La prima Corvette 427 Convertible è stata venduta all’asta Barrett-Jackson per la cifra record di 600 mila dollari, tutti devoluti in beneficenza. L’auto, che arriverà nelle concessionarie solo durante la prossima estate, è l’esemplare con numero di telaio con cifre finali 001 e, oltre ad essere una chicca in anteprima per il fortunato compratore, avrà un sicuro valore collezionistico in futuro.
L’esemplare battuto all’asta è di colore bianco con strisce grige ed interni in pelle grigia con alcuni ricami che celebrano i 60 anni del marchio Corvette che cadranno nel 2013. I cerchi sono da 19 pollici sull’asse anteriore e da 20 al posteriore e montano pneumatici Michelin Pilot Sport PS2.
Questa cabrio ultra performante monta l’LS7 della Corvette Z06, il mostruoso V8 da 7.0 litri capace di 513 cavalli e 637 Nm. Anche la trasmissione arriva direttamente dalla sorella con tetto rigido, così come il Magnetic Ride Control che permette di ottenere il massimo nella guida sportiva, adattandosi comunque a tutti i tipi di strada garantendo così un ottimo comfort.
Continua a leggere: La prima Corvette 427 Convertible venduta a 600 mila dollari
La grande novità su cui stanno lavorando in Corvette è naturalmente il lancio della settima generazione del modello, che avverrà a cavallo tra il 2013 e il 2014, ma le fatiche spese sulla prossima C7 non stanno togliendo energie al progetto attuale. L’ultima dimostrazione in ordine di tempo arriva oggi, e si chiama 427 Convertible. Cos’è? Semplice: una Corvette Convertible con lo smisurato 7.0 V8 della Z06 sotto il cofano.
Nel trapianto dalla coupé l’LS7 ha mantenuto tutti i suoi 513 CV e 637 Nm, e anche il cambio manuale sei marce è lo stesso della Z06. Dalla sette litri provengono anche le sospensioni Magnetic Ride Control e le ruote da 19″ all’anteriore e da 20″ al posteriore, che calzano pneumatici Michelin Pilot Sport PS2. Il cofano motore e i passaruota della 427 Convertible sono inoltre realizzati in fibra di carbonio. Grazie all’impiego di questo materiale, la 427 segna sulla bilancia un peso di 1525 kg.
L’ultima arrivata da Bowling Green sarà personalizzabile a richiesta con il 60th Anniversary Package, che sarà disponibile da quest’anno su tutte le altre Corvette. Caratterizzato dall’abbinamento tra la tinta esterna Arctic White e gli interni in pelle blu, il pacchetto è completato dalle due strisce blu longitudinali che proseguono cucite anche sul tetto in tela.
General Motors presenta diverse versioni speciali di Corvette e Camaro al SEMA 2011, che anticipano pacchetti di accessori che saranno presto disponibili per i clienti. La Chevrolet Camaro Red Zone Concept, basata sulla versione Convertible, si ispira ai modelli del passato ed offre la inedita tinta Crystal Claret con strisce argento Heritage, cerchi in lega 8,5×21″, assetto ribassato Pedders, interni in pelle Titanium e finiture inedite per la plancia e pannelli porta. La Camaro Synergy Series Concept offre invece la tinta Silver Ice con strisce nere Sinergy e decorazioni in rosso, nuove badge identificative, kit aerodinamico e griglie, cerchi in lega da 21″, pinze freni Brembo di colore rosso, leva cambio Hurst, interni in pelle nera con cuciture rosse, finiture rosso, Silver ice e nero per la plancia e pedaliera sportiva.
La Chevrolet Camaro 1LE Concept unisce gli accessori più sportivi derivati dalle versioni SS e ZL1: verniciatura Victory Red con particolari Satin Black, assetto sportivo con Magnetic Ride Control, servosterzo elettrico, trasmissione manuale con rapporti accorciati, cerchi 10×20″ anteriori e 11×20″ posteriori alleggeriti con pneumatici GoodYear F1 Supercar G, impianto frenante Brembo con pinze 6 pistoncini anteriori e 4 pistoncini posteriori, scarico sportivo della ZL1 con valvole interne e diffusore posteriore, interni in pelle nera con cuciture Light Stone e finiture Graphite degli interni, leva del cambio ZL1 e pedaliera sportiva.
