Top Gear ha recentemente messo alla prova la Nissan Leaf e la Citroen C-Zero in una delle puntate della serie TV trasmessa dalla BBC. Jeremy Clarkson e James May hanno mostrato a modo loro come sia difficile utilizzare una elettrica nel mondo reale, senza infrastrutture capaci di supportare gli utenti con il cronico problema dell’autonomia. Nel filmato le auto tentano di raggiungere la località di Lincoln, ma sono costrette ad una sosta alla ricerca di un punto di ricarica, optando infine per una lunga pausa di oltre 10 ore utilizzando la presa di un ufficio dell’università locale.
Nissan ha risposto in maniera piuttosto “curiosa” alle critiche di Top Gear, installando ben 2 punti di ricarica gratuiti nella piccola cittadina di Lincoln, per invitare tutti gli utenti della propria auto elettrica a visitare la località senza paura di rimanere a secco di energia. Allo stesso tempo, sono scoppiate su internet diverse discussioni sulla politica stessa di Top Gear nei confronti delle elettriche, da sempre considerate “sbagliate” ed inutili, almeno nella forma attuale: come non ricordare le feroci critiche verso la Tesla Roadster ?
Il Guardian ha nel frattempo pubblicato un articolo secondo il quale la Leaf usata da Clarkson non è stata caricata al 100% prima del viaggio documentato: un sistema di controllo a distanza della vettura ha infatti permesso a Nissan di confermare la presenza del 40% dell’energia, motivo per il quale l’autonomia della vettura non è andata oltre i 100 km. Per una volta, pur amando lo stile di Clarkson e soci, sembra proprio che l’entertainment stia facendo a cazzotti con l’informazione, rischiando di confondere gli utenti, pur conoscendo lo stile irriverente e sarcastico del programma. Top Gear ha, comunque, risposto ufficialmente alle critiche sostenendo che la prova non serviva ad analizzare la reale autonomia delle auto in questione.
A seguire la nostra prova su strada della nuova Citroën C-Zero, torniamo come di consueto a occuparci del modello, proponendovi tutte le informazioni ufficiali sul suo conto.
La primissima elettrica di nuova generazione a sbarcare in Europa, è una compatta quattro posti di dimensioni molto contenute, che punta dritto alle città: l’autonomia limitata sua e di tutte le auto elettriche del futuro prossimo indirizzano inevitabilmente questi modelli a un determinato tipo di utilizzo.
Limiti “congeniti” a parte, la nuova era della mobilità elettrica è dunque finalmente arrivata alla produzione in serie e dunque sul mercato: i primi esemplari della C-Zero saranno consegnati già prima di fine anno, ma la commercializzazione vera e propria partirà solo a gennaio 2011. Il modello, in tutto e per tutto derivato dalla Mitsubishi i-MiEV, dovrebbe essere commercializzato in circa 300 esemplari complessivi nell’arco dell’anno prossimo in Italia.
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Primissima elettrica di nuova generazione a sbarcare in Europa, e a segnare (nelle speranze e negli annunci dei costruttori) l’alba dell’era in cui l’auto a zero emissioni riuscirà a conquistare una fetta importante di mercato, la nuova Citroën C-Zero è finalmente arrivata. E noi l’abbiamo provata su strada nella verde, ecologica Malmö. Ça va sans dire, il contesto del nostro test drive è stato rigorosamente cittadino.
Un po’ per vocazione, un po’ per forza di cose, la C-Zero è un animale urbano. Solo ed esclusivamente urbano. Come tutte le elettriche del prossimo futuro, anche la nostra francesina (meglio dire franco-nipponica) ha per così dire il fiato corto: Mitsubishi, Citroën e Peugeot dichiarano ufficialmente 150 km di autonomia per le loro tre piccole gemelline ecologiche. E poi, a microfoni spenti, precisano che si tratta di un valore puramente “teorico”. Frutto dei soliti irrealistici cicli d’omologazione.
Con 100 chilometri (calcolo dichiaratamente spannometrico…) di ossigeno nelle bombole dunque, abbiamo già ristretto il campo di impiego della nostra piccola alle strade delle grandi città europee. Dove, non a caso, si stanno concentrando tutti gli sforzi delle case per siglare accordi con enti e amministrazioni cittadine al fine di agevolare diffusione e utilizzo delle elettriche. Inquadrata la questione per i suoi sommi capi, è il momento di salire con noi a bordo della C-Zero.
