La scorsa settimana, il nostro lettore Carlo Cialli ci aveva inviato una serie di immagini virtuali sulla prossima low cost Fiat, le quali, più che attendibili ricostruzioni, erano proposte liberamente scaturite dalla fantasia del giovane designer, come da lui stesso sottolineato.
Oggi vi mostriamo una nuova variante sul tema, immaginata con la trazione integrale sotto il vestito, che peraltro è stato discretamente caratterizzato in modo da sottolineare la vocazione tuttofare di questa ipotetica piccoletta.
L’idea, pure se qui viene ancora proposta con il marchio Autobianchi, la cui rinascita pare allo stato attuale assolutamente improbabile, non è affatto peregrina: in fondo la Panda prima serie, non vantava in gamma una “4×4″ di quelle toste, semplici, robuste ed economiche?
Una delle proposte più moderne e originali del ricchissimo Salone di Parigi attualmente in corso è senz’altro la Toyota iQ (finalmente in versione definitiva), idea “radicale” del costruttore giapponese per il segmento delle citycar.
Dopo avervi raccontato le nostre impressioni a caldo (e le perplessità sull’esistenza stessa dei posti posteriori…) è ora il momento di andare a conoscere un po’ meglio questa minima Toyota.
Parigi 2008: tutte le foto della Toyota iQ
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Sì, la mamma Suzuki A-Star, presentata sotto forma di prototipo all’ultimo Salone di New Delhi, era più accattivante, ma questa piccola Alto, citycar economica che ancora si ispira al concetto di utilitaria propriamente inteso non è da buttar via.
La simpatica giapponese è stata portata al Mondial in tre esemplari, uno bianco più sportivo, uno azzurro metallizzato ed uno rosa shocking che abbiamo preferito non mostrarvi…
La nuova Alto arriverà sul mercato ad aprile 2009 e sarà venduta in 60.000 esemplari l’anno in Europa. L’auto misura 3.500 mm di lunghezza, 1.600 mm di larghezza, 1.470 mm di altezza e 2.360 mm di passo. Dimensioni esterne contenute, insieme al cX di 0,30 sono le giuste premesse per consumi molto bassi.
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Da fuori non lo diresti mai, ma dentro ti stupisce (nel suo piccolo, chiaramente) per lo spazio a disposizione. Stiamo parlando della prima anti-Smart della storia, quella curiosa ed originale Toyota iQ che vedremo per la prima volta in versione di serie il 2 ottobre, all’inaugurazione di Parigi 2008.
Quello che ha colpito i redattori di edmunds, invitati ad un riservatissimo evento in Giappone, è stata l’originalità del concetto, pari forse alla carica innovativa mostrata dalla rivoluzionaria Smart ai tempi del suo debutto. Secondo loro, si tratterà di “una nuova pietra miliare per le utilitarie dei prossimi anni”.
La casa nipponica, da parte sua non nasconde il proprio orgoglio per “l’auto a quattro posti più piccola del mondo”, davanti ai colleghi americani. Va bene, tutto vero -conclude edmunds- ma la si può considerare una quattro posti solo a patto che il quarto occupante sia un nano o un neonato…
No, non è una delle solite iniziative promozionali architettate a tavolino dalle case automobilistiche: questa piccola pazzia l’ha fatta di sua propria sponte un tale Jim Magill, bizzarro individuo che si è imbarcato dall’Irlanda del Nord con un amico e la sua nuova Fiat 500 per raggiungere gli USA.
A stupire l’improvvisato avventuriero, sbarcato a New York e subito messosi in marcia verso Washington, prima tappa del suo Coast to Coast, è stato l’enorme interesse suscitato dal cinquino per le strade di Manhattan: la curiosità della gente ha superato le sue aspettative. Del resto gli americani alle minicar ci stanno facendo l’occhio, a giudicare dai numeri che da qualche mese mette a segno la Smart oltreoceano…
Ma torniamo al viaggio di Jim e Alan. I due, abbandonata Washington hanno fatto rotta su Chicago, Des Moines (capitale dell’Iowa), proseguendo verso Salt Lake City, lo stato dell’Oregon, San Francisco, la Death Valley, Las Vegas e infine, Los Angeles.
La 500 di Jim Magill negli USA
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L’idea non è del tutto inedita: qualcuno ricorda gli stickers col logo Dodge appiccicati un po’ ovunque nelle nostre città prima del lancio del marchio americano, avvenuto qualche anno fa in Italia?
Bene, una simile strategia di comunicazione si chiama “guerrilla marketing” ed offre l’indubbio vantaggio di colpire dritto al cuore del consumatore (un po’ per il rapporto non-mediato che si instarura tra réclame e acquirente potenziale, un po’ per la novità stessa del canale) e di presentare costi di pubblicità assolutamente irrisori.
La scelta del guerrilla marketing ha sedotto evidentemente anche Toyota, che per la sua rivoluzionaria iQ ha pensato di fare una mossa commerciale originale almeno quanto il prodotto pubblicizzato.

Finalmente, dopo una lunga serie di immagini più o meno chiare rubate alla casa madre, arriva il “colpo grosso”, la prima foto ufficiale della Ka scappata dalle mani di Ford.
