Cabriolet e Spider: sinonimo di guida a capote aperta e vento nei capelli. Ma attenzione, fanno male all’udito. Lo rivela uno studio inglese pubblicato sulla rivista Otolaryngology - Head and Neck Surgery. La ricerca conclude che, guidando “decappottati”, le nostre orecchie sarebbero investite da livelli di rumore potenzialmente dannosi per l’udito.
Il risultato deriva da una serie di test svolti su diversi modelli cabrio e spider condotti sulla stessa strada a velocità crescenti (80, 97 e 113 km/h). Ne è risultato che già a partire da velocità superiori agli 80 km/h i decibel ai quali è sottoposto il sistema uditivo vanno dagli 88 ai 90 con punte che arrivano ai 99: la soglia di “pericolo” per l’udito è fissata agli 85 db.
Come non correre rischi all’udito in caso di guida a cielo aperto? Secondo il dottor Philip Michael, uno dei ricercatori, otorinolaringoiatra presso il Worcestershire Royal Hospital in Inghilterra, basta procedere con i finestrini alzati: il livello di rumore scende così a più sopportabili 82 decibel. Chissà che Mercedes per la sua nuova SLK non inventi un dispositivo antirumore per viaggiare a capote e finestrini abbassati senza rischi per l’udito; del resto i tecnici di Stoccarda hanno risolto il problema del torcicollo con l’airscarf nel 2004…
Via | Jalopnik
Bmw, in collaborazione con la Technical University of Munich, ha sviluppato l’OpenRoad, un ingegnoso sistema con cui evitare il formarsi di vortici d’aria all’interno dell’abitacolo. Nelle cabriolet, ovviamente. Il funzionamento è immediato: un foro nel parabrezza crea un terzo flusso, centrale, a negare il ricircolo nell’abitacolo delle correnti laterali.
Tutto gestibile tratte un pulsante. In attesa di conoscere l’effettiva messa in commercio (visto il suo possibile sviluppo in aftermarket), esprimiamo qualche dubbio sulla visibilità anteriore.
Via | Autoblog.com

Quando una donna cambia colore di capelli è per scuotere la propria vita, cancellare il recente passato. Quando una cabriolet, specie se esclusiva e “stellata” Mercedes, modifica il meccanismo di apertura del tetto allora è pronta per realizzare un passo decisivo nel proprio cursus vitae: avvicinarsi alla Classe E lasciando dietro l’angolo il riduttivo – la K, infatti, significa Kompact – nome Clk.
La seconda generazione della Classe E Cabriolet sarà figlia dell’”upmarketing”, sposa del tetto ripiegabile in metallo e sorella – almeno da un punto di vista stilistico – della futura W212. Un albero genealogico così articolato per introdurre l’inedita famiglia di “specialities” su base Classe C.
Via | Autoblog.com

E dopo questa interpretazione, chi sente più il bisogno di una versione M? Perché mai rimembrare con malinconia il caro sei in linea quando si può contare su un diesel spremuto e su un – ottimo – benzina strizzato? A parte gli umorismi, questa versione serve a stuzzicare la ferita ancora aperta: dopo aver vestito la coupé, AC Schnitzer realizza un analogo body kit per la Bmw Serie 1 Cabriolet.
Poco da commentare riguardo alla resa estetica, tranne che per gli scenografici cerchi in lega da 19 pollici. Le attenzioni riservate ai propulsori, invece, sono ben più interessanti rispetto allo styling esterno: il 3,0 twin-turbo anagramma i numeri e raggiunge i 360 cavalli (+54), mentre i diesel 2,0 e 2,0 biturbo guadagnano, rispettivamente, 33 (210 complessivi) e 36 (240) anabolizzanti equini.
Continua a leggere: Estate: sole, sabbia e tuning. AC Schnitzer propone la sua Bmw Serie 1 cabriolet

Il futuro della Alfa Romeo Mi.To non sembra limitato alla versione 3 porte, ormai annunciata ed attesa nei concessionari, perchè si parla già di una famiglia allargata: è infatti nei progetti Alfa Romeo una cabriolet 4 posti con capote in tela, senza costosi sistemi in metallo che pesano e prendono molto spazio a scapito dei bagagli. Questa convertibile potrebbe motivare l’assenza di una Punto Cabriolet, sparita dai listini da molti anni e mai più riproposta, che ora tornerebbe ad esistere come pianale della Mi.To. Per Alfa Romeo si trattarebbe, del resto, di un modello inedito, visto che non si sono viste cabriolet con 4 posti da moltissimi anni con il marchio del biscione.
Quello che potrebbe invece essere davvero innovativo, ma anche “blasfemo” per alcuni Alfisti inguaribili, è l’ipotesi di un monovolume compatto su base Mi.To, probabilmente con proporzioni simili alla Fiat Idea e Lancia Musa. Su questo progetto abbiamo qualche dubbio, sia per l’immagine della casa e del modello che per le vendite, ma il ruolino di marcia previsto con 300.000 esemplari entro il 2010 richiede anche di lavorare sulle quantità e sulle nicchie di mercato in ascesa, come dimostra la SUV ormai confermata.
Grazie a “ilCuoreSportivo” per la segnalazione
Via | Motori.corriere.it
e MotorAuthority.com

