Al SEMA 2008, che si terrà nel mese di novembre, Dodge presenterà una nuova versione, ancora più potente della rinnovata Challenger: si tratta di una inedita supercharged che verrà commercializzata nel 2009. Meglio, i concessionari Dodge disporranno dal prossimo anno di un kit aftermarket ufficiale che potrà essere montato senza particolari aggravi di peso o consumo.
Il compressore volumetrico, realizzato dalla Mopar, sarà accompagnato da una serie di novità tecniche, comprensive di presa d’aria maggiorata, nuovo impianto di scarico e gommatura maggiorata. Bocche cucite finora sul guadagno di cavalli.
Per la verità, non è la prima volta che qualcuno pensa di regalare alla muscle car americana un compressore volumetrico: già SpeedFactory lo aveva fatto, portando la potenza dagli originari 425 CV del 6.1 V8 HEMI fino alla stratosferica quota di 630 CV…
Pochi giorni fa vi abbiamo mostrato gli sketch preliminari di quella che sarebbe stata la J4, prossima proposta di Autodelta, tuner inglese che storicamente dedica le sue cure ai modelli del Biscione.
Come vi avevamo promesso, oggi pubblichiamo le foto ufficiali del modello, la cui presentazione si terrà stasera ad Amsterdam, una decina di giorni prima del via libera agli ordini fissato per il primo luglio.
La J4 2.2 Compressore è l’ultima arrivata della famiglia J-series di cui fanno già parte la J6 (su base Spider) e la J5 (su base Brera), accomunate al nuovo modello dall’adozione del compressore volumetrico, non dal motore di partenza, che per le due sportive è il 3.2 V6.
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Venerdì prossimo i preparatori di Autodelta presenteranno ad Amsterdam la loro ultima creazione, la J4 2.2 Compressore, cattivissima declinazione sul tema Alfa 159 nata dopo 18 mesi di sviluppo.
La commercializzazione di questa ultima arrivata prenderà l’avvio il primo luglio, e andrà ad arricchire così la J-series dell’atelier britannico, che già comprende la J6 e la J5, rispettivamente basate su Spider e Brera.
Questo modello, come gli altri due, potrà contare sulla possente spinta di un compressore volumetrico, che ha portato la potenza massima erogata dal quattro cilindri a quota 245 CV (60 in più rispetto al modello di serie) e la coppia massima a 290 Nm dai 230 originari.
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Non poteva mancare l’interpretazione del preparatore Novitec, specializzato nelle vetture del gruppo Fiat, per la nuova 500. Come da tradizione l’intervento meccanico non è di semplice soft tuning, infatti il 1.4 16V benzina riceve un compressore volumetrico che eleva la potenza da 100Cv a 131Cv, mentre il 1.3 Mjet deve accontentarsi di 83Cv, contro i 70Cv di serie, grazie alla mappatura della centralina elettronica.
Il kit estetico è molto discreto e limitato ad un nuovo labbro anteriore ed al doppio scarico posteriore, inserito con una leggere modifica al paraurti. L’assetto è ribassato ed irrigidito e viene completo dall’adozione di cerchi in lega da 17″ con pneumatici 215/35 17″.
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Dopo Prodrive, anche Autodelta dice la sua sul tema Brera, preparando una nuova versione speciale della coupè Alfa Romeo, che sin dalla nascita è al centro del dibattito tra gli appassionati ed evidentemente, anche delle attenzioni dei preparatori.
La Brera J5 Q-Tronic, come dice la sua lunga denominazione, abbina la trasmissione automatica a sei rapporti Q-Tronic al 3.2 V6, motore top di gamma per questo modello, dotato dal preparatore della sovralimentazione volumetrica. Discorso identico per l’Alfa Spider J6, che può essere ugualmente personalizzata con il cambio automatico.
Queste le caratteristiche e le prestazioni della Brera J5: il 3.2 V6 “supercharged” raggiunge i 352 CV ed i 435 Nm di coppia, regalando alla sportiva uno 0-100 da 5,3 s ed una velocità massima di oltre 260 km/h. Rispetto alla versione manuale, la Q-Tronic ha anche una nuova centralina che ha consentito peraltro una riduzione dei consumi in confronto alla prima.

Ieri è stata la volta del Discovery 5.0 V8, ed oggi queste foto spia del facelift per il Range Rover Sport confermano che nella “pentola” Land Rover bolle più di una novità.
Il Range Sport, che riceverà modifiche estetiche veramente minime, sarà presentato a fine anno, quando faranno la loro comparsa delle ben più sostanziose novità motoristiche, tre per la precisione. Si parte dal 5.0 V8 della versione sportiva, che sarà dotata della compressione volumetrica ed erogherà 500 CV e 650 Nm.
Il motore, di cui già si dice un gran bene, sarà anche dotato dell’alimentazione ad iniezione diretta. Per quanto riguarda i diesel, tutti e due subiranno delle sostanziali modifiche: il 2.7 V6 dovrebbe raggiungere i 3 litri e ricevere il secondo turbo, così come il 3.6 V8, che pure manterrà invariata la cilindrata.
