Chris Bangle potrebbe tornare a lavorare per il gruppo Fiat. Il noto designer americano, che negli anni scorsi aveva cambiato volto alla gamma Bmw, ha da qualche tempo aperto un suo studio di design in Piemonte e secondo una anticipazione di Quattroruote potrebbe tornare a lavorare per Fiat. Pochi ricorderanno che fu lui a creare Fiat Coupè (nonostante la firma Pininfarina sulla vettura…) ed Alfa Romeo 145 degli anni ‘90, quando assunse la direzione del centro stile Fiat, ruolo ricoperto dal 1985 al 1992.
Le implicazioni di un tale ritorno potrebbero essere le più varie: rinnovare totalmente l’immagine di Fiat, lavorare a fondo sul design dei modelli pensati per il mercato Americano, dare nuovo lustro ad Alfa Romeo e Lancia: le prospettive sono sicuramente enormi e non mancheranno sicuramente le critiche, dopo che per anni le “sue” Bmw hanno fatto discutere e vendere.
Via | Quattroruote
Le nuove BMW Serie 6 ed X3 cominciano a svestirsi in attesa del loro prossimo debutto sulla scena internazionale. Arrivate entrambe alla loro seconda generazione le due vetture riflettono appieno quella che sembra essere diventata la nuova politica commerciale della casa bavarese per quanto concerne il design.
Osservando i muletti della Suv intermedia del costruttore tedesco si percepisce chiaramente quale è stata la filosofia che ha diretto e “imbavagliato” i designer: rinnovare senza stravolgere; come a dire “le stravaganze lasciamole a francesi e giapponesi”. Analizzando il frontale si nota ad esempio come tutti gli elementi caratteristici dello styling BMW e dell’attuale X3 siano solo ripresi e modificati qua e là, senza particolari sforzi creativi. E facendo finta che bellezze come la Concept CS non siano mai esistite. Un pesante restyling quindi? La vista di fiancata e posteriore non aiuta certo a pensarla diversamente: la prima, pur conservando la curvatura ascendente della vetratura laterale, si fregia di una linea di cintura che passa a livello delle maniglie apriporta, esattamente come tutte le ultime BMW.
Ottima scelta per eliminare un po’ di personalità. Non sia mai diventi troppo riconoscibile. Anche in coda la X3 sembra essere troppo ispirata alla X5 con un bel tocco di serie 3 restyling per la fanaleria. Insomma, una macchina fatta più per piacere alle masse che per distinguersi. E soprattutto un prodotto fatto per far sentire i clienti “a casa”e per tenere bella piatta la linea del loro encefalogramma. Se Bangle, ex-capo del centro stile, fosse ancora vivo si rivolterebbe nella tomba. Beh, in effetti è ancora vivo ma in BMW l’hanno seppellito da un pezzo a quanto pare. E lui se n’è accorto.
Continua a leggere: Foto spia BMW Serie 6 ed X3: in che direzione va il design della casa bavarese?