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Citroën ha annunciato oggi di aver già raccolto 800 ordini per la versione di serie della sua nuova piccola elettrica, la C-Zero. Questi primi esemplari però, verranno acquisiti in buona parte da aziende e non da privati: 400 auto andranno alla Raiffeisen Leasing in Austria, 53 alla Choose EV in Danimarca, e altre unità ancora prenderanno la strada di Francia, Germania, Svizzera e Belgio.
La casa francese, comunicando questi primi risultati commerciali, ha annunciato poi che in Norvegia sono stati 63 i clienti privati ad aver scelto e prenotato la C-Zero. Fra l’altro, venerdì scorso, Citroën ha firmato un accordo con la National/Citer, che è entrata in possesso di 250 unità destinate al noleggio a breve termine, mentre ieri Kone France e Arval hanno completato il primo ordine di C-Zero per il noleggio a lungo termine.
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Citroen ha diffuso nuove immagini ufficiali della C-Zero, la piccola auto elettrica nella sua veste definitiva. Gemella di Peugeot Ion e Mitsubishi I-Miev, capistipite del gruppo, la C-Zero ha una velocità massima di 130 km/h ed una autonomia di 150 km, grazie al motore elettrico da 64 Cv ed alle batterie al litio. Secondo i calcoli di Citroen, il costo di utilizzo della vettura sarà di 1,5 € per 100 km e le ricariche richiederanno circa 6 ore con corrente a 16 Ampere, mentre le colonnine ad alto voltaggio potranno garantire l’80% di carica in 30 minuti.
La C-Zero sarà dotata di serie della connessione bluetooth e del sistema multimediale eTouch, che attraverso il GPS ed una scheda SIM consentirà di gestire chiamate d’emergenza e richieste di assistenza 24 ore su 24 senza costi aggiuntivi o abbonamenti. Mancano ancora indicazioni definitive sul prezzo di vendita, ma è probabile che la strategia commerciale si orienti su formule di noleggio a lungo termine, come quella annunciata in Francia per la Peugeot Ion a 500 € mensili.
Mitsubishi ed il gruppo PSA hanno firmato, in data 8 marzo, gli ultimi documenti necessari per regolamentare il lancio delle rispettive utilitarie a trazione elettrica, che verranno prodotte a partire da ottobre per essere poi commercializzate entro il termine del 2010. Il costruttore giapponese aprirà le danze con la sua i-MiEV, oggetto di un mirato maquillage estetico - esterno ed interno - per trasformarsi in Citroen C-Zero e Peugeot iOn. Il regime produttivo è stabilito in 100.000 esemplari, per tre quarti a favore di Mitsubishi; le due francesi si divideranno equamente le restanti 25.000 unità.
La sproporzione è giustificata dalla presenza della i-MiEV anche nel mercato statunitense (a partire dal 2011) e giapponese. Le tre vetturette saranno prodotte nello stabilimento nipponico di Mizushima, ed avranno un ciclo-vita già programmato in cinque-sei anni.
Il debutto delle auto elettriche sul mercato si avvicina: ieri Peugeot ha scoperto le carte della sua iOn, che in Francia sarà proposta per 500 euro al mese. La piccola a zero emissioni sarà lanciata a fine 2010 -come le gemelle Mitsubishi i-MiEV e Citroën C-Zero- e durante la prima fase della sua commercializzazione verrà offerta solo con la formula del canone di noleggio.
Che la piccola lanciata dai tre marchi non sarebbe stata l’elettrica per tutti, l’avevamo detto già in occasione del nostro recente incontro con la C-Zero, ma pur prevedendo un annuncio del genere, va detto che la cifra in questione è davvero importante. Quanto bisognerà “pedalare” per un mese prima di raggiungere il punto di pareggio, visto il canone così elevato?
Ancora: la Mitsubishi i-MiEV sarà proposta in Giappone a 34.000 euro, ovvero qualcosa in più dei circa trentamila che ci si aspettava. E in Europa il prezzo sarà ancora superiore. Davvero difficile intravedere un futuro commerciale per questi modelli, pur volendo immaginare generosi incentivi pubblici.
Continua a leggere: Peugeot iOn: 500 euro al mese per la piccola elettrica in Francia
Nell’ambito dell’Electric Tour europeo, che ha già toccato Copenhagen e Berlino, la Citroën C-Zero ha vissuto a Roma il suo debutto italiano. E ha riproposto, come le sue simili, l’interrogativo del decennio: auto elettrica sì, auto elettrica no? A che punto è quella che si annuncia come una delle più grandi rivoluzioni della storia dell’auto? Bella domanda, dalla risposta sicuramente complessa.
Se da un lato è vero che la piccola francese sarà in vendita entro pochi mesi, il futuro commerciale delle elettriche non va immaginato come siamo abituati a concepire il presente dei modelli tradizionali. Chiariamo sin da subito: in Europa, i grandi costruttori si aspettano percentuali piccole piccole piccole per questa categoria. Ancora per molti anni.
