Chrysler proporrà nel corso dei prossimi anni due modelli inediti basati su architetture sviluppate da Fiat. Uno di questi è una berlina compatta di segmento C del tutto inedita rispetto alla gamma attuale del costruttore: l’auto nascerà sulla nuova architettura CUSW, la stessa derivata dal pianale C-Evo che darà i natali alla berlina compatta Dodge. La proposta Chrysler è attesa per il 2013.
Anche l’attuale Chrysler 200 verrà sostituita da una novità con DNA italiano, e anche lei passerà il testimone nel 2013. La nuova berlina media sarà il primo modello di Auburn Hills a montare il doppia frizione sei marce TCT. In occasione del Model Year 2012, anche la grossa 300 riceverà qualche aggiornamento: arriveranno per la precisione il cambio automatico otto marce ZF ed un nuovo quadro strumenti.
Il 2014 sarà invece l’anno del ricambio generazionale per il Grand Voyager. Chrysler ha annunciato che il nuovo monovolume non sarà proposto con due marchi diversi (oggi viene venduto anche come Dodge con pochissime differenze), ed è dunque probabile che proprio la versione dell’Ariete verrà cancellata.
Via | AutoWeek
La piattaforma C-Evo portata al debutto dall’Alfa Romeo Giulietta verrà impiegata per realizzare due nuove berline, entrambe destinate al mercato cinese e russo. Lo riferisce AutomotiveNews, definendo i contorni di un’operazione già inserita nell’ultimo piano quinquennale: la vettura di categoria inferiore, su base Dodge Caliber II, entrerà in produzione a metà 2012 e verrà dapprima destinata alla Cina, mentre la tre volumi su base Dodge Avenger terza serie entrerà in produzione nel tardo 2013. Entrambe le vetture nascono come detto dal pianale C-Evo, allargato di circa 4 centimetri e per questo denominato C-Wide. Il Lingotto potrebbe importare queste vetture anche in Europa, compresa una versione a marchio Chrysler/Lancia della berlina più voluminosa che andrebbe automaticamente a soppiantare la Flavia.
Ricordiamo che Fiat aprirà nel luglio 2012 uno stabilimento cinese con il supporto del partner Guangzhou Automobile Group Co (già affiliato con Toyota e Honda), mentre in Russia verranno costruite anche le nuove Compass/Patriot e Liberty/Cherokee. Entro il 2014 Fiat-Chrysler produrranno oltre un milione di vetture con piattaforma C-Evo.
Lo avevamo anticipato quasi tre settimane fa, e oggi arriva la conferma ufficiale alla notizia: la Dodge Caliber, peraltro rinnovata di recente come Model Year 2011, sarà sostituita da un modello a tre volumi strettamente imparentato con l’Alfa Romeo Giulietta. Ad affermarlo è stato Sergio Marchionne in prima persona.
La Caliber, modello che di fatto ha sostituito la vecchia Chrysler/Dodge Neon, non ha goduto di particolare successo nemmeno in America, anche per via della scelta di puntare su una carrozzeria a due volumi. Rimasta scottata, Dodge tornerà sui suoi passi e proporrà un modello più congeniale alle esigenze del mercato USA.
Nonostante le sue apparenze saranno molto diverse, come dicevamo in apertura, il modello sfrutterà la nuova piattaforma C-Evo portata al debutto dalla Giulietta. Come dichiarato da Marchionne “l’architettura della Giulietta sarà la base per tutte le auto di segmento C e D del Gruppo Chrysler”. L’erede della Caliber dovrebbe essere prodotta da inizio 2012 nella fabbrica di Belvidere, Illinois.
Jeep è al lavoro sulla definizione dello stile del suo nuovo crossover, che nascerà sulla base della piattaforma C-Evo Fiat, quella che ha debuttato con l’Alfa Romeo Giulietta, per capirci. Un video pubblicato recentemente sul canale YouTube della casa americana, mostra chiaramente una parete con alcuni sketch ben visibili di questo futuro modello.
Per tutta la durata della clip inoltre, campeggia in primo piano un modello in cera di una Jeep non ancora presentata, che ha tutta l’aria di anticipare un crossover di taglia media, caratterizzato da elementi stilistici in piena coerenza con la tradizione del marchio (si vedano i passaruota squadrati).
In particolare, l’ultima nata di casa, la nuova Grand Cherokee, sembra aver ispirato profondamente il frontale della maquette, che mostra tuttavia un aspetto più dinamico. Fiat e Chrysler hanno del resto già annunciato in occasione della presentazione dei rispettivi piani industriali la nascita di questo modello. Quale stabilimento lo produrrà però, non è stato ancora deciso.
Via | Autoblog.com (Ringraziamo il nostro lettore “a1″ per la segnalazione)
Alfa Romeo raggiungerà -e potrebbe anche superare- un obiettivo di vendite davvero ambizioso nei prossimi anni, secondo l’amministratore delegato Harald Wester: il Biscione, a detta del manager, riuscirà a vendere 500.000 auto l’anno a partire dal 2014.
Detta in altri termini, la casa sarà in grado di quintuplicare le vendite registrate nel corso del 2009: “In passato avete sentito più volte annunciare grandi progressi commerciali per Alfa, ma solo stavolta ci sono le condizioni, i prodotti e le alleanze per ottenerli davvero”, ha dichiarato Wester.
