Citroen ha annunciato l’uscita di produzione della C3 Pluriel. L’originale cabriolet - derivata dalla prima generazione della C3 - ha debuttato sul mercato nell’estate del 2003 ed esce di scena dopo esser stata prodotta in 109.682 esemplari, di cui circa 30.000 solo in Italia, dove è stata leader del segmento dal 2004 al 2006.
Considerata inizialmente l’erede spirituale della Méhari, in questi sette anni la Citroen C3 Pluriel ha saputo ritagliarsi un ruolo ben preciso sul mercato delle piccole cabriolet, nonostante la diretta concorrenza della Peugeot 206 CC prima e 207 CC poi. Inoltre, con la capote in tela è andata in controtendenza rispetto alle rivali, tutte dotate di tetto in metallo.
Il vuoto lasciato dalla C3 Pluriel nella gamma Citroen verrà presto colmato con la DS3 Cabriolet, prevista per l’anno prossimo. La Citroen C3 Pluriel non ha mai subìto restyling nel corso della sua carriera ed è stata proposta anche nell’interessante e nostalgica versione speciale Charleston con carrozzeria bicolore.

Secondo “L’Automobile Magazine”, la Citroen DS3 sarà disponibile già dall’anno prossimo nella variante cabriolet, di cui vi mostriamo una prima ricostruzione grafica. L’arrivo della DS3 Cabriolet con un anno di anticipo rispetto alla tabella di marcia sarebbe riconducibile all’imminente uscita di produzione della C3 Pluriel che non sarà riproposta nella seconda generazione, ma sarà sostituita proprio dalla Citroen DS3 in versione “Plein Air”.
La DS3 Cabriolet avrà ingombri molto simili alla Citroen C3 Pluriel, ma con quest’ultima non condividerà le varie opzioni estetiche che sono state al centro di molte critiche da parte dei possessori del modello. La Citroen DS3 in versione Cabriolet nascerà sulla piattaforma della Peugeot 207 CC e, molto probabilmente, adotterà la capote in tela anche perché la diretta concorrenza - Mini Cabrio e Fiat 500C - è caratterizzata da questa soluzione molto “fashion” e “vintage”.
Via | Automobile-magazine.fr
Dopo le moto e gli scooter, abbiamo fatto una panoramica nel mercato italiano dell’auto alla ricerca delle piccole cabriolet, ideali per la “Bella Stagione”. Dando un’occhiata alla nostra Guida, abbiamo individuato 8 modelli con queste caratteristiche, a cui si aggiungerà nei prossimi mesi la Renault Wind, interessante spider a due posti realizzata sulla base della Twingo. L’analisi del mercato delle piccole vetture scoperte non poteva che partire con la Smart fortwo cabrio.
La citycar tedesca, introdotta nel 2007, è la più compatta del gruppo per via dei suoi 270 cm di lunghezza e, stranamente, la più economica dato che il listino parte da un prezzo inferiore ai 13.000 euro. Si tratta di un’auto a 2 posti con tetto in tela, disponibile con le motorizzazioni a benzina 1.0 aspirato da 71 CV con sistema mhd e turbo da 84 CV - entrambi di origine Mitsubishi - nonché il piccolo diesel 800 cdi da 54 CV che consuma circa 30 km al litro. La gamma della fortwo cabrio è declinata negli allestimenti pure, pulse e passion, mentre al top si posizionano Brabus e Brabus Xclusive abbinato al 1.0 turbo da 98 CV. Tutte le versioni hanno il cambio sequenziale di serie.
Anche la più anziana del gruppo è dotata di tetto in tela, vale a dire la Citroen C3 Pluriel che ha debuttato nel 2003. Lunga 393 cm, ha un abitacolo configurato per 4 posti. La gamma è declinata negli allestimenti Elegance ed Exclusive, mentre le motorizzazioni previste sono tre: 1.4 da 73 CV, 1.4 HDi da 68 CV e 1.6 16V da 109 CV, quest’ultimo abbinato esclusivamente al cambio sequenziale CMP-5. Il listino della Citroen C3 Pluriel parte da 16.855 euro.
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Esodo. Non si potrebbe definire altrimenti, ormai. Donato Coco è il nuovo direttore del design Lotus: si tratta del quarto uomo di provenienza Ferrari a varcare la Manica e a fare il suo ingresso nella casa di Hethel. Dopo Dany Bahar, Claudio Berro e Gino Rosato, un altro pezzetto di Maranello si trasferisce nel Norfolk.
Coco sarà operativo nel suo nuovo incarico a partire dal 4 gennaio prossimo. Questa la dichiarazione ufficiale di Dany Bahar, numero uno della casa nonché primo “fuggitivo” dal Cavallino: “La nomina di Coco mette un accento ancor più forte sul design Lotus e rafforza il già talentuoso team al comando. Abbiamo anni molto impegnativi davanti a noi in cui vareremo il nuovo business plan: presto vedrete una gamma tutta nuova ed un impegno ancor maggiore di Lotus Engineering nella consulenza ad aziende terze”.
Donato Coco annovera tra i suoi trascorsi come direttore del design Ferrari tutti i modelli più recenti: sono sue le varie 430 Scuderia, Scuderia Spider 16M, California, 599XX e 458 Italia. Prima ancora dell’impegno in Ferrari, Coco aveva diretto il design Citroën, realizzando tra le altre Xsara Picasso, C1, C2, vecchia C3 e C3 Pluriel.