Fiat manderà in cassa integrazione per 24 mesi la FGA Officine Automobilistiche Grugliasco. La misura per l’ex stabilimento Bertone è stata presa dopo il raggiungimento dell’intesa tra sindacati e azienda, siglata nella sede della regione Piemonte.
Questa misura straordinaria ,che coinvolge 1000 dipendenti e che partirà dal 19 Novembre, è stata scelta per consentire la ristrutturazione dell’impianto e prepararlo per la produzione di due nuovi modelli del gruppo Fiat-Chrysler.
I lavoratori, da poco subordinati a Fiat Group, hanno espresso giudizio positivo sull’accordo: “’Oggi e’ stato compiuto un nuovo passo importante - ha affermato per la Fismic Vincenzo Aragona - ora, pero’, la Regione deve attivarsi per avviare al piu’ presto i corsi di formazione necessari per lavoratori che da cinque anni sono fuori dal ciclo produttivo”.
Via | Libero-News (Grazie al nostro lettore “stern” per la segnalazione)
Secondo i piani di Sergio Marchionne, l’impianto Bertone di Grugliasco (TO) verrà utilizzato per l’assemblaggio di vetture Chrysler e Jeep destinate al mercato europeo. In un’intervista rilasciata ad “Automotive News”, lo stesso Marchionne ha annunciato che il piano di rilancio per Chrysler verrà presentato nel mese di novembre. Ovviamente, l’ad di Fiat e Chrysler non ha svelato i punti principali del suddetto piano che avrà una durata di 5 anni.
Inoltre, Sergio Marchionne non ha rivelato quali saranno le auto statunitensi che verranno accolte nelle catene di montaggio della Carrozzeria Bertone. Si ipotizza che Chrysler 300C, Grand Voyager e Jeep Grand Cherokee siano le vetture che permetteranno la riattivazione dell’impianto torinese. Attualmente, le auto sopra citate sono assemblate su licenza da Magna, nell’impianto di Graz, in Austria.
Fiat avrà così l’occasione di vendicarsi nei confronti di Magna, sottraendole le tre importanti commesse. I rapporti tra il Lingotto e il gruppo austro-canadese si sono incrinati in seguito alla diatriba creatasi per l’acquisizione di Opel, in cui Fiat ne è uscita sconfitta anche per motivi politici che hanno portato il Governo tedesco a preferire Magna nella cessione della Casa tedesca. Comunque, la produzione delle vetture Chrysler e Jeep partirà a Grugliasco non prima del 2011.
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Grugliasco, sede della neo acquisita carrozzeria Bertone, diventerà per Fiat un polo produttivo di notevole importanza: sarà qui che nei prossimi mesi nasceranno due modelli di alta gamma del gruppo Fiat; potrebbero essere la nuova 169 o quella che sarà l’erede della Lancia Thesis. Del resto il segmento di questo tipo di auto va ristrutturato e gli ex-stabilimenti Bertone, per anni artefici di auto da sogno, potrebbero essere la chiave di volta di questo rilancio. Il personale altamente qualificato, la possibilità di garantire un ciclo di produzione completo e la sua vicinanza con Mirafiori (3 km circa) rendono questa factory più che adatta ad un compito di questo tipo.
Di questi impianti, dopo gli accordi Fiat Chrysler, potrebbero beneficiare Chrysler stessa, Dodge o Jeep. Quel che è certo è che le prime vetture che verranno assemblate a Grugliasco saranno un’auto sportiva ed un’ammiraglia; che potrebbe portare sul cofano anche un tridente. Intanto si aspetta il delineamento del destino di Pininfarina: se fosse possibile il rilancio commerciale previsto per lo storico marchio italiano, si impiegherebbe comunque solo la metà della manodopera attualmente a disposizione. Se invece Pinifarina abbandonasse la produzione per dedicarsi esclusivamente al design, Fiat potrebbe guardare con interesse agli stabilimenti della Pinifarina situati proprio a Grugliasco, Bairo e San Giorgio Canavese.
