SpeedART ha realizzato la SpeedHYBRID 450, una elaborazione della Porsche Cayenne S Hybrid. La versione di serie tocca quota 380 Cv unendo la potenza del V6 volumetrico 3 litri a quella del motore elettrico, la SpeedArt ha elaborato ulteriormente l’endotermico portando la potenza totale a 450 Cv e 570 Nm di coppia massima: la velocità massima è ora di 252 km/h ed i 100 km/h vengono raggiunti i 6 secondi netti. Le funzioni relative alla modalità elettrica restano immutate. Tecnicamente, si segnala un nuovo scarico sportivo con 2 uscite da 100 mm e valvola elettronica per variare il sound.
Speed Art propone anche cerchi forgiati da 21″ o 22″: l’opzione più estrema propone cerchi 9,5×22“ anteriori con pneumatici 275/30 11×22“ posteriori gommati 315/30. L’assetto può essere ribassato con un kit molle, oppure tramite una apposita centralina se la vettura ha il sistema elettronico di controllo. In arrivo anche kit aerodinamici, mentre al momento vengono proposti solo kit di adesivi personalizzati.Gli interni, rinnovati nei colori, differiscono dall’originale sopratutto per i fondini blu della strumentazione e per l’aggiunta del manometro di pressione del compressore al posto del cronografo centrale.
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Porsche ha diffuso nuovo materiale ufficiale in merito alle novità esposte a Ginevra: la concept 918 Spyder Plug-in Hybrid, la nuova Cayenne e Cayenne Hybrid, la 911 Turbo S coupè e Cabriolet e la 911 GT3R Hybrid. I modelli ibridi sono stati creati secondo la nuova filosofia Porsche Intelligent Performance, che rinnova la tradizione ormai vecchia di 60 anni di proporre vetture dove l’efficienza ed il piacere di guida vanno di pari passo, con una rinnovata attenzione al peso, oltre che alla resa della parte meccanica.
La 918 Spyder rappresenta l’ultima frontiera della ricerca per la casa tedesca: la concept car di sportiva 2 posti a motore centrale combina tecnologia da competizione e motorizzazione ibrida per ottenere risultati eclatanti: 718 Cv totali, 3 l/100 km, 70 g/km di CO2 emesso nonostante una velocità massima di 320 km/h ed una accelerazione 0-100 km/h in 3,2 secondi. Il V8 da 500 Cv 9200 giri deriva dal 3,4 litri della RS Spyder ed è montato in posizione centrale, abbinato al cambio PDK e ad un motore elettrico. I 2 motori elettrici anteriori danno invece trazione all’asse anteriore in maniera diretta. Le batterie al litio, raffreddate a liquido, sono posizionate subito dietro l’abitacolo per ottimizzare il bilanciamento dei pesi e possono essere ricaricate in modalità plug-in da una presa esterna, oppure recuperare energia in frenata.
Sul volante è posizionato un tasto che permette di scegliere 4 diverse modalità di guida: E-Drive permette di guidare in modalità esclusivamente elettrica con una autonomia di 25 km, Hybrid consente di usare tutti i propulsori per ottimizzare l’efficienza, Sport Hybrid utilizza sia l’elettrico che il termico con una maggiore attenzione alle performance, aumentando la percentuale di trazione al posteriore ed usando il differenziale Torque Vectoring. L’ultima modalità, Race Hybrid, consente di utilizzare la massima potenza disponibile ed attraverso un altro tasto è possibile usare la funzione E-Boost che fornisce un picco di potenza aggiuntivo, ad esempio per un sorpasso. Proprio in questa modalità la 918 Spyder è capace di percorrere un giro del vecchio Nurburgring in meno di 7 minuti e 30 secondi. La 918 deve le sue prestazioni anche alla leggerezza del telaio, dotato di una monoscocca in fibra di carbonio rinforzata CFP ed uso massiccio di magnesio ed alluminio, per contenere la massa totale in 1490 kg.
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Autocar è salita su un muletto della nuova Porsche Cayenne Hybrid in fase di collaudo: proponendovi due inediti render che sono paragonabili a foto ufficiali, vi riportiamo le impressioni da passeggero del tester inglese sulla SUV ibrida di Zuffenhausen e le prime foto degli interni della vettura.
La prima cosa che colpisce del nuovo dispositivo ibrido Porsche-Volkswagen è l’assoluta inavvertibilità di integrazione dei due sistemi di propulsione; ciò nonostante una rilevante complessità meccanica. L’accoppiata fra il 3.0 V6 con compressore (ereditato dall’Audi S4) e il modulo elettrico, consente alla Cayenne Hybrid prestazioni del tutto in linea con quelle della versione S dotata del V8 4.8 della Panamera capace di 400 CV.
La partenza è abbastanza brillante, col propulsore elettrico (250 NM) che provvede alla spinta fino ai 50 km/h (o fino a che il livello di carica lo consente). L’entrata in funzione nel potente V6 è invece indicata esclusivamente dal contagiri (ora posizionato al centro del cruscotto, come su tutte le altre Porsche). L’incapsulamento del propulsore è talmente raffinato che esso rimane pressoché inavvertibile fino ai 2500 rpm per poi dimostrare la sua presenza, sempre silenziosa, quando si accelera con maggiore convinzione.