La rivista britannica Car ha intervistato Chris Bangle, ex-responsabile del design BMW. Creativo all’avanguardia, raramente (se non mai) capace di mettere d’accordo tutti, più spesso in grado di stupire e far discutere gli appassionati.
Durante la sua permanenza, Bangle ha dato alla BMW un vero e proprio “new deal” in termini di stile. Controverso e discutibile quanto si vuole, ma il fatto stesso che se ne parli mesi dopo il suo abbandono è segno chiaro che un ricordo nitido è rimasto. Oggi Bangle vive nella sua tenuta in Piemonte dove ha un vigneto di Dolcetto e -soprattutto- uno studio in cui trova sede la sua Chris Bangle Associates.
Il designer statunitense, nella chiacchierata con Car, ha fatto capire che le sue meningi non hanno smesso di lavorare: Bangle ha parlato del futuro del car design, di quello del design in generale, e del suo influsso sulla vita di tutti i giorni, azzardando anche qualche bizzarra previsione sul lungo termine. Più interessanti per gli argomenti che ci riguardano da vicino, sono le parole critiche nei confronti della sua generazione di creativi.
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Abbiamo parlato della prima volta della inedita Y1 introducendo la prossima Bmw Serie 1, ma i dettagli su questo inedito modello continuano ad emergere e contraddicono in parte quando ipotizzato in precedenza. La nuova gamma “Y” dovrebbe infatti unire lo stile Suv-Coupè della X6 con la sportività della serie Z, ricavandone una sorta di coupè 2 porte rialzato per chi cerca a tutti i costi di distinguersi quanto a stile ed innovazione.
Al momento si tratta di una proposta che non viene data come sicura nel futuro line up, ma è certo che Bmw esplorerà questa ennesima nicchia con concept car e proposte di stile. A dire il vero qualcosa di simile alla Y1 è stato già fatto, nel lontano 2001, dall’allora debuttante in casa Bmw Chris Bangle: la X Coupè, un prototipo allora davvero innovativo, che anticipava moltissimi tratti di Serie 1, Serie 5, Z4 ed altri modelli destinati al successo. Presentata al salone di Detroit, la X Coupè fu proposta con carrozzeria 2 porte, assetto rialzato e telaio della X5, con trazione integrale e sistemi di ausilio alla guida in fuoristrada. All’epoca fu installato il 3.0 diesel 184Cv, quando ancora una coupè a gasolio faceva decisamente notizia, specialmente trattandosi di una Bmw.
Via | Autoblog.com
L’edizione 2009 del Concorso d’eleganza di Villa d’Este, in programma dal 24 al 26 Aprile prossimi, terrà a battesimo il debutto mondiale di ben tre concept car: Bertone presenterà infatti una evoluzione della sua BAT 11 con motore V8, Zagato presenterà una coupè che, dalle indiscrezioni, potrebbe essere la futura versione di serie della concept Perana Z-One, mentre la inglese Morgan dovrebbe presentarsi con una due posti costruita sulla piattaforma della recente Aeromax.
L’edizione 2009 sarà anche l’occasione di vedere dal vivo la Bmw Gina Light Visionary concept, l’ultima creazione di Chris Bangle prima della sua separazione dal marchio tedesco, così come una versione completa e funzionante della della Aston Martin One-77.
Via | MotorAuthority (grazie a bugatti&91 per la segnalazione)

Martedì scorso è arrivato l’annuncio-shock dell’abbandono di Chris Bangle, che ha fatto i bagagli e se n’è andato da BMW. Oggi, a distanza di qualche giorno, iniziano a trapelare interessanti indiscrezioni sui motivi dietro il divorzio. Tutto sembra, fuorché una separazione consensuale: si dice infatti che Bangle si sia trovato in forte disaccordo con il management in merito alla “Project i“.
Sembra addirittura che BMW abbia offerto un ruolo ancor più importante al creativo, già promosso a suo tempo da capo del design del marchio a responsabile dell’intero gruppo, ma non ci sia stato nulla da fare: Bangle, secondo le attendibili voci riportate da BMWblog, non era allineato sul futuro della piccola, né con la casa, né -soprattutto- con Adrian van Hooydonk, che ha preso il posto dell’americano.
Rimane da vedere se a Monaco decideranno di imprimere una svolta in corsa al “Project i”, dopo che quest’ultimo ha già ricevuto disco verde dall’amministrazione.

Con una breve nota appena apparsa sul sito di Automotive News, è stato annunciato l’abbandono del timone di comando del design di BMW Group da parte di Chris Bangle.
Bangle lascia “per proseguire la sua avventura da designer lontano dall’automotive”, come dichiarato da Monaco di Baviera. Al suo posto subentrerà Adrian van Hooydonk, oggi responsabile del design del marchio BMW.
Klaus Draeger, responsabile sviluppo prodotto del gruppo tedesco ha avuto parole di encomio per il creativo americano: “Chris Bangle ha lasciato un’impronta indelebile sull’identità dei nostri marchi. Il suo contributo ai nostri successi è stato determinante.”
(Ringraziamo il nostro lettore “KOKAL78″ per la segnalazione)

