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Tutti gli articoli con tag christian streiff

Gruppo PSA: si dimette Christian Streiff, al suo posto Varin

pubblicato da Lorenzo Corsani

christian streiff Nelle stesse ore in cui si è dimesso Rick Wagoner di General Motors, anche in Francia il settore automobilistico ha subito un “terremoto”. Il Gruppo PSA Peugeot-Citroen ha infatti sostituito il presidente del consiglio di amministrazione Christian Streiff con Philippe Varin, con effetti a partire da Giugno 2009. Nel frattempo ricoprirà la carica ad interim Roland Vardanega.

Le motivazioni ufficiali sono legate alle eccezionali difficoltà incontrate in questo periodo di crisi, ma la stessa famiglia Peugeot avrebbe appoggiato questa manovra dopo che Streiff si era detto contrario ad un aumento di capitale ed un ingresso del governo francese nel gruppo. Possibile anche una implicazione nell’ipotizzato accordo con il Gruppo Fiat.

Via | LeBlogAuto (Grazie ad Alfista1975 per la segnalazione)

Gruppo PSA: 11.000 licenziamenti volontari contro la crisi

pubblicato da Lorenzo Corsani

Citroen DS3 e nuova identità del marchio

Nonostante gli aiuti varati dal governo francese, il gruppo PSA di Peugeot e Citroen dovrà fare tagli importanti alla propria forza lavoro, attraverso 11.000 licenziamenti su base volontaria. Il 2008 si è infatti chiuso con una perdita di 343 milioni di Euro netti. Il presidente Christian Streiff prevede una prima metà del 2009 ancora più difficile, con un ulteriore calo del 20% delle vendite ed un nuovo anno in rosso, in attesa di una ripresa nel 2010. Previsioni in linea con quelle di altri grandi costruttori, ma difficili da affrontare: nel frattempo Streiff e Ghosn hanno confermato che, seguendo le direttive del governo, l’attività delle fabbriche in territorio francese resterà inalterata.

Citroen DS3 e nuova identità del marchionuova Peugeot 3008Peugeot 308 CC

Via | Autolinknews.com

Gruppo PSA: dal 2011 una low-cost per i mercati emergenti

pubblicato da p.a.fina

Christian Streiff

Sarà una battaglia combattuta su due fronti: chi costa meno, chi vende di più. Una, però, avrà dalla sua l’esperienza maturata nel settore e fortificata dai successi; l’altra, invece, potrà contare sulla mutua assistenza del partner storico e sulla conoscenza del segmento utilitarie. Le avversarie, in ogni, caso si manderanno messaggi di sfida nelle stessa lingua: il francese. Secondo quanto anticipa Automotive News, il gruppo PSA avrebbe deliberato il progetto di una low cost da lanciare nel corso del 2011.

Il metro di paragone, come ovvio, è rappresentato dalla Dacia Logan, di proprietà Renault, cui replicarne il processo commerciale. La futura francesina verrà prodotta in Turchia o Polonia con entrambi i loghi sul cofano, per poi essere esportata nel Nord Africa e, in caso di successo, anche in Cina e nel Sud America. Christian Streiff (nella foto), amministratore delegato PSA, ha glissato circa l’ipotesi di venderla nei paesi più industrializzati del Vecchio Continente.
Via | Autoblog.com

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PSA: volano gli utili

pubblicato da Fabio Sciarra

Sta sortendo i suoi effetti la politica di drastico taglio dei costi in PSA: rispetto allo scorso anno gli utili sono schizzati in alto ancor più di quanto previsto secondo Chrsitian Streiff, ad del gruppo francese. “I numeri esatti non li posso fornire prima del 13 marzo, ma secondo le nostre stime la crescita è significativa. Gli effetti benefici della riorganizzazione sono stati più rapidi di quanto ci aspettassimo”.

Streiff vuole portare nei prossimi due anni l’utile netto dal 5,5 al 6%, e raggiungere nel 2015 il 7%, tagliando contemporaneamente i costi del 30%. I margini di miglioramento sarebbero ancora ampi secondo il manager: “Alcuni nostri impianti lavorano poco al di sotto della loro capacità massima, ma in altri si può ancora migliorare: in Europa Orientale almeno del 10%, e altrove anche del 20%.”

Streiff ha poi proseguito parlando del taglio dei posti di lavoro: “Generalmente non ci si dovrebbe concentrare troppo sulla chiusura degli stabilimenti: lo abbiamo fatto a Reyton, ed il risparmio è stato solo tra gli 80 ed i 90 milioni. Ci sono modi migliori per essere più efficienti, senza creare drammi sociali.”

Via| auto, motor und sport