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Tutti gli articoli con tag cina

Cina: contro il traffico una metropolitana di nuova concezione

pubblicato da Lorenzo Corsani

Viene dalla Cina una proposta per gestire il traffico caotico delle grandi metropoli cittadine. Nel video, purtroppo non sottotitolato, viene proposta una sorta di metropolitana “tridimensionale” che consente di sfruttare la stessa sede stradale delle autovetture, con stazioni rialzate sui lati o sulla parte superiore dei convogli. Molto più semplice rispetto alla costruzione di linee metropolitane sopraelevate, o nuovi complessi stradali, il convoglio è ovviamente alimentato elettricamente e tocca i 60 km/h, riducendo così l’inquinamento rispetto alle numerose linee di bus attualmente in uso nelle città asiatiche.

Il sistema consentirebbe anche di non rallentare il flusso delle autovetture, pur non riducendo la loro sede stradale per far posto ai binari: le prime ottimistiche stime parlano di una riduzione del traffico variabile dal 20 al 30% nelle aree interessate. Secondo le informazioni raccolte, il progetto ha già raccolto ampi consensi e la prima linea, di ben 185 km, potrebbe già essere messa in costruzione entro l’anno in un distretto di Pechino, per un costo di “appena” 73 milioni di dollari.

Via | Autoevolution

Gruppo Psa: nuova fabbrica in Cina per la produzione della C5

pubblicato da Omar Abu Eideh

PSA apre una nuova fabbrica in Cina: l’impianto, che inizierà a produrre dal 2010, si trova nello Wuhan, una zona centro-orientale della Repubblica Popolare. All’avvio della produzione la capacità produttiva sarà di circa 100.000 C5 ogni anno.

Puntando su questo stabilimento, PSA vorrebbe aumentare il suo peso commerciale locale; una manovra necessaria per rafforzarsi su uno dei principali marcati emergenti. Intanto il gruppo francese spera di vendere 270.000 vetture entro la fine del 2009 contro le 180.000 del 2008.

Citroen C5 IICitroen C5 IICitroen C5 IICitroen C5 II

Via | Quattroruote

Auto ibride ed elettriche: la Cina potrebbe ostacolarne lo sviluppo

pubblicato da Omar Abu Eideh

nuova Toyota Prius-gallery ufficiale

La Cina potrebbe condizionare il futuro dell’auto elettrica nei prossimi anni: per la produzione di vetture elettriche e dei loro propulsori sono indispensabili metalli rari come il neodimio, il lutezio, il tulio e il disprosio (della famiglia dei lantanidi). Elementi molto rari sulla terra di cui Il 95% proveniente proprio dalla Cina.

Il Governo di Pechino comincia a capire che il commercio di questi metalli è destinato ad aumentare vertiginosamente nei prossimi anni proprio per la sempre crescente richiesta di veicoli ibridi ed elettrici. Così, secondo il quotidiano britannico “Daily Telegraph”, la prima potenza economica dell’Asia starebbe pensando di limitare la quantità di tali metalli destinata all’export e, in alcuni casi, di riservarla solo al mercato interno.

Tanto per capire l’importanza che avrebbe una manovra di tale genere, basti pensare che in un Toyota Prius sono necessari oltre 10 kili di tali elementi per un corretto funzionamento della vettura. Se tali manovre commerciali dovessero andare in porto il futuro dell’auto elettrica potrebbe trovarsi si fronte a seri problemi.

Via | Quattroruote

Inquinamento: inizia la collaborazione della Cina?

pubblicato da Omar Abu Eideh


Sembrerebbe che la Cina abbia deciso di smettere di rimanere indifferente al problema dell’inquinamento globale: per fare fronte a quest’importante questione, i vertici del governo cinese hanno chiesto ai costruttori locali maggiori investimenti e collaborazione per l’incremento di tecnologie ecocompatibili. Pechino sta inoltre premendo l’acceleratore per la realizzazione di vetture elettriche o ibride, da destinare inizialmente al trasporto pubblico e ai taxi.

