Queste inedite foto spia sono la conferma definitiva che la nuova generazione di Mercedes Classe A, la terza, subirà un cambiamento radicale nello stile e soprattutto nella filosofia: non sarà più una piccola MPV di lusso destinata prevalentemente ad un pubblico femminile quanto una intrigante hatchback ideata per dare del filo da torcere ad Audi A3 e BMW Serie 1, regine del proprio segmento.
La cinque porte sarà la prima a debuttare, seguita dalla versione Coupè a 4 portiere, la chiacchierata CLC; in seguito potrebbe inoltre arrivare una variante 3 porte ed una Cabrio. Sotto al cofano pulseranno le unità propulsive 4 cilindri condivise con la Classe C. E, per chi ama la bella guida, arriverà anche una declinazione sportiva dell’auto curata da AMG. Quest’ultima potrebbe essere dotata di trazione integrale e marcare da vicino le versioni pepate della A3.
La prossima Mercedes Classe B prosegue i collaudi, come testimoniano queste nuove foto spia che ritraggono un muletto alle prese con i test sulla neve. Come ormai scriviamo da tempo, le due piccole di Stoccarda -Classe A e Classe B- con la prossima generazione andranno incontro ad una ridefinizione del ruolo che rivestono oggi. Ecco le più recenti informazioni al riguardo.
La più compatta delle due, la Classe A, sembra destinata a vivere una vera e propria rivoluzione copernicana. La piccola dirà addio alle forme e all’attitudine da piccola monovolume: al loro posto subentrerà una caratterizzazione da compatta sportiva ed una carrozzeria decisamente più bassa.
C’è già chi parla di dimensioni: il modello dovrebbe salire di categoria e arrivare a confrontarsi con le segmento C sportive, a partire da BMW Serie 1 ed Audi A3, in virtù dei suoi 4,28 metri di lunghezza e 1,43 di altezza (ben 16 cm meno di oggi). La Classe B che vedete nelle foto invece, si manterrà più fedele al suo passato pur crescendo in lunghezza, andando a proporsi come la variante monovolume della suddetta nuova Classe A.
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A partire dal mese di ottobre 2010, Mercedes dovrebbe mettere in produzione i primi esemplari della Classe A E-Cell, variante elettrica della piccola di casa che vediamo qui nella sua prima foto ufficiale.
La compatta monovolume andrà così ad inserirsi al fianco di Smart Electric Drive e Classe B F-Cell nell’offerta a zero emissioni di Daimler, ancora ovviamente limitata a poche centinaia di esemplari. La Smart elettrica e la Classe B a fuel-cell hanno visto partire la propria produzione durante l’ultimo scorcio del 2009.
Come annunciato un paio di giorni fa, le prossime Mercedes Classe A e Classe B nasceranno nella futura fabbrica di Kecskemét, Ungheria, dove è stata appena posata la rituale prima pietra alla presenza del primo ministro ungherese, e di Rainer Schmückle e Michael Frieß, rispettivamente Chief Operating Officer di Mercedes-Benz Cars e responsabile del progetto dello stabilimento.
Oggi andiamo a conoscere tutti i dettagli di questo nuovo stabilimento, dall’importanza essenziale per la Stella, visti i grandi volumi produttivi delle due piccole di casa, che nasceranno a partire dal 2012. Lo stabilimento lavorerà a stretto contatto con quello tedesco di Rastatt, che rimane il centro principale per le compatte di Daimler AG.
L’investimento per la nuova fabbrica ungherese, pari a circa 800 milioni di euro, si aggiunge all’investimento per l’ampliamento dello stabilimento di Rastatt, anch’esso nell’ordine delle centinaia di milioni: in futuro, la sola sede di Rastatt non sarebbe stata in grado di coprire la capacità produttiva necessaria per le compatte Mercedes, la cui offerta passerà dagli attuali due a quattro modelli.
Sono iniziati i lavori di costruzione dell’impianto Mercedes di Kecskemét, in Ungheria. La Casa tedesca ha investito 800 milioni di euro nella realizzazione di questo nuovo sito industriale dove, a partire dal 2012, verranno assemblate la nuova generazione delle piccole Classe A e Classe B. Non si sa ancora nulla circa la capacità produttiva del nuovo impianto ungherese di Mercedes mentre, per quanto riguarda il livello occupazionale, sono previste circa 2.500 nuove assunzioni.
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Secondo l’autorevole rivista tedesca “Auto, Motor und Sport”, Daimler e Toyota sarebbero vicine alla formalizzazione di un accordo per lo sviluppo congiunto delle nuove Mercedes Classe A e Classe B. Dopo Aston Martin, un’altra Casa europea vede il colosso giapponese come partner ideale per la realizzazione di vetture compatte. Infatti, Mercedes è da tempo alla ricerca di un partner con cui possa condividere gli alti costi di progettazione delle piccole di gamma.
Se la joint-venture dovesse essere siglata, Mercedes riceverebbe la piattaforma MC da Toyota per la realizzazione della prossima generazione di Classe A e Classe B. La Casa nipponica utilizza questa base tecnica già per le Toyota RAV4, Camry e Highlander, nonché per le Lexus RX e IS. Trattandosi di modelli diversi tra loro, ciò fa capire che la piattaforma MC può essere sfruttata per molteplici utilizzi. Così, Mercedes potrebbe finalmente creare numerose varianti nella propria fascia d’ingresso.
Nei mesi scorsi, si è spesso parlato di una crossover da porre al di sotto della GLK identificata dalla sigla BLK e della SLA, una roadster di dimensioni compatte derivata dalla Classe A. Per quanto riguarda i motori, le future Mercedes Classe A e Classe B saranno spinte sempre da propulsori Daimler. Ci si aspetta, quindi, un aumento di potenza e/o cubatura delle attuali unità presenti in gamma.
