Il Mondiale di Formula 1 del 2010 è delineato: la FOTA ha ottenuto la riconferma delle regole 2009 fino al 2012 e Max Mosley non si ricandiderà alla presidenza della FIA. Sono state inoltre avallate definitivamente le iscrizioni delle nuove squadre Campos Grand Prix, Manor Grand Prix e US F1.
Avendo ottenuto quanto chiedevano, i team non faranno dunque la serie alternativa minacciata di recente. Tutte le novità del Mondiale 2010 sono state elencate da Max Mosley e Luca Cordero di Montezemolo in una conferenza stampa congiunta tenuta a Parigi al termine della riunione del Consiglio Mondiale della FIA.
Ovviamente salta anche il tanto osteggiato budget cap, ma come spiegato da Mosley nel corso della conferenza, è stato comunque raggiunto un accordo per la riduzione dei costi tra Federazione e squadre. A proposito di team, ecco l’elenco dei 13 partecipanti: Ferrari, McLaren Mercedes, BMW, Toyota, Renault, Brawn Mercedes, Red Bull, Toro Rosso, Williams, Force India, Campos Grand Prix, Manor Grand Prix, US F1. Erano anni che non se ne vedevano così tanti. Basterà a rianimare lo spettacolo?
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Nell’ultima puntata della telenovela più seguita dell’anno, Max Mosley, il discusso presidente della FIA, torna sui suoi passi e lancia un segnale di distensione (almeno, dal suo punto di vista…) ai team di Formula 1 riuniti nella FOTA: il budget cap, misura strenuamente voluta dal Presidente, non sarà più pari a 44,4 milioni di euro, ma verrà innalzato a 100 milioni. Wow.
Comunque, piano con gli entusiasmi perché il tetto a 100 milioni durerebbe una sola stagione: dal 2011 si scenderebbe di nuovo al valore su cui si è discusso finora. Anzi, per la precisione si andrebbe su un valore un filo più basso, vale a dire 40 milioni tondi tondi. La speranza di Mosley è quella di raccogliere finalmente l’iscrizione delle squadre, dopo il fallito tentativo d’ufficio risalente a venerdì scorso.
Per venire incontro alla FOTA, Mosley ha anche scritto di accettare la proposta delle squadre secondo cui il budget cap debba essere controllato da un sistema di “self-reporting” e che le sospette violazioni debbano essere esaminate da un revisore dei conti reciprocamente accettato. Mosley ha infine proposto che il Patto della Concordia, scaduto nel 1998, venga rinnovato fino al 2014. Fiduciosi (???) attendiamo la conclusione della storia.
“Il Gruppo Lotus e la sua sussidiaria Lotus Cars Limited, costruttore dell’iconica Elise e consulente ingegneristico di livello mondiale, non è connesso, affiliato né in alcun modo associato con il Team Lotus che ha richiesto di iscriversi al Mondiale 2010 di F1. Il Gruppo prenderà tutte le contromisure necessarie a proteggere il proprio brand, la propria immagine e la propria reputazione”.
Quattro righe per dire senza giri di parole che a Hethel non è piaciuto affatto come un pinco pallino qualsiasi abbia avuto la brillante idea di fregare uno dei nomi più gloriosi dell’automobilismo sportivo per usarlo a proprio piacimento. Viene spontaneo un ragionamento “ad alta voce”. L’idea di tagliare i costi della Formula 1, sul piano ideale, è anche logica, ci può stare, soprattutto in questi tempi di crisi. Le belle griglie colme di monoposto ce le ricordiamo tutti con nostalgia.
Attuarla all’improvviso però, senza lasciare alternative ai team storici della serie, è -permettetecelo- una gran cretinata. E abbassare l’asticella, lanciare un segnale di “liberi tutti” a chiunque disponga dei mezzi per entrare, è ancora peggio. Il rischio, ecco qual è: che qualcuno poco serio o poco scrupoloso possa credere di entrare in F1 fregando qualche nome nobile qua o là, come accaduto a Brabham e -appunto- a Lotus. Non dobbiamo generalizzare, perché di candidati seri ce ne sono, ma se è questa la nuova Formula 1 a cui guarda Mosley, a noi non piace per niente.
