
Alcuni ricercatori dell’università del Michigan hanno elaborato un’interessante statistica da cui è possibile ricavare il consumo medio di una vettura odierna, calcolato fra tutte le automobili presenti a listino. Secondo Brandon Schoettle e Michael Sivak, i due autori dello studio, ogni macchina in versione 2012 necessita in media di 10.9 litri di carburante ogni 100 chilometri. Questa analisi si rivela ancor più significativa dal momento che permette di confrontare i dati con le automobili di quattro anni fa: nel 2008 il consumo medio di tutte le automobili presenti a listino era pari a 12.5 litri per 100 chilometri, superiore quindi del 14% rispetto a quanto dichiarato dalle vetture attuali.
La ricerca è stata condotta negli Stati Uniti analizzando i consumi rilevati dall’EPA su tutte le auto disponibili, escluse le Bugatti, Mahindra & Mahindra, Roush Performance, Saleen Performance, Shelby American, Spyker, Tecstar e Vehicle Production Group. Carscoop precisa inoltre che i due ricercatori hanno scelto il 2008 come anno limite perché l’EPA avrebbe poi cambiato la procedura per effettuare i rilevamenti. Analizzando le statistiche emerge quindi che i motori diesel percorrono in media di 4.17 km/l più rispetto alle automobili del 2008, mentre le benzina hanno registrato un miglioramento di appena 1.1 km/l
Le automobili con trasmissione automatica e manuale viaggiano 1.06 ed 1.19 km/l in più e quelle con trazione anteriore guadagnano 1.45 km/l, per un totale di 8.94 l/100 km. L’evoluzione ha sortito effetti più contenuti sulle auto con trazione posteriore (+ 0.51 km/l a 12.78 l/100 km) e trazione integrale (+ 0.85 km/l a 12.3 l/100 km), mentre i van di taglia abbondante sono migliorati di uno striminzito 0.9 km/l e le station wagon di un ben più convincente 1.74 km/l. Le ibride hanno invece ottenuto un risultato negativo ed hanno lasciato per strada 1.28 km/l.
Foto | Autoblog.com
La 25 Ore di Magione, Quarta edizione della Energy Saving Race, si è svolta nel week end del 20 e 21 Febbraio e la vittoria assoluta è andata alla Peugeot 207 HDI 99g dell’equipaggio Peugeot Italia - Panorama Auto. Abbiamo avuto la possibilità di far parte dell’equipaggio vincitore, nonostante la “concorrenza” giornalistica, grazie al comune interesse per questo tipo di manifestazione. Peugeot Italia ha infatti messo a disposizione la nuova 207 HDI 1.6 90 Cv 99g, la serie speciale che dichiara 99 g/ di CO2 ed una media di 3,8 l/100 km, per bissare il successo del 2009, quando a vincere fu una 308 HDI 1.6. La 207 ha vinto percorrendo 1584 km alla media di 65,903 km/h, consumando in totale 67,88 litri di carburante, che corrispondono a 23,34 km/l. Tutte le classifiche sul sito ufficiale del circuito di Magione.
I concorrenti, 21 vetture con 180 piloti al via, sono stati divisi per categorie ed il premio assoluto è stato calcolato in base alla massa della vettura, la velocità media totale ed il consumo effettivo di carburante: il risultato della equazione è un “fattore K” che l’organizzatore ha utilizzato per valutare le prestazioni globali, lasciando ai concorrenti libertà di girare in circuito per 25 ore, con il solo obbligo di fermarsi almeno 6 volte per eventuali riforminenti.
La gara si è rivelata combattutissima e davvero faticosa, a causa delle condizioni climatiche avverse e sopratutto per via della formula stessa della competizione, che richiede grandissima attenzione e strategia al fine di individuare il giusto equilibrio tra velocità tra i cordoli e consumo di carburante. Vetture di ogni tipo si sono sfidate quest’anno: oltre alla 207 vincitrice erano presenti Citroen C3, Citroen C4, Honda Insight, Fiat Grande Punto, Peugeot 308, Mercedes Classe A, Kia Venga, Alfa Romeo MiTo, Volkswagen Golf, Seat Ibiza e Seat Altea. Nella categoria supercar si sono sfidate Ferrari f430, Dodge Viper, Alfa Romeo Brera, Nissan 350 Z e Mercedes SLK, con la vittoria della Ferrari con 7 km/h ad una media di 72 km/h. L’unica bifuel al via è stata una Nissan Pixo Bifuel benzina GPL.
Continua a leggere: 25 Ore di Magione 4° Energy Saving Race 2010: vince la Peugeot 207 HDI 99g
Il California Air Resources Board (ARB, Dipartimento per la Protezione Ambientale) ha stabilito che, dal 2012, tutte le nuove autovetture immatricolate nel Golden State dovranno adottare cristalli riflettenti, in grado di ridurre del 45% (50% per il parabrezza) le radiazioni termiche. Così da moderare l’utilizzo del condizionatore, e di conseguenza limitare i consumi. Dal 2016, vi sarà poi un ulteriore inasprimento, con limite innalzato al 60%.
