
Gli analisti di Standard&Poor’s hanno annunciato che “il 2010 sarà l’anno peggiore di sempre per le vendite del settore auto”. Secondo l’agenzia di rating “non è ancora stato toccato il fondo della crisi e l’industria automobilistica - spiegano in S&P’s - va considerata in transizione: il consolidamento su larga scala e la bancarotta dei due maggiori produttori lo hanno cominciato ad avviare”.
In un report sul settore auto viene sottolineato come “gli aiuti messi in campo dai Governi possono aiutare le aziende ad affrontare la crisi nel breve periodo, ma rischiano di rallentare il processo di razionalizzazione e riduzione della sovrapproduzione necessari per consentire il riposizionamento delle aziende nel mercato del futuro”.
Secondo le loro previsioni di Standard&Poor’s, in Europa le vendite avranno una flessione del 13,5% nel 2009, ma in alcuni paesi come Germania, Francia e Italia in particolare l’anno più duro sarà il 2010 con un calo nelle vendite previsto rispettivamente del 32%, 11,5% e 9,3%. In conclusione, secondo gli analisti di S&P’s, “le uniche nazioni i cui mercati mostrano segnali di ripresa anche grazie ai provvedimenti governativi sono Corea del Sud, Brasile, Russia, India e Cina“.
Via | Repubblica
Ieri General Motors e Chrysler hanno presentato i loro piani di risanamento al Dipartimento del Tesoro di Washington per ottenere la seconda parte degli aiuti governativi. Dopo la slide con cui Chrysler ha illustrato le possibilità aperte dall’accordo con Fiat, ecco che vi mostriamo la prima immagine ufficiale della Cadillac CTS Coupé di serie.
Si tratta della prima ricostruzione del modello dopo le foto del prototipo presentato a Detroit nel gennaio del 2008. La Cadillac CTS Coupé, in produzione a partire dall’anno prossimo, sarà certamente proposta con il 3.6 V6 a iniezione diretta ed un cambio automatico a sei marce, ma probabilmente arriveranno anche ulteriori alternative. Il corposo documento preparato da GM per l’occasione (117 pagine), illustra anche i piani per il medio ed il lungo termine del gruppo.
Si va da un nuovo doppia frizione a secco ad un’inedita famiglia di quattro cilindri benzina, fino all’allargamento dell’offerta delle EREV, le elettriche basate sulla tecnologia di Chevrolet Volt e Opel Ampera. Probabilmente sarà proprio la Cadillac Converj la terza ad arrivare in questa famiglia, nel 2012. Entro il 2015 invece sono in programma le auto a fuel-cell e le ibride di terza generazione.
«Non si tratta di aiutare Fiat, ma sostenere l’intero mercato dell’auto». Sergio Marchionne, amministratore delegato Fiat, commenta con lucidità il preoccupante dato diffuso da Fim-Cisl: la Federazione Italiana Metalmeccanici, infatti, ha previsto un clamoroso crollo dell’occupazione (addirittura 60.000 posti di lavoro in meno) se il Governo non attuerà un piano di incentivi.
«Capisco le perplessità manifestate dal Ministro Calderoli – commenta l’ad –, ma il rischio di ulteriori provvedimenti attuati a svantaggio della forza lavoro è tangibile: non possiamo affrontare da soli un settore in calo del 60%». Quasi un eco rispetto a quanto dichiarato da Bruno Vitali, segretario nazionale Fim: «Il Governo deve agire, ed anche in fretta, proponendo una campagna di eco-incentivi – esorta Vitali –, altrimenti 60.000 dipendenti vedranno vacillare la propria occupazione».
Via | Repubblica (Grazie ai numerosi lettori per la segnalazione)
Alla faccia della crisi: i coreani di Hyundai-Kia sembrano proprio non sentirne gli effetti o perlomeno paiono in grado di evitarne i contraccolpi peggiori. Tanto che per il prossimo anno puntano a un incremento delle vendite pari al 4% rispetto al 2008.
Il management del gruppo asiatico infatti pronostica un consuntivo di 4.350.000 unità per i prossimi 12 mesi. Certo, i modelli commercialmente più deboli non mancano, ma la forza di Hyundai-Kia sui mercati emergenti come la Russia e l’America Latina fa ben sperare per l’anno venturo.
E pensare che finora non avevamo ancora sentito nessuna casa parlare di “segni più”…
Continua a leggere: Hyundai-Kia: per il 2009 si punta al +4% nelle vendite

Una piccola retromarcia quella che ha portato Tesla, all’indomani della concessione del prestito governativo alle Big Three, a rivedere le proprie richieste a Washington: se a fine novembre eravamo a quota 400 milioni di dollari, oggi siamo scesi a 350.
La casa californiana si sarebbe rivolta al Dipartimento per l’Energia onde evitare lo slittamento della Model S, che a causa delle difficoltà attuali potrebbe essere rimandata anche per oltre due anni. “Senza un aumento di capitale non si va da nessuna parte” ha dichiarato il CEO Elon Musk “e senza il prestito governativo, dobbiamo aspettare che si allenti l’attuale stretta creditizia, che secondo noi può durare anche un paio d’anni.”