Fra i primi costruttori che hanno dato risposta positiva alle richieste dell’amministrazione cinese spicca la BYD, che entro fine anno dovrebbe lanciare la sua F3DM, presentata in anteprima mondiale al Salone di Ginevra.

Via | Quattroruote

Gruppo VW: la crisi è per gli altri

pubblicato da Dr. Pianale

Gruppo VW

In un periodo dove i risultati di vendita sembrano dei bollettini di guerra e per alcune case le percentuali di vendita sembrano essere sempre contraddistinte dal segno”-” è da segnalare che il Gruppo Volkswagen va in netta controtendenza, piazzando sul mercato mondiale 4,24 milioni di veicoli da gennaio ad agosto 2008. Questo significa un +4,1% su un mercato globale che arretra allo -0,4%.

Il vice direttore vendite e marketing del gruppo VW, Detlef Wittig, ha commentato che le ragioni del successo stanno in un portafoglio di prodotti in grado di soddisfare ogni esigenza, segmento e mercato; tutto questo in un contesto di compatibilità ambientale di eccellenza rispetto alla concorrenza. Pochissimi prodotti sono stati particolarmente significativi o rivoluzionari; ma i dati dimostrano come nel recente passato a Wolfburg si è lavorato bene su più fronti, sia di mercato che di prodotto. Senza i clamori mediatici di qualche concorrente che negli scorsi anni di “vacche grasse” ha annunciato roboanti previsioni di vendita e che ora si trova a dover stringere la cinghia, alla VW hanno costruito una gamma di marchi in grado di crescere un po’ meno velocemente, ma di reggere meglio la tempesta economica in atto.

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BMW e Cina: binomio in crescita

pubblicato da Dr. Pianale

BMW Cina Il rapporto tra BMW e la Cina è destinato a rafforzarsi ulteriormente in futuro e a diventare uno dei principali mercati mondiali per le auto con l’elica Biancoblù. Nel 2007 la Casa di Monaco aveva venduto 50.000 vetture sul mercato cinese, quest’anno si avvia verso il clamoroso risultato di 100.000 auto, visto che già a partire dal secondo trimestre 2008 si è superata la soglia delle 28.000 auto in 3 mesi.

E’ ovvio che a fronte di questi numeri il precedente accordo con la cinese Brilliance che consente oggi di produrre ogni anno in Cina circa 16.000 Serie 3 e Serie 5 non basta più e alcune fonti governative danno ormai per sicura e imminente la realizzazione di una seconda fabbrica a Shenyang oppure nella provincia nella provincia nord-orientale di Liaoning.

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Fiat: in Cina per produrre motori diesel

pubblicato da Lorenzo Corsani

Mitsubishi Canter FPT - Fiat Powertrain Technologies ha siglato un accordo con la Municipalità di Chongqing il 31 luglio per la creazione di una società totalmente posseduta da FPT e che produrrà motori diesel per veicoli commerciali leggeri (FPT F1C). I propulsori, destinati all’esportazione per forniture anche ad altri costruttori, saranno assemblati a Chongqing in uno stabilimento avente una capacità produttiva di circa 100.000 unità annue.

Questo accordo è la conseguenza logica di quello siglato nel 2007, per fornire i motori FPT F1C (4 cilindri 3 litri common rail 16V) per i veicoli Mitsubishi Fuso, a suo tempo sottoscritto con DaimlerCrysler.

Via | ilsole24ore (grazie a Fulvio per la segnalazione)

Volkswagen, Cina terra promessa: nel 2008 sarà il mercato principale

pubblicato da p.a.fina

Volkswagen Lavida

Più di un milione di immatricolazioni per “accaparrarsi” solamente il 19,1% del mercato. O meglio, un quinto dell’Eldorado cinese. Secondo le più recenti proiezioni, il 2008 potrebbe riservare al gruppo Vag – Volkswagen, Audi, Seat e Skoda – uno storico sorpasso: la natia Germania verrebbe prevaricata dall’Impero Celeste.

