
La crisi economica mondiale colpisce ancora, ma comincia a colpire meno duro. Nel mese di marzo le vendite del BMW Group sono state di 126.375 veicoli che equivalgono a -17,2% rispetto allo stesso mese del 2008. Nello specifico dei singoli marchi: BMW ha venduto 104.417 veicoli , pari al 17,0% in meno rispetto alle 125.745 auto vendute nello stesso mese dell’anno scorso. Anche le vendite della MINI sono scese del 18,5%, assestandosi sulle 21.888 unità (anno precedente: 26.841). Sempre nel mese scorso, la Rolls-Royce ha vendute 70 vetture del proprio marchio (anno precedente: -17,6%).
Dopo la notizia di ieri che lo stabilimento di Regensburg sta per tornare i normali ritmi produttivi arriva una seconda nota non-negativa da Monaco che è stata commentata con cauto ottimismo da Ian. Robertson. Dice il responsabile di Vendite e Marketing: “La diminuzione del 17,2% a marzo è stata inferiore a quella dei mesi precedenti. Abbiamo notato alcuni segni incoraggianti in mercati chiave come quelli statunitense e tedesco. Tuttavia, è ancora troppo presto per parlare di una ripresa globale”.
Andando maggiormente nel dettaglio delle cifre rese note dal Gruppo BMW che riguardano il primo trimestre 2009 notiamo che la perdita è del 21,2% con i tre marchi che hanno retto la crisi in modo differente: Mediamente BMW (-20,5%), male Mini (-24,5%) e benissimo il segmento superlusso della Rolls Royce (-4,9%)
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Sta arrivando la primavera e non solo in senso climatico, ma anche per il mercato automobilistico. Dopo questo lungo e terribile inverno in cui si sono susseguite cattive notizie di licenziamenti, stop alla produzione o settimane corte, cominciano a spuntare le prime, timide, buone novelle.
E’ BMW, e in particolare lo stabilimento di Regensbug che produce Serie 1, le Serie 3 e la nuova Z4, a dare il primo segnale di speranza perché da maggio terminerà la settimana lavorativa corta per i suoi 9.500 dipendenti. Misura di emergenza presa lo scorso novembre nel periodo più duro della crisi.
E’ lo stesso presidente della Casa di Monaco, Norbert Reithofer, cautamente ottimista per il futuro, a anticipare la notizia alla “Sueddeutsche Zeitung”. Ottimismo che negli ultimi due giorni sembra aver contagiato anche il titolo BMW che è in forte ripresa sul mercato finanziario.
Via | Quattroruote.it
Il 2008 si chiude con 330 milioni di utile netto, in calo dell’89.5%. Anche Bmw sbatte la testa contro la crisi. Rimane frastornata dal colpo ricevuto. Dovendo per forza chiudere il quarto trimestre del 2008 in rosso, con una perdita di 718 milioni.
«L’aver contenuto i costi – ricorda il presidente Norbert Reithofer – ci consente di attraversare un periodo di assoluta tranquillità finanziaria». Nonostante le vendite siano calate del 4.3% (a 1.435 milioni di unità) su base annuale ed il fatturato di cinque punti percentuali (a 53.19 miliardi). Risulta pertanto obbligato ridurre di circa due terzi i dividendi da distribuire agli investitori.