L’utile della gestione ordinaria è passato invece da 164 a 124 milioni di euro, a causa della contrazione delle vendite, del mutato mix di prodotto e delle condizioni del mercato delle valute. Bene invece i risparmi ottenuti nella produzione e quelli provenienti dal taglio dei costi della Formula 1.

Altra nota positiva proviene dalle attività legate al brand: il fatturato di licensing e retail è cresciuto del 22,7% rispetto al primo semestre 2008. Crescono anche le vendite online di prodotti ufficiali e vanno a gonfie vele i servizi finanziari, che hanno generato un utile di 2,5 milioni contro la perdita di 0,4 milioni dello stesso periodo del 2008.

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Volkswagen: stop definitivo alla produzione della Routan?

pubblicato da Dario Montrone

Volkswagen Routan

A febbraio, annunciammo che la filiale americana della Volkswagen aveva deciso di sospendere per un mese la produzione della monovolume Routan, le cui vendite erano ben al di sotto delle aspettative. Ebbene, le catene di montaggio non hanno ripreso a funzionare e Stefan Jacoby - CEO di Volkswagen of America - ha lasciato intendere che è allo studio uno stop definitivo della minivan sviluppata assieme a Chrysler.

Il motivo di questa decisione è sempre lo stesso: nonostante una campagna promozionale ben studiata (con protagonista l’affascinante attrice Brooke Shields), la Routan è stata venduta in soli 5582 esemplari, a fronte di una produzione ben più alta. Infatti, sono oltre 16.000 le unità di Routan invendute e che tristemente giacciono nei piazzali delle concessionarie. Secondo Jacoby, il flop di questa gemella della Grand Voyager è legato alla sua introduzione in un periodo non molto favorevole.

Il mercato automobilistico statunitense è in crisi e il segmento delle minivan ha subìto una forte battuta d’arresto. Se la Volkswagen Routan dovesse uscire dal listino, per la Casa di Wolfsburg si tratterebbe del secondo flop negli USA, da cinque anni a questa parte. Infatti, anche la Phaeton fu eliminata poco dopo il suo debutto americano. E tutto questo nonostante i segmenti di minivan e auto di grandi dimensioni siano tra i più redditizi sul mercato “a stelle e strisce”.

Via | LeftLaneNews

Mercato italiano: con gli incentivi all'auto immatricolazioni sopra i 2 milioni

pubblicato da Fabio Sciarra

mercato auto italia Torna l’ottimismo sul mercato con il varo degli incentivi statali all’acquisto di auto nuove: dopo il boom dei preventivi, è arrivata ieri dall’ANSA una fiduciosa dichiarazione dell’Anfia, secondo cui nel 2009 si venderanno oltre 2 milioni di unità nel nostro paese.

E’ bastata dunque la sola fase iniziale degli incentivi a capovolgere le stime funeste che aleggiavano sul 2009 dopo il patatrac di gennaio (-32,6%): a fine mese scorso si prevedeva un consuntivo sui 12 mesi da 1.700.000 unità, oggi si parla già di segnali di risveglio.

GoodYear Bridgestone e Michelin: crisi anche nel settore pneumatici

pubblicato da Lorenzo Corsani

Pneumatici La forte contrazione del mercato dell’auto fa vittime anche nei fornitori, come dimostrano i dati diffusi tra i più importanti costruttori di pneumatici. GoodYear ha annunciato perdite nette per 330 milioni di dollari nel quarto trimestre 2008, rispetto ad utili per 52 milioni dell’anno prima, con un calo del giro d’affari del 21,1 % a 4,1 miliardi di dollari: sono previsti 5000 licenziamenti ed un taglio ai volumi di produzione, con l’obiettivo di risparmiare 1,8 milardi di dollari entro il 2012.

Anche Bridgestone, colpita anche dall’andamento dello Yen, diffonde dati allarmanti, con un utile netto in calo del 92% rispetto al 2008 e -47% sui profitti operativi. Il giro d’affari è sceso del 4,6% ed il primo trimestre del 2009 è previsto sicuramente in negativo. Michelin, dal canto suo, dichiara un calo del 53,8% dell’utile netto, -44,1% sui profitti operativi ed un fatturato globale di 16,41 miliardi di Euro, in calo del 2,7%.

