
Sono in arrivo una serie di modifiche al Codice della Strada, tutte rivolte ad incrementare la sicurezza sulle strade e per evitare un allargamento di una piaga sociale quali sono le cosiddette “stragi del sabato sera”. Le misure che verranno adottate sono diverse: sanzioni più severe, foglio rosa a 17 anni, scatola nera a bordo delle automobili, divieto assoluto di alcol per giovani e autisti di professione, assistenza alle vittime della strada come misura alternativa al carcere.
Il tessuto normativo delle nuove leggi è stato messo appunto dalla Commissione Trasporti della Camera e verrà recepito con un Decreto Legge. Per quanto riguarda le sanzioni, sale da tre a sei mesi il minimo di arresto per chi guida con un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro o sotto l’effetto di droga. Ma la novità più importante è l’introduzione del tasso alcolemico “zero”, vale a dire un divieto assoluto di bere alcolici per chi ha meno di 21 anni e per chi guida per lavoro, come autisti, autotrasportatori etc.
Il testo, inoltre, prevede l’introduzione di multe più alte anche per l’eccesso di velocità: ci saranno aumenti da 370 a 500 euro delle sanzioni minime per chi supera il limiti di oltre 40 km/h e meno di 60 km/h, e da 1.458 a 2.000 euro delle sanzioni massime. Con in aggiunta la sospensione della patente da tre a sei mesi; fino a 3.200 euro, invece, l’aumento previsto per la multa massima per chi supera i limiti di oltre 60 km/h.
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Con un comunicato stampa diramato oggi, l’ACI rende noto un dato poco piacevole riguardo il triste fenomeno degli incidenti stradali mortali che coinvolgono i bambini: in Italia, il loro decremento è più lento rispetto al resto d’Europa. In particolare Francia, Svizzera, Portogallo e Slovenia, i paesi più virtuosi, hanno registrato nel 2007 un calo dei decessi dei minori di 15 anni ben oltre il 10%. Noi ci siamo fermati al 4%, con un totale di 130 decessi.
L’indagine è stata presentata oggi a Bruxelles dallo “European Transport Safety Council”, che ha peraltro evidenziato come negli ultimi dieci anni 18.500 bambini abbiano perso la vita sulle strade dei 27 Paesi dell’Unione Europea e 17.000 siano rimasti feriti.
La maggior parte di questi sinistri si registra in ambito urbano: allo scopo di limitare il fenomeno, l’Automobile Club individua nel miglioramento delle infrastrutture, nell’inserimento nel Codice della Strada del diritto di precedenza ai pedoni in procinto di attraversare e nell’individuazione di una distanza minima di sicurezza tra gli attraversamenti pedonali e le auto in sosta i possibili rimedi.
A sei anni dall’arrivo della patente a punti, Il governo sta studiando una corposa revisione del codice della strada: La stretta dovrebbe riguardare innanzitutto limiti di velocità, uso improprio del telefonino, minicar ed esami più severi per patente e recupero punti. “I lavori partiranno a settembre” -afferma il sottosegretario alle Infrastrutture Bartolomeo Giachino che aggiunge- ”Dopo le vacanze avvieremo un tavolo sul nuovo codice della strada, ci saranno maggiori controlli e norme più severe”. Giachino ha poi ribadito che in futuro il governo si occuperà con grande dedizione al tema della sicurezza stradale.
Già negli ultimi tre mesi il nuovo esecutivo si è mosso per migliorare la situazione sulle nostre strade: “Il nuovo governo ha varato tre provvedimenti importanti: sblocco degli investimenti autostradali, sequestro dei veicoli a chi assume alcol o droghe e accordo con gli autotrasportatori per la sicurezza stradale e il rinnovo del parco mezzi, 120 milioni di contributi nel triennio 2007-2009″ ha ricordato Giachino.
Via | TGcom
Aumenti record per il costo delle multe: dal 1993 ad oggi il prezzo delle contravvenzioni è aumentato del 40 per cento. Qualche esempio: per un semplice divieto di sosta si pagano 36 euro, ossia 70.000 lire, contro le 50 del 1993, mentre superare il limite di velocità fino a 40 km/h oggi costa 148 euro (286.568 lire) contro le 200.000 lire del ‘93.
A questa situazione si è arrivati grazie a un articolo (il 195 comma 3) del Codice della strada che aggiorna ogni due anni il prezzo delle sanzioni amministrative per un importo pari all’intera variazione accertata dall’Istat (ma perchè s’accorgono dell’inflazione solo quando vogliono loro?, ndr) dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie nei due anni precedenti.