La Chevrolet Camaro ZL1 Carbon Concept, infine, anticipa una serie di accessori in fibra di carbonio dedicati alla più sportiva e potente delle Camaro, ormai pronta per la commercializzazione nel 2012. Inedita è la tinta Ashen Gray, che sarà presto disponibile a listino. Gli accessori in fibra di carbonio sono previsti sia all’esterno che all’interno, insieme ai cerchi in lega alleggeriti da 20″, all’impianto frenante sportivo Brembo, all’assetto Magnetic Ride Control, al doppio scarico sportivo, agli interni in pelle con inserti in microfibra ed alla pedaliera sportiva.
Lo scopo del filmato? Sottolineare una volta in più quanto sia trascurata e sminuita la Corvette Z06, mai presente nei test comparativi fra supercar nonostante abbia dalla sua numeri e credenziali impressionanti. Per dimostrare la bontà del Model Year 2012 i tecnici General Motors hanno dunque organizzato un nuovo test al Nurburgring, registrando l’impressionante tempo di 7:22.68. Questo “best lap” si rivela inferiore di 20 secondi rispetto a quanto ottenuto nel 2005 e superiore di appena 3 secondi rispetto alla ZR1, provata nella medesima sessione.
Il Model Year 2012 si caratterizza per i nuovi pneumatici Michelin Pilot Sport Cup Zero Pressure, per i freni Brembo in carbo-ceramica ed i nuovi Performance Traction Management e Magnetic Selective Ride Control, mentre alcuni particolari della carrozzeria vengono replicati in fibra di carbonio. Da menzionare anche l’aggiornamento del pacchetto aerodinamico. In Corvette tengono a precisare che il tempo della Z06 MY 2005 venne registrato con partenza da fermo e non in movimento.
Via | Carscoop
Corvette aggiorna Z06 e ZR1 come Model Year 2012, affinando ulteriormente le prestazioni. Per i modelli meno potenti gli aggiornamenti saranno limitati a dettagli dell’abitacolo, mentre le due V8 più sportive da 512 e 647 Cv sono state riviste per migliorarne le prestazioni in strada e su pista, con l’anticipazione data dall’esemplare unico Centennial Edition. Per questo verranno proposti in opzione i nuovi pneumatici Michelin Cup ZP semi slick, adatti all’uso su asfalto asciutto, nelle misure 285/30 19″ anteriori e 335/25 20″ posteriori. Sviluppati appositamente insieme ai tecnici francesi, garantiscono un miglioramento dell’8% nell’accelerazione laterale superando quota 1,1 g e saranno abbinati a nuovi cerchi in lega in alluminio neri satinati, più leggeri di 2,2 kg rispetto ai precedenti miltirazza.
Per ottimizzarne la resa, anche la Z06 sarà dotata del sistema Performance Traction Management già utilizzato dalla ZR1 e compreso nel pacchetto Z07, che include anche un nuovo alettone, le sospensioni Magnetic Selective Ride Control e l’impianto frenante carboceramico Brembo. Sulla Z06 sarà offerto in opzione anche un nuovo cofano motore in fibra di carbonio, mentre sulla ZR1 sono stati allungati i rapporti di 5° e 6° marcia per migliorare i consumi.
Le modifiche agli interni, che sono estese a tutta la gamma Corvette, prevedono nuovi sedili con maggiore imbottitura ed inserti in pelle scamosciata opzionale ed un inedito volante. Nuove anche le cuciture in colori contrastanti rosso, blu e giallo per i rivestimenti, mentre nella console centrale viene ora integrato un nuovo sistema audio Bose con 9 diffusori e porta USB. Tra le ampie personalizzazioni, viene inoltre introdotta la possibilità di verniciare le pinze dei freni in rosso, giallo, argento o grigio. Tutte le specifiche sono, per il momento, riservate al mercato Americano e si attendono informazioni aggiornate circa la disponibilità delle Corvette in Europa ed in Italia.
