Saab si salverà vendendo il 100% delle attività ai cinesi di Pang Da e Youngman per 100 milioni di Euro. Swedish Automobile ha diffuso poco fa queste informazioni dopo aver siglato un memorandum per la vendita di Saab Automobile e Saab Great Britain con gli stessi partner con i quali aveva già interotto le trattative pochi giorni fa, ma resta lo spettro della approvazione del Governo cinese. Ci sarà tempo fino al 15 Novembre per confermare l’accordo, che prevede un pagamento rateizzato ed il finanziamento dei progetti attualmente in corso d’opera: l’operazione ha evitato per ora il fallimento dell’azienda, ma senza una conferma definitiva non garantisce, per ora, la salvezza certa per lo storico marchio svedese.
Spyker comunica di aver versato la seconda ed ultima rata a General Motors per l’acquisto del marchio Saab. La transazione (24 milioni di dollari più interessi) è avvenuta con largo anticipo rispetto alla data termine, indicata nel 15 luglio. “L’aver pagato con così ampio margine testimonia la nostra volontà nel portare a termine le trattative ed avviare il piano di rilancio”, ha commentato l’amministratore delegato Spyker Victor Muller.
Saab non ha presentato novità di prodotto al salone di Ginevra, ma ha annunciato trinfalmente la propria salvezza ed il ritorno in forze sui principali mercati grazie alla acquisizione da parte di Spyker. Jan-ake Jonsson, CEO Saab, ha parlato del futuro della casa Svedese, ora sicura di poter proseguire la propria attività: confermato il lancio della 9-5, annunciata per il 2011 la 9-4x, mentre la nuova generazione della 9-3 arriverà nel 2012. Nessun cenno alla possibile 9-1, nè a versioni ibride o elettriche, argomento pressochè “d’obbligo” per tutti a questa edizione 2010 del salone svizzero.
Victor Muller, CEO Spyker, ha preso poi la parola in un lungo discorso condotto a braccio, dove ha parlato della “tempesta perfetta” che ha investito il settore dell’auto, una crisi che ha permesso ad un’azienda come Spyker di comprare una realtà come Saab da General Motors. Una serie di eventi, a suo dire, che hanno permesso di salvare la casa svedese. In futuro Spyker contribuirà a livello finanziario ed organizzativo, ma Muller ha ribatito che Jonsson ed il suo team avranno grande indipendenza: del resto proprio Saab è adesso tornata indipendente e potrà di nuovo tornare a proporre prodotti dalla personalità spiccata.

Il governo svedese ha ricevuto dalla Commissione europea il benestare per fornire un primo corposo aiuto al marchio Saab. L’entità del prestito ammonta a 400 milioni di euro, interamente finanziato dalla Banca europea per gli investimenti (Bei). “La garanzia statale contribuirà all’implementazione del business plan di Saab senza nessuna distorsione della competizione”, ha commentato Neelie Kroes, commissario europeo responsabile alla Concorrenza.
Questa prima tranche verrà utilizzata dal neo-proprietario Spyker per sostenere il piano d’investimenti già quantificato in 1 miliardo di euro, necessari per avviare la commercializzazione delle 9-5 e 9-4X ed avviare lo sviluppo della futura 9-3. Ricordiamo che l’accordo fra General Motors ed il costruttore olandese prevede il pagamento immediato di 74 milioni di dollari ed ulteriori 326 milioni in azioni privilegiate della nuova società.
Foto | Ansa
Victor Muller e Jan-Åke Jonsson, numeri uno di Spyker e Saab rispettivamente, hanno incontrato i lavoratori della fabbrica di Trollhättan, storica sede produttiva del marchio svedese portato via a General Motors dalla piccola casa olandese.
“Long Live Saab!” ha esclamato Muller, riscuotendo l’applauso di una folla di dipendenti che ripone in lui tutte le sue speranze per il proprio futuro professionale e per quello della casa. L’entusiasmo, la fiducia, l’emozione e la motivazione di chi costruisce le auto insomma, non sembrano essere venuti meno. Speriamo che la nuova proprietà riesca a mantenere fede alla promesse fatte loro.
Per adesso Muller si sbilancia e rilascia dichiarazioni piene di entusiasmo: “La nuova 9-5? La venderemo come il pane, è un’auto bellissima ed è una vera Saab”. In merito alla gestione GM poi, Muller dice chiaro e tondo: “Il motivo per cui le vendite di Saab sono calate è che il marchio ha perso per strada il suo DNA. La nostra sfida è quella di recuperarlo completamente nei prossimi anni e di tornare a produrre vere Saab”.
Saab ha pubblicato in rete un interessante video ufficiale in cui sono contenute le interviste a Jan-Åke Jonsson e a Victor Muller, i numeri uno di Saab e Spyker. I due top manager dicono la loro sul recentissimo accordo tra la casa svedese e quella olandese, che ha finalmente portato alla conclusione delle estenuanti trattative per completare il divorzio di Saab da General Motors.
Come abbiamo già scritto qualche ora fa, l’intesa è stata resa possibile da un contributo pubblico da parte della Banca Europea per gli Investimenti (EIB), che ha erogato 400 milioni di euro per condurre in porto l’operazione. Secondo GM, la definizione di tutti i dettagli di questo storico passaggio sarà completata entro la metà di febbraio. Ce la farà una compagnia piccola come Spyker a tenere le redini di una grande azienda come Saab? Ecco cosa rispondono i due responsabili dell’accordo…

