Volvo sta sviluppando un sistema in grado di prevenire incidenti che coinvolgo gli animali. Atteso sui veicoli di serie nei prossimi anni, prende spunto dalla tecnologia City Safety e Pedestrian Detection già disponibile sulle vetture Volvo, che attraverso sensori è in grado di riconoscere gli ostacoli ed i pedoni ed attivare l’impianto frenante automaticamente. Attraverso un radar ed una telecamera ad infrarossi il sistema potrà lavorare anche in condizioni di visibilità e luce molto scarsa, situazioni in cui possono verificarsi scontri con animali sulla strada, specie con particolari condizioni climatiche.
I tecnici Volvo stanno sperimentando il sistema ottimizzandolo per l’utilizzo su strade extraurbane: nel caso di eccessiva velocità del veicolo, il sistema attiverà l’impianto frenante riducendo la velocità di impatto e le conseguenze dell’incidente stesso. I tecnici stanno anche studiando il comportamento di diverse tipologie di animali, in modo da raccogliere dati e calibrare i sensori delle autovetture di conseguenza.
Secondo le ricerche svolte, solo in Svezia accadono ogni anno oltre 47.000 incidenti che coinvolgono l’investimento di animali, in particolare le Alci. Uno scontro con animali di simile stazza può essere molto pericoloso per i passeggeri, dal momento che dopo l’impatto frontale il corpo dell’animale colpisce il parabrezza. Secondo le statistiche dell’US Insurance Institute for Highway Safety Americano, nel periodo 1993-2007 sono decedute 2499 persone per incidenti simili, con un aumento del 30% nel mese di Novembre ed un aumento delle richieste danni alle compagnie assicurative salito del 14,9% dal 2003 al 2008.
Volvo ha lanciato negli ultimi anni due importantissimi (e molto innovativi) sistemi di sicurezza attiva: uno, il City Safety, ha debuttato sull’XC60, l’altro, il Pedestrian Detection sulla nuovissima berlina S60 che vedete nel video. Ma funzionano davvero? Sì, a giudicare dal fatto che già qualche acquirente li ha definiti provvidenziali.
Non tutto fila sempre liscio però. E se i disguidi si verificano davanti alle telecamere e a 150 giornalisti da tutto il mondo, la frittata è grossa. Che botta ragazzi…
Per onore di cronaca, la casa ha fatto sapere che la vettura schiantata ha avuto un problema con la batteria, e se ci fosse stato un conducente in carne ed ossa, si sarebbe senza dubbio accorto del problema ben prima dell’impatto.
Volvo ha ricevuto dall’ADAC un importante riconoscimento per i dispositivi di sicurezza attiva della sua XC60. L’Automobile Club tedesco ha recentemente condotto un test comparativo tra sei recenti modelli per stabilire quale sistema di controllo della velocità e della distanza di sicurezza fosse il migliore. E a prevalere è stato, appunto, il SUV svedese.
Il test condotto dall’ADAC ha analizzato (e poi premiato) sia l’ACC -il cruise control adattativo-, sia il Distance Alert, che infine l’ormai noto City Safety, sistema capace di prevenire del tutto gli urti sotto i 30 km/h. Gli altri modelli testati erano Audi A4, Ford Mondeo, Honda Accord, Lexus IS e Volkswagen Passat CC.
Si tratta di un risultato che ancora una volta sottolinea l’impegno della casa per la sicurezza, e che fa ben sperare per la nuovissima S60, la quale ai dispositivi già citati, aggiungerà anche il nuovissimo Pedestrian Detection con funzione di Full Auto Brake, grazie a cui potrà evitare gli urti al di sotto dei 35 km/h.
Continua a leggere: Volvo: la XC60 premiata dall'ADAC per i dispositivi di sicurezza attiva
La nuova Volvo S60 debutterà al salone di Ginevra, a dieci anni dal modello che va a sostituire. Cos’è cambiato nel frattempo? Il mercato ed i suoi segmenti, i gusti degli automobilisti, le esigenze dei costruttori ed anche la proprietà del marchio svedese. Nel rinnovarsi, tuttavia, la berlina non scivola da alcuni punti d’appiglio: le avversarie di sempre nel segmento D premium, fra le quali cercherà di insinuarsi, ed un livello qualitativo mai così elevato, che si riflette nella gamma motori e nelle soluzioni tecniche. Entrambe d’avanguardia.