Ci torneremo più avanti: adesso concentriamoci su questo piccolo double chevron che ha tanto da raccontarci. Parlando un francese impregnato di uno spiccato accento nipponico. Venite con noi a conoscerla.
Citroën C-Zero: le foto della presentazione italiana
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Citroën ha annunciato oggi la sigla di un accordo con Deutsche Bahn (le ferroviarie dello stato tedesche) per fornire alla compagnia i primi esemplari della sua nuova elettrica, la C-Zero. Anche il double chevron si lancia dunque in questa fase di accordi di “pre-commercializzazione” a livello globale, seguendo l’esempio di Renault-Nissan e -soprattutto- del partner Mitsubishi.
Deutsche Bahn includerà le nuove C-Zero nelle sue soluzioni di mobilità integrata, che comprendono già da qualche tempo i programmi DB Carsharing e Call a Bike. Le piccole francesi faranno parte anche del progetto BeMobility, programma di mobilità elettrica della città di Berlino.
La nuova C-Zero sarà in vendita “per tutti” entro fine 2010, ma già da oggi sul sito del modello, si può prenotare una prova su strada o addirittura ordinare l’auto.
Continua a leggere: Citroën C-Zero: accordo con Deutsche Bahn per la fornitura dei primi esemplari
Citroen ha diffuso un nuovo video ufficiale della C-Zero, la vettura elettrica realizzata in collaborazione con Mitsubishi. Dopo le foto ufficiali ed un primo video dedicato al messaggio ecologico lanciato dalla casa francese, queste nuove immagini ci mostrano la C-Zero nel suo ambiente naturale, dove già a fine 2010 inizierà la sua carriera commerciale: centro urbano, un silenzioso passaggio su strada dopo aver scollegato la presa dalla colonnina di ricarica.
Citroen ha presentato al salone di Bruxelles la C-Zero elettrica . L’anteprima mondiale del modello, sviluppato sulla base della Mitsubishi I-Miev rafforza la posizione di Citroen nel mercato delle auto elettriche, mentre il per il 2011 è attesa la DS5, la prima full hybrid. La C-Zero sarà commercializzata a partire dalla fine del 2010 ed è dotata di motore sincrono a magnete permanente da 64 cv, disponibili da 3000 a 6000 giri, con una coppia massima di 180 Nm da 0 a 2000 giri.
Lunga3,48 m, con un diametro di sterzata di 9 m e 4 posti, la C-Zero raggiunge la velocità massima di 130 km/h, accelera da 0 a 100 km/h in circa 15 secondi e riprende da 60 a 90 km/h in 6 secondi. L’autonomia di circa 130 km e le batterie al litio da 16 KWh possono essere ricaricate sia tramite un impianto casalingo da 220 V, sia con sistema rapido a 400 V: in quest’ultimo caso si può ottenere l’80% della carica il soli 30 minuti.
Sul mini sito ufficiale www.c-zero.citroen.com è possibile approfondire alcuni dettagli della nuova vettura: avrà di serie servosterzo, ABS, TCS, ESP, vetri elettrici, sei airbag, aria condizionata e sistema multimediale di bordo con chiamata d’emergenza. Ancora sconosciuto il prezzo di listino, ma molto del suo successo potrebbe essere legato all’entità degli incentivi che i governi dedicheranno al crescente settore delle auto elettriche. All’interno del gruppo PSA sarà disponibile anche la gemella della C-Zero, la Peugeot iOn.
Continua a leggere: Salone di Bruxelles: foto ufficiali della Citroen C-Zero elettrica
Secondo alcuni insider presenti al Salone di Los Angeles inaugurato due giorni fa, Peugeot e Citroën potrebbero sfruttare l’ipotetico accordo con Mitsubishi, circolato nella mattinata di ieri, per sbarcare sul mercato degli Stati Uniti nel giro di pochi anni.
Secondo le indiscrezioni di ieri, PSA Peugeot-Citroën sarebbe interessata a rilevare una quota molto importante del costruttore giapponese, oscillante secondo le stime tra il 30 ed il 50% della proprietà. La novità di oggi è che PSA ha confermato il suo interesse nei confronti dell’operazione suddetta.
Ora, Mitsubishi ha negli USA proprio quello che manca al gruppo francese: una rete di vendita radicata nel paese. Punto di partenza fondamentale, se si tiene presente che volendo ipoteticamente avviare un network negli USA si dovrebbe mettere in conto qualche miliarduccio di dollari. Ma non è tutto qui.