Grigio per i debutti, bianco-rosso per ribadire la superiorità: lo stand Audi è tri-cromatico. Audi A4 TD e, Q5 e l’attesa A1 Sportback Concept: tutte nel colore tedesco per antonomasia. Forse dimesse, certo non deludenti. Soprattutto la “piccoletta” di casa, quella hatchback compatta destinata a sconvolgere – il costruttore dei quattro anelli, quando entra in un segmento, mostra tutto il proprio impeto – il segmento delle piccole sportive.
Il classico motore a combustione, il 1,4 TFSI da 125 cavalli, lavora in simbiosi con un propulsore elettrico da 27 cavalli e 150 Nm di coppia motrice: questo inedito “duo” è talmente affiatato da permettere una significativa riduzione dei consumi – il 30% in meno – rispetto ad una vettura dell`omologa categoria. Però, non sono le innovazioni tecniche a compiacere l`occhio.
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Non sarà solo la Soul ad attirare fotografi e giornalisti allo stand Kia di Parigi: accanto a lei arriverà una novità magari meno vistosa, ma certo altrettanto importante. La casa, tra le maggiori protagoniste della prodigiosa crescita dell’auto coreana negli ultimi anni, presenterà una versione ibrida della sua cee’d, due volumi dal prezzo ragionevole che ha sfondato anche in Europa. La modernità raggiunta dalle case coreane è ormai fuori discussione.
La cee’d Hybrid che vedremo in Francia sarà ancora un prototipo, ma il passo verso la produzione in serie sembra breve. Sotto il cofano della coreana si trova un 1.6 benzina accoppiato ad un unità elettrica da 20 CV, che è ancora oggetto di collaudi. Lo sbarco sui nostri mercati è programmato per il 2010.
Gli altri dettagli tecnici non sono ancora noti, ma Kia dovrebbe sbottonarsi durante la press conference di Parigi. A quanto pare la trasmissione sarà del tipo CVT, e non mancheranno lo start&stop e il sistema di recupero dell’energia dissipata in frenata. Molto probabilmente infine, su questa cee’d Hybrid compariranno parecchie componenti realizzate in materiali leggeri, per migliorare ulteriormente consumi e percorrenze.
Via | KiaWorld
Dopo Abarth e Lancia, anche “mamma” Fiat scopre le carte per il Salone di Parigi annunciando una première mondiale molto importante. Al Mondial 2008 Torino presenterà la nuova gamma PUR-O2 su 500, Bravo e Croma.
Le vetture identificate da questa sigla sono il corrispettivo delle varie BlueEFFICIENCY, BlueMotion o EcoNetic già proposte da altre case: si tratta di versioni particolarmente parsimoniose e pulite che si servono di una serie di soluzioni per tagliare CO2 e consumi. Le Fiat PUR-O2 avranno sistema di start&stop sviluppato da Bosch e un “Pack Eco” comprensivo di pneumatici dal basso coefficiente d’attrito, lubrificanti a ridotta viscosità, rapporti più lunghi e affinamenti aerodinamici.
La 500 PUR-O2 che vedremo a Parigi sarà dotata del 1.2 benzina abbinato al cambio automatico Dualogic e promette un -10% per i consumi sul ciclo urbano ed emissioni contenute in 115 g/km di CO2. La Bravo verrà presentata con il 1.6 Multijet e la casa dichiara emissioni di CO2 pari a 115 g/km per la 90 CV e 119 g/km per la 105 CV, mentre la Croma monterà il 1.9 Multijet 120 CV ed emetterà 140 g/km di CO2, contro i 157 attuali. I suoi consumi sul ciclo combinato inoltre, passeranno da 6,1 a 5,3 l/100 km. Le vendite delle PUR-O2 inizieranno a novembre.
“Non è esattamente l’auto che coglie meglio lo spirito di questi tempi, ma le sue prestazioni sono comunque degne di nota”. Così esordisce Autocar nel raccontarci il suo primo incontro con la mastodontica Audi Q7 V12 TDI, sport utility che ha dimenticato completamente le origini offroad della sua categoria per guardare solo alle prestazioni. Del resto è stata sviluppata da quattro GmbH, cioè dagli stessi “matti” che hanno dato vita all’Audi RS6…
Ovviamente, il pezzo forte dell’auto è il V12 a gasolio presentato a Ginevra: si tratta di un sei litri nato dall’unione di due 3.0 V6 e capace di erogare 500 CV. Suo padre ideale è il pari frazionato diesel che equipaggia la R10 TDI, famosa per le sue vittorie a Le Mans.