Lo scoop (segnalatoci dall’inesauribile Tom di AutoExpress e CarTribe) l’hanno fatto i ragazzi di Car, che a settembre usciranno con un articolo dedicato alla nuova piccoletta dell’Ovale Blu. A giudicare da questo primo scatto, la nuova generazione della citycar tedesca ha un aspetto davvero molto simpatico, ma soprattutto molto molto diverso da quello della sua terribile cugina torinese, la Fiat 500, che nel caso di una somiglianza eccessiva non avrebbe esitato a farne un sol boccone.
Aspettiamo altre immagini e dati ufficiali, ma per ora la nostra impressione è più che buona.
La X-Bow era solo il primo passo. E fin qui ci può stare: un costruttore ha tutto il diritto di ampliare i propri orizzonti e la sua gamma. Ma, come dire, ci saremmo aspettati qualcosa di più convenzionale. E invece no. Gli austriaci della Kraftfahrzeuge Trunkenpolz Mattighofen stanno preparando tre prodotti che poco hanno a che fare con la micidiale naked di carbonio.
Come da titolo si tratta di una citycar, di una low-cost e del “primo SUV spartano ed eco-friendly”. Cosa si cela sotto questa definizione? Vi basti sapere che internamente (ed amichevolmente) questo offroad viene chiamato “il nuovo Haflinger”.
Per chi non lo conoscesse si trattava di un piccolo (350 cm di lunghezza, 600 kg di massa a secco, motore bicilindrico boxer 650 raffreddato ad aria) ma efficacissimo fuoristrada prodotto tra il 1959 ed il 1974 dall’allora Steyr-Daimler-Puch. Il suo erede ne riprenderà le dimensioni ridotte e la carrozzeria cabrio (quasi sicuramente sarà un soft-top), oltre alle ineguagliabili doti in fuoristrada. Ma non è tutto qui.
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Arriva alla fase dei test la Fiat Topolino, l’asso nella manica che Torino si giocherà nella partita delle minicar del futuro contro l’antesignana Smart di Daimler AG e i prossimi arrivi up! e iQ, rispettivamente di Volkswagen e Toyota.
La Topolino condividerà la piattaforma con la 500 e la Panda, ma avrà un passo ed una lunghezza complessiva minori rispetto alle due citycar del Lingotto. Per la massima dimensione esterna si parla infatti di un valore contenuto in circa 320 cm, un vero fazzoletto di lamiera insomma, all’interno del quale tuttavia troveranno comunque posto quattro occupanti.
L’auto si collocherà per dimensioni a metà strada tra una ForTwo (270 cm) ed una up! (circa 340), posizionandosi nel terreno di caccia della giapponese (315 cm) rispetto alla quale però offrirà un posto in più nell’abitacolo.
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Gordon Murray, geniale progettista sudafricano con lunghi trascorsi in F1 (Brabham e McLaren) e nel mondo delle supercar (sue la McLaren F1 e la Mercedes-McLaren SLR) ha recentemente rilasciato dei nuovi bozzetti riguardanti il suo prossimo lavoro: una citycar che poco ha a che fare con il suo passato, ma in cui l’ingegnere crede davvero molto.
Il programma T.25, denominazione ufficiale del progetto, è attualmente alla metà del suo cammino: sono trascorsi 12 mesi dall’avvio dei lavori, ed altrettanti ne dovremo attendere prima di vedere il frutto degli sforzi Murray, che promette qualcosa di davvero innovativo.
Il buon Gordon sostiene infatti che la sua T.25 rappresenterà un netto passo avanti per la progettazione di auto più leggere ed in definitiva più intelligenti, se consideriamo unitamente i restanti tre punti di forza dell’auto, che sono la facilità di districarsi nel traffico cittadino, di trovare parcheggio e la riduzione delle emissioni nocive.
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Ammettiamo che la notizia ci ha colti un po’ di sorpresa, quando ne siamo venuti a conoscenza: la Volkswagen potrebbe fare marcia indietro sulla soluzione tecnica scelta per la piccola e rivoluzionaria up!, nata come concept a trazione e motore posteriore che sembrava destinata tale e quale ad un prossimo futuro di serie.
E invece, almeno secondo le recenti anticipazioni di AutoZeitung, i tedeschi potrebbero percorrere tutt’altra strada. Il motivo che porterebbe all’esatto opposto, ovvero alla soluzione “tutt’avanti”, sarebbe chiaramente legato al fattore costi: molto più conveniente proseguire sulla strada tracciata invece di sconvolgere dal nulla l’architettura delle prossime citycar del gruppo. Staremo a vedere.

Nel corso della conferenza stampa di Mitsubishi al Salone di Pechino, il presidente Osamu Masuko ha parlato per la prima volta dei piani per una inedita minicar da commercializzare sui mercati del Giappone, dell’Europa, della Cina e del sud-est asiatico.
L’auto sarà sviluppata su una nuova piattaforma e misurerà all’incirca 340×150 cm. Per quello che riguarda i motori si parla di un 660 per il mercato interno e di un 1.0 per le esportazioni, secondo la notizia riportata da Automotive News.
Questa importante novità verrà presentata nel 2010 e in quanto alla tecnica, si affiderà alla trazione sulle ruote posteriori, seguendo uno schema inaugurato dalla Smart e fatto proprio da un’altra importante novità attesa per i prossimi anni, la Volkswagen Up!, modelli con cui questa futura “jap” sarà accomunata anche dalla disposizione posteriore-trasversale del propulsore.