Dal momento della sua uscita dalla bancarotta controllata -era il 10 luglio 2009- e fino alla fine dell’anno scorso, General Motors ha accumulato perdite per 4,9 miliardi di dollari, come annunciato ieri in via ufficiale.
Il colosso di Detroit, nonostante questo dato pesantemente negativo, ha tenuto a sottolineare come il 2010 sia tutt’altra storia: l’obiettivo di tornare a generare utili entro fine anno, rimane dunque confermato. Nei primi sei mesi di vita, la nuova GM ha ottenuto ricavi per 57,5 miliardi di dollari e messo a registro una liquidità netta di un miliardo di dollari.
Commentando i dati, il responsabile finanziario Chris Liddell ha riconosciuto come ci sia “ancora molto lavoro da fare”, ribadendo la propria personale convinzione che GM riuscirà a raggiungere i profitti nel 2010. Il rosso 2009 include 2,9 miliardi pre-tasse di pagamenti per il piano sanitario dei lavoratori del sindacato UAW andati in pensione e 1,3 miliardi di perdite legate al cambio.
Via | IlSole24Ore (Ringraziamo il nostro lettore “nilaon” per la segnalazione)
General Motors, dopo aver subito nel 2009 l’onta della bancarotta controllata, potrebbe tornare a generare profitti già nel corso di quest’anno. Secondo Chris Liddell, il nuovo responsabile finanziario del colosso americano, “esiste una possibilità ragionevole che ciò accada”.
Non solo: GM potrebbe anche lanciare entro il 2010 un’offerta pubblica iniziale delle proprie azioni, tornando a quotarsi in borsa, anche se non esiste alcuna scadenza per quest’obiettivo.
Liddell, dopo aver lanciato l’anticipazione, ha subito precisato che GM “non accelererà i tempi” e che farà questo passo “solo quando sarà pronta”, e comunque “nella seconda metà dell’anno”. Attualmente il governo USA ha nelle sue mani oltre il 60% della proprietà del gruppo.
Il prossimo amministratore delegato di General Motors potrebbe essere Chris Liddell. Il manager, arrivato solo pochi giorni fa da Microsoft a ricoprire il ruolo di responsabile finanziario di GM, è già al centro di numerose voci secondo cui avrebbe la strada spianata verso il vertice.
Liddell, subentrato a Ray Young nel ruolo di CFO (Young è ora vicepresidente di GM International Operations), ha firmato con GM un contratto secondo cui percepirà 750.000 dollari l’anno. Dettaglio di non poco conto, anzi, a dirla tutta è proprio questo ingaggio così sostanzioso ad insospettire gli esperti: il governo di Washington aveva posto dopo la bancarotta del gruppo un tetto salariale di 500.000 dollari per i suoi manager, con la sola eccezione di Fritz Henderson, l’ormai ex-amministratore delegato.
Non solo: tenendo presente che Liddell percepiva in Microsoft 2.400.000 dollari l’anno, è chiaro che la cifra che ha accettato da GM è destinata a crescere. Per la cronaca la retribuzione annua di Henderson era di 5.500.000 dollari. Ma la circostanza che più alimenta i sospetti è un altra: Liddell è stato assunto pochissimi giorni dopo che il presidente Ed Whitacre ha pubblicamente tracciato il ritratto del perfetto CEO, che guarda caso gli assomiglia molto. Che il vecchio Ed abbia già le idee chiare?

General Motors ha nominato il nuovo Chief Finanacial Officer: si tratta di Chris Liddell, attualmente CFO di Microsoft, incarico che lascerà il prossimo 31 dicembre. Liddell sostituirà Ray G. Young che abbandona GM dopo 20 anni di carriera e farà riferimento ad Ed Whitacre, Chairman e CEO ad interimi del gruppo automobilistico di Detroit. Liddell, 51 anni e laureato in ingegneria con master in filosofia, avrà il compito di amministare le finanze di General Motors che, a sua volta, si affida all’esperienza maturata dall’ormai ex manager di Microsoft per non incorrere negli errori commessi nel recente passato.