Ma come va questa particolarissima Q7? Bè, pur avendo 500 CV, l’accelerazione non è certo a livello di una sportiva “vera”, dato che il 6.0 diesel deve portarsi in giro la bellezza di 2635 kg di massa a secco (!!!), mentre per quanto riguarda la velocità massima, il valore è limitato elettronicamente a 250 km/h, ma gli ingegneri Audi giurano che senza tagli, il valore sfiorerebbe i 290 km/h.
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Il pacchetto Efficient Dynamics offre sui motori 4 cilindri Bmw il sistema stop-start, che riduce i consumi spengendo il propulsore nelle frequenti soste cittadine nel traffico. Bmw presenterà entro 12 mesi un sistema analogo anche per i suoi conosciuti 6 cilindri in linea e ci si aspettano risultati ancora migliori rispetto al risparmio del 4-6% ottenuto sino ad oggi.
L’unico problema rimane quello della trasmissione, visto che per ora il sistema sarà compatibile soltanto con il cambio manuale e non con gli automatici, ormai i più diffusi anche su questi modelli. La decisione di proporre il sistema start-stop nasce comunque dalla volontà di sostenere le vendite dei propulsori più grandi, che hanno subito una flessione e porteranno la casa tedesca a rivedere le strategie produttive.
Via | MotorAuthority (grazie a bugatti&91 per la segnalazione)
Fascination Concept, C 250 CDI BlueEFFICIENCY, e infine S 400 BlueHYBRID: ecco le tre première mondiali che Mercedes porterà a Parigi, dove prenderà forma uno stand della Stella tutto rivolto al futuro stilistico dei prossimi modelli e al loro affinamento ecologico.
La Mercedes S 400 BlueHYBRID in particolare, sarà la prima Mercedes ibrida e verrà lanciata commercialmente già nell’estate 2009. La sua base tecnica è la stessa della S 350, cui è stata aggiunta un unità elettrica trifase davvero innovativa (come leggerete più avanti), grazie alla quale questa versione consuma solo 7,9 litri di benzina ogni 100 km ed emette 190 g/km di CO2, valore che la rende “l’ammiraglia a benzina più pulita del mondo”.
Anche le prestazioni hanno beneficiato dell’arrivo del motore elettrico. La potenza complessiva è di 300 CV (280 erogati dal 3.5 V6 rivisto in alcuni dettagli, 20 dall’unità elettrica) e la coppia ora ammonta a 385 Nm, che vengono trasmessi alle ruote posteriori grazie ad una versione dell’automatico 7G-Tronic modificata nel software di gestione per questo particolare impiego. Non mancano infine il sistema di start&stop, che spegne il motore al di sotto dei 15 km/h, e quello di rigenerazione dell’energia dissipata in frenata.
Parigi 2008: Mercedes S 400 BlueHYBRID



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Diesel ed anche ibrida: il brutto anatroccolo delle corse, progettato per allungare all’inverosimile gli “stint” di gara? I detrattori saranno liberi di pensarla così, però quegli ottanta cavalli erogati per una ventina di secondi potranno renderla imprendibile. Soprattutto sul rettilineo delle Hunaudières. Nel nostro piccolo tifiamo già per lei: in occasione dell’appuntamento di sabato scorso a Silverstone, ultimo della stagione, Peugeot ha presentato la 908 HDi FAP, monoposto destinata a sconvolgere il mondo delle competizioni.
Tutto è racchiuso nel suo cuore pulsante: un sistema di recupero dell’energia cinetica in frenata, simile al KERS di (futura) provenienza Formula 1, e articolato su un propulsore elettrico da 60 Kw (in luogo del motorino dell’accensione), un pacchetto di 600 celle agli ioni di litio articolate in 10 batterie ed un convertitore elettronico.
Continua a leggere: Peugeot 908 HDi FAB Hybrid: una scossa al mondo delle competizioni?
A dominare lo stand Mercedes-Benz del prossimo Salone di Parigi, saranno due première mondiali molto diverse tra loro nella forma e nella sostanza. La prima è l’originale concept Fascination che anticipa sotto le mentite spoglie di una bella shooting brake lo stile delle venture CLK, Classe E e -forse- CLK Shooting Brake. La seconda è questa C250 CDI BlueEFFICIENCY, che senza clamori stilistici punta tutto sui contenuti tecnici, davvero di primo piano.
A caratterizzare in maniera forte questa nuova versione della Classe C, c’è il capostipite della prossima generazione di diesel quattro cilindri della Stella, quel 2.1 CDI di cui diffusamente avevamo parlato al momento della sua presentazione. Nel caso della C250, in particolare, si tratta dell’incarnazione più prestazionale delle tre proposte.
