Brilliance presenta al salone di Shanghai le versioni Zhonghua individual, una serie di allestimenti speciali che debuttano sul modello FRV Cross. Gli allestimenti, a dir poco appariscenti per il gusto Europeo, sono denominati Sport Line e Fashion Line e giocano tutto sui forti accostamenti cromatici, sia all’esterno che all’interno. Molto ricca la dotazione di accessori, tra cui spiccano il sistema di navigazione con disco rigido integrato e telecamera posteriore e gli interni in pelle bicolore. In Cina la vettura sarà proposta con motori benzina 1.5i 16v 103 CV e 1.6i 16v 120 CV con cambi manuali o automatici.
Continua a leggere: Brilliance FRV Cross Zhonghua Individual
Secondo alcune notizie diffuse dalla stampa cinese e riportate da Automotive News, BMW e il suo partner locale Brilliance starebbero lavorando allo sviluppo di una grande berlina elettrica basata sulla Serie 5. Il modello, destinato al solo mercato cinese, sarà preceduto da una concept car, che verrà verosimilmente presentata al Salone di Shanghai in aprile. Ad oggi la joint-venture tra BMW e Brilliance si concretizza nella produzione a Shenyang delle Serie 3, Serie 5 e Serie 5 a passo lungo destinate ad essere commercializzate in Cina.
Continua a leggere: BMW: presto una elettrica per la Cina su base Serie 5
La nuova BMW Serie 3 F30 potrebbe avere una variante a passo lungo destinata al mercato cinese. Una vettura da contrapporre all’Audi A4 L ed affiancare alla versione maggiorata della Serie 5. Sembra che in Cina questo genere di auto siano estremamente apprezzate e destinate a coprire una fetta sempre più consistente di mercato. La vettura sarà costruita in collaborazione col partner Brilliance Auto nella città di Shengyang (Cina nord orientale). Le catene d’assemblaggio dell’auto saranno completate entro il 2012 e la capacità produttiva iniziale dovrebbe aggirarsi attorno alle 100.000 unità annue. La fabbrica dovrebbe essere inoltre usata per produrre la X1.
Le aspettative di BMW è Brilliance sono quelle di arrivare a produrre circa 300.000 vetture l’anno a partire dalle 120.000 previste per il 2012: segno che la produzione non sarà destinata al solo mercato cinese ma, probabilmente, a tutta la zona asiatica. Brilliance starebbe inoltre spingendo per assicurarsi un sito produttivo cinese dedicato alla produzione della gamma Mini.
Via | Autocar
Il costruttore cinese Brilliance ha terminato l’esperienza europea in seguito allo scarso successo commerciale registrato dalle berline BS4 e BS6, vendute - rispettivamente - in 181 e 46 esemplari nel corso dell’intero 2009. Lo ha reso noto Hans-Ulrich Sachs, responsabile del marchio con delega sul Vecchio Continente, nel corso di un’intervista rilasciata ad Automotive News in cui non ha mancato di sottolineare un errato approccio commerciale nel sovvenzionare i modelli.
“[I dirigenti cinesi] Non hanno voluto vendere in perdita ciascuna vettura. In realtà questa è la ‘tassa d’iscrizione’ per entrare stabilmente nel mercato. Ci hanno così invitato ad investire per coprire il deficit, sovvenzionando il marchio”. Proprio questa eccessiva esposizione economica avrebbe causato la bancarotta dell’importatore HSO Motor. Saschs ha poi precisato che non vi sono piani o progetti per riprendere l’importazione in Europa.
Via | Auto Week
Il Salone di Pechino 2010 ospiterà ben sette novità cinesi firmate e ingegnerizzate da Pininfarina per conto di Brilliance, JAC e Chery. In particolare, la Brilliance Junjie restyling, nelle versioni berlina e station wagon, sarà presentata in anteprima mondiale.
Pininfarina è stata la prima azienda italiana a fornire, sin dal 1996, servizi di stile ed ingegneria ai costruttori cinesi. La più che decennale presenza in Cina dell’azienda torinese conta anche su una “testa di ponte”, un ufficio aperto a Pechino già negli anni novanta che è destinato a giocare un ruolo importante nella crescita ulteriore prevista in Cina per i prossimi cinque anni.
