
I ragazzi di Jalopnik giurano che la Corvette C7 sarà pressoché identica ai loro bozzetti, che raffigurano l’estrema versione ZR1. Questo annuncio non va tuttavia considerato alla stregua di una “sparata”, perché gli stessi redattori hanno trascorso alcune ore di fronte alla C7 definitiva: l’autore dell’articolo (Ray Wert) e un grafico sono stati invitati presso il centro stile General Motors, dov’erano esposte due C7 già in versione “finale”. Almeno a livello estetico la nuova ‘Vette si proporrà come evoluzione della serie corrente, per via di un quasi identico trattamento delle superfici, del posteriore tronco e dell’enorme cofano motore.
Cambieranno invece i fanali posteriori (non più rotondi ma squadrati, in stile Camaro) e il lunotto, che guadagna un profilo a goccia e richiama la sezione posteriore della C2 Stingray. Nessuna novità a livello tecnico, dove restano valide le precedenti indiscrezioni raccolte da PistonHeads. L’attuale V8 della C6 verrà rimpiazzato da un motore con cilindrata compresa fra 3 e 4 litri, probabilmente V6, con potenza minima superiore a 400 CV. La Corvette C7 verrà introdotta nel 2013.
La prossima generazione della Corvette potrebbe cambiare strada rispetto alla tradizione di casa: la C7, secondo alcune recenti anticipazioni, potrebbe adottare in luogo degli attuali, smisurati V8 aspirati, unità di cilindrata molto più contenuta, aiutate dalla potenza aggiuntiva del turbocompressore. Anche la sportiva americana per eccellenza dunque non esclude di piegarsi alle leggi del downsizing.
Stando alle indiscrezioni raccolte da PistonHeads, il motore destinato a sostituire gli attuali 6.2 V8 sarebbe caratterizzato da una cilindrata di poco superiore ai tre litri e comunque inferiore ai quattro. L’unità sovralimentata, per cui possiamo immaginare una possibile architettura V6, sarà comunque in grado di raggiungere alti regimi di rotazione e di superare ampiamente i 400 CV di potenza nella sua versione “base”.
Pare che la mossa, quantomeno negli auspici di GM, servirà anche ad attrarre un pubblico più giovane dell’attuale e spesso tentato dalle sportive europee. Si tranquillizzino in ogni caso gli irriducibili dei centimetri cubici: nella gamma della C7 potrebbe rimanere ancora un posticino per un aspirato vecchia maniera, magari sotto il cofano della futura Z06…
Bastano le parole di un alto dirigente General Motors per definire la portata della rivoluzione. La Corvette di settima generazione sarà “completamente diversa” rispetto all’odierna C6, sia nello stile che nell’impostazione tecnica. Secondo Autocar infatti la sportiva americana abbandonerà il lay-out a motore anteriore per una soluzione a motore centrale, più estrema e raffinata, con il chiaro intento di porsi nella stessa fascia di mercato occupata da Ferrari e Lamborghini. Anche per via di uno stile personale ed innovativo, che il responsabile design Ed Welburn admits non esita a definire “absolutely world class”.
La ‘Vette di settima generazione riproporrà inoltre il lunotto bipartito, segno distintivo della Corvette anno 1963, mentre i propulsori saranno più efficienti degli attuali: in luogo dei V8 saranno dunque utilizzati V6 sovralimentati, con potenze simili (ZR1 compresa) alle versioni attuali. La Corvette C7 verrà introdotta nel 2013.
General Motors investirà 131 milioni di Dollari negli stabilimenti Corvette di Bowling Green, nel Kentucky, creando anche 250 nuovi posti di lavoro. Le sportive Americane, sulla breccia ormai da quasi 60 anni, si preparano ad una nuova evoluzione: gli investimenti sono infatti mirati ad adeguare la struttura all’assemblaggio della settima generazione della Corvette, la C7 attesa alla fine del 2013. La Fabbrica di Bowling Green, che occupa attualmente 400 operai con un singolo turno di 10 ore, è l’unico sito produttivo del marchio dal 1981 e viene visitato ogni anno da 50.000 appassionati.
