Che cos’è la Rossi SixtySix? Semplice: un omaggio all’indimenticabile linea della Corvette C2 del 1963 realizzato sulla moderna base dell’attuale Corvette C6. Jay Leno l’ha provata ed è rimasto affascinato dalla sua linea, che fa di tutto per ammiccare alla StingRay, richiamandone molti particolari, primo fra tutti il lunotto sdoppiato.
La SixtySix, una fuoriserie realizzata in tiratura limitata, se da un lato non eccelle in fatto di contenimento del peso con i suoi 1610 kg a secco (una normale C6 si ferma a 1490), fa di tutto per offrire personalità, stile ed esclusività. Che, come sempre si paga: la SixtySix “viene via” per circa 130.000 dollari. Il modello, disponibile in otto diverse tinte carrozzeria, viene realizzato in cinque giorni di lavorazione, partendo dalla C6 standard.
Un tempo tutto sommato ragionevole, ottenuto anche grazie alla scelta di non intervenire sugli interni se non con ritocchi marginali rispetto alla configurazione della C6 stessa. Ma come va su strada?
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Queste immagini inedite mostrano la Corvette Stingray Concept 50th Anniversary, evoluzione del prototipo Stingray Concept presentato al salone di Detroit 2009 ed apparso nel recente film Transformers II. Il prototipo, che viene definito un puro esercizio di stile e non una anticipazione della prossima Corvette C7, è stato realizzato per festeggiare i 50 anni dal debutto della prima concept car Stingray del 1959, nota anche come XP-87 e disegnata da Bill Mitchell. Si distingue dalla prima versione sopratutto per il posteriore, dove i quattro scarichi tondi hanno lasciato posto a delle più discrete feritoie.
Ed Welburn, vice presidente GM del settore Design, ha dichiarato che le linee della vettura sono state concepite senza porre limiti alla creatività, unendo citazioni storiche a slanci inediti ed incorporando soluzioni tecnologiche attuali, esplorando nuove soluzioni stilistiche. Resta comunque la speranza che almeno alcuni degli elementi siano destinati alla Corvette C7, come le scenografiche portiere o l’elettronica di bordo: la telemetria può essere condivisa in remoto con amici, la gestione del propulsore ibrido può essere regolata dall’abitacolo ed un sistema di visione nottura tramite telecamere aiuta il pilota in situazioni critiche.
Purtroppo i dettagli tecnici sull’annunciato propulsore ibrido sono assenti, ma la possibilità di utilizzare gli attuali sistemi ibridi Two-mode già presenti su alcuni SUV, magari focalizzando l’attenzione sulle prestazioni, potrebbe essere la chiave di volta per accogliere la tendenza al downsizing senza rinunciare ai motori V8 ed alla prestazione pura.