Secondo i risultati di uno studio commissionato dalla stessa Arb, l’accorgimento avrebbe un solo grande, enorme beneficio: ridurre il Co2 emesso nell’atmosfera di 700.000 tonnellate (140.000 vetture entro il 2020) entro il 2012. La prima fase del piano di risparmio prevede un abbassamento della temperatura nell’abitacolo pari al 33% (7-8° centigradi) rispetto alle vetture oggi commercio. Inoltre, l’Air Resources Board promette alle case costruttrici che il maggioriesborso è facilmente ammortizzabile.
Via | Auto Ambiente (Ringraziamo il nostro lettore “Zero220Watt” per la segnalazione)

Le case automobilistiche continuano a dichiarare consumi ed emissioni molto distanti dalla realtà, nonostante i tanti appelli degli automobilisti. Ancora una volta, viene puntato il dito contro l’assurda metodologia messa in atto per il calcolo di consumi ed emissioni. Questa legge è in vigore in ben 50 Paesi prevede che i consumi per tragitti in città e su strada siano calcolati simulando il viaggio delle auto su speciali rulli per un tempo complessivo di 1180 secondi, circa 20 minuti: per 780 secondi si misura il consumo nel percorso urbano, per 400 secondi in quello extraurbano e gli ultimi 10 secondi ad una velocità di 120 km/h. Inoltre, i test vengono effettuati con aria condizionata spenta e con auto in versione base, cioè quelle meno accessoriate e poco diffuse. Si tratta di condizioni inesistenti per le nostre auto. Quindi, le simulazioni appaiono “irreali”.
In passato, molte testate giornalistiche hanno denunciato una differenza tra consumi reali e quelli dichiarati che varia dal 17 al 47%. A livello europeo non è stato preso alcun provvedimento, nonostante il consumo di carburante sia strettamente correlato alle emissioni di C02. In presenza di dati “falsati” sui consumi delle automobili, si hanno altrettanti dati inesatti sui valori di CO2 che le vetture emettono. Una proposta interessante sarebbe quella di creare una sorta di database, arricchito dalle testimonianze degli automobilisti, i quali dichiarano i consumi sui diversi tipi di tracciato a seconda della propria auto.
Via | Repubblica
Al SEMA di quest’anno non saranno solo i cavalli a stare al centro dell’attenzione: Hyundai presenterà un sistema di disattivazione dei cilindri che, quando possibile, permetterà al V8 della sua nuova Genesis di funzionare con soli quattro cilindri abbassando drasticamente i livelli di consumi ed emissioni.
A portare al debutto questa innovazione sarà il propulsore della Genesis RKSport, un’unità da 460 CV sovralimentata con compressore volumetrico. Prestazioni assicurate dunque, e per giunta abbinate ai consumi di un moderno V6. Ma questa soluzione raggiungerà la produzione in serie?
“Le tecnologie avanzate saranno un pilastro dei nostri piani per migliorare efficienza e consumi della nostra gamma” ha risposto John Juriga, direttore di Hyundai-Kia Powertrain, evitando di fatto una risposta diretta, ma lasciando intendere secondo alcuni che un simile sistema potrebbe trovare sbocchi commerciali in futuro.
Continua a leggere: Hyundai sperimenta la disattivazione dei cilindri sulla Genesis V8
Ford sta seriamente pensando alla produzione di una variante economica della nuova Ka, tutta votata al risparmio e al contenimento delle emissioni, nonché contrassegnata dalla sigla ECOnetic. Niente di deciso però a livello di motorizzazione: sarà un benzina o un diesel?
Per ora, il favore del pronostico sembra dalla parte del 1.3 turbodiesel da 75 CV di fabbricazione Fiat, che sulla 500, sorella gemella della citycar di Colonia, emette solo 110 g/km di CO2. Tale valore costituirebbe una ottima base di partenza per una eventuale Ka ECOnetic da circa 95 g/km, se non meno.
Ma queste previsioni potrebbero cambiare di segno nel caso in cui Ford decidesse di soprassedere per il momento e attendere che Fiat presenti il nuovo SGE (Small Gasoline Engine) un benzina di 900 cc con turbocompressore e un sistema di distribuzione davvero innovativo, che lo renderà un’unità decisamente più compatta e leggera della maggior parte dei piccoli motori a benzina attuali.
Continua a leggere: Ford: "sì" alla Ka ECOnetic, "forse" alla sportiva e alla convertibile
Dopo gli applausi strappati a Parigi dal nuovo CDI della C 250, la Mercedes Classe C si arricchisce di una seconda variante marchiata BlueEFFICIENCY, la C 350 CGI dotata del 3.5 V6 a benzina, che grazie all’iniezione diretta eroga 292 CV, 20 in più rispetto al propulsore di pari cubatura dell’attuale C 350.
Iniezione diretta vuol dire però anche maggiore coppia (il valore massimo è passato da 350 a 365 Nm) e soprattutto minori consumi, che per questa CGI sono inferiori del 10% rispetto alla C 350 odierna. La casa dichiara infatti una richiesta di carburante pari a 8,3 l/100 km sul ciclo combinato (il valore precedente era di 9,7 l/100 km) ed emissioni di CO2 scese da 232 a 193 g/km.