I numeri la dicono lunga sulla modernità del progetto: 2.1 litri di cilindrata, 204 CV, 500 Nm (valore record nella categoria due litri) a fronte di un consumo contenuto in 5,2 l/100 km di gasolio e di emissioni di CO2 ferme a quota 138 g/km. Il motore inoltre è Euro 6-ready. Non mancheranno soluzioni come pneumatici a basso coefficiente d’attrito, affinamenti aerodinamici e servosterzo intelligente che si disattiva automaticamente in rettilineo.
Mercedes C250 CDI BlueEFFICIENCY Prime Edition
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“It is a win, win, win situation”. Miracoli del dowsizing: riuscire ad entusiasmare pure quella “banda” di motoristi incalliti dei tecnici Bmw. Prima i sei, poi gli otto e presto i quattro cilindri: i benefici della sovralimentazione non risparmiano alcun frazionamento. Secondo quanto anticipa Jim O’Donnell, direttore generale della filiale nordamericana del costruttore teutonico, presto verrà introdotto sul mercato un inedito propulsore quattro cilindri turbocompresso.
Offrirà le stesse prestazioni degli attuali sei in linea – precisa il dirigente –, con minori emissioni inquinanti e consumi. Perché, aggiungiamo noi, è questo il vero fine: ridurre la media di CO2 prodotto dai veicoli a listino. L’apparente loquacità di O’Donnel viene meno al momento della domanda più spinosa: quando potremo accertare le sue qualità? La risposta va dedotta dal suo silenzio.
Via | Bimmer File

Si ampliano i piani di EDF (Électricité De France) e Toyota per i collaudi delle ibride plug-in: dopo l’inizio dei test in Francia, nel settembre 2007, ora le due società avviano la sperimentazione su strada anche in Gran Bretagna, dove ci si concentrerà in particolare sulle aree urbane per studiare le infrastrutture necessarie in relazione ai comportamenti e alle aspettative degli automobilisti. I test proseguiranno per i prossimi 12 mesi.
Il primo muletto verrà utilizzato dai dipendenti di EDF come se fosse parte della flotta aziendale, proprio per avere indicazioni il più possibile realistiche sull’uso quotidiano di una plug-in. La Prius utilizzata è equipaggiata con un nuovo sistema di ricarica, studiato per essere compatibile con la prossima generazione di stazioni di “rifornimento”, che verranno dislocate lungo le strade e nei parcheggi pubblici. Di queste stazioni EDF ne ha installate già 40, ma nei prossimi mesi il numero è destinato a crescere.
I primi numeri della Prius plug-in parlano chiaro: rispetto alla versione attuale, su un percorso di 25 km, i consumi di carburante sono ridotti addirittura del 60% (!). Un risultato ottimo, soprattutto se si considera che questi sono solo i primi passi della ricerca.
Via | GreenCarCongress
Noi pensavamo che fosse la Cayman a non dover insidiare la 911. I ruoli, invece, potrebbero presto invertirsi: tutto per “colpa” delle emissioni inquinanti. 912, visto che prima o poi saresti tornata? Secondo una inaspettata rivelazione fornita da Thomas Krickelberg, responsabile Porsche nel comparto motori, l’ultima evoluzione del flat six montato sulla Carrera sarebbe modulare.
Insomma, i tecnici avrebbero previsto di “evirarlo” in caso di impellenti necessità ambientali, trasformandolo in un quattro cilindri. Lo stesso Krickelberg, durante una conferenza in Australia, ha poi avviato una sorta di catilinaria contro le auto più inquinanti, richiamando tutti ad un ordine etico e promettendo significativi sviluppi da parte del brand di Stoccarda.
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Tagliare consumi ed emissioni del 30% entro il 2015: obiettivo ambizioso quello che si è posta davanti Mazda. Come riuscirà a centrarlo? Con un cammino che fa della filosofia dei piccoli passi il proprio punto di forza, dell’affinamento continuo un credo e della ricerca uno strumento insostituibile. Vediamo insieme su cosa si lavora giù in Giappone.
Uno dei primi step sarà l’introduzione di un sistema di start&stop a metà 2009. Fin qui niente di eccezionale, direte voi, ma il SISS (Smart Idle Stop System) di Mazda ha una peculiarità che lo distingue da molti concorrenti: sia le fasi di compressione che le fasi di espansione nei cilindri vengono infatti bloccate esattamente nella posizione migliore per garantire un corretto equilibrio di volume d’aria in ogni pistone.
In tale modo si possono avere valori di pressione accettabili all’interno dei cilindri prima ancora che il motore venga riavviato, diversamente da quanto accade in altri sistemi simili che vanno a riequilibrare i volumi d’aria solo dopo che il motore viene di nuovo messo in moto. Questo accorgimento, a detta della casa, fa sì che il SISS sia due volte più veloce di analoghi sistemi elaborati dalla concorrenza, consentendo al tempo stesso un avviamento più morbido e maggiori risparmi di carburante, quantificati in un 9%.
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