Render Mercedes Classe A e Classe B
Via | MotorAuthority
Le Mercedes Classe A e Classe B raggiungono rispettivamente le 750.000 e le 500.000 unità prodotte. Le due piccole della Stella hanno toccato quasi in concomitanza i due importanti traguardi grazie ad una A 180 CDI per un cliente di Hannover ed una B 170 NGT a metano per un acquirente inglese.
Continua dunque il successo commerciale dei due modelli di Stoccarda, con la Classe A tuttora al vertice del segmento delle piccole premium, grazie alla sua formula fatta di spazio e versatilità. La Classe B dal canto suo è arrivata in Cina nel 2009 e Mercedes ha sin da subito dovuto fronteggiare una domanda più alta del previsto. Dal 1997 ad oggi, le due generazioni di Classe A e la prima generazione di Classe B, presentata nel 2005, hanno venduto un totale di 2.350.000 esemplari nel mondo.
I primi mercati in assoluto sono nell’ordine Germania, Italia, Francia e Gran Bretagna. Per la Classe A i clienti hanno orientato le loro preferenze in leggera prevalenza verso i benzina (60% circa del totale), mentre per la Classe B si è registrata una parità praticamente perfetta tra benzina e diesel.
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Mercedes sta considerando l’ipotesi di realizzare una nuova roadster compatta, derivata dalla nuova generazione delle Classe A e B, attesa per il 2012. Potrebbe ispirarsi concettualmente alla Vision SLA, una concept lanciata nel 2000, di cui vi riproponiamo le foto, che non ebbe seguito. L’unico “dubbio” proviene dallo schema meccanico, visto che sicuramente le nuove compatte della stella saranno ancora a trazione anteriore: si tratterebbe della prima spider Mercedes priva di un differenziale posteriore.
Il progetto di una baby roadster, del resto, è anche nei piani delle avversarie storiche di stoccarda, ovvero Bmw Z2 e Volswagen Roadster. Quest’ultima dovrebbe debuttare, salvo dolorose cancellazioni, al prossimo salone di Detroit. La possibile Roadster Mercedes sarebbe stata ipotizzata con un occhio di riguardo per il mercato Americano, dove la tendenza sembra essere quella di una drastica riduzione di costi, dimensioni e consumi.
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Sarebbero circa 445.000 le vetture dell’ultima generazione di classe A e classe B che potrebbero subire un richiamo della casa per un problema di fabbricazione che causa l’insorgere della ruggine. Il difetto è causato da un grave errore nell’assemblaggio di portiere e cofani: il lembo sigillante veniva fino ad ora installato prima del trattamento anticorrosione; di conseguenza il bagno catodico non permetteva al fluido anticorrosione di agire in ogni fessura. Purtroppo, data la poca visibilità dei punti interessati al problema, quando l’utente si accorge della ruggine quest’ultima ha già attacco pesantemente i lamierati.
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La Mercedes Classe A cambia, rispettando i classici dettami adottati per tutti i restyling della Stella: rinnovati il paraurti anteriore e i fanali, mentre la mascherina copriradiatore sarà più appuntita e trapezoidale; i medesimi cambiamenti riguarderanno anche il posteriore, con il portellone lambito da proiettori dal nuovo disegno e accarezzato da un nuovo “bumper”.
Sotto il cofano debutterà in un primo tempo un motore diesel con tecnologia BlueTec e nel seguito una motorizzazione ibrida.

Forse ancora tentennante dopo l’insuccesso finanziario del progetto Smart, Mercedes sta cercando partner commerciali che possano fornire le proprie competenze per la prossima generazione di piccole, le future Classe A e B.
Da una parte escono voci che parlano della volontà di instaurare una collaborazione con un costruttore dalla lunga esperienza nel settore delle compatte (al riguardo si è parlato di Fiat), dall’altra parte la stampa tedesca, ed in particolar modo Auto Bild, afferma che la casa della stella avrebbe intenzione di utilizzare nelle sue prossime compatte i motori quattro cilindri ad iniezione diretta prodotti dalla partnership BMW-PSA.
Al riguardo Sergio Marchionne, l’AD Fiat, ha dichiarato: «Loro hanno bisogno di parecchi motori, alcuni come i nostri, alcuni no. Ma questo non vuol dire che non siano interessati a noi».
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Nel 1996 Mercedes entrò di prepotenza nel settore delle compatte con la Classe A, non solo un nuovissimo modello per un marchio abituato alle berline; si trattò di una vera rivoluzione scatenata per proporre qualcosa di veramente alternativo a Vw Golf, Opel Astra e Ford Escort. Problemi di Test dell’alce a parte, la Classe A ha conosciuto un buon successo di pubblico ma in futuro, le cose potrebbero cambiare radicalmente e nel 2011 potrebbe nascere un modello che taglierà completamente i ponti con il passato, alla ricerca di un vero confronto con la concorrenza grazie a un prodotto dalle caratteristiche molto più tradizionali.
Il punto di partenza è la consapevolezza che nell’ambito del segmento C le più vendute restano Opel Astra e Volkswagen Golf; Audi A3 e BMW Serie 1, dal canto loro, rappresentano un serio pericolo concorrenziale. Con tutto questo, c’è la consapevolezza che la Classe A non esprima quella freschezza che un’auto dal design dinamico e “giovane” richiederebbe. Senza contare la mancanza di una versione sportiva laddove la concorrenza è in grado di esprimersi con prodotti adeguati (Audi S3, Opel Astra OPC, Volkswagen Golf R32 ecc.).
Il discorso, naturalmente va oltre: raggiunge la problematica dei motori, poco avanzati dal punto di vista tecnologico, poco interessanti, nel complesso, sul piano della cavalleria e delle prestazioni.