Al Salone di Detroit del gennaio 2009, Cadillac presentò una concept car chiamata Converj. Il prototipo di coupé nascondeva sotto la sua carrozzeria tutta spigoli e tagli netti, la stessa meccanica di Chevrolet Volt e Opel Ampera, comprensiva del powertrain di tipo EREV e dello stesso pacco batterie agli ioni di litio integrato in senso longitudinale nel pianale.
Lo scorso agosto, dopo una lunga serie di conferme e smentite, la casa americana ha reso ufficiale che nel 2013 la Converj avrà un futuro di produzione e che il modello di serie da lei derivato si chiamerà ELR. Se finora si dava per scontato che la piattaforma non avrebbe subito cambiamenti nella trasposizione da Chevrolet a Cadillac, oggi l’autorevole Automotive News si fa promotore di un importante dubbio: e se la ELR dovesse sostituire la trazione anteriore della Volt con una meccanica a trazione posteriore?
L’ipotesi scaturisce da una serie di considerazioni. Sappiamo prima di tutto che il modello Cadillac in arrivo fra meno di due anni sarà proposto ad un prezzo di listino molto più alto rispetto alla extended range marchiata Chevy. A giustificare l’ampia forchetta prevista, sostiene la testata, non basteranno una carrozzeria dedicata e interni più rifiniti, ma ci vorrà ben altro.
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Il terzo modello GM ad utilizzare la piattaforma ibrida Voltec sarà la Cadillac ELR, sportiva due porte ispirata alla Converj Concept. E’ lo stesso gruppo statunitense a confermarlo, precisando inoltre che la ELR è in avanzata fase di sviluppo. “Fin dalla sua presentazione la Converj ha generato un entusiasmo immediato - spiega Don Butler, vice-responsabile del marketing Cadillac - . Abbiamo quindi deciso di produrla in serie come ELR per mettere a disposizione elementi che nessun’altra vettura può offrire, fra cui la propulsione ibrida, il design sorprendente e il piacere di guida da sportiva vera”.
Cadillac ha inoltre reso noto che quest’oggi esporrà una nuova concept car durante la giornata inaugurale del Concorso d’Eleganza Pebble Beach. Queste due vetture seguiranno le già annunciate berline XTS e ATS.
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Svelata al Salone di Detroit nel 2009, la Cadillac Converj avrebbe dovuto dare vita ad un modello di serie. Poi la retromarcia: “non se ne farà niente”, tagliò corto General Motors. Oggi, a distanza di anni, e un po’ a sorpresa, pare che il prototipo sia stato protagonista del più classico dei ripescaggi: la Converj potrebbe effettivamente dare vita ad una vettura di produzione.
Basata sulla meccanica EREV della Chevrolet Volt, la coupé Cadillac sarebbe attesa sui mercati internazionali tra il 2013 ed il 2014, secondo un insider GM. La talpa ha inoltre rivelato che il modello definitivo potrebbe assumere la canonica denominazione a tre lettere, abituale per Cadillac. E soprattutto, adottare sotto il suo vestito una versione più evoluta del sistema propulsivo Voltec.
Naturalmente, qualora dovesse verificarsi questa circostanza, la differenza di prezzo tra la Cadillac e la Chevrolet, già prevedibilmente sensibile, si farà ben più consistente.
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Lo sviluppo della Cadillac Converj è terminato. “Resterà solo un prototipo”, ha tagliato corto Nick Twork, portavoce del marchio statunitense. “Non abbiamo mai manifestato l’intenzione di produrla, né, tantomeno, sono stati diffusi comunicati relativi al suo futuro”. Queste dichiarazioni seguono a stretto giro di posta il messaggio di Bob Lutz, vice presidente del gruppo General Motors. “Al momento vi sono altre priorità, fra cui il lancio delle Chevrolet Volt ed Opel Ampera. Queste vetture assorbiranno tutte le nostre energie per i prossimi anni”, ha commentato ‘Maximum Bob’. Smentendo così la sua precedente apertura, che indicava a “dopo il 2012” il periodo in cui sarebbe stata introdotta sul mercato.
La coupé ibrida venne presentata al salone di Detroit edizione 2009, equipaggiata con la piattaforma Voltec di provenienza Volt. La Converj ha un motore elettrico da 163 cavalli e 370Nm di coppia, supportato da un 1.4 a scoppio con il compito di ricaricare le batterie agli ioni di litio secondo il funzionamento da ibrido EREV.
La Cadillac Converj, originale prototipo presentato al Salone di Detroit di un anno fa, andrà in produzione. Lo ha confermato Bob Lutz, affermando che il modello di serie “non arriverà prima del 2013″.
