
Come scrivevamo qualche giorno addietro, Lexus sta lavorando allo sviluppo della HS, una berlina inedita nata esclusivamente come modello ibrido che certamente rafforzerà l’immagine pulita del marchio nipponico. Stasera vi proponiamo le sue primissime foto spia.
La Lexus HS250h verrà mostrata al pubblico al prossimo Salone di Detroit, che aprirà i battenti a metà gennaio, e come se non bastasse, accanto a lei vedremo pure una derivata della nuova Toyota Prius, proposta però con il luxury brand del gruppo, almeno stando a quanto scrive LeftLane. La HS250h, a differenza di quest’ultima, non condividerà la base tecnica con l’antesignana delle ibride; al contrario, sarà lei a fornire la base per una nuova Toyota ibrida, che potrebbe essere l’auto destinata ad inaugurare l’ipotizzato marchio Prius.
Le due auto si faranno notare per un’estetica più convenzionale rispetto a quella della Prius, ma ne sfrutteranno le batterie NiMh. Per quanto riguarda più nello specifico la HS inoltre, pare che il propulsore termico sarà un 2.0 quattro cilindri, ovviamente a benzina. La produzione del modello dovrebbe iniziare nel mese di luglio in Giappone, mentre la derivata Toyota verrà assemblata a partire da novembre.
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Contrordine; ci rimangiamo tutto: vogliamo tenerla stretta stretta. Miguel Fonseca, direttore della divisione britannica Toyota, ha smentito quanto parso cristallino nei mesi scorsi: Prius non diventerà un brand indipendente. Le motivazioni di un simile dietrofront non vengono fornite, con il dirigente intento a spargere indizi sul secondo modello.
Stiamo lavorando al suo design – anticipa –, la cui particolarità consiste nell’essere innovativo. Non specifica, però, fino a che punto; Autocar, autore dell’intervista, azzarda (nemmeno più di tanto) l’ipotesi della classica monovolume. La discussione scivola poi sulla terza Prius, pronta a debuttare al salone di Detroit.
A domanda relativa alle batterie, se fossero agli ioni di litio, Fonseca ha mostrato una scena muta (volontaria), prima di svelare come i tecnici non credano in questa tecnologia, perché meno efficiente ed inadatta all’utilizzo di massa.
Via | Autocar

Utilitarie, coupé e chi più ne ha più ne metta: per ora, nella futura gamma Prius regna solo l’autarchia. L’acclarato intento manifestato da Toyota, quello di rendere indipendente il brand ecologico, ha generato una serie di speculazioni più o meno fondate. L’ultima? Un modello con carrozzeria coupé. E doppia motorizzazione, ovvio.
Il render proviene dal sito Motor Trend, il quale di dilunga in particolari: la disposizione interna dei posti proporrà il “modulo tattico” 2+2, anche se il lunotto inclinato non strizza l’occhio ai più alti. Il propulsore a combustione, invece, avrà una cilindrata di 1,800 cc, garantendo prestazioni maggiori rispetto alla berlina per via del peso più contenuto.
Lo stesso sito americano dedica poi una parentesi alla A-Bat, prototipo di pick up ibrido presentato allo scorso salone di Detroit: la sua versione di serie è dispersa nel limbo dell’incertezza commerciale, indecisa com’è se fregiarsi del logo Scion oppure della classica triplice ellisse.
Via | Autoblog.com
Il termine corretto potrebbe essere “spin off”. Il brand Prius come unità a se stante, promosso dal listino Toyota a scintillante eccellenza cui omologarsi: secondo quanto riferisce una fonte del sito Leftlane, il costruttore giapponese potrebbe rendere indipendente la propria ecologica creazione donandole al contempo una gamma di tre modelli.
Lo stesso presunto insider avrebbe poi ribadito le qualità della terza generazione, accreditata di circa 80 miglia per gallone (2,94 litri/100 km). Ai suoi antipodi verranno quindi collocate altre due berline cinque porte: una, la più economica, attesa per 2013, sarà equipaggiata con meno sofisticate batterie al nichel per contenere i costi; l’altra, la potenziale ammiraglia, avrà un costo poco inferiore ai 30,000 Dollari e maggiori pretese tecnico-stilistiche.
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