In un momento così difficile per il futuro della Formula 1, la FOTA ha deliberato per il 2010 l’eliminazione del KERS, il recupero di energia che dopo grandissimi investimenti non ha portato i risultati promessi. Attualmente nel mondiale solo Ferrari e McLaren stanno continuando ad utilizzare il sistema continuativamente e la prospettiva di ulteriori investimenti per il prossimo anno ha convinto le squadre a rinunciare ai cavalli extra del sistema ibrido.
Ovviamente questa decisione è legata, comunque, a quello che deciderà la FIA: il regolamento con budget cap del prossimo anno prevede infatti che il sistema venga addirittura potenziato e visti gli scontri su tutti i fronti per la prossima stagione, la decisione della FOTA potrebbe non avere una reale valore. La risposta si avrà il 12 Giugno, quando la FIA diffonderà l’elenco completo delle squadre ammesse al mondiale 2010.
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Ad una settimana di distanza dall’iscrizione con riserva delle squadre FOTA al Mondiale di Formula 1 2010, Max Mosley sferra un attacco durissimo ai nove team dell’associazione. “Quelli che non intendono ottemperare al regolamento 2010 sono liberissimi di abbandonare il campionato di Formula 1″, ha dichiarato il presidente della FIA.
Le squadre FOTA avevano formulato richiesta d’iscrizione nella speranza che venisse abrogata la norma che imporrà il budget cap, il tetto alle spese per le squadre, che ammonta a 44,4 milioni di euro. Ma Mosley ha lanciato oggi un segnale inequivocabile, arroccandosi sulla propria posizione senza cedere di un solo millimetro e mostrando una…”scarsa volontà” di ricercare un compromesso.
“Se le squadre vogliono scrivere le regole non hanno che da organizzare un proprio campionato. Il Mondiale di Formula 1 è nostro e noi stiliamo le norme per questa serie, come abbiamo fatto per 60 anni e continueremo a fare in futuro”. Mosley lancia dunque una sfida a viso aperto ai grandi team, forte dell’appoggio delle piccole squadre (e della Williams stessa) che intendono debuttare nel 2010, approfittando dei costi ridotti.

Ve la ricordate la March, nome celebre della Formula 1 ruggente degli anni’70? Bene. Quella stessa squadra si è iscritta di nuovo alla massima serie delle competizioni motoristiche, con l’intenzione di partecipare al Mondiale 2010. E con la fiducia che il tetto alle spese dei team, meglio noto come budget cap, passerà, nonostante le lamentele della FOTA. Sarà pure una coincidenza, ma ironia vuole che tra i quattro fondatori della squadra, nata nel 1969, figurasse anche un tale Max Mosley, nel ruolo di suo primo direttore commerciale…
Ora, mettetela come volete, fatto sta che proprio grazie al budget cap voluto da Mosley, la March tornerà agli altari. Magari provando a bissare l’exploit memorabile di Vittorio Brambilla a Zeltweg ‘75…Certo, il vecchio Max non ha più interessi in ballo, ma sicuramente gli sarà spuntato un mezzo sorriso sulle labbra ripensando ai giorni di quella F1 “scapigliata” di cui anche lui era protagonista. Non ancora nel ruolo di “cattivo” che gli spetta oggi.
Messe da parte queste considerazioni, torniamo al dunque: con March Engineering si allunga ancora l’elenco dei nomi nuovi che hanno fatto richiesta d’iscrizione al prossimo Mondiale. Al suo fianco già figurano Lola, Prodrive, Campos e US F1. Adesso dovrà essere vagliata la richiesta degli inglesi: è da diversi anni che March non opera in ambito agonistico e questo potrebbe costituire uno scoglio rilevante per il team.
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La FOTA, che riunisce i costruttori presenti in Formula 1, ha deciso di contrapporsi in maniera univoca al nuovo regolamento 2010 varato dalla FIA, per quanto riguarda Budget Cap, doppio regolamento tecnico e nuove squadre in arrivo. Nonostante le vecchie discussioni su doppio estrattore posteriore e Kers, le squadre hanno dimostrato compattezza ed offerto un argomento molto serio sul piatto della trattativa: il rinnovo dell’iscrizione al mondiale 2010 fissato entro il 12 Giugno.
La minaccia è quella di saltare la scadenza: da qui a pensare ad un mondiale “alternativo” il passo potrebbe essere breve, ma al momento si tratta di una chiara provocazione per invocare un incontro chiarificatore con la Federazione al più presto.
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