La proposta Cadillac sarà una ibrida extended-range (EREV) che condividerà buona parte della base tecnica con la Chevrolet Volt, a partire dalla batteria agli ioni di litio da 16 kWh. Questa avrà il compito di alimentare un motore elettrico capace di erogare 163 CV e 370 Nm. Anche il generatore termico, un 1.4 benzina quattro cilindri aspirato che entra in gioco per ricaricare le batterie, sarà lo stesso della Volt.
A dispetto dell’annuncio in questione, Bob Lutz ha rilasciato una dichiarazione venata di scetticismo sul tema dell’ecologia: “L’auto elettrica potrebbe rivelarsi un fuoco di paglia. Ci sono sempre queste ondate di passione nei media e nell’opinione pubblica e in questo momento non si fa che parlare di auto elettriche, ma potrebbe non durare. Ovviamente io sono favorevole alla loro diffusione, perché anche noi ne produrremo, e spero in grandi quantità”.
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La Cadillac Converj, prototipo presentato da General Motors al Salone di Detroit nel mese di gennaio, darà vita ad un modello di serie. L’interessante coupé, tecnicamente gemella della Chevrolet Volt da cui eredita gli accumulatori e tutto il sistema propulsivo, potrebbe dunque dare vita ad un’ibrida plug-in dall’impostazione sportiva e dalla collocazione “premium” sul mercato. Almeno secondo il Detroit News.
Quando arriverà questo modello? Non presto: la Volt di serie sarà introdotta sui mercati internazionali a fine 2010, quindi la coupé Cadillac non sarà lanciata che nel 2011. La sua commercializzazione europea, inoltre, è vincolata alla permanenza del marchio americano al di qua dell’Atlantico, una circostanza messa in discussione nel periodo più buio della crisi GM sulla quale mancano tuttora aggiornamenti.
General Motors ha richiesto oggi 2,6 miliardi di dollari in finanziamenti a basso tasso d’interesse al Dipartimento per l’Energia degli Stati Uniti. Il prestito serve al gruppo di Detroit per lo sviluppo di due ibride plug-in derivate dalla Chevrolet Volt.
Il Dipartimento gestisce attualmente un programma di finanziamento per i costruttori nazionali, al fine di garantire e accelerare l’arrivo nelle rispettive gamme di modelli più efficienti e meno inquinanti. È la terza volta che il colosso di Detroit richiede di attingere ai fondi stanziati dall’ente: con la cifra di cui sopra, il totale delle sovvenzioni chieste da GM al Dipartimento dell’Energia ammonta a 10,3 miliardi.
Ma a cosa servono esattamente tutti questi soldi? GM non l’ha dichiarato esplicitamente, ma secondo informazioni attendibili a Detroit starebbero portando avanti lo sviluppo di due derivate della Volt, di cui una Cadillac dotata della stessa tecnologia presentata sulla EREV Chevrolet: la concept Converj del Salone di Detroit, come anticipavamo, sembra avvicinarsi ad un futuro di produzione.
Non è ancora ufficiale e nei corridoi del quartier generale GM si dice ancora sottovoce, ma la Cadillac Converj Concept potrebbe avere un futuro di serie. L’avveniristica coupé ibrida presentata al Salone di Detroit, dopo un’attentissima valutazione dei costi produttivi, potrebbe dar vita ad una nuova berlina.
Perché non mantenere sulla meccanica della Converj la bella carrozzeria da sportiva? Semplice, perché GM punta a un prodotto che non sia di nicchia, ma di ampia diffusione, per meglio ammortizzarne i costi. Ciò non vuol dire però che si tratterà di una convenzionale due volumi, ma più verosimilmente di una slanciata berlina-coupé. “Sarà vicina al prototipo quanto lo è stata la Camaro di serie rispetto alla concept” ha azzardato Bob Lutz.
Ora, anche se secondo noi il manager ha un po’ forzato il paragone, l’attesa per un prodotto del genere non viene meno. Vedere un giorno una bella quattro porte slanciata con i tagli forti e decisi della Converj è una prospettiva decisamente allettante.
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Stupiscono più le sue proporzioni “sbilanciate” o la piattaforma Voltec ereditata dalla Volt? In ogni caso la Cadillac Converj, presentata dal costruttore americano al salone di Detroit, è una concept car con i fiocchi: mascolina, gagliarda ma devota alla causa ambientale.
Infatti grazie ad un pacchetto di batterie abbinato ad un propulsore elettrico, questa due porte riesce a percorrere circa 60 chilometri senza emettere grammo alcuno di anidride carbonica. Verrà prodotta? Il nostro sì, purtroppo, stona con la probabile opposta volontà di General Motors.