Il business con i costruttori cinesi, che già rappresenta una quota significativa del fatturato Pininfarina, crescerà ancora grazie allo sviluppo della domanda per soluzioni più avanzate sotto il profilo dell’ecosostenibilità. Tra gli altri modelli introdotti di recente sul mercato dai principali clienti cinesi di Pininfarina, sono esposti a Pechino la Chery A3 -nelle versioni due e tre volumi- e due modelli JAC, un monovolume ed una berlina, che dalla sua presentazione a ottobre ha già totalizzato vendite per 10.000 unità.
Continua a leggere: Pininfarina: sette modelli con la sua firma al Salone di Pechino
Come tanti altri costruttori cinesi, anche Brilliance porterà all’imminente Salone di Pechino una piccola elettrica: la proposta in questione si chiama A0, sigla dietro cui si nasconde una concept car caratterizzata appunto da valori di emissioni nocive pari a zero.
La A0 Concept mostra già a prima vista una cura stilistica superiore rispetto a certe realizzazioni decisamente più banali e sciatte del Made in China: doppia cromatura dall’aspetto moderno a caratterizzare la calandra e gruppi ottici a LED dal design ricercato caratterizzano un insieme niente affatto sgradevole e al contempo piuttosto riconoscibile, per quanto riguarda il frontale.
Venendo alla sostanza invece, il motore elettrico è in grado di erogare 60 CV e di spingere la vettura a 130 km/h di velocità massima. L’impianto frenante poi, può contare su un sistema di recupero d’energia. Per quanto riguarda le tempistiche di ricarica infine, la A0 richiede 7 ore per la completa da una presa normale o solamente 10 minuti per una ricarica rapida, che riporta il livello delle batterie al 70%.
Continua a leggere: Brilliance A0 Concept - Salone di Pechino 2010
Uno dei modelli cinesi più “digeribili” per i gusti europei, la Brilliance BS2, si rinnova come Model Year 2010 in occasione del Salone di Pechino. La due volumi asiatica sarà proposta alla manifestazione nella gamma 2010 e metterà in mostra una serie di novità estetiche marginali.
I ritocchi agli esterni interesseranno essenzialmente i paraurti, e per il resto le novità consisteranno nelle nuove gamme colori e cerchi. Dentro invece non ci saranno solo nuove tappezzerie, ma anche materiali in grado di migliorare la qualità percepita nell’abitacolo.
A livello meccanico invece, tutto rimarrà invariato: l’offerta di motori continuerà ad articolarsi sui tre benzina aspirati da 1.3, 1.5 e 1.8 litri.
Attraverso la jont venture con Brilliance Auto, BMW si appresterebbe a trasferire in Cina l’assemblaggio del nuovo piccolo SUV, X1. Lo riferisce la testata cinese Gasgoo che indica la X1 come il terzo modello assemblato nello stabilimento cinese, oltre a Serie 1 e Serie 3. Le due Case automobilistiche sono partner sul mercato cinese già dal 2003con una produzione complessiva che ammonta a 150.000 esemplari.
All’inizio del 2010 lo stabilimento aveva sospeso la produzione della Serie 3 per aumentare la propria capacità produttiva, probabilimente proprio in vista dell’avvio delle linee dedicate alla X1. L’annuncio sarebbe stato dato a Ginevra da Norbert Reithofer ma da BMW Brilliance nessuna cnoferma nè smentite, solo sorpresa per l’annuncio fatto. Peraltro, a fine 2009 era stata annunciata la realizzazione di un nuovo stabilimento che avrebbe dovuto consentire di innalzare la produzione totale a 250.000 esemplari. Inoltre, per poter raggiungere questo risultato sarebbero stati assunti 1.000 nuovi dipendenti.
Come mai questa decisione? Per contenere i costi o per far fronte ad una richiesta crescente di SUV piccoli? Sarà trasferita tutta la produzione oppure quella cinese affiancherà la linea di Lipsia?
