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Tutti gli articoli con tag carlos ghosn

Infiniti vicina alla chiusura? Ghosn vorrebbe, de Nysschen rilancia

pubblicato da p.a.fina

Infiniti Q50: prime foto ufficiali

La notizia è talmente rumorosa da averci portato a dubitarne. Come immaginare che il presidentissimo del gruppo Nissan-Renault caldeggi per la chiusura di Infiniti, a cui vengono preferite realtà low-cost e di respiro sicuramente inferiore. Eppure il vice-presidente esecutivo del marchio Nissan ha rivelato nei giorni scorsi alla rivista Wards Auto che il numero uno Carlos Ghosn decretò la fine di Infiniti. “Non ci serve Infiniti, non ci serve quel marchio – le testuali parole riportate da Andy Palmer –. Ti concedo la facoltà di chiudere Infiniti”. Palmer non ha tuttavia accolto l’istanza del superiore ed ha promosso un ambizioso piano di rilancio.

Infiniti si allontanerà progressivamente da Nissan e guadagnerà quindi una maggiore indipendenza. “Infiniti produce ottime automobili di lusso, ma in tutta onestà sono prive del quid che alle vetture tedesche invece non manca mai – rincara Palmer –. Per 23 anni Infiniti ha mantenuto un’impostazione troppo legata a Nissan”. I vertici dell’azienda giapponese hanno quindi affidato il timone di comando a Johan de Nysschen, per 19 anni a capo di Audi in Nord America ed artefice del clamoroso exploit di cui i Quattro Anelli hanno goduto oltreoceano. Le dichiarazioni di Palmer sferzano dunque il nuovo numero 1 e lo stimolano nel raggiungere l’ambizioso traguardo di 500.000 unità all’anno entro il 2017, aumentando dalle 200.000 vetture odierne.

de Nysschen ha tuttavia palesato una filosofia meno aggressiva e grintosa. Vendere 500.000 automobili “nel 2017 o nel 2020 è per noi meno significativo di possedere una ben precisa identità. E’ questo l’obiettivo primario a cui dobbiamo tendere”.

Infiniti Q50: prime foto ufficialiInfiniti Q50: prime foto ufficialiInfiniti Q50: prime foto ufficialiInfiniti Q50: prime foto ufficiali

Nissan LEAF: gli obbiettivi di vendita del 2012 non verranno soddisfatti

pubblicato da p.a.fina

Nissan Leaf

La Nissan LEAF non rispetterà gli obiettivi di vendita fissati per il 2012. Lo ha rivelato Carlos Ghosn, amministratore delegato Nissan, che deve pertanto ridimensionare le ottimistiche previsioni espresse qualche mese fa e relative al mercato statunitense. Nello scorso mese di aprile Ghosn indicò 20.000 esemplari come obiettivo del 2012, sperando che i segnali positivi di inizio anno si tramutassero in trend costante. Così non è stato. Fino ad ottobre Nissan US ha venduto 6.791 esemplari, compresi i 1.579 di un ottobre 2012 che si è rivelato secondo miglior mese di sempre. Nel 2011 il marchio giapponese vendette 9.679 LEAF, mentre il parallelo fra i primi 10 mesi del 2011 e lo stesso periodo del 2012 si chiude in negativo del 15.6%.

L’altalenante successo della berlina elettrica costringe l’ad a rivalutare le sue entusiastiche dichiarazioni. Detroit News ricorda a tal proposito che nel novembre 2010 Ghosn si dichiarò convinto che Renault-Nissan avrebbero venduto 500.000 automobili elettriche al mondo entro la fine del 2013, stimando poi che nel 2020 il 10% delle nuove vetture avrebbe utilizzato uno schema EV.

Ufficiale il ritorno del marchio Datsun. Produrrà vetture economiche per India, Indonesia e Russia

pubblicato da p.a.fina

logo Datsun

L’amministratore delegato Renault e Nissan ha ufficializzato il ritorno del marchio Datsun, che sarà nuovamente operativo dal 2014 nei mercati indiano, indonesiano e russo. “Saranno vetture dal prezzo contenuto, eco-compatibili, di piccola cilindrata ed a diffusione locale – ha rivelato Carlos Ghosn –. Si tratterà di automobili convenienti”. Ghosn ha poi reso noti alcuni dettagli del piano industrale, che prevede un investimento iniziale di 395 milioni di dollari (oltre 300 milioni di euro) destinati ad ampliare e rinnovare lo stabilimento indonesiano di Cikampek, ad aumentare la produzione a 250.000 unità ed a raddoppiare le assunzioni entro il 2014. La diffusione dei punti vendita aumenterà gradualmente fino ai 150 del 2015.

Datsun tornerà con un nuovo logo e sarà quindi la terza realtà del gruppo franco-giapponese dopo Renault, Nissan ed Infiniti. Ricordiamo che il marchio giapponese venne fondato nel 1931 e inglobato nel 1983 da Nissan Motor Company.

