Un gruppo di costruttori Cinesi si unirà per investire sulle auto elettriche sotto la denominazione The Association of the Electric Vehicle Industry. Saranno 16 le aziende che aderiranno al progetto, tra cui Dongfeng e Chang’an, legate al gruppo PSA e Nissan e FAW, che collabora con il gruppo VAG, forti anche del supporto governativo. L’obiettivo è quello di dominare l’emergente settore delle auto elettriche, stimato in 500.000 vetture già nei prossimi 3 anni e definire subito degli standard tecnologici comuni.
Gli investimenti previsti nei prossimi 10 anni sono stimati in circa 15 miliardi di dollari, sia per le elettriche pure che per le ibride. Importante sottolineare anche che, nel gruppo, parteciperanno anche la State Grid Corporation e la China National Petroleum Corporation, per garantire anche gli sviluppi delle infrastrutture.
Via | Autoevolution
La piccola Suzuki Splash sarà lanciata anche in Cina entro la fine del 2010. Il modello di segmento A della casa giapponese, realizzato nell’ambito del vecchio accordo con General Motors, andrà a rafforzare l’offerta Suzuki tra le compatte nel paese asiatico e verrà prodotta tramite la joint-venture con la locale Chang’an.
Il partner cinese di Suzuki produce già per il mercato cinese le vecchie WagonR e Liana, oltre alle attuali Alto, SX4 e Swift, quest’ultima anche come berlina tre volumi. La data esatta per il lancio della citycar in Cina -che comunque seguirà di pochi mesi quello della nuova Kizashi- non è ancora stata stabilita.
Via | ChinaCarTimes
La joint-venture tra PSA Peugeot Citroen e Chang’an porterà anche alla produzione in Cina dei modelli Citroen DS3 e Peugeot 508. Molto probabilmente, la nuova vettura di segmento D del Leone sarà assemblata nell’impianto cinese di Wuhan e debutterà sul grande mercato asiatico nel corso del 2011. Invece, la DS3 sarà uno dei punti principali del nuvo accordo che prevede anche la nascita di un terzo brand per il mercato locale. La citycar alla moda del Double Chevron debutterà in Cina nel 2012 e, secondo le stime dei due partner, rappresenterà una fetta importante delle 200.000 vetture all’anno che PSA e Chang’an intendono produrre in sinergia.
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Secondo una recente anticipazione lanciata dal Wall Street Journal, il gruppo francese PSA Peugeot-Citroën avrebbe siglato una nuova joint venture in Cina con la locale Chang’an. Il costruttore d’Oltralpe, lo ricordiamo è già presente commercialmente nel paese asiatico, dove può vantare un accordo di collaborazione con Dongfeng.
L’intesa con Chang’an prevede la creazione di una compartecipata che nascerà da un investimento iniziale di 395 milioni di euro per parte e che sarà dunque controllata in parti uguali da francesi e cinesi, i quali avranno in mano il 50% ciascuno. La compagnia costruirà motori, veicoli commerciali e auto francesi in quattro stabilimenti Chang’an in Cina.
Di questi, due sono pronti ad accogliere la nuova produzione, uno dovrà essere rinnovato ed il quarto sarà costruito interamente ex-novo. La grande novità rispetto all’accordo con Dongfeng, che vende i modelli francesi sotto i due marchi d’Oltralpe, è che le auto figlie di quest’accordo avranno sul cofano un brand inedito.
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Secondo quanto riporta l’edizione spagnola di Autoblog.com, la Suzuki Kizashi verrà prodotta e commercializzata anche in Cina. La nuova berlina della Casa di Hamamatsu dovrebbe debuttare sul mercato cinese intorno alla metà del 2010, con una gamma molto simile a quella della Kizashi destinata agli Stati Uniti. L’assemblaggio in Cina della vettura verrà curato dal partner locale Chang’an. Caratterizzata da una carrozzeria a tre volumi, la Suzuki Kizashi ha tutte le carte in regola per poter sfondare nel più grande mercato asiatico.
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