Via | Repubblica (Grazie al nostro lettore “ferrarista5991″ per la segnalazione)

Dopo aver presentato l’offerta per l’acquisto della Carrozzeria Bertone e del relativo marchio, Domenico Reviglio - azionista di riferimento di Keplero - porta avanti il suo impegno nel settore automotive, mettendo a segno un duplice colpo. Infatti, ha appena firmato un accordo per l’acquisizione di due storici brands: isotta fraschini e Moke.
Reviglio ha così commentato l’operazione: “Abbiamo firmato un accordo che ci consente di disporre di due marchi come Isotta Fraschini e Moke che rappresentano il naturale sbocco delle competenze della Keplero a livello di ingegneria e di design, creando i presupposti per la produzione di modelli in grado di far rivivere i valori storici ed il prestigio di un marchio quale è Isotta Fraschini e rivitalizzare la linea di divertimento e svago a cui è da sempre legato il marchio Moke”.
Keplero si cimenterà nello sviluppo di auto d’alta gamma e per il divertimento mantenendo l’attenzione verso le tematiche di eco compatibilità, di cui la società intende fare il proprio “core business”. Con questa operazione l’azienda intende confermare lo sviluppo e il rafforzamento del piano industriale e finanziario presentato a sostegno dell’offerta di acquisto di Bertone. Secondo le intenzioni di Keplero, i presupposti per un rilancio della Carrozzeria ci sono tutti e i risultati dovrebbero arrivare entro il 2012, data del centenario di Bertone.
Via | Repubblica
La Carrozzeria Bertone è da tempo in amministrazione controllata. Dopo le voci di una acquisizione della Mahindra e sopratutto il “colpo di reni” con la presentazione dei prototipi BAT11 e Mantide, è tornata a farsi avanti la società Keplero, che fa capo a Domenico Reviglio ed è supportata dall’Austriaca Ti-Cam e dalla Lussemburghese Royal Soparfi.
Il progetto di Reviglio prevede l’acquisto della carrozzeria e del marchio ed è quello che fin dall’inizio era favorito da Lilli Bertone. Il polo produttivo di Grugliasco verrebbe riutilizzato per progettazione e produzione di veicoli commerciali leggeri ibridi ed elettrici, scooter e quadricicli elettrici. In futuro sono previste anche una city car elettrica ed una piccola sportiva. L’iniziale forza lavoro utilizzata ammonterebbe a 200 persone, destinate ad aumentare fino a 450 entro il 2012, contro i 1300 originariamente presenti.




Via | Quattroruote (grazie ad A1 per la segnalazione)
Dopo le anticipazioni dei mesi scorsi ecco finalmente le prime foto ufficiali della Bertone Mantide, o Project M come l’abbiamo chiamata fino a pochi giorni fa. Disegnata da Jason Castriota, designer passato a Bertone dopo aver lavorato per anni con Pininfarina, la Mantide è basata sulla Corvette ZR1, la cui origine è ancora visibile soltanto grazie al pannello trasparente che, come sul modello originale, mostra una parte del motore V8 volumetrico da 647 Cv.
Le linee, di stampo aeronautico, sono dominate dai profili alari sulle fiancate (che sembrano una evoluzione del posteriore della Ferrari 599 Gtb Fiorano disegnata dallo stesso Castriota) e dalla coda affusolata e rastremata. Il risultato, anche grazie al fondo piatto ed un attento studio aerodinamico, è un Cx di 0,29, con un aumento del 30% della spinta aerodinamica stessa alle alte velocità. L’uso di fibra di carbonio per tutti i pannelli della carrozzeria ha ridotto di 100kg il peso rispetto alla Corvette ZR1 originale, pur considerando il montaggio di un roll bar omologato FIA per la massima sicurezza. Tutti questi interventi garantiscono prestazioni di assoluto rilievo: i 100km/h da fermo sono raggiunti in 3,2 secondi e la velocità massima è di 351 km/h.
La vettura, destinata a rimanere un esemplare unico e costruita in collaborazione con Danisi Engineering, sarà esposta in varie occasioni e per questo Bertone invita a consultare il sito web dedicato www.insideprojectm.com