La BMW X5 fece la sua prima apparizione al Salone di Detroit del 1999. Disegnata dall’eccentrico Chris Bangle, la X5 è stata la prima Sport Activity Vehicle realizzata dalla casa bavarese. In questi giorni, sempre a Detroit, è in corso l’ultima edizione del NAIAS e, contemporaneamente, sono state “spente” le prime dieci candelline del SUV BMW. Un’occasione questa, per ripercorrere la storia e i successi di questo modello.
La prima X5 (nome in codice E53) nacque sulla base della Serie 5 E39, nell’ambito di un progetto da cui derivò anche l’attuale Range Rover, quando la Land Rover era un brand del BMW Group.
Al momento del lancio, la X5 era equipaggiata con il V8 4.4i da 286 CV, mentre l’anno successivo debuttò il 6 cilindri 3.0i da 231 CV. Nel 2001, invece, venne introdotto il propulsore diesel 3.0d da 184 CV con iniezione common-rail.
Da un prototipo definito “visionario” non si può attendere null’altro che la volontà di stupire, di creare incredulità: Bmw presenta il concept-studio GINA Light Visionary Model, auto malleabile e capace di mutare il proprio aspetto a seconda dei gusti del guidatore. L’innovazione radicale rivolta alla conformazione della carrozzeria.
La spiegazione tecnica è piuttosto semplice: un tessuto elasticizzato ricopre dei “prolungamenti” del telaio, mobili ed elettro-attuati, così da ottenere una resa estetica differente alla semplice pressione di un pulsante. Ma non è tutto: anche l’interno si può adattare al movimento dei pannelli.
Continua a leggere: Bmw GINA Light Visionary Concept Model: ad ognuno la propria carrozzeria

Nessuna informazione, solo una gallery fotografica a suscitare una ridda di ipotesi e congetture più o meno opportune. Un nome particolare, GINA Light Visionary Model, e un telo raffazzonato per preservare l’attesa fino ad una conferenza chiarificatrice il 10 giugno. Riuscirà ancora a stupirci BMW?
Non ci sentiamo di avanzare alcuna supposizione circa l’entità di questo concept, anche se la sua natura di targa ad alte prestazioni – i due tubi di scarico sul lato destro del parafango posteriore sono esplicativi - pare piuttosto evidente.
Continua a leggere: BMW GINA Light Visionary Model: quattro giorni di attesa
Nuovo capitolo della saga BMW X6, questa volta parliamo di un’inedita video intervista a Chris Bangle, che racconta la storia della “sua” X6 concept. In questo caso l’auto, è gelosamente celata sotto un telo blu, dal quale è in ogni caso è possibile intravedere l’inedita silhouette della BMW X6. Da notare soprattutto le reali proporzioni della “Coupè-Suv” tedesca, che nel video possono essere confrontate con le figure di Bangle e dell’intervistatore che gli girano intorno. In certe angolature, sotto al telo sembra quasi di scorgere la coda di una Z4 Coupè rialzata.
Nel seguito il video e alcune immagini tratte dal video che danno un idea della forma della X6 e di alcuni dei suoi particolari.
Continua a leggere: Bmw X6 - video con teaser e intervista a Chris Bangle

Trenta anni fa, la casa dell’elica biancoblu, lanciava per la prima volta la sfida all’acerrima rivale Mercedes sul terreno quasi sacro delle berline di grande rappresentanza: fino a quel momento infatti, dire ammiraglia significava automaticamente dire Mercedes-Benz, e il pensiero andava ad una storia di prestigio mondiale indiscutibile ed incontrastato, a modelli faraonici come la 600 Pullmann, veri paradigmi del lusso su quattro ruote.
Nel 1977 appunto, BMW presentò la sua ammiraglia, inizialmente nella versione 728i, subito seguita dalla 730i e dalla 733i, tutte spinte dai classici sei cilindri in linea, vero marchio di fabbrica della casa bavarese. Come fu evidente da subito, l’auto doveva molto del suo aspetto alla coupè serie 6, uscita dalla mano dell’allora responsabile del design Paul Bracq, e molto del suo comportamento dinamico all’esperienza maturata da BMW sugli altri modelli.
Le consegne per il progetto erano chiare: la BMW più grande ed imponente di tutte doveva mantenere il brillante comportamento stradale di tutte le auto della casa, per non tradire le aspettative della clientela e soprattutto per non sfidare Mercedes sul terreno a lei più congeniale: il comfort di marcia.