Via | Ansa e World Car Fans

Ghosn: Renault Nissan a quota 1,5 milioni di elettriche entro il 2016

pubblicato da Lorenzo Corsani

Nissan Leaf

Secondo Carlos Ghosn il gruppo Renault Nissan punta a vendere 1,5 milioni di veicoli elettrici entro il 2016. Nell’intervista raccolta da Automotive News, Ghosn disegna una prospettiva decisamente diversa da quella immaginata da Marchionne, annunciando investimenti per quasi 4 miliardi di Dollari entro il 2017 nel settore delle auto a basso impatto ambientale. “so che non siamo stati i primi a sviluppare auto ibride, ma saremo i leader nel settore delle auto elettriche”.

Alla attuale Nissan Leaf, venduta in circa 15.000 esemplari, seguiranno entro il 2016 altri 3 modelli elettrici ed uno ibrido plug-in e sopratutto la produzione delle batterie sarà allargata anche agli stabilimenti inglesi, portoghesi e francesi, per raggiungere un volume di circa 500.000 pezzi all’anno nel 2015. Considerando l’intera gamma di veicoli, Nissan prevede una riduzione del 20% delle emissioni totali ed un risparmio di carburante di oltre il 35%. Ghosn è convinto che i clienti si abitueranno presto al differente utilizzo delle auto elettriche, sopratutto in relazione all’autonomia ed ai tempi di ricarica, elementi che secondo molti altri analisti penalizzeranno il settore fino a quando la tecnologia non farà ulteriori passi avanti.

Infiniti: Ghosn non esclude una sportiva su base GT-R

pubblicato da Lorenzo Corsani

Infiniti Essence Concept

Carlos Ghosn gioca le sue carte in una invervista a CAR, lasciando aperta la porta per la futura sportiva di casa Infiniti. La logica imprenditoriale del gruppo consente infatti ad Infiniti di utilizzare tutta la tecnologia di “mamma” Nissan e, tra queste, non è facile dimenticare la GT-R con il suo imbattile rapporto prezzo-prestazioni. Da qui ad immaginare una coupè con le linee della Essence concept e la micidiale spinta del V6 3,8 biturbo da 530 Cv con trazione integrale il passo è molto breve. Se consideriamo le anticipazioni relative alla prossima GT-R R36, la super coupè dovrebbe proporre fin da subito la meccanica ibrida, con una potenza totale di quasi 600 Cv e tutti i vantaggi ecologici (e di marketing…) del motore elettrico ausiliario.

Ghosn, da bravo stratega, mette le mani avanti: non esiste un progetto definitivo, non aspettatevi niente nei prossimi tre anni. Le priorità sono ben altre, visto che ci sono progetti per la premium del segmento C Etherea, i nuovi suv come la JX, l’elettrica di lusso su base Leaf, i modelli più grossi per il mercato Americano e qualche modello sportivo realizzato in collaborazione con Red Bull Racing. Chissà che proprio le sigle RBR e GT-R non siano, in futuro, destinate ad incontrarsi, con un matrimonio di prestazioni e stile che potrebbe far fare un altro salto di qualità al brand di lusso del gruppo Renault Nissan.

Infiniti Essence ConceptInfiniti Essence ConceptInfiniti Essence ConceptInfiniti Essence Concept

Renault: grosso ritardo a Flins nella produzione di batterie per vetture elettriche

pubblicato da p.a.fina

Renault Twizy

Difficile valutare la portata delle ripercussioni, specie a livello commerciale, ma l’altolà imposto dal Fondo strategico d’investimento per lo Stato francese impone una ridiscussione di tutti i precedenti accordi. Secondo quanto scrive l’Ansa, Renault avrebbe accumulato un ritardo di 18 mesi nella produzione di batterie per le future vetture della gamma elettrica Zero Emission, posticipando il via definitivo da metà 2012 ad inizio 2014. Lo stop pare essere limitato al solo stabilimento parigino di Flins, che nelle intenzioni avrebbe dovuto rappresentare un polo logistico con oltre i due terzi delle vendite europee di automobili elettriche Renault.

I responsabili del fondo hanno maturato questa decisione dopo un vertice fra il numero uno Renault Carlos Ghosn e il ministro dell’Industria Eric Besson, privando così la Losanga di ben 125 milioni di euro su un totale di 600. Ed è proprio la difficoltà nel reperire i fondi ad aver generato il ritardo, complici anche gli impedimenti nel trovare un accordo fra le varie società (Renault, Nissan, il Commissariato francese per l’energia atomica e le energie alternative e l’azienda giapponese Nec) coinvolte nel progetto.