L’amministratore delegato del gruppo Fiat, Sergio Marchionne, ha espresso un punto di vista fortemente critico riguardo al futuro del marchio Saab dopo la sua cessione a Spyker, tanto da pronosticarne un futuro difficile. “Mi piace il marchio Saab”, ha ammesso Marchionne, ma “penso sia difficile essere un player di nicchia ed allo stesso tempo profittevole. I costruttori marginali continueranno a essere marginalizzati. Non si può costruire sulle speranze e sui sogni”, ha concluso Marchionne, precisando come Fiat non fosse più interessata al costruttore svedese.
Riguardo alla cessione Saab, occorre tuttavia tirare per un momento il freno a meno. Spyker e General Motors hanno sì raggiunto un accordo, ma questo deve ancora essere legittimato in attesa di ricevere le dovute garanzie economiche: il governo svedese è infatti garante nel seguire il prestito richiesto da Saab alla Banca Europea per gli investimenti. Il passaggio di mano si concretizzerà solo a partire da metà febbraio.

Nella giornata di venerdì, Spyker e General Motors avrebbero raggiunto l’accordo economico per risolvere il futuro del marchio Saab. L’offerta presentata dal costruttore olandese è stata infatti definita valida dalla controparte, tanto da aver provocato una repentina accelerazione nei colloqui: l’accordo definitivo è atteso nel corso della settimana. Spyker ha assicurato 75 milioni di dollari come prima tranche del pagamento, seguiti da ulteriori 100 milioni in contanti e 325 in azioni privilegiate.
General Motors ha tuttavia preteso l’abbandono di Alexander Antonov, presidente e principale azionista Spyker (conosciuto anche per le sue controverse amicizie), nonché garanzie dal governo svedese relative al prestito da 566 milioni di dollari concesso per finanziare l’acquisizione.
I muletti della Saab 9-5 familiare proseguono i loro collaudi come testimoniano queste foto spia: le auto, impegnate con i test al freddo nel nord della Svezia, appaiono incuranti delle trattative che si stanno consumando dietro le quinte e che in caso di esito negativo potrebbero condurre il marchio verso una mesta ed ingloriosa chiusura.
A scanso di un non auspicato “sad ending” per la storia Saab, il modello dovrebbe essere presentato nel corso del prossimo autunno: la separazione da General Motors si sta rivelando però più laboriosa, dolorosa e rischiosa del previsto, e la tabella di marcia potrebbe risentirne. Il discorso è valido anche per le nuove 9-4X e 9-3.
Tornando al muletto pizzicato in Svezia, si dice che sia molto vicino alla veste di produzione del modello. Il quale, per inciso, condividerà molto con la nuova Opel Insignia -proprio come la berlina- e dovrebbe essere prodotto in Svezia, nella sede storica di Trollhättan.
Saab 9-5 Station Wagon: nuove foto spia
Via | LeftLane
Secondo Victor Muller, il numero uno di Spyker, “la conclusione delle trattative per Saab è molto vicina”. Il piccolo costruttore olandese di supercar, però, non ha dato particolari sull’andamento delle stesse. Insomma, sappiamo che finirà presto, ma non sappiamo ancora come.
Muller però un’altra indicazione l’ha data a Reuters: “è probabile che io sia in trattative esclusive con General Motors in questo momento”, ha scritto il manager all’agenzia. Stando alle informazioni in suo possesso insomma, sembra che a Bernie Ecclestone non sia andata bene.
L’amministratore delegato di Spyker ha poi precisato che questa notizia ormai attesissima sul futuro di Saab potrebbe arrivare nel giro di pochissimi giorni, forse entro fine gennaio. La casa olandese sembra dunque in vantaggio rispetto ai rivali, non solo per quanto dichiarato da Muller, ma anche per un’altra soffiata giunta all’orecchio di Reuters.
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Si è svolto ieri il raduno mondiale degli appassionati Saab: l’evento, chiamato “Saab Support Convoy - Save Saab” ha visto l’adesione di numerosi partecipanti, sparsi in oltre 30 paesi del mondo. Scopo principale del raduno è stato chiaramente quello di esprimere il dissenso dei fan rispetto alla chiusura dello storico marchio svedese.
Per quanto riguarda il nostro paese, ad organizzare la mobilitazione è stato il SaabWay Club Italia: l’associazione ha organizzato un suo evento radunando i suoi membri presso l’Autodromo di Franciacorta. Queste manifestazioni d’affetto internazionali potrebbero anche non sortire gli effetti sperati, ma se non altro avranno il merito di accompagnare la tuttora possibile uscita di scena di Saab senza farla passare sotto un mesto silenzio…
Bernie Ecclestone e l’imprenditore svedese Lars Carlstrom, cui fa capo la società d’investimenti lussemburghese Genii Capital, hanno rivelato oggi la presentazione di un’offerta rivista e migliorata per acquistare Saab da General Motors.
“Genii Capital e Bernie Ecclestone hanno fornito ulteriori informazioni a GM per chiarire la posizione finanziaria del loro consorzio e descrivere l’impegno ed il sostegno finanziario sul lungo periodo che abbiamo intenzione di fornire a Saab. Ci aspettiamo di ricevere una risposta da GM prima del weekend”, ha pronosticato Calstrom.
Anche Victor Muller, il numero uno del costruttore olandese Spyker -concorrente della suddetta cordata-, ha dichiarato di attendere un responso entro la fine della settimana. Carlstrom ha concluso la propria dichiarazione, affermando che le offerte di Genii Capital e Spyker “sono sullo stesso livello” e che anche gli olandesi hanno “molte possibilità di successo”.
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