Via | Autolinknews.com

Renault potrebbe ritirarsi dai segmenti medio-alti: Laguna ed Espace senza eredi

pubblicato da Fabio Sciarra

Renault Laguna GT

Lo scoop di Autocar potrebbe rappresentare nel suo piccolo una notizia epocale: secondo la rivista britannica, Renault sarebbe decisa a lasciare le attuali Laguna ed Espace senza eredi, abbandonando completamente i segmenti medio-alti del mercato. Questa è l’informazione raccolta da un insider della Losanga. A partire dal 2011, la fabbrica di Sandouville sarà convertita alla produzione di veicoli commerciali.

La manovra colpisce, certo, ma in fondo non lascia stupiti: il mercato si orienta verso auto piccole e che consumino poco, e Renault, con questa decisione non farà che adeguarsi alla domanda. Il grande capo di Renault-Nissan, Carlos Ghosn, in un recente intervento, è stato cristallino al riguardo: “Dobbiamo adattarci, cambiare, ripensare la mobilità individuale e capire i nuovi trend. In fondo, il prezzo del petrolio tornerà a salire, e le problematiche ambientali saranno un problema sempre più sentito: probabilmente il mercato dell’auto cambierà per sempre dopo questa crisi”.

D’altra parte, le vendite dell’attuale Laguna sono decisamente al di sotto delle previsioni, e questa constatazione avrà certamente contribuito a tagliar corto. Niente più Renault di grandi dimensioni, dunque? Non esattamente.

Renault Laguna GTRenault Laguna GTRenault Laguna GT

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Audi, tonfo delle vendite a gennaio: -28% a livello globale

pubblicato da Fabio Sciarra

Nel mese di gennaio appena concluso Audi ha subito un -28% in termini di vendite globali, chiudendo il periodo a sole 56.000 immatricolazioni. Tutti crollano, nessuno escluso. Nemmeno i marchi premium, nemmeno la lanciatissima casa dei quattro anelli, che sembrava immune dai freddi venti della crisi, al contrario dei suoi due rivali d’elezione, Mercedes e BMW.

Dopo un 2008 stellare, che ha portato Ingolstadt al milione di unità vendute, la casa dunque subisce una brutta battuta d’arresto. Lo stop non basta comunque a rivedere le previsioni, che rimangono ottimistiche visto il trend globalmente positivo e l’arrivo dei prossimi modelli.

Meglio di Audi (anzi, meno peggio) è andato il Gruppo Volkswagen nel suo complesso, che ha lasciato sul terreno qualcosa come il 20% in termini di vendite su base annua, secondo le stime ufficiali riportate da Automotive News.

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Mercato italiano dell'auto: -32,6% a gennaio

pubblicato da Fabio Sciarra

mercato auto italia Un dato che parla da solo: nel mese di gennaio appena concluso le vendite di auto nuove in Italia hanno subito un tracollo pari al -32,6%. Dal 1993, il nostro mercato automobilistico non aveva mai visto un calo simile. Se da noi non c’è niente da ridere, in Spagna è andata ancora peggio, con un -41,6% rispetto allo stesso mese del 2008, ulteriore conferma della gravissima crisi economica del paese iberico.

A gennaio sono state immatricolate in Italia 157.418 auto nuove. Per rendere meglio le dimensioni della crisi, basterà dire che siamo in pratica tornati di colpo ai livelli di vendita del 1984. Pur nella difficoltà di fare previsioni sulla base di un solo mese, se dovesse proseguire questo trend nel corso del 2009, saremmo ben al di sotto della pur prudente stima di 1.850.000 immatricolazioni espressa alla fine dello scorso anno. Sotto questa soglia, tante concessionarie sul territorio nazionale potrebbero chiudere.

Ora tutti, Fiat e Unrae in testa, sperano negli incentivi statali (si parla di 1500 euro), che molti costruttori già prevedono di raddoppiare. Proprio Fiat comunque, ha segnato un decremento lievemente inferiore rispetto al mercato (-31,3% ) vendendo 50.467 auto contro le 73.488 di un anno fa. La quota di mercato passa così dal 31,44% al 32,07%. A dicembre 2008 la quota del gruppo torinese era invece al 30,94%.

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Volkswagen: stop di un mese alla produzione della Routan

pubblicato da Fabio Sciarra

Volkswagen Routan

La Volkswagen Routan, monovolume tedesco di note origini americane (altri non è se non la nostra Chrysler Grand Voyager rimarchiata) ha subito una seria battuta d’arresto sul mercato americano e la casa di Wolfsburg ha chiesto ad Auburn Hills di fermare la produzione per un mese.