BMW e Brilliance hanno firmato l’accordo per la realizzazione in Cina di un secondo impianto produttivo. Il sito nascerà nella città di Shenyang e richiederà un investimento di circa 5 miliardi di yuan, pari a circa 560 milioni di euro. I lavori di costruzione del nuovo impianto partiranno nel corso del 2010, mentre le catene di montaggio per la produzione automobilistica saranno avviate nei primi mesi del 2012.
Le due Case automobilistiche sono partner sul mercato cinese già dal 2003. Attualmente, Brilliance cura l’assemblaggio delle BMW Serie 3 e Serie 5, la cui produzione complessiva ammonta a 150.000 esemplari. Il secondo impianto permetterà di innalzare la produzione totale a 250.000 esemplari. Inoltre, per poter raggiungere questo risultato verranno assunti 1.000 nuovi dipendenti.
HSO Motors, importatore ufficiale Brilliance per l’Europa occidentale, ha dichiarato bancarotta. Le cause di questo tracollo sarebbero collegate all’insuccesso delle vetture cinesi nel Vecchio Continente. La società lussemburghese aveva fortemente puntato sul mercato tedesco. Ma proprio in Germania, la Casa cinese si è costruita una brutta fama, a seguito dei crash test ADAC in cui la BS6 ha ottenuto zero stelle. A nulla è servito il tempestivo intervento di Brilliance che, con l’aiuto dell’ente tedesco, è riuscita a modificare la vettura facendo in modo che ottenesse tre stelle nei crash test.
Il pubblico tedesco ha bocciato Brilliance non solo per la scarsa qualità e sicurezza delle proprie auto, ma anche per i prezzi di listino non proprio competitivi. Anche la Brilliance BS4 non è riuscita a migliorare la situazione, nonostante fosse una vettura di recente progettazione, come testimoniato dalle tre stelle ottenute nel crash test ADAC al primo tentativo. Inoltre, nella gamma Brilliance non erano presenti versioni a gasolio per BS4 e BS6. Infatti, l’entrata in commercio dell’annunciato 1.9 turbodiesel da 125 CV era prevista solo per il 2011. Per quanto riguarda il futuro di Brilliance in Europa, è molto probabile che la Casa madre subentri alle attività di HSO Motors.
Continua a leggere: Brilliance: l'importatore europeo ha dichiarato bancarotta
Il governo cinese ha varato nei giorni scorsi un grosso provvedimento di acquisto per nuove auto di rappresentanza. E la scelta è caduta su Mercedes e BMW. Cosa che del resto accade in molti altri paesi. Qui però la decisione ha indispettito molti critici, dato che il governo stesso si è recentemente fatto promotore di una vasta campagna di promozione dell’industria automobilistica nazionale.
“Compratevele voi le auto cinesi“, è quanto hanno letto in molti in questa mossa. A poco serve aggiungere che l’ordine non è ancora partito e che comunque riguarderà auto assemblate in Cina: sia Mercedes che BMW vantano infatti joint-venture per la realizzazione delle auto destinate al mercato locale -la prima con BAIC, la seconda con Brilliance-, ma l’attenuante non sembra funzionare.
Dai su, spezziamo una lancia in favore di questi poveri amministratori della Repubblica Popolare: mettetevi nei loro panni e pensate di dover scegliere tra una Classe S o una Serie 7 e l’abominevole Geely GE. Nazionalisti sì, scemi no…
Brillance presenta ufficialmente la FRV Cross, prima crossover di origine cinese che, in futuro, dovrebbe arrivare anche nei mercati europei. La FRV Cross è disponibile in tre motorizzazioni benzina: un 1.3 16V da 86 CV, un 1.6 16V da 102 CV e un 1.8 16V da 136 CV. Tutti i propulsori sono disponibili con un cambio meccanico a 5 marce, ma il 1.6 e il 1.8 possono essere abbinati ad un cambio automatico a 4 rapporti.
Esteticamente, la FRV Cross si contraddistingue per le barre sul tetto, la maggior altezza da terra, i cerchi in lega, paraurti con protezioni in plastica grezza, spoiler posteriore, passaruote di maggiori dimensioni etc. Inoltre, i caratteri distintivi della Brillance FRV Cross sono presenti anche all’interno, con un abitacolo più originale rispetto alla FRV standard.
Continua a leggere: Brillance FRV Cross: dati e immagini ufficiali