Secondo Quattroruote la ormai annunciata 500 Cabriolet non avrà la classica capote completamente apribile più volte ipotizzata nei render, ma un tetto in tela comprensivo di lunotto apribile, con i montanti laterali e la vetratura fissa.
Si tratterà, in definitiva, di una rivisitazione della 500 originale, ma anche una soluzione simile a quella della Citroen C3 Pluriel, senza però poter rimuovere i montanti stessi. Vedremo se Fiat tornerà quindi ad usare il termine “trasformabile” per questa nuova versione attesa entro la fine del 2008.
Grazie a Ing.Fofy per la segnalazione
Via | Quattroruote.it

Dopo mille indiscrezioni, render e voci di corridoio, è ora arrivata la conferma:la nuova Fiat 500 avrà anche una versione cabriolet. L’ufficializzazione arriva dal convegno di Automotive News in corso a Torino, dove Roberto Giolito, Styling director per il marchio Fiat, ha affermato che “il design del nuovo modello di 500 sarà semplice, comodo e ad un prezzo abbordabile per il cliente”. Giolito ha anche annunciato che la nuova auto, oltre allo stile retrò, avrà un tettuccio in tessuto per il quale verranno utilizzati nuovi materiali.
La data precisa di commercializzazione non è ancora stata definita: ma è molto probabile che il debutto avverrà per la fine del prossimo anno, ad un prezzo che sarà di circa il 20% superiore a quello del modello d’origine, da cui erediterà la meccanica,il comparto motori e le trasmissioni manuali ed automatiche. L’abitacolo sarà omologato per una configurazione 2+2.
Grazie a “XXALFAXX” per la segnalazione.
Via|Repubblica.it
Ecco a voi il nuovo spot della Bmw M3 V8 Cabriolet. Riprende il filo logico lanciato dai video dedicati alla coupè ed alla berlina, che proponiamo nel seguito.

Permetteteci di nutrire qualche dubbio a riguardo, sia per la tempistica che per la totale mancanza di muletti: secondo quanto riporta Auto Express, il prossimo salone di Ginevra segnerà il debutto della variante cabriolet della Fiat 500.
Non mancano ovviamente i dettagli relativi al sistema di apertura/chiusura del tetto: ovviamente in tela, con il lunotto in vetro, e comporterà il sacrificio dei sedili posteriori. Non viene reso noto se il suo funzionamento sarà automatico o manuale.
Anche lo stand Abarth sarà all’insegna della piccola glamour, dato che, sempre secondo questa fonte, verranno finalmente svelate le due interpretazioni (“normale” ed SS) fornite dallo scorpione.
Grazie a Bugatti&91 per la segnalazione
Via | Auto Express

E il sogno di molti (forse sarebbe meglio dire tutti…), uno di quegli oggetti che invitano a rompere senza remore il salvadanaio, prima che la ragione e il raziocinio tornino a prendere il sopravvento sulle emozioni.
La Ferrari 599 GTB Convertibile è un sogno a tetto aperto, un’auto che guida l’immaginazione, un’auto che vuole essere immaginata: anche Michiel van den Brink è caduto nel vortice, spinto a disegnarla dalla sua irrefrenabile passione per le berlinette del Cavallino, magari punzecchiando i tecnici di Modena nell’affrettare il progetto (sempre che si decida di approvarlo…).
Dopo il rendering apparso in precedenza, l’interpretazione del designer olandese meriterebbe una standing ovation: lascio giudicare a voi la bellezza, la pulizia delle linee, anticipando che questo prototipo vedrà presto la luce.
Continua a leggere: Vandenbrink svela la sua Ferrari 599 GTB convertibile
Nuovi scatti dal sito Autowereld.com per la Audi A3 Cabriolet, dopo le anticipazioni dei giorni scorsi. Non ci sono più segreti ormai, possiamo ammirare il mix di idee e spunti di design che caratterizzano questa inedita versione: posteriore in stile Audi A5, anteriore con fari in stile TT ed ancora A5, griglia frontale sempre più imponente e, in generale, un po’ di anticipazioni circa l’aspetto della futura Audi A3.
Sarà disponibile nei concessionari nella primavera del 2008, come valida alternativa alla futura Bmw Serie 1 Cabriolet, anch’essa quasi pronta al debutto.
Via | Autowereld.com
Continuano i rumors sulla futura VW New Beetle, dopo l’intervista a Otto Lindner che gettava acqua sul fuoco sul futuro imminente di una nuova Beetle, e dopo le fantasiose speculazioni apparse su alcuni giornali tedeschi (si è parlato di una versione low cost a motore posteriore, di una s.w., di un modello 4 porte e addirittura di una versione pick up per il mercato USA), ecco giungere l’ultimissima news in ordine di tempo sul lancio della seconda generazione della New Beetle, che secondo Autobild dovrebbe avvenire verso la fine del 2009.
Secondo l’autorevole testata tedesca la seconda generazione della New Beetle, sarà realizzata sulla piattaforma della Golf VI e non si discosterà molto dalla versione attuale. A differenza della prima generazione però, il primo modello che verrà commercializzato sarà la Cabriolet che vedrà la luce a novembre 2009, seguirà poi quella che dovrebbe rappresentare il primo vero modello inedito il “Microbus”, che dovrebbe (qui il condizionale è d’obbligo) utilizzare alcuni elementi base della Golf II e della nuova Touran.
Il compito dei progettisti e quanto mai arduo, trovandosi a dover ristilizzare quella che in casa Vw (e non solo) viene considerata una vera icona del mondo dell’automobile, di conseguenza a cambiare saranno soltanto le proporzioni e alcuni particolari, mentre resteranno inalterate le forme e le misure esterne.
Continua a leggere: New VW Beetle nel futuro anche un Microbus?