La crisi delle vendite di auto nuove in America ha investito anche il grosso MPV e per tutto il mese di febbraio appena iniziato, la Routan (modello non commercializzato in Italia) non sarà più fabbricata. Non è dato sapere se al momento della ripresa dell’attività rimarranno inalterati i ritmi tenuti finora, corrispondenti a 300 unità al giorno.

Del resto, delle 29.000 auto assemblate finora, solo qualche migliaio ha incontrato i clienti finali, mentre la maggior parte degli esemplari si trova a prendere polvere nei parcheggi delle concessionarie americane. Allo stesso modo non si possono escludere provvedimenti di licenziamento.

Volkswagen RoutanVolkswagen RoutanVolkswagen Routan

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Porsche: "Subiamo la crisi come tutti"

pubblicato da Fabio Sciarra

Nei primi sei mesi dell’attuale anno fiscale (1 agosto 2008-1 gennaio 2009) Porsche ha subito come tutti gli effetti della crisi del settore automobilistico. Nel comunicato diramato oggi la casa di Stoccarda dichiara di aspettarsi un fatturato di 3 miliardi di euro, il 14,3% in meno su base annua. Decisamente peggio le vendite, che scendono a 34.000 unità, il 27,3% in meno rispetto al 2007-2008.

I risultati -ancora non ufficializzati- sono stati preannunciati da Wendelin Wiedeking al meeting annuale dell’azienda, ma per la comunicazione definitiva si attende il bilancio d’esercizio semestrale nel prossimo marzo. In quell’occasione saranno accorpati per la prima volta anche i dati relativi al terzo trimestre 2008 del Gruppo Volkswagen (non sono ancora disponibili, ndr), controllato ora da Porsche per il 50,76%.

Per quanto riguarda i singoli modelli si osservano cali su base annua sia per la 911 (13.500 esemplari contro 16.263) che per la Cayenne (16.600 contro 20.638) e un vero e proprio tonfo per Cayman e Boxster (3900 contro 9835), pienamente giustificato però dal restyling delle due piccole, avvenuto proprio nel periodo in questione.

Museo Porsche 2009Museo Porsche 2009Museo Porsche 2009

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Aiuti al mondo dell'auto: ecobonus e rate agevolate

pubblicato da p.a.fina

mercato autoInterventi rapidi e mirati, «per salvaguardare un settore – come ricorda Claudio Scajola, ministro per lo sviluppo economico – in grado di muovere l’11.3% del Pil e generare 81 miliardi di gettito fiscale». Secondo quanto trapelato, il Governo starebbe lavorando ad un piano da 400 milioni (ben più sostanzioso rispetto ai preventivati 260-290) con cui risollevare il mercato dell’auto.

A partire dall’incentivo minimo di 1.000 Euro (e proporzionale ai grammi di CO2 tagliati), con cui favorire il ricambio di auto Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 in favore delle moderne Euro 5. Grazie a questo provvedimento si creerebbe un bacino di 4,5 milioni di auto; di queste, 200-250 mila verranno sostituite nel corso del 2009.

Sono inoltre allo studio agevolazioni fiscali (si guarda con interesse all’esempio francese) e fondi per favorire la ricerca.
Via | Il Sole 24 Ore (Grazie a Fulvio per la segnalazione)

Jaguar ferma la produzione a Castle Bromwich per due settimane

pubblicato da Fabio Sciarra

Jaguar XF-R

Continuano gli stop alla produzione dovuti alla contrazione delle vendite di auto in tutto il mondo: Jaguar impone due settimane di fermo alla fabbrica britannica di Castle Bromwich.

L’impianto cura la realizzazione di XF, XJ e XK e impiega attualmente circa 3500 operai. Alcuni di loro potrebbero essere a rischio: settimana scorsa Jaguar-Land Rover aveva annunciato una prossima sforbiciata nei confronti di 450 dipendenti inglesi e al momento si attendono solo precisazioni ufficiali su questa decisione.

La produzione di auto in Gran Bretagna sta passando un periodo molto difficile: il recente annuncio di Jaguar mette la casa di Coventry al fianco delle connazionali Aston Martin e Bentley e delle nipponiche Nissan e Toyota, che hanno comunicato provvedimenti analoghi per i loro impianti d’Oltremanica.

Nuova Jaguar Xk-RNuova Jaguar Xk-RNuova Jaguar Xk-R

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