Il raffinato sistema di iniettori piezoelettrici portato in dote al V6 tedesco, ha regalato alla berlina anche un migliore sprint sullo 0-100, che viene ora coperto in 6,2 s, due decimi meno di prima. La C 350 CGI sarà chiaramente offerta nei due allestimenti Elegance e Avantgarde, con un equipaggiamento di serie comprensivo di 7G-Tronic, servosterzo parametrico, sospensioni Agility Control, fari adattativi ILS e sistema di sicurezza attiva Pre-Safe.

Il Mercedes GL si avvicina al restyling di metà carriera, un intervento che si preannuncia leggero dal punto di vista estetico e che lascerà pressoché intatto il look del grosso SUV di Stoccarda.
A beneficiare delle novità saranno infatti essenzialmente i paraurti e i proiettori fendinebbia, oltre ai gruppi ottici principali, sia gli anteriori che i posteriori.
Per quello che riguarda gli interni non sappiamo ancora cosa accadrà, ma con buona probabilità il design del posto guida e del resto dell’abitacolo verrà adeguato al nuovo corso stilistico degli ultimi modelli di Stoccarda.
Continua a leggere: Mercedes GL: nuove foto spia per il restyling
L’ombra del mistero aleggia sulla lucente carrozzeria: sarà così la versione finale? L’aspetto stilistico rispecchia quando sbirciato dalle foto spia, ponendosi come naturale evoluzione, anche se avremmo desiderato un po’ di malizia in più: la terza generazione, insomma, non aumenta il proprio livello di sagacia rispetto alle precedenti. Ormai è una costante: la Toyota Prius, almeno esteticamente, non sarà mai desiderabile.
Anche perché la meccanica, di cui non è ancora trapelato alcun dettaglio, vede nell’associazione due propulsori evoluti – il 1,6 a combustione in simbiosi con un pacchetto di batterie al nichel – la soluzione per centellinare consumi ed emissioni. In attesa degli ioni di litio, previsti per il 2010.
Continua a leggere: Toyota Prius III: sfuggite le prime immagini?
Sono partiti ieri lunedì 13 ottobre gli ordini in USA per la nuova Chevrolet Camaro: il prezzo, come vuole la “filosofia-muscle-car”, è molto molto invitante. I listini partono infatti da 22.245 dollari.
Con questo corrispettivo più che ragionevole ci si porta a casa la Camaro LS, versione “entry-level” equipaggiata con il V6 da 300 CV. Il gradino superiore è rappresentato dal V8 da 400 CV, che “viene via” per 30.245 dollari.
Per fare un paragone, la nuova Dodge Challenger SRT-8 da 425 CV costa invece 39.280 dollari. Tutto insomma fa pensare ad una buona riuscita commerciale per la proposta Chevrolet, che può contare peraltro su consumi inferiori rispetto alle concorrenti.
Continua a leggere: Chevrolet Camaro: via agli ordini in USA con prezzi da $ 22.245
Tre le novità principali con cui Hyundai si è presentata a Parigi: la nuova utilitaria i20, che con il suo look accattivante ed il suo carattere così europeo promette di fare molto bene qui da noi; la i20 blue concept, prototipo “verde” basato sul nuovo modello, e la Santa Fe hybrid blue concept, che anticipa il primo SUV ibrido della casa coreana sotto il vestito da showcar.
La prima, la i20, è sicuramente la più interessante ed attesa delle tre. Dal vivo, la somiglianza con la Opel Corsa viene definitivamente confermata per quanto riguarda la riuscita linea degli esterni, mentre dentro ci ha accolto la piacevole sorpresa di un abitacolo che abbiamo trovato piuttosto ben rifinito.
Hyundai ha inoltre dichiarato ufficialmente al Mondial che nel prossimo gennaio vedremo anche la versione tre porte di questa i20. La sua gamma dovrebbe ricalcare quella della cinque porte che si articolerà su tre motori a benzina e quattro a gasolio.
Grigio per i debutti, bianco-rosso per ribadire la superiorità: lo stand Audi è tri-cromatico. Audi A4 TD e, Q5 e l’attesa A1 Sportback Concept: tutte nel colore tedesco per antonomasia. Forse dimesse, certo non deludenti. Soprattutto la “piccoletta” di casa, quella hatchback compatta destinata a sconvolgere – il costruttore dei quattro anelli, quando entra in un segmento, mostra tutto il proprio impeto – il segmento delle piccole sportive.
Il classico motore a combustione, il 1,4 TFSI da 125 cavalli, lavora in simbiosi con un propulsore elettrico da 27 cavalli e 150 Nm di coppia motrice: questo inedito “duo” è talmente affiatato da permettere una significativa riduzione dei consumi – il 30% in meno – rispetto ad una vettura dell`omologa categoria. Però, non sono le innovazioni tecniche a compiacere l`occhio.
Continua a leggere: Parigi Live 2008: Audi A1 Sportback concept