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A giudicare da quanto pubblicato ieri da MotorAuthority, sembra di poter affermare che Land Rover abbia deciso di lanciare -un po’ in controtendenza rispetto ai segnali lanciati da molti altri costruttori- una guerra al rialzo: dopo le chiacchiere riguardo un possibile Range Rover V12 (del cui sviluppo si continua a parlare sul web), pare che anche il Discovery appena ristilizzato avrà nel suo futuro una motorizzazione esagerata.
Si tratta di un inedito 5.0 V8 destinato anche alle versioni sportive di Range Rover e Range Rover Sport e previsto nelle due varianti aspirato e sovralimentato con compressore volumetrico, in cui dovrebbe superare i 500 CV.
Questo nuovo otto cilindri sta prendendo forma grazie ad una collaborazione con Jaguar, in virtù della quale verrà adottato anche sulla nuova XF e sulla prossima generazione dell’ammiraglia XJ. Tuttavia, almeno per quanto riguarda questo Discovery, pare che la versione iper-vitaminizzata verrà commercializzata solo negli USA. Staremo a vedere.
Continua a leggere: Land Rover Discovery: in arrivo un 5.0 V8?
Secondo un articolo recentemente pubblicato dalla rivista inglese Autocar, i compressori volumetrici presto potrebbero andare incontro ad una piccola rivoluzione, quella dell’avvento dell’elettricità. Una nota azienda britannica ha infatti svelato da poco il suo primo supercharger avviato da un motorino elettrico.
Il Variable Torque Enhancement System sviluppato dalla Controlled Power Technologies presenta infatti l’inedita assenza della cinghia d’azionamento, che nella sovralimentazione volumetrica tradizionale avvia il compressore d’aria trasmettendogli il movimento dell’albero motore.
Il sistema è pronto per la produzione in serie e dovrebbe arrivare sul mercato fra 18 mesi, anche perchè la sua implementazione non richiede di riprogettare i propulsori che lo adotteranno. Un portavoce della CPT ha dichiarato che tre grandi costruttori automobilistici sono in contatto con l’azienda per la fornitura della tecnologia, i cui punti di forza sono il basso costo, gli ingombri minimi e l’alta affidabilità.
Continua a leggere: Tecnica: il futuro dei compressori volumetrici sarà elettrico?
Dalla mitica Baby-Benz, la 190 del 1982, all’attuale animalesca C63 AMG: AutoBild Sportcars ha incontrato tutte le generazioni delle medie “cattive” made in Mercedes, per una prova su strada dal sapore davvero particolare. Anche i colleghi di auto, motor und sport sono in vena di “celebrazioni”: qui trovate una ricca galleria storica dei modelli Aufrecht-Melcher Großaspach.
Tutto ebbe inizio nell’ormai lontano 1987, quando fece la sua comparsa l’esagerata (per l’epoca) 190 E 3.2 AMG, spinta da un sei cilindri in linea 12 valvole da 234 CV e prodotta in soli 200 costosissimi esemplari. L’auto chiaramente non aveva tutte le raffinatezze dei modelli attuali: lo stesso motore M103 ad esempio, al di sotto dei 4000 giri era decisamente vuoto. Del resto il cambio non lo aiutava: la trasmissione automatica a quattro marce adottata sulla 190 AMG, stupirebbe oggi per la sua pigrizia. I 305 Nm di coppia dal canto loro se la cavano abbastanza bene a spostare i 1400 kg del corpo vettura.
Anche l’handling non ha niente a che vedere con le sportive cui siamo abituati oggi: nonostante il telaio sportivo ed i cerchi da 16″ il rollio in curva è evidente e gli inserimenti sono poco precisi. Ciononostante, l’auto è piuttosto agile data la sua leggerezza. Buone anche le prestazioni dei freni, ereditati dalla più grande 300 E-24.
Continua a leggere: Nobili stirpi tedesche: le radici della C63 AMG
Immaginiamo una prova su strada di una rivista seria, con tanto di stelle alla voce “visibilità”: che voto avrebbe preso questo improbabile Defender Dragster?
La povera Defender prima serie (prodotta dal 1948 al 1958) che vedete nelle foto, monta un V8 Cleveland, motore di origine Ford con compressore volumetrico che eroga la bellezza di 800 CV. Immaginiamo le virtù fuoristradistiche, visti gli angoli d’attacco e l’altezza da terra…
Continua a leggere: La fiera dell'impossibile: Land Rover Defender Dragster
Lotus presenta per il 2008 l’Elise di serie più potente di sempre, dotata del motore da 220 CV e denominata Elise SC. Contraddistinta da un nuovo spoiler di coda e da inediti cerchi in lega, la Elise SC monta il tradizionale 1.8-litre 2-ZZ VVTL-i di origini Toyota, dotato però di compressore volumetrico MP45 realizzato dall’americana Magnuson su base Eaton e collegato in blocco con il collettore d’aspirazione.
Il Tuner MTM ha già realizzato una versione potenziata della Audi S5, con una ricetta sempre molto valida: compressore volumetrico, cerchi enormi, assetto e poco altro. Il nome del modello suggerisce una potenza nell’ordine dei 500Cv, rispetto ai 354Cv del V8 aspirato originale, ma ancora non ci sono dati tecnici ufficiali. Di certo sappiamo che il lavoro sulla RS4 K540 è stato davvero interessante, con l’utilizzo di un compressore Lysholm che, probabilmente, sarà finito anche nel cofano della S5.
Via | Autoblog.nl