Burnout race atto secondo: questa volta i ragazzi di Inside line mettono faccia a faccia la Dodge Viper SRT-10 e la Corvette Z06 con il target di decretare quale fra le due supercar americane brucia i copertoni con più violenza. Prima marcia innestata, motore in fuorigiri e violento stacco di frizione: è questa la tecnica più efficace per lasciare le strisce di gomma sull’asfalto (e a lungo andare anche la frizione). Arbitro della disputa, anche in questo caso, è il metro: a vincere è la Corvette che “sgomma” fino a 98.6 metri. Parecchio staccata la Viper, ferma a 83.3. Sul piano del sound siamo alla pari: è gioia acustica in entrambe i casi. Ma il festival del burnout non è ancora finito…
(Grazie al nostro lettore “re_foscolo” per la segnalazione)
Prendi una Volkswagen Polo, mettici 2 motori della Suzuki GSX-R totalmente indipendenti e taglia il tetto per avere una linea più cattiva: il mostro è servito ! Ma il top è decidere con quale dei due assi fare il burn-out visto che ogni motore può essere utilizzato separatamente…
L’eccesso di sicurezza di sé, la sottovalutazione dei rischi, l’esagerato desiderio di spettacolarità, possono portare a un tragico epilogo.
D’accordo che la Bentley va guidata di persona, senza lasciare il compito all’autista (come dovrebbe invece accadere per le Rolls RoyceI… Va bene che la Bentley ha le corse nel suo DNA… va bene che la “B alata” di Crewe non ha storicamente la sussiegosa pomposità della “Spirit of Ecstasy”…
Ma vedere una Bentley Arnage impegnata in un indiavolato burnout in un parcheggio deserto, fra spire di fumo, circonferenze di gomma bruciata disegnate sull’asfalto e un passeggero bellamente fuori dal finestrino fa un certo effetto!