
Proseguono secondo programma i lavori per la realizzazione della fabbrica Volkswagen di Chattanooga (Tennessee, USA). Il mercato statunitense diventerà a breve uno dei più importanti del mondo per la casa tedesca, e la presenza produttiva in loco è una necessità ormai impossibile da rimandare. L’imperativo è esserci alla fine della crisi per approfittare della rinascita del mercato americano.
E la nascita di Chattanooga rappresenta un passaggio cruciale per la realizzazione dei programmi futuri. La creazione dell’impianto, avviata nel mese di maggio, si concluderà entro fine 2009, per quanto riguarda l’innalzamento delle strutture. Per la metà del 2010 invece saranno pronte anche le linee produttive, per un investimento totale di un miliardo di dollari.
A Chattanooga lavoreranno circa 2000 persone, a partire dal 2011, con l’obiettivo di portare le vendite Volkswagen negli USA a 800.000 unità l’anno entro il 2018: la fabbrica darà i natali ad un modello interamente progettato per gli USA, che sarà prodotto in 150.000 unità l’anno.

Non tanto per l’evento in se, quanto per la sua valenza, la sua risonanza: secondo quanto riferito da una fonte affidabile, Volkswagen avrebbe posticipato a marzo l’inaugurazione dello stabilimento statunitense di Chattanooga, nel Tennessee, per consentire a qualche super-impegnato dirigente di godersi le celebrazioni.
La sua assenza, infatti, avrebbe reso necessaria una dilazione dell’evento; e non si provi a formulare qualche ardita supposizione: i lavori della fabbrica (compresi anche ristoranti e negozi per un investimento superiore al miliardo di dollari), precisa il costruttore tedesco, seguono i ritmi preventivati.
Via | Autoblog.com
Come cambiano i tempi: negli anni cinquanta-sessanta i figli dei fiori scorazzavano per le coste della West Coast con il mitico Volkswagen T1. Oggi, oltre mezzo secolo dopo, il costruttore di Wolfsburg ha deciso di affossare il progetto di un ipotetico Microbus per sostituirlo con un futuro SUV compatto: altro che flower power e musica rock. Altro che vita spensierata. Però, secondo quanto riporta il Sydeny Morning Herald, ad oltre tre anni di distanza dal definitivo “niet”, vi sarebbe un ripensamento.
Il quotidiano, infatti, avrebbe raccolto il parere di un dirigente Volkswagen, secondo cui il Bulli del terzo millennio avrebbe il pianale di una futura berlina costruita nello stabilimento statunitense di Chattanooga, Tennessee, ed una linea ispirata al concept Microbus. Infatti, la frase pronunciata da da Jill Bratina (“dal nuovo impianto uscirà, in futuro, un secondo veicolo”), responsabile VW per il mercato Americano, suona quanto mai sibillina.
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