In caso di risposta negativa in California si fermerebbero i lavori per la fabbrica che dovrebbe curare la produzione del modello (al ritmo di 20.000 unità l’anno), rendendo il suo arrivo una questione di tempi biblici: la Model S rischia di non nascere prima del 2013…
Via | LeftLane
Arriva da Maranello il commento ufficiale alle recenti voci su un coinvolgimento (seppure marginale) di Ferrari nell’attuale crisi del mercato automobilistico internazionale. La Casa ci fa sapere che non ci sarà alcun licenziamento (confermando quanto avevamo già scritto) e che per il 2008 le proiezioni sono addirittura migliori rispetto al 2007 da record.
Come ricorderete, alcuni organi della stampa inglese avevano parlato esplicitamente di un taglio della forza lavoro, ma la smentita ufficiale non lascia spazio a dubbi: i 300 interinali che si diceva fossero a rischio, non verranno in alcun modo tagliati. Ma c’è di più.
Continua a leggere: Ferrari, "Ma quale crisi?": si prevede un 2008 superiore all'anno passato
Il Governo americano avrà pure concesso il prestito (in forma ridotta, 15 miliardi contro i 34 richiesti) alle Big Three, ma in cambio del fiume di danaro, ha ottenuto di poter mettere bocca negli affari interni delle case di Detroit. In particolare, a Washington, non va proprio giù il management attuale delle Tre Sorelle, ritenuto responsabile degli sconquassi attuali. Al centro del mirino c’è soprattutto Rick Wagoner, CEO GM, sempre meno ben visto dal Governo americano, che preme per la sua sostituzione. Ma con chi?
Sebbene si dichiarino ottimiste sull’erogazione del prestito governativo, le Big Three non si precludono vie d’uscita alternative. Chrysler, cui spetterebbero 7 miliardi di dollari, ha avviato da alcune settimane contatti con lo studio legale Jones Day per discutere i modi e i tempi di un’eventuale dichiarazione di bancarotta. Questo è quanto riporta l’autorevole Wall Street Journal.
Nel caso in cui non venisse accordato il prestito richiesto a Washington dalle Big Three (la cifra è peraltro passata dai 25 miliardi richiesti in novembre agli attuali 34, ndr), per quanto riguarda Chrysler potrebbe avvicinarsi il Chapter 7, procedura della legge federale americana che prevede la nomina di un liquidatore da parte del tribunale preposto.
Ma fortunatamente, al momento non si tratta dell’unico scenario all’orizzonte, perché la Casa potrebbe anche andare incontro al “meno grave” Chapter 11 del codice fallimentare americano, il quale (a grandi linee) prevede invece la possibilità di riorganizzazione dell’azienda sotto la medesima proprietà. Come avrete capito comunque, la situazione non è certo serena. Al solito, vi aggiorneremo tempestivamente sugli sviluppi.
Continua a leggere: Chrysler: incontri con lo studio legale Jones Day per discutere la bancarotta
Martedì scorso si è svolto il nostro incontro con Ford, in occasione della prova su strada della nuova Ka. Oggi, a distanza di qualche giorno dalla pubblicazione delle impressioni al volante della citycar di Colonia vi proponiamo la cartella stampa della casa, completa di tutti i dati dell’auto (file .pdf) e il set integrale delle (settanta!) foto ufficiali, oltre a qualche interessante riflessione sull’attualità del mondo dell’auto emersa nel faccia a faccia con Gaetano Thorel, amministratore delegato di Ford Italia.
Tutte le foto ufficiali della nuova Ford Ka
Continua a leggere: Ford Ka: la cartella stampa e tutte le foto ufficiali
Sergio Marchionne, in occasione della visita del Presidente della Repubblica Napolitano al centro di ricerca Elasis di Pomigliano, ha anticipato di qualche ora il dato sul mercato dell’auto italiano a novembre: il -30% da lui annunciato suona di catastrofe.
La crisi dunque è molto più pesante del previsto, ma Fiat può trovare comunque un mezzo motivo per sorridere: la sua quota nelle vendite è aumentata rispetto a novembre 2007 e il gruppo è dunque in linea con i suoi obiettivi, ma al di là di questo c’è veramente poco da stare allegri.
Marchionne ha aggiunto che il mercato europeo, anche se in misura minore (l’ad parla di un -20% sui maggiori mercati), condivide (e condividerà nel 2009) i guai italiani, e che il problema è strutturale: fin quando la domanda non sarà supportata da misure statali a favore del consumo, la situazione, non solo per quanto riguarda l’auto, non si sbloccherà.
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La foto che vedete è apparsa mercoledì sul quotidiano spagnolo “El Pais”. Si è scritto tanto sulla contrazione delle vendite e sul tonfo dei mercati di mezza Europa, ma in quest’immagine ripresa in un gigantesco spiazzo nei pressi di Madrid è colto il fenomeno in tutta la sua potenza.
Decine di migliaia di esemplari nuovi di zecca che aspettano un posticino in concessionaria. Quando uno scatto dice più di mille parole.
Via | MotorPasion