La Corvette festeggia i 100 anni della casa madre Chevrolet, fondata nel 1911 dall’eponimo Louis, con un’edizione speciale della Z06 battezzata Centennial Edition. La denominazione identifica inoltre un pacchetto che sarà reso disponibile quest’estate (i prezzi non sono ancora stati comunicati) anche per la Grand Sport e la ZR1.
La prima Z06 Centennial Edition sarà venduta all’asta Barrett-Jackson del prossimo 9 aprile a West Palm Beach, evento organizzato per raccogliere fondi destinati alla lotta ai tumori infantili. Le Corvette Centennial Edition si faranno notare per la carrozzeria in livrea Carbon Flash Metallic, le grafiche opache, i cerchi Centennial Satin Black (disponibili dai 18″ ai 20″) e le pinze freno verniciate in rosso.
Per quanto riguarda la tecnica, le Corvette Centennial Edition saranno dotate di serie delle sospensioni regolabili Magnetic Selective Ride Control. Non mancheranno poi particolari badge con il ritratto di Louis Chevrolet sui montanti centrali, i cerchi e il volante. L’abitacolo sarà caratterizzato dal rivestimento integrale in pelle Ebony in contrasto con le cuciture rosse e gli stessi inserti in microfibra della Z06 Carbon.
Car and Driver ha riunito al Virginia International Raceway le vetture più interessanti dell’anno per una sfida sul giro secco, dividendo le sfidanti in 5 gruppi in base al prezzo d’acquisto: sotto i 30.000 Dollari, da 30 a 60.000, da 60 a 120.000, da 120 a 240.000 e la categoria più esclusiva. Le vetture sono allestite con gli accessori disponibili a listino e le opzioni più “estreme”, come pneumatici sportivi, assetti sportivi e freni maggiorati. Ecco le vincitrici ed i rispettivi tempi sul giro: Ford Mustang V6 (3.12.05), Ford Mustang Shelby GT500 (3.04.00), Corvette Z06 (2.53.50), Porsche 911 GT3 RS (2.55.9) e Mosler Photon (2.49.8), un vero trionfo del made in USA !
Che cos’è la Rossi SixtySix? Semplice: un omaggio all’indimenticabile linea della Corvette C2 del 1963 realizzato sulla moderna base dell’attuale Corvette C6. Jay Leno l’ha provata ed è rimasto affascinato dalla sua linea, che fa di tutto per ammiccare alla StingRay, richiamandone molti particolari, primo fra tutti il lunotto sdoppiato.
La SixtySix, una fuoriserie realizzata in tiratura limitata, se da un lato non eccelle in fatto di contenimento del peso con i suoi 1610 kg a secco (una normale C6 si ferma a 1490), fa di tutto per offrire personalità, stile ed esclusività. Che, come sempre si paga: la SixtySix “viene via” per circa 130.000 dollari. Il modello, disponibile in otto diverse tinte carrozzeria, viene realizzato in cinque giorni di lavorazione, partendo dalla C6 standard.
Un tempo tutto sommato ragionevole, ottenuto anche grazie alla scelta di non intervenire sugli interni se non con ritocchi marginali rispetto alla configurazione della C6 stessa. Ma come va su strada?
Continua a leggere: Corvette: Jay Leno prova la Rossi SixtySix
La Chevrolet Camaro SSX Track Car Concept e la Corvette Z06X Track Car, due concept car presentate al SEMA 2010, vengono mostrate nel dettaglio in questo video dagli esperti della GM Performance Division. Le due vetture sono state ideate pensando ad un uso prettamente pistaiolo, perfette per gli appassionati che vogliono gustarsi i cavalli dei loro V8 in qualche track day. Il video mostra dettagli degli interni e del vano motore che sono sfuggiti alle foto ufficiali, mentre sono ben noti i contenuti tecnici delle due coupè, modificate in ogni aspetto per esaltarne le prestazioni tra i cordoli.
