Per la Rubrica Amarcord siamo pronti a fare un nuovo salto indietro nel tempo, alla riscoperta di modelli che non esistono più ma che sono entrati di diritto nella storia dell’automobilismo, oltre a rappresentare per molti di noi la prima vettura posseduta. Prima però vi ricordiamo che se avete un’automobile che vi è rimasta nel cuore potete raccontarci la vostra storia inviandoci una mail a suggerimenti@autoblog.it, allegando qualche immagine. Oggi vi parleremo di un’auto il cui nome è ormai risorto dalla ceneri… Stiamo parlando della Citroën DS. Ovviamente nelle prossime righe verranno trattati i modelli della vecchia generazione, prodotti dal 1955 al 1975. Proprio come ci ha richiesto il nostro lettore Cristian D’Emilio.
L’idea di progettare e realizzare la DS risale addirittura alla fine degli anni trenta, quando s’incomincia a pensare ad una possibile sostituta della Traction Avant; in quel periodo quest’ultima era ancora all’apice della propria carriera automobilistica. Dopo un ritardo causato da una serie di problematiche e una grave perdita nel 1950, anno in cui morì Pierre Boulanger –sostituito poi da Robert Puiseux-, arriva il debutto del modello nel 1955 al Salone di Parigi. Fin dall’esordio riscuote molti consensi e ha un notevole successo. Il merito va attribuito al direttore tecnico di quell’epoca, André Lefébvre, e al suo team composto da persone molto valide. Facevano parte di quel gruppo Paul Magés, che studiò le sospensioni, Flaminio Bertoni che disegnò l’auto e Walter Becchia che si occupò dei propulsori.
Nello specifico, il modello esposto alla kermesse francese si chiamava DS 19 ed era equipaggiato con un 1.9 litri in grado di sviluppare 75 cavalli e raggiungere una velocità massima di 140 km/h. L’auto incuriosiva ed entusiasmava in quanto utilizzava scelte rivoluzionarie e innovative, sia nel campo del design che in quello meccanico. Per prima cosa balzavano all’occhio le originalità estetiche: la particolare carrozzeria aerodinamica aveva la carreggiata anteriore decisamente più larga di quella posteriore e il tetto in vetroresina. Altri motivi di sorpresa erano dati dai materiali utilizzati per la plancia e i sedili, assolutamente nuovi a quel tempo.
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Citroën starebbe lavorando su un concreto progetto di berlina tre volumi con caratteristiche da “quasi low-cost”: il modello, per intenderci, servirà ad ampliare la gamma del brand verso il basso, in maniera speculare all’operazione della linea DS. L’obiettivo di mercato è quello di andare ad installarsi nella fascia occupata da brand come Chevrolet o Skoda: prezzi competitivi, contenuti adeguati e tanta razionalità. Nessuna “operazione Dacia” all’orizzonte, insomma.
La tre volumi, secondo quanto riportato da L’Automobile Magazine, sarà solo la prima di una famiglia di modelli, nota internamente con la denominazione “Essentielle”. Piuttosto classica nell’impostazione, questa berlina (sigla di progetto M43) avrà una lunghezza di circa 450 cm e sarà prodotta nella fabbrica spagnola di Vigo. All’insegna della nostalgia, il nome di battesimo del modello potrebbe essere ID, come la “sorella povera” della DS presentata nel 1957.
Abitacolo spazioso, grande bagagliaio e buon comfort di marcia saranno le caratteristiche principali di questa prossima rivale della Chevrolet Cruze. Che magari non sarà un riferimento sul piano della sicurezza attiva o delle dotazioni hi-tech, ma saprà rispondere alle esigenze di chi chiede all’auto semplicità e praticità.
Citroën: anticipazioni su una berlina tre volumi low cost
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Per festeggiare gli “anta” di uno fra i suoi modelli più rappresentativi, Citroen esporrà durante il prossimo salone di Parigi (2-17 ottobre) un prototipo evocativo e passionale, denominato ID e figlio della SM. Proprio lei, la Citroen-Maserati, coupé realizzata a partire dal 1970 in circa 13.000 esemplari ed equipaggiata con un motore V6 realizzato dal Tridente, allora sotto l’egida Citroen. Secondo le anticipazioni raccolte da Repubblica, la Citroen ID disporrà di un propulsore termico alimentato a gasolio (200 cavalli di potenza) sostenuto da un motore elettrico. Nessun cenno riguardo all’estetica.
Via | Repubblica (Ringraziamo il nostro lettore “Knoxville” per la segnalazione)
Citroen potrebbe presentare una concept ispirata alla SM al prossimo salone di Parigi. L’evento non sarebbe certo casuale, visto che proprio nel 2010 si festeggiano i 40 anni del modello, ma le anticipazioni vanno oltre, indicando in ID il nome della vettura, sigla utilizzata in passato per la versione più economica della DS originale.
La nuova concept, con tutta probabilità, offrirà quindi una interpretazione inedita del concetto di coupè sportiva, una gran turismo che manca da tantissimo tempo nella gamma Citroen e che, magari, potrebbe ispirarsi all’imponenza della recentissima Metropolis, concept presentata all’expo di Shanghai. A differenza di quest’ultima, però, la motorizzazione scelta dovrebbe essere un diesel da 200 Cv abbinato a 2 propulsori elettrici inseriti nelle ruote posteriori, sufficienti a toccare i 250 km/h e consumare non più di 6,5 l/100 km.
Via | Automobile-Magazine.fr