La piacevolezza estetica della S60 ha origine dall’omonimo concept, disegnato con evidenti fini da coupé per allontanarsi dal geometrico rigore scandinavo: padiglione, trattamento delle proporzioni e venatura sulla fiancata esprimono dinamismo ed aggressività, infuse nell’immancabile eleganza trasmessa come consuetudine dal marchio Volvo. Merito anche di una lunghezza non eccessiva (463 centimetri) e finalmente idonea per il segmento d’appartenenza, tanto da rendere fuori scala i 483cm della Opel Insignia. Le sue dimensioni non pregiudicano tuttavia l’abitabilità interna, che si rivela maggiore di 3cm per le ginocchia dei passeggeri posteriori, ed il bagagliaio (380 litri). Quest’ultimo, in particolare, dispone di una soglia d’accesso allargata di oltre 10 centimetri.
Al momento del debutto, la Volvo S60 verrà offerta con quattro propulsori appartenenti alle famiglie T (benzina) e D (diesel). Ricopre il ruolo dell’unità “base” il 2.0 a gasolio da 163 cavalli e 400Nm di coppia offerto per la versione D3, capace di garantire prestazioni più che ottime (0-100km/h in 9.2 secondi, 220 km/h di velocità massima) abbinate ad un consumo medio di 5.2 l/100 chilometri. Di origine Ford, con iniezione diretta e 203 cavalli (300Nm), il 2.0T sovralimentato rappresenta il primo step nell’offerta di unità a benzina. La sua frizzantezza è traducibile in 7.7 secondi nello zero-cento, senza pesare oltremodo sull’economia di marcia: il consumo medio è infatti di 5.9 l/100km
Continua a leggere: Nuova Volvo S60: immagini e dati tecnici
Un portavoce Geely ha menzionato venerdì scorso un pre-accordo con Ford tuttora segreto: secondo quest’intesa, qualora i cinesi dovessero effettivamente impadronirsi di Volvo, potranno accedere a tutte le più avanzate tecnologie sviluppate dalla casa svedese.
Nel caso in cui l’intesa dovesse andare in porto, Volvo si troverebbe dunque nella singolare posizione di fornitrice di know-how, soprattutto in termini di sicurezza attiva (leggi City Safety), ricevendo ancora al contempo (per un breve periodo iniziale) tutta una serie di novità tecniche provenienti dall’attuale proprietaria Ford, consistenti essenzialmente in soluzioni per la riduzione di consumi ed emissioni.
Nonostante nel corso della prossima settimana gli americani di Crown Consortium ufficializzeranno la propria offerta, Geely sembra ancora in pole position nella corsa a Volvo: esattamente un mese fa Ford ha reso nota la sua preferenza per il pretendente cinese. Tradotto in altri termini, ci resta solo da conoscere le tempistiche della cessione.
Continua a leggere: Volvo-Geely: in caso di accordo il travaso di tecnologia sarà completo
Volvo sta testando la nuova S60 nella città di Copenhagen, per mettere a punto i sistemi di frenata automatica City Safety e sopratutto il nuovo sistema di riconoscimento dei pedoni, al debutto assoluto proprio in occasione del lancio della nuova berlina. Proprio come il city Safety, la vettura è in grado di riconoscere il pericolo imminente di una vettura, ma anche di una persona, che si trovano davanti alla vettura. Il computer valuta la possibilità di una collisione ed avverte il guidatore, per poi intervenire automaticamente sui freni.
L’obiettivo è azzerare il rischio di incidenti sotto ai 25 km/h e ridurre considerevolmente quelli a velocità maggiori, causati spesso anche dalla distrazione del guidatore, specie nel caotico traffico cittadino.
I lettori di AutoBild Allrad hanno recentemente premiato il City Safety presentato da Volvo sul suo nuovo SUV XC 60 come Innovazione dell’Anno. La casa svedese è il primo costruttore a vincere il premio per due volte.
Il riconoscimento viene attribuito annualmente a veicoli dotati di trazione integrale, quelli in cui la testata tedesca -la più venduta in Europa nel suo campo- è specializzata. Anni fa, il premio venne attribuito al sistema ROPS della XC 90.
Dopo quella arrivata da auto, motor und sport l’anno scorso, si tratta della seconda prestigiosa promozione per il City Safety in Germania.
Dopo aver premiato la più grande XC90 nel 2003 e nel 2004 WhatCar attribuisce un nuovo riconoscimento ad un SUV Volvo: stavolta è la piccola XC60 ad imporsi come sport utility dell’anno.
Il comfort (anche quello acustico), la tenuta di strada e soprattutto la sicurezza sono stati i motivi alla base del giudizio positivo per la svedese, che ancora una volta ha fatto valere il suo fiore all’occhiello, il pluripremiato City Safety per prevalere sulle agguerrite concorrenti, a partire dalle tedesche Mercedes GLK e Audi Q5.