La Camaro SSX è stata dotata di parti di carrozzeria ed appendici aerodinamiche in fibra di carbonio, mentre il V8 LS3 è stato elaborato con nuove camme, testate riviste, carter secco e cambio della Corvette ZR1, mentre i cerchi da 20″ sono dotati di pneumatici specifici e nascondono un impianto frenante maggiorato Brembo Gran Turismo. La Corvette Z06X è invece dotata di impianto frenante carboceramico, sospensioni Magnetic Ride Control con tarature riviste, nuovo pacchetto aerodinamico con spoiler posteriore in fibra di carbonio, tetto in fibra di carbonio della ZR1, mentre il V8 LS7 ha ricevuto nuovi alberi a camme ed uno scarico sportivo. Ambedue i prototipi, realizzati in collaborazione con Pratt & Miller, che realizza già le Corvette da competizione, sono state poi alleggerite del superfluo negli interni, dove sono ora presenti le dotazioni di sicurezza necessarie: roll bar, sedili sportivi, cinture di sicurezza a 4 punti ed impianto di estinzione.
È tutta una questione di compressori. Volumetrico (ZR1) o centrifugo (Z06-RF)? I numeri premiano Romeo Ferraris, capace di allestire la Corvette più potente in commercio - bye-bye ZR1 - grazie ad un sistema di sovralimentazione Vortech, destinato ad una vettura che già in versione standard eroga 512 CV e 637 Nm di coppia. Ma bando alle ciance. Si chiama Z06-RF, nasce a partire dalla Z06, è velocissima e dannatamente cattiva. Il motore LS7 (V8, 7.0 litri) sputa fuori 677 CV e 823 Nm grazie all’utilizzo di un kit Vortech composto da compressore centrifugo, intercooler aria-aria in alluminio, valvola bypass, supporti d’installazione in alluminio, pompa benzina di grande portata e iniettori maggiorati. Tutto nuovo anche l’impianto di scarico, mentre il sistema frenante utilizza dischi fuori misura tanto all’anteriore (380mm) quanto al posteriore (345mm) con pinze a 6 e 4 pistoncini.
Rimedi più che giustificati: la Z06-RF accelera da 0 a 100 km/h in appena 3.3 secondi, raggiunge la velocità doppia in meno di 10 secondi e corre fino a 340 km/h. Il preparatore milanese completa poi l’elaborazione con un set di cerchi in lega scomponibili dalle misure differenti (19 pollici davanti e 20 dietro), con l’assetto a taratura variabile ed una speciale pellicola a trama di carbonio applicata alla carrozzeria.
Per la gioia degli appassionati più “tosti”, General Motors ha pensato ad un optional tutto particolare, riservato ai clienti Corvette: chi lo volesse, potrà da oggi in poi andare in fabbrica a costruirsi il motore del suo personale esemplare. Il programma, per la precisione, interesserà gli acquirenti dei modelli al top di gamma, la Z06 e la ZR1.
I fortunati clienti delle due supercar americane, verranno ovviamente assistiti passo per passo dalla manodopera specializzata, gli operai del GM Performance Build Center che ogni giorno costruiscono i motori della ‘vette. Il costo di questo sfizio è di 5800 dollari negli USA. Ma vuoi mettere la soddisfazione?
Burnout race atto secondo: questa volta i ragazzi di Inside line mettono faccia a faccia la Dodge Viper SRT-10 e la Corvette Z06 con il target di decretare quale fra le due supercar americane brucia i copertoni con più violenza. Prima marcia innestata, motore in fuorigiri e violento stacco di frizione: è questa la tecnica più efficace per lasciare le strisce di gomma sull’asfalto (e a lungo andare anche la frizione). Arbitro della disputa, anche in questo caso, è il metro: a vincere è la Corvette che “sgomma” fino a 98.6 metri. Parecchio staccata la Viper, ferma a 83.3. Sul piano del sound siamo alla pari: è gioia acustica in entrambe i casi. Ma il festival del burnout non è ancora finito…
(Grazie al nostro lettore “re_foscolo” per la segnalazione)