Ora, il prossimo aumento (sarà del 5%) è previsto per gennaio ed è l’Asaps (ASsociazione Amici Polizia Stradale), a chiedere “clemenza” per gli automobilisti tartassati. Con una lettera inoltrata dal presidente Giordano Biserni ai tre ministri della Giustizia, degli Interni e delle Infrastrutture, l’Associazione propone di “congelare il rincaro delle multe e prevedere, piuttosto, un più consistente prelievo di punti dalle patenti dei trasgressori”.
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I casi di pirateria stradale sono, nonostante una costante diminuzione di morti, feriti e incidenti stradali, paradossalmente in continua escalation. Sono 113 i casi dall’inizio dell’anno:un incremento dell’82%, rispetto allo stesso periodo del 2007, che significa 41 morti contro i 31 dello stesso periodo preso in analisi(+32%).
“Il punto è che ci troviamo davanti a un problema più vasto di quello che si possa immaginare - dichiarano al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – in quanto in incidenti del genere sembra mancare del tutto un briciolo di coscienza sociale. L’ultimo caso di Roma, con l’automobilista drogato e senza patente parla chiaro”.
Nemmeno il fatto che i colpevoli vengano quasi sempre arrestati sembra servire a fermare il fenomeno della fuga: nel 2008, nel 76% dei casi il pirata è stato individuato o immediatamente o nei giorni successivi dalle forze dell’ordine. Eppure il numero di chi scappa non accenna a diminuire, anzi.
Tutto ciò viene aggravato da alcol e droga: nel 44% dei casi il conducente arrestato era ubriaco o drogato. Una percentuale altissima e anche sottostimata dato che in molti casi l’ebbrezza non viene rilevata perché l’autore può essere individuato a distanza di giorni, quando gli effetti dell’alcol (o della droga) sono ormai svaniti. Combattere la pirateria è un imperativo sociale anche perché questa categoria di incidente è quasi sempre tragica: nel 33,6% dei casi infatti si registrano decessi. E quasi sempre (85%) la vittima è un pedone o un ciclista.
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Bene, cominciamo col fare un po’ d’ordine. A inizio ottobre il decreto Bianchi sulla sicurezza stradale è stato approvato dal Senato, diventando legge dello Stato Italiano. Tra le varie norme inserite nel pacchetto (molte delle quali fortemente contestate) c’era la famigerata misura studiata per evitare -almeno nelle intenzioni del legislatore- che giovanissimi automobilisti privi d’esperienza, potessero entrare in possesso di vetture esageratamente potenti, con le quali avrebbero potenzialmente messo a rischio la propria vita e quella degli altri (art. 2, comma 2 bis).
Il testo aveva già ricevuto varie modifiche nel passaggio dalla Camera al Senato, prima fra tutte quella che riduceva da tre ad un anno il divieto di guidare mezzi che superassero i 50 kW (68 CV)/tonnellata, ma non è tutto qui. Sembra infatti che il testo verrà ulteriormente ritoccato in alcuni suoi aspetti quantomeno contraddittori.
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Sono dati confortanti quelli diffusi dalla Polizia Stradale in merito all’utilizzo del sistema Tutor su alcuni tratti Autostradali Italiani: in un solo anno i morti sono scesi del 50% ed i feriti del 34% ! I 1120km attualmente coperti, destinati a breve a diventare 1700km, hanno fatto la differenza, dal momento che sui restanti tratti i valori sono migliorati rispettivamente del 6,71 % e dell’11,44%, in maggior parte a causa dell’inasprimento delle pene con le varie modifiche al Codice della Strada.
E’ infatti l’eccesso di velocità, secondo le forze dell’ordine, il maggior responsabile degli incidenti, proprio come dimostrato dall’azione preventiva del sistema Tutor di controllo della media. Sui tratti sotto controllo le velocità medie sono scese di 16 km/h e le punte massime di 24 km/h in media. Prossimamente verranno installati Tutor sui tratti A1 Milano - Bologna, sulla A4 Bergamo - Brescia, sull’estensione A14 e sulla A7 Serravalle - Genova, ma è già iniziato anche il controllo di alcune statali a Torino e Genova. Automobilista avvisato…
Via | Repubblica.it

Approvato al Senato, con 144 voti favorevoli, 17 contrari e 58 astenuti, il decreto legge sulla sicurezza stradale varato ad agosto.
Molte le modifiche rispetto all’approvazione della Camera in data 27 settembre, alcune assai discutibili.