Renault: Patrick Pelata si dimette in seguito allo scandalo spionaggio

pubblicato da p.a.fina

Patrick PÃ�©lataLo scandalo spionaggio in seno al gruppo Renault si conclude con le dimissioni di Patrick Pélata, direttore generale e braccio destro del presidente Carlos Ghosn. Secondo la stampa francese questo sacrificio permette allo stesso Ghosn di rimanere al comando della Losanga, nonostante i mugugni di alcuni funzionari dell’Eliseo che ne avrebbero reclamato l’allontanamento. I “falchi” del governo francese (azionista Renault per il 15%) sarebbero poi tornati a più miti consigli dopo aver valutato con attenzione i rischi di una decisione tanto pericolosa. Il consiglio d’amministrazione Renault ha dunque accettato le dimissioni del manager, presentate una volta rese note le conclusioni dell’indagine interna. Pélata abbandona il marchio francese a 24 anni dal suo ingresso, dopo aver già presentato richiesta d’abbandono (poi respinta) a scandalo ancora fresco. Ghons ha comunque garantito che il dirigente resterà all’interno gruppo. Nel frattempo le tre vittime della vicenda (Michel Balthazard, Bertrand Rochette e Mathieu Tenenbaum) avrebbero presentato una richiesta di risarcimento danni per un ammontare di 11 milioni di euro, cifra esponenzialmente superiore rispetto ai 700mila euro cadauno offerti da Renault.

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Renault: ufficiale la marcia indietro nel caso spionaggio. Nessuna conseguenza per i tre manager accusati

pubblicato da p.a.fina

Carlos Ghosn

L’amministratore delegato Renault Carlos Ghosn e il direttore operativo Patrick Pelata incontreranno a breve i tre dirigenti accusati di aver venduto informazioni riservate ad acquirenti terzi, proponendo loro un risarcimento per averne compromesso reputazione e carriera in seguito all’ormai falso scandalo che li vede coinvolti e riguardante il programma elettrico Zero Emission. La procura di Parigi ha dunque ritirato l’accusa di spionaggio industriale nei confronti di Michel Balthazard, Bertrand Rochette e Matthieu Tenenbaum, parsa del tutto inconsistente dopo che le autorità svizzere e lussemburghesi hanno smentito l’esistenza di conti correnti segreti intestati ai tre e dunque sconfessando il principale e forse unico capo d’accusa. Il costruttore della Losanga ha inoltre rivolto scuse pubbliche ai tre indagati attraverso un comunicato stampa, che rivela l’intenzione di Ghosn di avviare un’azione civile per frode.

Un piccolo SUV Renault prodotto in India

pubblicato da Blogoman

ghosn

Al termine della conferenza stampa del gruppo Renault-Nissan “2016 Drive the Change”, Carlos Ghosn ha risposto ad alcune domande di Autosblog Francia.

Ghosn ha confermato lo sviluppo di nuovi modelli passando dai 30 del 2006 ai 40 di oggi. Nei prossimi 5 anni verranno presentati altri 8 modelli. Uno di questi dovrebbe proprio essere un piccolo SUV, prodotto in India. “Sarà più piccolo della Koleos” ha dichiarato Ghosn, “usciremo presto con l’annuncio”.

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Renault-Nissan: teaser della Clio 4 e piano strategico per il 2016

pubblicato da Lorenzo Corsani

Renault Clio 4

Durante la conferenza stampa del gruppo Renault-Nissan “2016 Drive the Change” è stato svelato dallo stesso Carlos Ghosn il primo teaser della Renault Clio quarta serie. Certo, l’immagine è davvero “minima”, ma conferma comunque l’uscita per il 2012 di uno dei modelli chiave della casa Francese. Lo stile sarà quello, rinnovato, che abbiamo già osservato sulle concept DeZir e Captur, con il grande logo Renault incastonato nel frontale con le inedite griglie che si estendono verso i gruppi ottici. In questo senso, è diversa rispetto a tutte le anticipazioni viste fino ad oggi.

Ghosn ha esposto il piano strategico che la casa intende mettere in atto nei prossimi anni. Gli obiettivi sono ambiziosi: entro il 2013 il gruppo dovrebbe raggiungere infatti i 3 milioni di veicoli prodotti in un anno ed entro il 2016 sarà completata la gamma di veicoli ad emissioni zero Renault Z.E.. Il consolidamento del gruppo avverà anche grazie al completamento delle gamme, con un totale di 48 modelli contro gli attuali 40. Oltre alla nuova Clio arriveranno prodotti strategici con il monovolume Dacia, la nuova Twingo sviluppata in collaborazione con Smart, l’esportazione di modelli come Fluence, Latitude e Duster verso nuovi mercati, una nuova piattaforma di segmento C/D da utilizzare insieme a Nissan e nuove generazioni di veicoli commerciali nati dalla collaborazione con Nissan e Daimler. Già dal 2014, l’80% dei modelli avrà piattaforme condivise tra i partner del gruppo.

Ghosn ha puntato anche l’attenzione sul rafforzamento dell’immagine del brand Renault, dal punto di vista del design, dell’innovazione tecnologica e dell’affidabilità. Tra le innovazioni tecniche, saranno introdotte le nuove generazioni di propulsori Energy DCi ed Energy TCe, capaci di ridurre le emissioni globali dell’intero gruppo: attualmente il valore medio è di 137 g/km, gli obiettivi sono di 120 g/km nel 2013 e meno di 100 g/km nel 2016, grazie alla gamma di veicoli elettrici: secondo Ghosn nel 2016 il gruppo sarà capace di produrre ben 500.000 auto elettriche all’anno.