Questo investimento risolleva le sorti di Bowling Green, che a partire dal 2008 aveva subito tagli al personale ed alla produzione a causa della crisi del settore e che rischiava la chiusura completa dopo anni di gloriosa attività. Le modifiche non comprenderanno un ingrandimento del sito produttivo, che sarà invece profondamente aggiornato a livello di macchinari e cicli produttivi. La produzione attuale si attesa su 15.000 esemplari circa ed il 2011 ha fatto segnare risultati confortanti: dopo un calo del 9% nel 2010, General Motors ha infatti venduto 4300 esemplari nei primi 4 mesi dell’anno, con un incremento del 22%.
Il nome di Bowling Green non dirà molto ai più, ma gli appassionati sanno benissimo che proprio questo piccolo centro del Kentucky è l’unico posto al mondo dove nascono le Corvette. Dal lontano 1981, la sportiva più famosa d’America è legata a doppio filo alla fabbrica in questione. La prossima generazione della ‘vette però, potrebbe segnare una svolta storica: non è infatti escluso che la C7 possa “cambiare casa”.
La notizia riportata da Autoblog.com, già era circolata nel corso dell’estate 2010, ed è tornata sulla cresta dell’onda proprio in questi giorni: lo stato del Kentucky ha annunciato recentemente di essere risposto a favorire un’espansione dell’impianto concedendo 7,5 milioni di dollari in sgravi fiscali a General Motors, ma da Detroit non è arrivata una risposta chiara in senso positivo.
Una portavoce GM ha infatti confermato che il gruppo “sta considerando anche altri siti” per produrre la C7, e che al momento non ha niente di definitivo da dichiarare al riguardo. La relativa freddezza con cui il colosso ha accolto la proposta non deve stupire: a Bowling Green si producono meno di 1000 auto al mese, e con le vendite della Corvette non certo esaltanti nell’arco degli ultimi due anni, diventa sempre più difficile per GM giustificare la sua attività in mezzo a fabbriche ben più importanti in termini di dimensioni e volumi produttivi.
James Robbins, uno studente americano di Transportation Design, ha creato una sua proposta di stile per la Corvette di prossima generazione, la C7. La sportiva americana per eccellenza continuerà a mantenere il motore anteriore, nonostante qualcuno abbia avanzato nei mesi scorsi la “rivoluzionaria” ipotesi del mese centrale.
Questa è l’unica certezza sul conto della C7. Per il resto il campo è sgombro per i voli di fantasia, che in questo caso non hanno nemmeno dato vita a una proposta aberrante, anzi. Del resto, Robbins commenta i suoi lavori proprio puntualizzando di essersi attenuto alla tradizione stilistica della casa…
Corvette: una proposta di design per la C7
Continua a leggere: Corvette: una proposta di design per la C7
“Non so chi possa aver reso pubbliche queste dicerie, ma sono certo della loro infondatezza”. E se per caso il messaggio non fosse chiaro, “i rumor riguardanti le prossime Corvette non sono altro che speculazioni. Non abbiamo programmi né per il motore centrale né per il cambio a doppia frizione”. Con queste dichiarazioni, a nome - rispettivamente - dei dirigenti Karl-Friedrich Stracke e Dan Flores, General Motors ha smentito le voci emerse nelle scorse settimane circa un eventuale utilizzo del motore centrale a partire dalla C8.
Dan Flores ha poi negato lo sviluppo di propulsore sei cilindri destinato alla C7, mostrando interesse (“E’ una prospettiva affascinante”) nei confronti di una piattaforma ibrida. “Porsche ha annunciato di voler proporre una versione ibrida per ciascun modello in gamma”, il commento del manager. “Come potrebbero comportarsi altrimenti (per rispettare le normative anti-inquinamento statunitensi, nda)? Non possono”.