Vediamole:
- i neopatentati vedono ridurre il divieto di guida per auto con più di 50 kw/t da tre ad un anno
- innalzamento di un anno (da 4 a 5) del limite minimo d’età per portare i bimbi in motorino
- divieto di tenere acceso il motore ad auto ferma per avere refrigerio dall’aria condizionata (ammende da 200 a 400 Euro)
- a chi venisse ritirata la patente per eccesso di velocità fra i 40 e i 60 km/h è inibito a guidare nella fascia oraria compresa fra le 22 e le 7 di mattino dei tre mesi successivi alla restituzione della patente
- creazione di un Fondo contro l’incidentalità notturna che verrà spartito dalla Polizia con le cinque regioni che registreranno tassi di incidentalità maggiori fra le 20 e le 7
Epilogo sorprendentemente veloce e pena esemplare per il presidente della Regione Liguria Burlando: “Sospensione della patente di guida per un anno; decurtazione di dieci punti-patente; sanzione di 3.508 euro e fermo amministrativo per tre mesi dell’auto”.
Al presidente della Regione - si legge in una nota redatta dal Prefetto di Genova - sarà inoltre “comminata nei prossimi giorni la sanzione di 72 euro prevista dall’articolo 180 del Codice della strada perchè al momento dell’infrazione non aveva con sé la patente di guida”.
La notizia della vicenda Burlando era balzata agli onori della cronaca venerdì scorso, alzando un polverone mediatico che era terminato con le scuse ufficiale del Governatore che ammettendo le sue colpe, affermava: “Ho chiesto al questore che nei miei confronti la legge fosse applicata col massimo rigore“, e così è stato. Inoltre Burlando aveva spiegato che quella domenica mattina aveva mostrato agli agenti della Stradale il tesserino (scaduto) da deputato, solo perché la patente di guida l’aveva dimenticata a casa e non perché chiedeva favoritismi (anche se ad un automobilista comune non sarebbe stato permesso di andar via alla guida della sua auto, senza patente…)
Inoltre sul suo blog, il Governatore - già Ministro dei Trasporti e parlamentare Ds - ha scritto una lunga lettera: “Nel giro di qualche ora da quando le rassegne stampa hanno rilanciato lo “scoop” de la Repubblica, ho ricevuto decine di e-mail di cittadini furiosi, per una colpa che, in tutta coscienza, non ho commesso. La cosiddetta casta ha sicuramente molte responsabilità, ma se la cura alle malattie della politica si riduce allo scatenamento irrazionale di sentimenti di odio, credo che il risultato sarà assai peggiore del male che vogliamo eliminare”.
Via | Repubblica.it
Saranno state le lamentele delle case costruttrici e degli appassionati ? Sta di fatto che Il Parlamento ha deciso di modificare il pacchetto proposto dal Ministro Bianchi per il codice della Strada, anche per quanto riguarda le forti limitazioni per i neopatentati. Viene aumentato da 50 a 70 KW/Tonnellata il limite massimo, aprendo così le porte a molte vetture in più, tra cui Fiat 500 e Panda, ad esempio. E’ fissato in 55KW/tonnellata il limite per i veicoli commerciali leggeri.
Continua a leggere: 70 KW/tonnellata o corsi di guida, migliora il destino dei neopatentati

Abbiamo già parlato del decreto sicurezza, lanciato per combattere le stragi sulle strade, inasprire le pene e limitare la potenza per le vetture dei neopatentati. Ma scavando nelle pagine del sito web del senato, chiunque può leggersi gli atti del decreto con relativi emendamenti e scoprire che esistono altre proposte: all’articolo 5.6, il Gruppo Insieme con l’Unione Verdi - Comunisti Italiani propone che entro il 30 Giugno 2008 tutte le vetture immatricolate dopo il 1° Gennaio 1994 vengano limitate a 140km/h, 10 in più del limite massimo permesso sulle autostrade Italiane.
Continua a leggere: Emendamenti al decreto Sicurezza: tutte le auto limitate ?
Approvato il decreto “estivo” per la sicurezza stradale. Rispetto a quanto scritto stamattina al riguardo c’è da precisare che il limite di potenza di 50 KW/tonnellata si applica solo a chi conseguirà la patente 180 giorni dopo l’entrata in vigore del decreto. Siccome il decreto non ha molte possibilità di essere approvato (a causa della pausa estiva del parlamento), è probabile che la norma non entrerà mai in vigore, a meno che non venga riproposta sotto forma di disegno di legge.
Nel seguito l’elenco delle principali novità.