Continua a leggere: La Volvo XC60 è il SUV dell'anno per WhatCar
Fin dal salone di Ginevra, nel Marzo 2008, abbiamo ammirato la Volvo XC60, ma solo da questa settimana la nuova suv compatta svedese è arrivata sul mercato italiano. Abbiamo avuto modo di provare brevemente questo modello inedito, interessante sia sotto il punto di vista tecnico che puramente commerciale. Con i suoi 4,62 metri di lungezza è imponente senza creare eccessivi imbarazzi e la linea piuttosto dinamica, specie in colori scuri, ne dissimula la mole, facendo invecchiare di colpo la sorella maggiore xc90.
L’esemplare a nostra diposizione, una D5 AWD 185Cv Momentum con cambio automatico Geartronic, si è dimostrata fin dai primi metri percorsi una compagna di viaggio docile e non c’è stato mai un momento in cui mi è sembtato di guidare veramente una vettura “ingombrante”. Nonostante l’abitacolo spaziossimo, la linea bombata delle fiancate ed il cofano imponente, muoversi nel traffico è un gioco da ragazzi e la suv fa di tutto per mettere a proprio agio il guidatore, grazie anche all’indole fluida del 5 cilindri turbodiesel.
Il video è lungo poco meno di sei minuti, ma per una volta ci permettiamo di suggerirvene la visione completa. Volvo sta lavorando -con encomiabile spirito pionieristico- alla riduzione drastica degli incidenti stradali, con un obiettivo nel mirino: quello di azzerare (avete letto bene) il numero di morti e feriti negli incidenti stradali entro il 2020. Questo ovviamente, per quanto riguarda gli occupanti dei modelli di Göteborg.
Per un momento, fermiamoci a riflettere sulle cifre dei morti e dei feriti per incidenti in un anno: nel mondo 1.200.000 (un milione e duecentomila) persone trovano la morte per strada. E altri 50.000.000 di persone rimangono più o meno gravemente ferite. Parlare di “problema”, e non di “dramma” è un po’ riduttivo.
Come pensa di agire Volvo, casa tradizionalmente attenta ai temi della sicurezza, per combattere contro la mortalità stradale? La casa svedese può contare su un Traffic Accident Research Team, una vera e propria task force che studia le dinamiche di decine di migliaia di incidenti, senza tralasciare quelle della circolazione normale, analizzando driver behavior e fattori di distrazione più comuni.
Continua a leggere: Volvo: la crociata per la sicurezza stradale nel dettaglio
Volvo ha svelato i prezzi relativi al mercato inglese per la sua nuova piccola SUV, l’attesa XC60 che andrà a fronteggiare l’inattaccabile concorrenza tedesca nell’infuocato settore dei piccoli SUV, il più combattuto del mercato europeo.
A giudicare dalle prime indicazioni provenienti da questi listini, una delle armi della svedese sarà il prezzo d’attacco. Nel Regno Unito, la 2.4 D5 185 CV partirà da 24.750 sterline. Tanto? Poco? Per dirla in termini più schietti, la XC 60 viene via per un prezzo inferiore di 5000 sterline (!) rispetto all’unica rivale attualmente in commercio, la BMW X3 2.0d 177 CV.
Tre saranno gli allestimenti e tre le motorizzazioni: il diesel 185 CV sarà affiancato dal powerstep da 163 CV e dal benzina T6, dotato di 285 CV. Per tutte sarà di serie il già pluripremiato City Safety, e se oltre a questo aspetto consideriamo anche la freschezza del progetto e la ricca dotazione (ancora più completa sulle versioni al top), è facile capire che la X3 ha trovato pane duro per i suoi denti anche senza scomodare Stelle o Anelli di sorta.
Via | CarScoop
Al World Traffic Safety Symposium tenutosi a New York, Volvo ha meritatamente ricevuto un premio per il suo sistema City Safety, un importante dispositivo di sicurezza attiva che previene gli urti a bassa velocità. Il sistema è stato presentato al recente Salone di Ginevra sulla nuova SUV XC 60 e molto probabilmente arriverà in futuro anche su modelli Ford.
La giuria era costituita da vere e proprie autorità del settore, come alcuni membri dell’ente NHTSA, che valutando i vari concorrenti sono rimasti fortemente impressionati dalla carica innovativa e dalle possibilità di sviluppo insite nel sistema messo a punto dalla casa svedese. Se considerate che il 75% degli incidenti avviene al di sotto dei 30 km/h e che nel 50% di questi casi il conducente non riesce neanche a frenare, risulterà chiara l’importanza di questo dispositivo, il quale è in grado di arrestare completamente l’auto al di sotto dei 15 km/h e di ridurre drasticamente la sua velocità tra i 16 ed i 30 km/h, riducendo così rischi per auto e occupanti.
Ancora più chiaro l’impatto del City Safety se prendiamo come metro di giudizio quello delle assicurazioni: molte compagnie europee stanno trattando con la casa svedese sconti fino al 30 % per le auto equipaggiate con questo sistema di sicurezza…