Via | Auto Week
Prima della separazione fra General Motors e Saab, quando i centri di sviluppo erano condivisi secondo una condizione di more uxorio, gli ingegneri del marchio svedese avrebbero contribuito alla progettazione di un cambio a doppia frizione per una Corvette a motore centrale. Lo ha svelato pochi giorni fa un tecnico Saab particolarmente loquace, “spremuto” dai collaboratori di Autocar fino ad ammettere che il cambio potrà reggere una coppia massima pari a circa 800Nm, poco meno di quanto garantisca (820Nm) il V8 6.2 Supercharged della ZR1. Le conseguenze della crisi economica e societaria hanno tuttavia obbligato i dirigenti General Motors a posticipare all’ottava generazione la Corvette a motore centrale, optando per una C7 di transizione con architettura tradizionale.
Via | Autocar

General Motors comunica di aver investito 890 milioni di dollari per progettare e sviluppare la nuova famiglia di motori V8 Small Block, destinati anche alla Corvette di settima generazione. Questo nuovo motore sarà più compatto rispetto all’attuale 6.2 ed avrà basamento e testata in alluminio, iniezione diretta ed un nuovo sistema di combustione. Secondo le anticipazioni fornite da Motortrend, la C7 avrà sotto il suo cofano un 5.5 con potenza di circa 440 cavalli.
Via | Motortrend
Arriverà in ritardo di qualche anno rispetto alle intenzioni originarie per non dover conciliare innovazione e risparmio. Sarebbe stato deleterio porre vincoli economici, paletti tecnici e doveri progettuali con il rischio di limitarne la carica innovatrice. L’ottava generazione della Corvette verrà progettata con il propulsore disposto in posizione centrale, confermando così le indiscrezioni che si susseguono dal 2007. Anno di relativa tranquillità ante-crisi, in cui General Motors poté permettersi di avviare i primi studi di fattibilità.
Fin quando lo spettro del pata-trac societario non costrinse i dirigenti a posticipare il progetto in favore di una C7 - attesa nel 2012 - diretta evoluzione della serie attuale, aggiornata sì ma senza rivoluzioni tecniche. La Corvette C8 potrebbe debuttare nel 2016 con un motore V6 a doppia turbina, destinato a muovere una sportiva più leggera e meglio bilanciata.
Via | LeftLane
Non è certo che la prossima generazione della Corvette verrà disegnata negli Stati Uniti. Per la prima volta nella sua storia, la sportiva più emblematica della produzione automobilistica americana, potrebbe nascere da una matita di nazionalità diversa: General Motors ha già messo in moto i suoi vari centri stile sparsi per il mondo, e secondo le voci la nuova Corvette potrebbe addirittura vedere la luce…in Europa.
La fase stilistica preliminare per la prossima Corvette, quella in cui i design studios di tutto il mondo fanno pervenire le rispettive proposte ai direttori del design, sarebbe già iniziata a fine 2009. E, per l’appunto, sembra che ad oggi le bozze europee siano le favorite. Il motivo? Semplice.
Secondo Ed Welburn, responsabile design GM, l’età media del cliente statunitense Corvette si è alzata troppo, raggiungendo addirittura i 54 anni. Ai giovani insomma, il design della C6 non piace più, e questo disinteresse è alla base del -48% delle sue vendite 2009 rispetto all’anno precedente. Welburn ha già chiara in mente la direzione che dovrà prendere il design del modello.
Continua a leggere: Corvette: la prossima generazione potrebbe essere disegnata fuori dagli USA

«La Corvette Stingray Concept non ha nulla a che vedere con la prossima C7. Le accomunerà solo l’andamento del padiglione, a goccia e con il lunotto diviso in due metà». Ed Welburn, responsabile del design per il gruppo General Motors, ha così fornito la seconda gustosa anticipazione riguardo la coupè americana: il propulsore ibrido si sposerà quindi con un corpo vettura disegnato ispirandosi alle ‘Vette prima serie.
«La tecnologia odierna ci consente di utilizzare telecamere posteriori e sensori di parcheggio – prosegue Welburn –: visto che la visibilità non rappresenta più un problema, perché non concederci un gradito vezzo stilistico?». Il designer ha poi confermato che la settima generazione della Corvette manterrà il propulsore sull’asse anteriore.
Via | Edmunds