E l’accento del manager è caduto in particolare sui prodotti. Nel corso dei prossimi quattro anni, Alfa lancerà sei nuovi modelli: la MiTo cinque porte, la Giulia berlina e Sportwagon, la nuova Spider, un SUV di taglia media ed uno di dimensioni più grandi. Fatti salvi i principi del marchio, le Alfa di domani dedicheranno inoltre più attenzione ad aspetti quali sicurezza, comfort e abitabilità.
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Ecco l’attesissima prova della nuova Alfa Romeo Giulietta. Dopo 150 chilometri tra la pista prova di Balocco e le strade statali della zona, possiamo confermare che Giulietta ci è piaciuta e che la grande attesa per questo modello è stata ben ripagata. La lunga giornata stampa ci ha permesso di analizzare gli aspetti tecnici e di marketing con l’amministratore delegato Harald Wester e poi di ammirare e guidare le vetture a disposizione.
Il primo impatto con la nuova segmento C di casa Alfa è migliore rispetto a quello delle foto ufficiali e del primo contatto al salone di Ginevra: nel mondo “reale” e in colori ed allestimenti più vari dimostra un bell’equilibrio stilistico, pur con un frontale molto prominente. I colori scelti per la presentazione, bianco e blu, valorizzano le forme della carrozzeria, muscolosa e caratterizzata da gruppi ottici di grande effetto grazie alla tecnologia LED. Come in molte altre vetture attuali, i gruppi ruota stentano ad imporsi visivamente, se non in misure extralarge, così i 16” delle versioni più piccole sembrano perdersi nei passaruota, mentre i 18” della Quadrifoglio Verde appaiono equilibrati rispetto alle forme della fiancata.
Ancora prima della conferenza stampa, non resistiamo alla tentazione e saliamo su alcune delle vetture a disposizione, per toccare con mano uno dei punti più controversi della Giulietta: quelli stessi interni che sono stati rivisti da Alfa prima del lancio e che, ancora oggi, fanno discutere. L’impatto globale è positivo, sopratutto per la posizione di guida e le regolazioni che accolgono guidatori di ogni statura (con un 99 percentile). Il cruscotto è piuttosto alto e massiccio, presenta finiture accattivanti nelle zone più visibili ma propone anche qualche caduta di stile: i panelli porta, sopratutto nella zona degli alzavetri, offrono materiali di qualità piuttosto bassa e soggetta a facili graffi. I comandi a deviatore, in stile 8C Competizione, hanno un rivestimento gommoso nella norma, mentre i comandi del clima sono intuitivi e molto grandi. Anche il cassetto portadocumenti appare un po’ esile, anche se piuttosto capiente.
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La nuova Alfa Romeo Giulietta avrà una variante ibrida e così sarà per tutti i modelli dotati del nuovo pianale C-EVO, che prevede questa opzione nel progetto. Ne beneficeranno dunque le nuove generazioni di Chrysler Sebring e Dodge Avenger, previste nel 2014 ed anche i futuri modelli Fiat e Lancia. Se questa notizia può sembrare una naturale e necessaria evoluzione dei progetti attuali, quello che stupisce è l’indiscrezione secondo cui sarà Chrysler a fornire la tecnologia necessaria, nonostante la recente interruzione del progetto ENVI dedicato proprio ai veicoli ad emissioni zero: del resto al salone di Detroit è stata esposta a sopresa la Fiat 500 BEV, versione elettrica che sotto al cofano proponeva proprio un sistema propulsivo frutto del progetto Americano.
Chrysler svilupperà quindi i sistemi di gestione e le batterie, che il gruppo Fiat adatterà poi alle esigenze dei propri modelli, ma tra i progetti figura anche un veicolo totalmente elettrico che nascerà in futuro: non è chiaro se si tratti della più volte ipotizzata city car Topolino, oppure di un modello di fascia media.
Via | InsideLine
Continuano a trapelare indiscrezioni riguardanti il piano di rilancio di Chrysler che Fiat presenterà a novembre. Dopo motori e produzione per l’Europa, si fa luce sullo sfruttamento delle piattaforme. Il pianale C-Evo che debutterà con l’Alfa Romeo Milano verrà utilizzato anche per nuovi modelli griffati con i brand Chrysler e Jeep.
Il primo modello che verrà realizzato sull’inedita piattaforma sarà una SUV Jeep di dimensioni compatte. Invece, per quanto riguarda Chrysler, il pianale C-Evo verrà sfruttato per la nuova generazione della PT Cruiser, mentre la versione a passo lungo della stessa piattaforma sarà realizzata per la nuova generazione della Sebring. Non è escluso che quest’ultima possa avere anche una gemella italiana, magari griffata con il marchio Lancia. Le tre nuove vetture americane realizzate sulla piattaforma C-Evo saranno equipaggiate con propulsori dotati della tecnologia MultiAir. Quindi, il debutto è previsto intorno al 2011-2012.
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Con la presentazione dell’attesissima Alfa Romeo “149″, ennesimo asso nella manica della casa italiana per tornare a far battere il cuore degli appassionati di tutto il mondo, esordirà il nuovo telaio del gruppo Fiat denominato C-Evo. Luca De Meo, AD del brand Alfa Romeo, ha già affermato che questo pianale sarà la base di partenza per una nuova generazione di Alfa Romeo. De Meo ha inoltre ribadito che ci saranno più modelli presentati nei prossimi 36 mesi di quanti l’Alfa ne abbia avuti negli ultimi dieci di anni.