Il tempo al ‘Ring scende e, di conseguenza, si corre ai ripari: non sarà la V-Spec, però l’annunciato kit di potenziamento fornito da Nismo ne è il giusto antipasto. Dopotutto, con un simile contorno – piccante e saporita specialità giapponese chiamata Nissan GT-R – ogni portata è gradita.
Il pacchetto elaborato dallo specialista comprende cerchi in lega forgiati Rays da 20 pollici, ricoperti da soffici pneumatici Bridgestone (225/40 all’anteriore e 285/35 all’assale posteriore), sospensioni pluri-regolabili Bilstein Damtropic e scarico in fibra di carbonio da 70 millimetri di diametro.

Quando tutto è relativo: la berlina secondo Koenigsegg. C’è chi aspira al confort, chi affrontando dimensioni imbarazzanti e peso eccessivo per ricercare il massimo piacere di guida, chi – e sono la maggior parte – scindendo questi due focus. Il costruttore svedese, però, va oltre.
Sviluppa un inedito V8 da circa 700 cavalli per adagiarlo in un carrozzeria ispirata alla CCX. Velocità massima prevista: oltre 350 km/h. Andreas Petre, responsabile per il mercato medio-orientale, fornisce rassicurazioni circa la maniacale attenzione per il peso, con numerose componenti in fibra di carbonio, e lo sviluppo aerodinamico. Si lascia scappare addirittura un sarà un’auto fenomenale.
Lo stesso Petre annuncia che dal 2011 verranno prodotte 70-80 esemplari annui di questa oscura berlina, al cospetto delle “sole” 35 CCX.
Via | Motorauthority (Grazie ad Abab per la segnalazione)

Per essere il primo modello del nuovo ciclo, Aston Martin ha deciso di andare sul sicuro: serie limitatissima, design senza compromessi, prestazioni stupefacenti. Elementi necessari per giustificare il prezzo: 1 milione di Dollari, circa 650 mila Euro al cambio attuale. Dedicata, con affetto, ai soli collezionisti. Il costruttore di Gaydon ha infatti diffuso la prima immagine della One-77, una esclusiva coupé prodotta in soli settantasette esemplari realizzati ad immagine e somiglianza dei facoltosi proprietari.
I quali avranno a disposizione un motore V12 da 7 litri di cilindrata interamente costruito a mano, avvolto da una carrozzeria in fibra di carbonio e materiali compositi. Le prestazioni, agevolate dal peso contenuto e dall’abbondante cavalleria, si traducono in 3,5 secondi per oltrepassare il muro dei 100 all’ora per oltre 320 km/h di velocità massima. Il giusto metodo per porre sull’attenti Mercedes: in Inghilterra sanno ancora come costruire le vetture sportive.
Via | Autoblog.com (Grazie ad Abab per la segnalazione)
L’ultima arma letale di Maranello, la Ferrari 430 Scuderia, si potrebbe definire come una trasposizione quasi fedele dello spirito di un’auto da competizione nelle fattezze di un modello stradale.
La dimostrazione più evidente della sua ascendenza corsaiola è l’impiego che i fortunati proprietari (auspicabilmente) ne faranno: sarà più facile vederla correre su qualche autodromo piuttosto che avvistarla su un esclusivo lungomare.
Proprio per regalare ai clienti di questo modello un accessorio quanto mai utile e “azzeccato”, Ferrari ha commissionato all’azienda tedesca Schuberth un casco dedicato, che avesse come caratteristiche principali la comodità, la leggerezza e ovviamente, un livello altissimo di protezione.
Ferrari 430 Scuderia: il casco dedicato
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Per abbassare il peso delle auto abbiamo deciso di percorrere la strada più impervia e scoscesa: Honda e Nissan rendono pubblico il loro intento di estendere l’uso della fibra di carbonio anche sulle auto prodotte in grande serie.
Il risparmio stimato di peso potrà arrivare al 40%, e produrrà benefici ovvi ai capitoli consumi ed emissioni. Nella progettazione sono coinvolte anche Toray e Mitsubishi Rayon, aziende giapponesi con una lunga esperienza nei materiali compositi. Il progetto del duo orientale dovrebbe concretizzarsi entro il 2015, fornendo peraltro una spinta propulsiva a tutto il riciclo dei materiali, dato che la fibra di carbonio può essere riutilizzata.
Via | Autoblog.com

È bastata qualche parolina dolce e il ricordo delle M3 di una volta per generare le prime supposizioni. Questa volta, però, corredate da significativi numeri: la rivista tedesca Auto Zeitung svela i piani BMW relativi alla prossima M3 Coupé Sport Lightweight.
Rispettando la stringente tradizione relativa alla sigla CSL, verranno depennati dalla lista degli “ammennicoli” il climatizzatore, il navigatore e l’impianto stereo, mentre paraurti, cofano motore e altri componenti primari verranno realizzati in fibra di carbonio.
Altrettanta considerazione verrà riservata al V8 4.0, modificato fino a raggiungere una potenza massima di circa 470 cavalli. Se, alla voce prestazioni, il tempo per raggiungere i cento all’ora rimarrà quasi inalterato – 4.5 secondi – altrettanto non si potrà dire della velocità massima, innalzata fino ai 300 km/h. Veniamo alle note dolenti: i soli 100 esemplari in cui verrà prodotta – con presentazione a Francoforte 2009 – andranno a ruba con troppa velocità, nonostante un prezzo di circa 90.000 Euro.
Via | EgmCarTech

Due i motivi alla base dell’imminente trionfo della plastica su cui gli esperti del settore già stanno scommettendo: il primo è la riduzione dei consumi e delle emissioni cui ben presto le case dovranno adeguarsi, il secondo è la necessità (in parte correlata) di tagliare i costi di produzione.
Non si tratta di etti o percentuali ridicole rispetto alla massa delle vetture attuali: un recente studio riportato da AutomotiveNews, ha dimostrato che con l’impiego di plastiche e materiali compositi, il peso delle macchine potrà scendere addirittura del 40%. I candidati più papabili ad essere sostituiti sarebbero i pannelli della carrozzeria, le condutture (adduzione del carburante e scarico dei gas, ad esempio) ed i serbatoi.
GM e Chrysler starebbero già lavorando in questa direzione: fibra di carbonio e compositi saranno le nuove parole d’ordine a Detroit, ma anche per gli interni si studiano schiume uretaniche derivate dal trattamento chimico della soia, in grado di limare chili e soprattutto centimetri cubi di spazio negli abitacoli. Insomma, è alle porte una vera rivoluzione, che investirà presto anche il modo stesso di progettare le auto.