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In attesa delle immagini ufficiali, ecco tutti i dettagli della nuova Porsche Cayenne. La SUV di Zuffenhausen verrà presentata ufficialmente al Salone di Ginevra, in programma a marzo. Come accaduto per la precedente generazione, la Cayenne condividerà la maggior parte delle componenti con la nuova Volkswagen Touareg, anch’essa di imminente introduzione. Inoltre, la nuova cayenne sarà disponibile, sin dal momento del lancio, con 5 differenti motorizzazioni, compresa l’attesa variante ibrida.
I propulsori saranno gli stessi dell’attuale generazione, ma aggiornati nella potenza e, quindi, identici a quelli adottati dalla Panamera. Il motore entry-level sarà il 3.6 V6 da 300 CV, mentre la Cayenne S sarà mossa dal 4.8 V8 aspirato con potenza incrementata a 400 CV. Al top di gamma, invece, si porrà la Cayenne Turbo equipaggiata con il motore 4.8 V8 Turbo da 500 CV. Confermato, invece, il propulsore turbodiesel 3.0 V6 da 240 CV che sarà installato sotto il cofano della Cayenne Diesel.
Ma la novità più significativa sarà rappresentata dalla Cayenne Hybrid. Lo schema ibrido della nuova SUV di Porsche sarà composto dal motore 3.0 V6 a benzina da 333 CV dotato di compressore - la stessa unità dell’Audi S4 - abbinato ad un propulsore elettrico da 47 CV, alimentato a sua volta da batterie agli ioni di litio posizionate nella parte posteriore della vettura, all’altezza della ruota di scorta. In sostanza, la Cayenne ibrida svilupperà una potenza complessiva di 380 CV, ovvero 20 CV in meno dell prossima Cayenne S. Lo stesso schema verrà adottato anche dall’annunciata Porsche Panamera Hybrid.
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Dopo l’annuncio in sordina da parte di Porsche America, torniamo a parlare della Cayenne S Hybrid. Attesa da moltissimo tempo, viene finalmente confermata per il 2010 in una intervista da Wolfgang Dürheimer, che annuncia anche un prezzo di circa 90.000 €. L’aver citato un prezzo in Euro e non in dollari potrebbe far sperare in un debutto congiunto nel vecchio e nuovo continente, nel frattempo i contenuti tecnici sono già noti: motore VAG 3.0 TFSI con compressore volumetrico da 333Cv abbinato ad un motore elettrico da 52Cv e batterie al litio, ovvero la soluzione presentata in anteprima sul prototipo Volkswagen Tuareg Hybrid.
La Cayenne S Hybrid toccherà i 100 km/h in 6,8 secondi, emettendo il 20% in meno di CO2 rispetto all’attuale V6 3,6 con consumi medi di circa 9 l/100km. La propulsione elettrica potrà far procedere la vettura fino a 140 km/h a velocità costante ad emissioni zero, facendo poi intervenire il motore endotermico attraverso il nuovo cambio automatico ad 8 rapporti in caso di necessità. Tutte queste novità, che sulla Cayenne arriveranno poco prima del debutto del modello totalmente nuovo, saranno verisimilmente proposte anche sulla Panamera Hybrid.
Via | Leftlanenews

Porsche ha attualmente cancellato (o forse temporaneamente congelato) il progetto Roxster, SUV di dimensioni medie basato sul telaio della neonata Audi Q5. La casa della cavallina sta invece concentrando le forze sulla seconda generazione della Porsche Cayenne: la vettura erediterà molte tecnologie dalla nuova Panamera come il sistema Sart&Stop e il drivetrain ibrido.
La piattaforma di partenza resterà comunque comune con la Volkswagen Touareg MK II (anch’essa in fase di test) e con quella che sarà la nuova generazione dell’Audi Q7. Le caratteristica principale delle nuove SUV del gruppo Audi-Porsche-VW sarà l’architettura studiata per ridurre il peso complessivo delle auto di almeno 200 Kg.
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Porsche ha ufficializzato l’arrivo della Porsche Cayenne S Hybrid per il 2010, con la medesima base meccanica che abbiamo da poco scoperto sulla cugina Volkswagen Touareg Hybrid. Troveremo quindi nel vano motore della SUV di Stoccarda il V6 volumetrico da 333Cv che ha debuttato sulla Audi S4, accoppiato ad un motore elettrico da 52Cv con batterie posizionate sotto al vano bagagli, dal peso di 70kg. Il cambio sarà il nuovo 8 rapporti automatico.
La Cayenne S Hybrid sarà capace di raggiungere i 100km/h da fermo in 6,8 secondi, con un consumo medio inferiore ai 9l/100km e potrà viaggiare fino a 138km/h a velocità costante, utilizzando soltanto il propulsore elettrico. In caso di necessità, in soli 300 millisecondi dalla pressione sull’acceleratore, il motore endotermico e la trasmissione daranno la potenza necessaria. L’impianto frenante prevede il recupero d’energia per ricaricare le batterie agli ioni di litio.
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