Tutto merito del Project Olimpia – piano pluriennale concentrato verso il posizionamento del brand, la riduzione dei costi e l’aumento delle vendite – e della nuova ondata di modelli (dodici) attesi nel prossimo biennio. Jörg Mull, rappresentante del marchio tedesco, dimostra fiducia verso il raggiungimento del traguardo a sei zeri.

Nei primi sei mesi dell’anno, infatti, il bilancio nella sola Cina si è attestato a 531,614 esemplari, con un aumento del 23,2% rispetto al 2007. Il raggiungimento del milione si dimostra pertanto alla portata.
Via | Motorauthority

Clubman Risciò: una Mini alle Olimpiadi

pubblicato da Dr. Pianale



Per il Gruppo BMW le vendite della Mini sul mercato cinese si stanno avviando a diventare le più numerose del continente asiatico: con 2278 automobili immatricolate dall’inizio dell’anno, persino il mercato giapponese sta per essere superato dalle vendite di Pechino. Quindi BMW non poteva lasciarsi sfuggire la cassa di risonanza mediatica delle Olimpiadi ed ha perciò approntato una versione specialissima della sua Mini: la “Clubman Risciò”.

Pura potenza muscolare e emissioni zero sono il segreto per muoversi nelle congestionate e inquinate strade della città olimpica e, perchè no, approfittare per fare un po’ di pubblicità alla casa e al concessionario locale, che affitta a clienti e visitatori il particolare connubbio fra bicicletta e automobile.

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Ford: assalto al mercato Cinese

pubblicato da Lorenzo Corsani

Ford Escape

Con uno storico accordo con le autorità cinesi, Ford ha posto le basi per una vera e propria “invasione” del mercato orientale, con un giro d’affari stimato in 800 milioni di dollari. Oltre alle vetture sarà molto importante la fornitura di trasmissioni per la partner Changan Ford Mazda Automobile.

Ford, nel 2007, aveva aumentato le vendite in Cina del 30% rispetto al 2006, totalizzando 216.324 esemplari. Da Gennaio a Maggio 2008 sono già stati immatricolati 90.791 veicoli, con una crescita del 47%, grazie sopratutto al successo delle Suv Ford Escape e Lincoln Navigator.

Via | Quattroruote (grazie a pipino per la segnalazione)

GM: un aiuto dai cinesi per sconfiggere la Tata Nano

pubblicato da p.a.fina

Tata Nano

Il suo aspetto è così pacifico, quasi dimesso, capace di suscitare tenerezza: peccato che gli avversari della Tata Nano, intimoriti dal suo sorriso e dai suoi occhioni, stiano cercando di farle cambiare espressione. O almeno di non concederle campo libero nel settore delle low-cost.

Prima Renault-Nissan, ora GM: la strada verso il ribasso riguarda tutti i continenti. E sarebbe proprio il costruttore americano l’ultimo ad essersi inserito nell’affaire: a partire dalla sua collaborazione con la cinese SAIC-GM-Wuling Automobile Co. per la costruzione di 500.000 vetture, sarebbe stato stipulato un ulteriore accordo circa la realizzazione di un’utilitaria espressamente dedicata a Cina e India.

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Porsche: vendite boom in Cina entro il 2012

pubblicato da Lorenzo Corsani


Porsche prevede che entro il 2012 la Cina diventerà il secondo mercato più importante dopo gli Stati Uniti, superando anche la Germania Stessa. Gli USA rappresentano il 36% delle vendite, la Germania per il 17%, e la Cina oggi può contare su 3500 esemplari l’anno, destinati quindi ad aumentare di 5 volte. Anche la Russia è data in crescita, ma con una previsione a lungo termine entro 15 anni. Nel frattempo, entro i prossimi 10 anni, Porsche potrà contare su ben 700 punti vendita nel mondo.

Via | Autolinknews.com